Ferritina Alta e Tumori: Cause e Implicazioni

La ferritina non è l'equivalente del ferro, come pensano ancora in molti. La ferritina, in genere, si accumula nelle cellule dell'organismo e solo una minima quantità circola nel sangue. Secondo alcuni esperti, questa proteina contiene il 20% di ferro. Dunque, la ferritina viene immagazzinata nelle cellule del corpo fino a quando è il momento di produrre più globuli rossi.

Il corpo segnala alle cellule di rilasciare ferritina. La ferritina si lega, poi, a un'altra sostanza chiamata transferrina. La transferrina è una proteina che si combina con la ferritina per trasportarla al punto in cui sono prodotti i nuovi globuli rossi. Se una persona non ha abbastanza ferritina, i depositi di ferro si possono esaurire rapidamente.

La ferritina si trova in tutti i tessuti, ma particolarmente: nel fegato, nella milza, nel midollo osseo e nei muscoli scheletrici.

Perché misurare i valori di ferritina?

Il corpo ha bisogno del ferro, presente nei globuli rossi per trasportare ossigeno a tutte le sue cellule. Se il ferro non è sufficiente, i globuli rossi non saranno in grado di fornire abbastanza ossigeno. Tuttavia, anche una quantità eccessiva di ferro può essere un problema.

Entrambi i livelli di ferro, troppo alti o troppo bassi, possono indicare un grave disturbo di fondo. Livelli elevati di ferritina nel sangue possono riflettere un eccesso di ferro nell’organismo oppure la presenza di stati infiammatori, infezioni croniche o altre patologie sottostanti. Serve solo una piccola quantità di sangue per sottoporsi al test della ferritina alta, che avviene tramite un semplice prelievo di routine. Solitamente si chiede al paziente di eseguire l’esame a digiuno, prima che il sangue venga prelevato.

Si noti che non tutti i laboratori hanno gli stessi risultati. I livelli di ferritina possono anche aumentare a causa di danni agli organi, come il fegato e la milza.

Secondo uno studio, le cause più comuni dei livelli di ferritina alta sono l'obesità, l'infiammazione e l'assunzione quotidiana di alcol.

Se i risultati del test sono elevati, il medico probabilmente ordinerà altri esami in grado di fornire un quadro più chiaro dei livelli di ferro nel corpo. In condizioni normali, un aumento della ferritina è spesso associato a una diminuzione della transferrina, poiché l'organismo tenta di ridurre il trasporto di ferro in caso di sovraccarico. Tuttavia, in alcune condizioni patologiche, come nelle malattie infiammatorie croniche o nei disturbi del fegato, possono essere osservati livelli elevati di entrambe le proteine.

Ferritina come Marker Tumorale

La ferritina è nota anche come un reagente di fase acuta. Ecco perché i livelli di ferritina possono essere elevati nelle persone che hanno malattie epatiche o tipi di tumori, come il linfoma di Hodgkin. Per questo motivo, la ferritina è considerata un marker tumorale.

La ferritina è una proteina ubiquitaria, presente in tutti i tipi di cellule, con la principale funzione di immagazzinare il ferro in forma utilizzabile e non tossica. La sua concentrazione sierica riflette le riserve di ferro dell’organismo, rendendola un importante marker diagnostico per la valutazione dello stato del ferro. Un aumento della ferritina può indicare sovraccarico di ferro, ma anche rispondere a processi infiammatori, infezioni o neoplasie.

Diversi tipi di tumori sono stati associati ad un aumento dei livelli di ferritina, tra cui il carcinoma epatocellulare, leucemie, linfomi, e alcuni tipi di tumori solidi come quelli del pancreas e della mammella. L’elevazione della ferritina in questi contesti può essere il risultato di un aumento della produzione di ferro da parte del tumore stesso o di una risposta infiammatoria sistemica alla neoplasia.

Meccanismi Patofisiologici

L’innalzamento della ferritina nei pazienti oncologici può derivare da diversi meccanismi patofisiologici. Il tumore può stimolare la produzione di citochine pro-infiammatorie che a loro volta inducono l’aumento della sintesi di ferritina come reazione di fase acuta. Inoltre, il ferro è un elemento essenziale per la proliferazione cellulare; di conseguenza, il tumore può aumentare la richiesta di ferro, portando a un incremento della ferritina.

Diversi tipi di tumori possono causare un aumento dei livelli di ferritina nel sangue. Tra questi, il carcinoma epatocellulare, alcuni tipi di leucemia, il linfoma di Hodgkin e non-Hodgkin, e il carcinoma a cellule renali sono stati associati a livelli significativamente elevati di ferritina.

Diagnosi Differenziale

La diagnosi differenziale in presenza di ferritina elevata è complessa e richiede un approccio multidisciplinare. È fondamentale distinguere tra un aumento della ferritina dovuto a sovraccarico di ferro, a processi infiammatori o a neoplasie.

  • Risonanza magnetica (RM): tale test viene utilizzato per quantificare il ferro de fegato.
  • Alfa-fetoproteina (AFP): questo è un marker dell'epatocarcinoma, ma ha una bassa sensibilità.
  • Ecografia del fegato ogni 6-12 mesi.
  • Prelievi periodici: tali prelievi prevedono l'eliminazione di circa 400 ml di sangue.

Implicazioni Cliniche nei Pazienti Oncologici

Nei pazienti oncologici, livelli elevati di ferritina possono avere diverse implicazioni cliniche. Primo, possono indicare una maggiore aggressività del tumore e una prognosi sfavorevole. Secondo, possono influenzare la scelta delle strategie terapeutiche, ad esempio, influenzando la decisione di utilizzare trattamenti che modulano il metabolismo del ferro.

La ferritina può essere utilizzata come marcatore tumorale per monitorare l’evoluzione di alcuni tumori e la risposta alla terapia. Livelli elevati di ferritina possono indicare una maggiore massa tumorale o una progressione della malattia.

Gestione dei Pazienti Oncologici con Ferritina Elevata

La gestione dei pazienti oncologici con ferritina elevata richiede un approccio personalizzato. Il monitoraggio regolare dei livelli di ferritina, insieme ad altri marcatori di infiammazione e del ferro, è essenziale per valutare la progressione della malattia e la risposta al trattamento. In alcuni casi, può essere indicata la terapia chelante del ferro per ridurre il sovraccarico di ferro e mitigare i suoi effetti pro-ossidanti e pro-infiammatori.

Quando si riscontra una ferritina elevata, è importante effettuare una diagnosi differenziale per escludere altre possibili cause. La gestione dei pazienti con ferritina elevata dipende dalla causa sottostante. Nel contesto oncologico, il trattamento del tumore può portare a una normalizzazione dei livelli di ferritina.

Altre Cause di Ferritina Alta

Oltre ai tumori, diverse altre condizioni possono causare un aumento dei livelli di ferritina:

  • Epatopatie: livelli elevati di ferritina possono indicare problemi al fegato come l'epatite, la cirrosi o il carcinoma epatocellulare.
  • Emocromatosi: questa è una malattia genetica in cui il corpo assorbe troppo ferro dal cibo.
  • Infezioni o infiammazioni croniche: la ferritina è una proteina di fase acuta; quindi, i suoi livelli possono aumentare in risposta a infiammazioni, infezioni o malattie autoimmuni.
  • Sindrome metabolica: Un insieme di condizioni, tra cui obesità, ipertensione e resistenza all’insulina, che aumentano il rischio di malattie cardiache e diabete di tipo 2.

Il Ruolo del Ferro nel Cancro

Il ferro è un nutriente essenziale per ogni cellula dell'organismo. Ne basta però solo una piccola quantità e quando troppo ferro si accumula nel corpo esso diventa un fattore di rischio per lo sviluppo di diverse malattie. Una di esse è il cancro. La letteratura medica abbonda di ricerche e studi che dimostrano un legame tra elevati livelli di ferro e un'ampia varietà di neoplasie. Secondo il Dr. quelle tumorali hanno la medesima necessità di ferro per la loro crescita.

Tuttavia le cellule maligne sono più abili delle cellule normali nell'acquisire ferro. L'aumentato ingresso del ferro avvantaggia le cellule cancerose nel loro continuo processo di moltiplicazione e proliferazione. L'organismo tenta di limitare l'accesso di ferro nelle cellule cancerose spostando il ferro dal sangue ai tessuti di deposito, perché una volta assorbito il ferro non ha praticamente possibilità di essere eliminato. Noi eliminiamo solo un milligrammo di ferro al giorno ed il resto che viene eventualmente assorbito in più va ad aumentare le riserve e ad accumularsi nei tessuti.

Dieta e Stile di Vita

Ciò che mangiamo influisce direttamente sui livelli di ferritina. La tipica dieta occidentale contiene molto più ferro di quello di cui abbiamo realmente bisogno (generalmente dalle carni, cibi fortificati con il ferro e vitamine). La vitamina C, così come l'alcool, se assunti assieme ai cibi, aumentano l'assorbimento del ferro contenuto negli alimenti. Il fumo di sigaretta inalato nei polmoni contiene discrete quantità di ferro.

Lo stile di vita influisce direttamente sui livelli di ferritina. Lo stress cronico può favorire l’aumento della ferritina a causa dell’infiammazione. In alcuni atleti professionisti, un esercizio fisico molto intenso può aumentare la ferritina a causa di una micro-infiammazione muscolare.

Alimentazione e Assorbimento del Ferro

Come emerge leggendo questa lista, gli alimenti di origine animale più ricchi di ferro sono le interiora: il loro consumo andrebbe assolutamente ridotto se non eliminato, almeno all'inizio della terapia dietetica. Nonostante le carni siano in fondo alla lista, il ferro contenuto in esse viene assorbito al 100%, cosa che non si verifica quando si assume ferro da fonti vegetali.

L'assorbimento del ferro contenuto in alimenti di origine vegetale invece è decisamente sfavorito rispetto al ferro di origine animale (ferro EME). Ne consegue che, seppur la concentrazione di ferro sia minore in termini di ferro biodisponibile, le carni sono la fonte di ferro privilegiata per il nostro organismo. Bisogna, inoltre, tenere presente che negli alimenti di origine vegetale, specialmente legumi, cereali integrali e verdure tipo gli spinaci, esistono delle sostanze, i fitati, che riducono notevolmente l'assorbimento del ferro, quindi in termini di assunzione di ferro, si ha un ulteriore ribasso.

Ferritina e Malattie Epatiche

Il fegato è l’organo principale che regola il metabolismo del ferro. Il fegato è uno degli organi chiave nel metabolismo del ferro, motivo per cui un valore elevato di ferritina può essere un segnale di un’alterazione della sua funzionalità. Condizioni come steatosi epatica (fegato grasso), epatite cronica o cirrosi possono far aumentare la ferritina nel sangue. Si tratta di una condizione in cui il fegato accumula grasso in eccesso, spesso legata a sovrappeso, insulino-resistenza o consumo eccessivo di alcol e zuccheri raffinati.

Se hai la cirrosi o sospetti di averla come conseguenza dell'emocromatosi, hai un rischio 200 volte maggiore di sviluppare un tumore del fegato (conosciuto anche come epatocarcinoma). Sfortunatamente quasi l'80% dei pazienti che sviluppano l'epatocarcinoma sono diagnosticati in uno stadio avanzato della malattia, quando le opportunità terapeutiche sono poche o del tutto assenti. La biopsia epatica è l'unica via diretta per confermare definitivamente l'esistenza di una cirrosi epatica. La cirrosi in stadio avanzato è facilmente diagnosticabile anche senza la biopsia, sulla base del quadro clinico, biochimico e strumentale (ecografia).

Nei pazienti con emocromatosi la presenza di valori di ferritina sierica superiori ai 1000 mcg/L e/o la presenza di alterazioni degli esami di funzionalità epatica possono far sospettare la presenza di una cirrosi; in questi casi è giustificata la richiesta della biopsia epatica. Se hai la cirrosi infatti, devi sottoporti a controlli regolari per tutta la vita per la diagnosi precoce dell'epatocarcinoma.

Ferritina e Rischio Cardiovascolare

Negli ultimi anni, diversi studi hanno evidenziato un legame tra ferritina alta e rischio cardiovascolare. Questo è particolarmente rilevante per chi soffre di diabete, ipertensione o colesterolo alto. Il consiglio, in questi casi, è quello di adottare uno stile di vita sano, riducendo l’assunzione di alimenti pro-infiammatori, aumentando il consumo di antiossidanti e svolgendo attività fisica regolare.

Valori Normali di Ferritina

La concentrazione di ferritina nel sangue è detta ferritinemia e si misura in nanogrammi per millilitro (ng/ml) o microgrammi per litro (μg/L). L’intervallo considerato di normalità è molto ampio. Esso varia a seconda di diversi fattori come ad esempio il sesso, l’età o la situazione fisiologica. Nel primo caso, ciò è dovuto alle perdite ematiche conseguenti al ciclo mestruale; nella seconda ipotesi, invece, il valore ridotto è riconducibile al sequestro di ferro effettuato per nutrire il feto.

I valori considerati normali di ferritina variano anche in base al laboratorio presso il quale si effettuano gli esami.

Valori di ferritina troppo bassi indicano una carenza di ferro presente nell’organismo e sono frequentemente associati ad anemie da carenza come l’anemia sideropenica. Per porre rimedio alla carenza di ferro, il primo passo sta nell’eradicare la causa del problema. Proprio l’alimentazione, ovviamente, gioca un ruolo molto importante nei soggetti che presentano carenza di ferro. È di fondamentale importanza, ad esempio, preferire il consumo di cibi ricchi di ferro eme di origine animale (che presentano un’alta biodisponibilità).

Cosa Fare in Caso di Ferritina Alta

Prima di tutto, è fondamentale capire la causa dell’aumento della ferritina: non esiste un unico rimedio valido per tutti. Oltre ad agire sulla patologia scatenante, si può rendere necessario ricorre a salassi o a farmaci chelanti per ridurre i livelli di ferritina. I salassi sono prelievi di sangue ripetuti; i farmaci chelanti sono delle sostanze che legano il ferro, permettendo all’organismo di eliminarlo attraverso le urine.

Un monitoraggio regolare della ferritina leggermente alta tramite esami del sangue è fondamentale per controllarne i livelli e valutare l'efficacia del trattamento.

Livelli elevati di ferritina possono essere un indicatore di vari tumori, riflettendo sia la presenza di infiammazione che un aumento del fabbisogno di ferro da parte delle cellule tumorali. La comprensione dei meccanismi patofisiologici che collegano la ferritina al cancro è fondamentale per l’interpretazione corretta di questi livelli elevati e per la gestione clinica dei pazienti.

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