Quali Esami del Sangue per il Prurito: Cause e Approfondimenti

Il prurito è il sintomo cutaneo più comune e può essere causato da una varietà di fattori. Il suo principale mediatore chimico è l’istamina, ovvero la sostanza che provoca la sensazione di prurito.

Cause del Prurito

Possiamo ora approfondire in modo più dettagliato le cause che determinano il prurito. Innanzitutto vanno indicate le intolleranze alimentari e le allergie come cause più comuni del prurito. Anche le allergie alimentari sono incluse tra i fattori che possono causare prurito. Circa sette bambini su dieci in Italia sviluppano reazioni pruriginose o altri sintomi come gli sfoghi cutanei in conseguenza dell’ingestione di latte, uova, soia, frumento, arachidi o pesce. Per risolvere il problema, in questi casi, può essere sufficiente eliminare dalla propria dieta l’alimento responsabile della reazione allergica. In alternativa, può bastare limitarlo, se non addirittura cambiare le modalità di assunzione del cibo.

  • Allergie Alimentari: ad alimenti come frutta secca (arachidi, noci, nocciole, pistacchi), crostacei e molluschi, pesce e derivati, uova, latte vaccino, grano e derivati con glutine.
  • Allergie ad animali domestici: I peli, forfore, saliva di animali come cani, gatti, cavalli contengono allergeni.
  • Allergie ai metalli: come nichel, cobalto, cromo.
  • Punture di Insetti: come api, vespe, zanzare e pulci.

Altre malattie sottostanti possono essere la dermatite da contatto allergica, una delle cause del prurito anale o alle gambe per esempio, le infezioni micotiche della cute o le infezioni parassitarie.

Tra le cause del prurito, lo stress può certamente rappresentare un fattore scatenante. Uno dei principali esempi di queste dinamiche è la dermatite da stress. La dermatite da stress generalmente coinvolge le aree del viso, del collo, delle mani e dei piedi. In alcuni casi, può manifestarsi anche sulle palpebre. Oltre che nelle zone più comuni in cui solitamente si manifesta, come viso, collo e corpo in generale, il prurito può avere origine anche nel cuoio capelluto.

Esiste inoltre un prurito localizzato in testa, dovuto per esempio alla dermatite seborroica, oppure il prurito anale, dovuto per esempio alle emorroidi, e prurito vulvare, dato dalla vulvovaginite.

I disturbi sistemici sono condizioni o patologie che possono interessare tutto il corpo e determinare prurito anche senza la manifestazione di alterazioni cutanee visibili. Tra i disturbi sistemici che maggiormente si riscontrano in sede diagnostica abbiamo il diabete e l’insufficienza renale cronica.

Ci sono tuttavia patologie, a scatenare il prurito, anche importanti e gravi, che richiedono in sede di visita specialistica una diagnosi approfondita e un intervento sicuro e tempestivo come nel caso, per fare un primo esempio, del linfoma Hodgkin.

Quando il Prurito è Preoccupante?

Il prurito associato a specifici sintomi può essere, invece, un importante campanello d’allarme. Perdita di sensibilità e formicolii potrebbero essere l’indicatore di un disturbo che coinvolge il sistema nervoso. Dolori addominali e colorazione giallastra di occhi e cute potrebbero significare che ci sono problemi epatici.

Diagnosi e Esami

Quando un soggetto accusa prurito, gli esami da svolgere per risalire alle cause, e intervenire con la giusta terapia risolutiva, possono essere diversi. Di per sé il prurito è un sintomo aspecifico, ed è pertanto possibile associarlo ad una gamma ampia di condizioni cliniche. Gli esami da svolgere, nei casi in cui il soggetto accusi prurito, possono essere diversi, perché diverse sono le patologie o le condizioni sottostanti il prurito. È il caso del prurito, per fare un primo esempio, che si manifesta nella gravidanza.

Per diagnosticare le cause del prurito, in molti casi, non sono necessari esami o approfondimenti vari. Tuttavia, potrebbe essere richiesta in determinate circostanze una biopsia. In caso di impossibilità a risalire la causa scatenante di una reazione allergica, potrebbe rivelarsi necessario condurre dei test allergici sulla cute.

Quali Esami del Sangue per il Prurito?

Uno di questi è l’emocromo, grazie al quale è possibile escludere diverse condizioni cliniche e patologie. Il prurito può essere anche uno dei sintomi di un disturbo a carico del fegato, per cui anche esami epatici specifici possono essere utili a fare chiarezza su questo sintomo.

  • Esami del sangue: Possono aiutare a identificare le cause del prurito che possono non necessariamente essere di natura allergica.
  • Test Allergologici: tra cui i test cutanei e del sangue, sono procedure diagnostiche utilizzate per identificare allergie specifiche. Nei test cutanei, viene introdotto nella pelle un piccolo quantitativo di un possibile allergene, e si presta attenzione ad eventuali reazioni allergiche innescate dal test.
  • Biopsia Cutanea: Necessaria se il medico sospetta una malattia della pelle.

Prurito Allergico: Sintomi e Durata

Il prurito allergico, noto anche come dermatite atopica o eczema atopico, è un’infiammazione della pelle causata da una reazione allergica. Si manifesta con arrossamento, gonfiore, vesciche e un forte prurito. I sintomi possono variare da lieve a grave e possono causare: gonfiore, eruzioni cutanee o bollicine sulla pelle. La durata del prurito allergico può variare a seconda dell’individuo e dell’allergene che ha scatenato la reazione allergica. Generalmente, i sintomi possono durare da poche ore a diversi giorni e in alcuni casi, potrebbero persistere finché continua l’esposizione all’allergene.

Quando il nostro corpo rileva gli allergeni come sostanze come pericolose reagisce producendo istamina, una sostanza chimica che provoca sintomi allergici, tra cui il prurito. Nello specifico, il processo di reazione allergica cutanea, si manifesta quando il corpo entra in contatto con l’allergene. Il sistema immunitario risponde producendo una classe di anticorpi chiamati immunoglobuline E (IgE).

Il prurito allergico si differenzia da quello non allergico perché compare in concomitanza con altri sintomi tipici delle allergie, come arrossamento, gonfiore, vesciche e desquamazione. Riconoscere un’allergia topica può essere complicato e per avere una diagnosi certa devi sempre fare affidamento al tuo medico di fiducia o ad un allergologo specialista.

I sintomi delle allergie della pelle possono essere limitati a una specifica area cutanea o possono estendersi su più parti del corpo causando: prurito, eruzioni cutanee, rossore, gonfiore e, in alcuni casi, bolle.

  • Prurito: può variare da lieve a intenso, a seconda della gravità della reazione allergica.
  • Eruzioni cutanee: si manifestano come una zona di pelle arrossata, gonfia o irritata.
  • Bolle: piccole vesciche o bolle piene di liquido che si formano sulla superficie della pelle che possono scoppiare e sanguinare.

Riconoscere questi sintomi può aiutare a identificare una possibile reazione allergica e a cercare un trattamento tempestivo. Le bolle di allergia, sono vescicole piene di liquido che si formano sulla superfice della pelle in seguito a una reazione allergica, in particolare nei casi di dermatite da contatto. Si manifestano spesso come chiazze rosse sollevate (circondate da un’area di pelle arrossata). La durata delle bolle di allergia può variare a seconda del tipo di allergene, della severità della reazione, e della risposta individuale ma in genere scompaiono entro pochi giorni. Per le bolle causate dall’allergia, puoi applicare una crema corticosteroidea (previo consiglio medico).

Ci sono diverse forme di allergie cutanee, ciascuna con cause e sintomi specifici.

  • Dermatite da contatto: è una reazione infiammatoria della pelle causata dall’esposizione a sostanze irritanti o allergeni, come metalli, cosmetici o sostanze chimiche.
  • Orticaria: è una reazione allergica che si manifesta con chiazze rosse sollevate, note anche come pomfi, che variano in dimensione da piccole come un pisello a grandi quanto un piatto. Queste eruzioni, possono essere causate da diversi fattori, tra cui alimenti, farmaci, punture di insetti o situazioni stressanti e possono comparire in qualsiasi parte del corpo, causando un forte prurito. L’orticaria allergica può durare da poche ore a diverse settimane.

Rimedi e Trattamenti

Il trattamento più comune per il prurito allergico include antistaminici e creme a base di corticosteroidi. Allo stesso tempo, l’uso di creme idratanti e lozioni può aiutarti lenire la pelle e ridurre l’irritazione. Esistono diversi rimedi farmacologici efficaci per il prurito allergico.

  • Antistaminici: sono i farmaci più comunemente utilizzati per trattare il prurito allergico.
  • Calcineurinici: sono un gruppo di farmaci che modulano il sistema immunitario per ridurre l’infiammazione e il prurito.
  • Farmaci biologici: rappresentano l’ultima frontiera nel trattamento del prurito allergico. Agiscono bloccando specifiche vie infiammatorie nel corpo.

Il prurito diffuso da allergia può essere un disturbo fastidioso e debilitante. La scelta dell’antistaminico più adatto può dipendere da vari fattori, tra cui la gravità dei sintomi, altre condizioni di salute e possibili interazioni farmacologiche. Poiché la risposta ai farmaci è estremamente soggettiva, non si può identificare un “miglior antistaminico” in termini assoluti, dato che l’efficacia varia in base alla condizione specifica e al quadro clinico del paziente. Tra gli antistaminici comuni ci sono cetirizina, loratadina e desloratadina.

  • Antistaminici OTC (senza prescrizione medica): sono farmaci da banco disponibili in farmacia senza necessità di prescrizione medica.
  • Terapie locali: creme e unguenti a base di corticosteroidi o calcineurina possono essere utilizzati per ridurre l’infiammazione e il prurito.

Rimedi Naturali

  • Bagni di avena: è uno dei rimedi della nonna più conosciuti per il prurito allergico. In particolare, l’avena colloide, grazie alle sue proprietà lenitive e idratanti, risulta essere molto efficace.
  • Olio di cocco: ricco di acidi grassi che aiutano a idratare la pelle e possono ridurre l’infiammazione e il prurito.
  • Camomilla: ha proprietà anti-infiammatorie e calmanti, che la rendono un ottimo rimedio naturale per il prurito allergico.

Prevenzione

Il metodo più efficace per gestire e convivere con le allergie consiste sempre nella prevenzione e nel buonsenso. Per prevenire il prurito causato dalle allergie, devi identificare gli allergeni che innescano la reazione allergica. L’allergologo eseguirà una serie di test diagnostici specifici per le allergie, tra cui il test cutaneo e l’analisi degli anticorpi IgE specifici presenti nel sangue, al fine di individuare gli allergeni responsabili. Una volta identificate le cause, è possibile adottare misure preventive e di igiene personale per ridurre il rischio di prurito allergico.

Se il prurito persiste nonostante l’uso di medicinali o se si manifestano segni di reazione allergica grave come respiro corto, respiro sibilante, orticaria improvvisa, gonfiore del viso o sensazione di morte imminente, è necessario cercare immediatamente assistenza medica.

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