Quali Esami del Sangue Richiedono il Digiuno?

È convinzione comune che sia sempre necessario digiunare per almeno 8 ore prima degli esami del sangue. In realtà, non è sempre così. Cerchiamo di fare chiarezza su quali esami richiedono il digiuno e perché.

Perché il Digiuno è Importante?

La maggior parte dei cibi e delle bevande che assumiamo ogni giorno contengono alcune sostanze che possono momentaneamente alterare la composizione sanguigna fino a falsare l’interpretazione degli esami del sangue. Ecco perché, per alcuni test, è fondamentale presentarsi a digiuno.

Esami che Richiedono il Digiuno

Tutti gli esami che indagano il metabolismo di una persona e che fanno parte delle analisi di chimica-clinica, come ad esempio glicemia, azotemia, trigliceridi, colesterolo ed elettroliti (sodio, potassio), richiedono un digiuno di circa 8-14 ore prima del prelievo. Questi esami sono quindi di norma eseguiti alla mattina dalle 7 alle 11 a digiuno, dalla mezzanotte è consentita solo l’assunzione di acqua. L’assunzione di caffè o di bevande o alimenti può influenzare i risultati di queste analisi.

Nello specifico:

  • Glicemia: Indica la quantità di glucosio presente nel sangue. Il digiuno è fondamentale per ottenere una misurazione accurata, poiché l’assunzione di cibo può alterare i livelli di glucosio.
  • Insulina: Il dosaggio dell’insulina (nelle persone in cui si sospetta una diagnosi di diabete) richiede il digiuno, in quanto l’insulina è un ormone che risponde all’assunzione di zuccheri.
  • Trigliceridi: Sono lipidi (grassi) presenti nel nostro sangue. Anche in questo caso, il digiuno è consigliato per evitare che l’assunzione di grassi alteri i risultati.
  • Peptide C: Altro marcatore «sensibile» alle oscillazioni della glicemia, richiede il digiuno per una misurazione accurata.

In questi casi, si consiglia di presentarsi all’appuntamento al mattino presto, a digiuno da almeno otto ore. Il limite per gli zuccheri nel sangue è rappresentato da cento milligrammi per decilitro. Per chi si sottopone al prelievo nel corso della giornata, invece, teniamo in considerazione un valore uguale o inferiore a 180 milligrammi per decilitro.

Esami che Non Richiedono il Digiuno

Le conclusioni di un documento firmato dalla Società Europea dell’Aterosclerosi e dalla Federazione Europea di Chimica Clinica e Medicina di Laboratorio, pubblicato sull’European Heart Journal, sono chiare: se il motivo per cui ci si sottopone alle analisi è la necessità di dosare la quantità di grassi (trigliceridi e colesterolo) presenti nel sangue, non occorre presentarsi all’appuntamento a digiuno, come raccomandato in maniera diffusa in tutti i Paesi.

Nonostante l’invito al digiuno sia piuttosto frequente, il messaggio non coglie di sorpresa Marcello Ciaccio, direttore del dipartimento di biopatologia e biotecnologie mediche e forensi all’Università degli Studi di Palermo e presidente della Società Italiana di Biochimica e Biologia Molecolare Clinica: «L’assunzione recente di grassi attraverso la dieta non è in grado di alterare i parametri lipidici.

Secondo gli esperti, non esiste prova alcuna a supporto della necessità di presentarsi a stomaco vuoto agli esami del sangue svolti al fine di valutare il rischio cardiovascolare causato dall’aumento dei grassi. Non serve digiunare nemmeno se si ha intenzione di donare il sangue.

Altri Fattori da Considerare

Oltre al digiuno, ci sono altri parametri da considerare nella lettura delle analisi del sangue. Ad esempio, se il medico curante richiede gli esami per conoscere i livelli ematici di ormoni «sensibili» allo stress - adrenalina, noradrenalina, prolattina, cortisolo - «è importante che l’ambiente in cui viene effettuato il prelievo sia confortevole per il paziente e che lo stesso risulti sereno. Anche la semplice paura dell’ago può alterare i parametri di interesse». È infine necessario considerare anche se una persona ha svolto attività fisica la sera prima di sottoporsi alle analisi del sangue.

  • Farmaci e integratori: Salvo diverse indicazioni del proprio medico, la mattina del prelievo è necessario evitare l’assunzione dei farmaci, in particolare quando è richiesta la determinazione della concentrazione del farmaco assunto. L’assunzione di biotina potrebbe interferire con la determinazione di alcuni analiti.
  • Attività fisica: Il giorno prima dell’esame evitare intensa attività fisica (sport, lavori pesanti, ecc.).
  • Dieta: Astenersi dal variare la dieta abituale (salvo per la preparazione ad alcuni esami che richiedono una dieta particolare), consumare i pasti come di norma. Il pasto della sera antecedente al giorno del prelievo deve essere leggero, si sconsigliano in particolare dolci e grassi. Evitare l’uso di bevande alcoliche.
  • Ansia e stress: Il giorno del prelievo evitare il più possibile situazioni di stress.
  • Postura: Nel passaggio dalla posizione supina a quella eretta si modificano il volume plasmatico e la concentrazione di alcuni analiti.

Consigli Utili

  • Prima di sottoporti agli esami del sangue, chiedi consiglio al medico di base.
  • Nei giorni che precedono il prelievo, la dieta dovrebbe essere quanto più possibile abituale, evitando brusche variazioni dell’apporto calorico sia in eccesso che in difetto.
  • Presentarsi al Laboratorio per i prelievi prima dell'assunzione della dose del mattino.
  • Dopo il prelievo, tenere il braccio disteso, la mano aperta e premere il cotone sul punto di prelievo, senza strofinare, per almeno 5 minuti.

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