Quali Sono Gli Esami Del Sangue Per Il Fegato?

Il fegato è uno degli organi più importanti del nostro corpo ed è coinvolto in una vasta gamma di funzioni essenziali. Proprio per la complessità e l’importanza delle sue funzioni, è fondamentale tenere monitorata la salute epatica sottoponendosi a controlli periodici e regolari, utili per individuare precocemente eventuali alterazioni e prevenire disturbi anche gravi. Inoltre, questi controlli sono fondamentali per determinare la gravità di una malattia del fegato già nota e seguirne nel tempo l’evoluzione. Ma quali sono gli esami da fare per controllare il fegato? Gli esami del sangue permettono di valutare la funzionalità epatica analizzando enzimi, proteine e altre sostanze presenti nel circolo ematico.

Alterazioni in questi valori possono indicare la presenza di infezioni, infiammazioni, danni al tessuto epatico, disturbi metabolici o addirittura tumori.

Gli esami strumentali consentono di osservare direttamente la struttura e il funzionamento del fegato. Grazie a queste indagini è possibile individuare alterazioni del flusso sanguigno, segni di fibrosi o cirrosi, e rilevare eventuali lesioni o masse.

Esami Del Sangue Per La Funzionalità Epatica

Gli esami del sangue per il fegato si eseguono tramite un semplice prelievo di sangue venoso. Prima dell’esame, è generalmente richiesto un digiuno di 10-12 ore. È importante informare il/la medico/a su eventuali farmaci assunti, poiché alcune sostanze possono influenzare i risultati.

Ecco alcuni dei principali esami del sangue utilizzati per valutare la funzionalità epatica:

  • Alanina transaminasi (ALT o SGPT): enzima presente quasi esclusivamente nel fegato, coinvolto nella trasformazione delle proteine in energia. Alti valori di questo enzima nel sangue suggeriscono la presenza di malattia epatica come l’epatite, dove le cellule epatiche sono danneggiate. Valori normali sono inferiori a 35 U/l per le donne e inferiori a 40 U/l per gli uomini.
  • Aspartato transaminasi (AST o SGOT): enzima presente nel fegato ma anche in muscoli e cuore. Un suo aumento può segnalare un danno al fegato, ma anche altre condizioni come infarti o lesioni muscolari. Valori normali sono inferiori a 35 U/l per le donne e inferiori a 40 U/l per gli uomini. È necessario che il medico confronti questi valori con quelli di ALT per poter capire se davvero si tratta di danno epatico e non ad altri tessuti.
  • Gamma-glutamiltransferasi (GGT o gamma-GT): enzima utile per identificare malattie come epatite, cirrosi o tumore del fegato o delle vie biliari. I valori di riferimento da considerarsi normali variano da laboratorio a laboratorio, a seconda dello strumento utilizzato. Una Gamma GT alta suggerisce la possibilità di un danno al fegato o alle vie biliari dovuto all’alcolismo oppure all’uso di certi farmaci che alzano il valore.
  • Fosfatasi alcalina (ALP): enzima presente nel fegato e nelle ossa, che può aumentare in caso di ostruzione delle vie biliari o patologie ossee. In condizioni di salute le concentrazioni di fosfatasi alcalina di origine epatica e di origine ossea sono più o meno sovrapponibili, e sono, per uomini e donne, da 50 a 150 U/L in media (unità per litro di sangue). Se alta può indicate un blocco dei dotti biliari, ma il valore va considerato accanto agli altri esami di funzionalità epatica, come bilirubina e transaminasi (AST e ALT).
  • Bilirubina: prodotto di scarto derivato dalla degradazione dei globuli rossi. Il fegato la trasforma e ne consente l’eliminazione attraverso la bile. Alti livelli nel sangue possono significare una cattiva capacità da parte del fegato di smaltire questa sostanza. L’eccesso di bilirubina è quello che conferisce alla pelle il colore giallastro che chiamiamo ittero. Per quanto riguarda i valori normali di bilirubina, la bilirubina diretta o coniugata, dovrebbe essere presente in quantità inferiori a 0,3 mg/dl. I valori di bilirubina totale (diretta o indiretta) dovrebbero essere nell’intervallo da 0,10 a 1,30 mg/dl.
  • Lattato deidrogenasi (LDH): enzima presente in diversi organi, tra cui fegato, cuore, polmoni e muscoli.
  • Albumina: una delle proteine principali prodotte dal fegato, che ricopre diversi ruoli essenziali nell’organismo, come il trasporto di ormoni, farmaci e altre molecole nel sangue. Se il fegato non funziona bene, come nel caso di cirrosi epatica, potrebbe produrre troppa poca albumina nel plasma. I valori di riferimento per l’albumina sono compresi fra 3,5 e 5,5 grammi per 100 millilitri (35-55 g/Litro).
  • Proteine totali: questo parametro include albumina e globuline. Le globuline comprendono anticorpi, enzimi e altre proteine funzionali.
  • Tempo di protrombina (PT): misura quanto tempo impiega il sangue a coagulare. Poiché la protrombina è prodotta dal fegato, un PT prolungato può indicare un deficit nella sua capacità di sintesi.
  • Alfafetoproteina (AFP): questo esame viene prescritto dal medico in presenza di sospetta epatocarcinoma.

È bene ricordare che molti di questi parametri sono inclusi negli esami del sangue di routine e sono generalmente aspecifici, e un loro valore alterato non indica automaticamente la presenza di una malattia del fegato. Per formulare una diagnosi definitiva è necessario interpretare i risultati nel contesto clinico del paziente, tenendo conto di sintomi, anamnesi e altri esami.

Quando i valori epatici superano di 2-3 volte i limiti di riferimento, in particolare per enzimi come ALT, AST, GGT o per la bilirubina, la situazione è considerata preoccupante.

Esami Strumentali Per Il Fegato

Oltre agli esami del sangue, esistono diverse tecniche di imaging che permettono di visualizzare il fegato e le vie biliari, fornendo informazioni preziose sulla loro struttura e funzionalità:

  • Ecografia fegato e vie biliari: l’esame di primo livello, non invasivo, privo di radiazioni e facilmente accessibile.
  • Eco(color)doppler di fegato e vie biliari: viene utilizzata per studiare il flusso sanguigno nei principali vasi epatici, come la vena porta e le arterie epatiche.
  • Elastografia epatica: esame non invasivo e indolore che misura la rigidità del tessuto epatico, indicativa della presenza e del grado di fibrosi o cirrosi.
  • Risonanza magnetica (RM) e Colangio-RM: forniscono immagini ad alta definizione del fegato e delle vie biliari.
  • Scintigrafia del fegato: è un esame di medicina nucleare che utilizza un tracciante radioattivo per valutare la funzionalità del fegato e delle vie biliari.
  • Biopsia epatica: è una procedura invasiva che prevede il prelievo di un piccolo campione di tessuto epatico mediante un ago, solitamente sotto guida ecografica e in anestesia locale.
  • Colangiopancreatografia endoscopica retrograda (ERCP): tecnica che unisce endoscopia e radiologia per visualizzare e trattare le vie biliari.

La scelta dell’esame più appropriato dipende dal quadro clinico del paziente e dagli obiettivi diagnostici. Gli esami diventano invece prioritari in presenza di sintomi sospetti, come stanchezza persistente, nausea, perdita di appetito, prurito, urine scure, feci chiare, dolore al fianco destro o gonfiore addominale.

Come Mantenere La Funzionalità Epatica

Migliorare la salute del fegato è fondamentale per garantire il nostro benessere generale e preservare la funzionalità epatica. Se le analisi per il fegato hanno indicato dei problemi, ti consigliamo di consultare il tuo medico, che saprà indicarti eventuali esami di approfondimento e fornirti delle cure adeguate.

In generale, è possibile migliorare la salute epatica con dei piccoli ma decisivi accorgimenti. Ecco alcuni consigli utili per migliorare la salute del tuo fegato:

  • Adottare uno stile di vita salutare: Una dieta equilibrata e l’esercizio fisico regolare sono fondamentali per mantenere il fegato in salute. Consumare cibi ricchi di antiossidanti e fibre, come frutta, verdura e cereali integrali, può favorire il corretto funzionamento del fegato e migliorare la sua salute complessiva.
  • Limitare l’assunzione di alcol: Presta massima attenzione, perché il consumo eccessivo di alcol può causare danni significativi al fegato nel tempo. Limitare l’assunzione di alcol o evitare del tutto il consumo di bevande alcoliche può contribuire a proteggere la salute del fegato e prevenire il verificarsi di problemi epatici.
  • Evitare sovrappeso e obesità: Un peso corporeo eccessivo è spesso associato a condizioni come la steatosi epatica non alcolica (NAFLD), in cui si verifica un accumulo di grasso nel fegato. Mantenere un peso corporeo sano attraverso una combinazione di alimentazione sana e attività fisica regolare può ridurre il rischio di sviluppare questo tipo di condizioni epatiche.
  • Sottoporsi regolarmente a test di Funzionalità Epatica: Infine, una delle migliori strategie per preservare la salute del fegato è sottoporsi regolarmente a test di funzionalità epatica e monitorare costantemente i valori principali, come (ad esempio) l’albumina bassa. Questi test forniscono una valutazione accurata delle condizioni del fegato, consentendo di individuare eventuali problemi precoci e intervenire tempestivamente per prevenire complicanze più gravi.

Check-Up Fegato Butterfly: Un Approccio Completo

Presso diversi centri diagnostici, è possibile effettuare un check-up completo della funzionalità epatica. Questo approccio completo consente di ottenere una visione dettagliata della salute del fegato e di fornire un’assistenza personalizzata e mirata.

Il Check Up Fegato Butterfly comprende i seguenti test:

  • Emocromo con formula
  • Transaminasi (AST - ALT)
  • Elettroforesi proteica
  • Proteine totali
  • Bilirubina totale e frazionata
  • Gamma GT
  • Fosfatasi alcalina
  • Tempo di protrombina (PT)
  • Fibrinogeno
  • HBsAg
  • HCV

Questo tipo di esame è consigliato a tutti coloro che soffrono di problemi al fegato o pensano di soffrirne. Inoltre, le analisi sono raccomandate per:

  • Persone con fattori di rischio per patologie epatiche (alcol, obesità e sovrappeso, diabete, infezioni virali);
  • Soggetti che assumono farmaci epatotossici (chemioterapici, antibiotici);
  • Come parte di un check-up di routine dopo i 50 anni ai fini di screening.

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