Per i malati di diabete, pungersi ogni giorno le dita è una parte abituale delle loro vite. L’esigenza di misurare la glicemia quotidianamente e più volte nell’arco della giornata porta molte persone che soffrono di diabete a chiedersi se non esistano sistemi che non necessitano di pungere un polpastrello tutte le volte che si deve misurare la glicemia o un glucometro senza strisce.
Oltre a essere un'operazione spiacevole e spesso dolorosa che deve essere compiuta più volte al giorno, le punture possono anche causare infiammazioni o cheratinizzazione della pelle.
Metodi Tradizionali di Misurazione della Glicemia
Misurano la glicemia su un campione di sangue prelevato pungendo un polpastrello. Per farlo, si usa una penna pungidito dotata di lancetta (che contiene un ago). La goccia di sangue viene assorbita da una striscia reattiva che viene letta da un dispositivo elettronico - il glucometro - che misura la glicemia.
Il glucometro è un alleato fondamentale per i diabetici, in quanto può letteralmente salvare la vita in caso di ipoglicemia o iperglicemia. Il modello standard di glucometro viene venduto in kit, completo di strisce reattive e penna pungidito.
Il glucometro analizza una piccola goccia di sangue capillare prelevata dal polpastrello da porre sulla striscia reattiva. Il tasso di glucosio porterà ad una reazione enzimatica (ossidazione) con conseguente variazione cromatica. Attenendosi scrupolosamente alle istruzioni per l’uso, la rilevazione con il glucometro risulta molto accurata.
Monitoraggio Continuo del Glucosio (CGM)
Sono sistemi che permettono una misurazione in continuo della glicemia e non utilizzano né strisce reattive, né pungidito. Richiedono tuttavia di inserire stabilmente un sensore sotto la pelle (dietro il braccio o sul tronco) e di cambiarlo periodicamente.
Il sensore stima la glicemia stando a contatto col fluido interstiziale, cioè il liquido che bagna le cellule. È quindi un sistema invasivo, seppur in modo minimo. Le misurazioni sono poi inviate in modalità wireless ad un dispositivo digitale.
Un'alternativa al monitoraggio tradizionale della glicemia sono i sensori CGM (Continuous Glucose Monitoring), che permettono di misurare la glicemia senza pungersi continuamente le dita. Questo metodo si basa su un glucometro indossabile con un sottile ago filamento posizionato sotto la pelle in punti specifici (come il retro del braccio, la schiena, l'addome o la coscia) che analizza il liquido interstiziale per monitorare i livelli di glicemia 24 ore al giorno, 7 giorni su 7, inviando avvisi in caso di iperglicemia o ipoglicemia.
È comodo, anche se il sistema dei sensori CGM può risultare invasivo e i risultati hanno un leggero ritardo rispetto al valore effettivo della glicemia, mettendo il paziente nella condizione di calibrare lo strumento in maniera personalizzata.
Innovazioni e Ricerca sui Glucometri Non Invasivi
Varie aziende hanno dichiarato di essere al lavoro su sistemi non invasivi di misurazione della glicemia, che non necessitino di pungere o bucare la pelle. Sono tutte soluzioni entusiasmanti, ma che devono prima superare il vaglio delle autorità.
Trattandosi di sistemi che i pazienti e i medici useranno per fare delle scelte terapeutiche, questi dispositivi devono misurare la glicemia in modo accurato. Tutto questo necessiterà di molto lavoro e di molto tempo.
Ad esempio, sugarBEAT CGM, che misura la glicemia attraverso un cerotto posto sulla pelle, oppure AerBetic, che la misura attraverso i cambiamenti chimici nei gas della respirazione.
In futuro, però, potrebbe essere reso disponibile un glucometro che si basa sulla tecnologie NIGM o non invasive blood glucose monitoring - ossia sulla misurazione non invasiva del glucosio - che, ricorrendo a sensori molto potenti, potrebbe essere in grado di misurare il valore della concentrazione del glucosio non più da una goccia di sangue o dal liquido interstiziale (ISF) ma anche attraverso la pelle con l’ausilio di una luce laser o attraverso la saliva, il respiro o il sudore.
La ricerca in questo settore è davvero complessa e - dopo i primi annunci entusiastici - molte aziende hanno dovuto ammettere che la sfida richiede più tempo del previsto.
Così il diabete è diventato l’obiettivo anche di molte aziende tecnologiche, tra cui Apple e Google, che stanno cercando di costruire il cosiddetto monitoraggio del glucosio non invasivo (NIGM - non invasive glucose monitoring). L’obiettivo è costruire un dispositivo in grado di rilevare i livelli di glucosio senza richiederne il posizionamento di sensori sotto la pelle.
In particolare, Apple prosegue con lo sviluppo di un sensore di radiazioni terahertz per consentire il monitoraggio della glicemia diretta con lo smartwatch e che sebbene annunciato per quest’anno, non è poi stato incluso nel nuovo Apple Watch 8. Alphabet (Google) sta invece lavorando al monitoraggio non invasivo tramite la società di smartwatch Fitbit (acquisita nel 2019) che, a sua volta, si stava dedicando al monitoraggio indolore del glucosio.
Biosensori e Microprocessori
Il biosensore innovativo, che deve essere collocato sul corpo del paziente, può misurare i livelli di glucosio in modo continuo usando i fluidi dei tessuti, come sudore o lacrime, al posto del sangue.
Il principio su cui si basa la misurazione è una reazione elettrochimica attivata con l'aiuto di un enzima. La glucosio ossidasi trasforma il glucosio in perossido di idrogeno (H2O2) e altre sostanze chimiche la cui concentrazione può essere misurata mediante un potenziostato. Questa misurazione è usata per calcolare il livello di glucosio.
Il nuovo approccio non invasivo per la misurazione, progettato da un team di ricercatori tedeschi della Fraunhofer-Gesellschaft a Monaco, contiene un minuscolo microprocessore che combina misurazione e analisi digitale. Le informazioni raccolte dal microprocessore vengono poi trasmesse via radio a un dispositivo mobile che permette ai pazienti di tenere sempre sott'occhio i loro livelli di glucosio.
Tom Zimmermann, della Fraunhofer-Gesellschaft, ha commentato: "[Il microprocessore] ha persino integrato un convertitore analogico digitale che trasforma i segnali elettrochimici in dati digitali. In passato, era necessario un circuito stampato grande quanto la metà di un foglio A4. Inoltre era necessario avere un driver. Ma persino questi oggetti non sono più necessari con il nostro nuovo sensore."
Questo sensore inoltre consuma molta meno energia rispetto ai precedenti tentativi di sviluppare simili sistemi.
Allerta sui Falsi Glucometri Non Invasivi
Sui social è facile incappare in pubblicità di falsi dispositivi non invasivi per la misurazione della glicemia, simili a misuratori della saturazione dell’ossigeno, ammantati di autorevolezza grazie all’uso indebito di marchi di aziende molto note. Questi prodotti, come abbiamo visto, non esistono, né nel nostro paese, né all’estero.
Spesso infatti le pubblicità puntano sulla provenienza estera di questi dispositivi, su autorizzazioni in paesi all’avanguardia o su innovazioni ancora non disponibili nel nostro paese.
Lo scorso 21 febbraio, la FDA, l’autorità statunitense che regola l’immissione in commercio di farmaci e dispositivi medici ha allertato i cittadini di diffidare di smartwatch o smart ring che sostengano di potere misurare o stimare i livelli di glucosio “senza bucare la pelle” o “senza pungere il dito”. Nessuno di questi dispositivi ha infatti passato il vaglio dell’ente dimostrando di misurare in modo accurato e affidabile la glicemia.
Monitoraggio della Glicemia: Quando è Necessario?
La ricerca di un glucometro senza strisce e pungidito nasce a volte anche dal voler monitorare la glicemia con una frequenza maggiore di quanto permetta la fornitura in strisce erogata dall’Asl.
Non tutti i pazienti diabetici hanno però bisogno di effettuare un automonitoraggio serrato della glicemia: lo spiega l’Associazione Medici Diabetologi, che raccomanda ai suoi stessi medici e spiega ai cittadini che non è necessario l’auto-misurazione quotidiana della glicemia in tutte le persone con diabete di tipo 2 se sono in trattamento con farmaci che non causano ipoglicemia come effetto indesiderato.
In questi casi, una misurazione così frequente non aggiunge informazioni utili per mantenere un buon controllo del livello degli zuccheri nel sangue.
“Ai diabetici che tengono sotto controllo la glicemia grazie alla dieta alimentare o assumendo farmaci che hanno un basso rischio di ipoglicemia, non dovrebbe essere prescritta di routine l’automisurazione della glicemia ogni giorno. Infatti, non ci sono prove di una grande utilità dell’autocontrollo quotidiano nel diabete di tipo 2, ma anzi, secondo alcuni autori un controllo eccessivo è fonte di molta ansia e quindi danneggia inutilmente il paziente.
L’autocontrollo quotidiano della glicemia è invece importante nella gestione del diabete mellito di tipo 1. L’uso giornaliero più volte al giorno del glucometro è necessario per chi è in terapia con insulina e per chi assume farmaci orali che tendono ad abbassare troppo la glicemia, anche al di sotto di 70 mg/dl, valore sotto il quale si va in ipoglicemia […] Di conseguenza, una volta raggiunto l’obiettivo glicemico, l’uso costante del glucometro darà dei risultati piuttosto prevedibili.
Importanza del Monitoraggio della Glicemia
La misurazione della glicemia, ovvero la rilevazione dei livelli di zucchero nel sangue, è fondamentale per diagnosticare il diabete e monitorare la condizione nel tempo. Può essere eseguita sia attraverso esami di laboratorio, ma anche tramite grazie a una macchina per il diabete, tramite l'auto-misurazione che, nello specifico, è una misurazione della glicemia capillare, e può essere eseguita anche a casa.
Il monitoraggio della glicemia è importante soprattutto per i diabetici e, nell’eventualità di valori alterati, va consultato il medico al fine di stabilire una terapia appropriata e definire i livelli di glicemia da raggiungere e mantenere. Allo stesso modo, viene adoperata per valutare l'efficacia del trattamento e, quando viene effettuato a casa, aiuta il paziente a prendere provvedimenti in caso di valori anomali.
Un'eccessiva assunzione di cibi ad alto indice glicemico può portare l'organismo a bruciare zuccheri al posto dei grassi, favorendo il sovrappeso. Inoltre, si possono verificare un aumento dello stress ossidativo (che può causare invecchiamento precoce e aumentare il rischio di tumori), picchi improvvisi di glicemia, una risposta insulinica più forte e sovraccaricare il pancreas, causando così insulino-resistenza e predisponendo al diabete.
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