Protezione della Tiroide nelle Radiografie Dentali: Linee Guida Aggiornate

La protezione dalle radiazioni ionizzanti è un tema centrale nella pratica odontoiatrica, con particolare attenzione alla salvaguardia di organi radiosensibili come la tiroide. Negli ultimi anni, le linee guida e le raccomandazioni sull'uso di protezioni individuali, come grembiuli piombati e collari tiroidei, sono state oggetto di revisione alla luce dei progressi tecnologici e delle nuove evidenze scientifiche.

Evoluzione delle Raccomandazioni sulla Radioprotezione

Storicamente, l'impiego di dispositivi di protezione individuale (DPI) in radiologia, inclusa quella odontoiatrica, è stato considerato una pratica prudenziale per minimizzare l'esposizione alle radiazioni e proteggere da potenziali effetti genetici e cancerogeni. Tale approccio, radicato nei principi di ottimizzazione e nel concetto ALARA ("as low as reasonably achievable"), ha portato all'adozione di DPI specifici per esami endorali e panoramici, estendendo la protezione anche al corpo e al collo.

La Svolta del 2019 e le Nuove Prospettive

Un'attesa rivoluzione concettuale è giunta con la pubblicazione ad aprile 2019, dall’Associazione Americana di Fisica Medica (AAPM), condivisa dalle Società Nordamericane di Radiologia (ACR e RSNA) nonché da numerose altre società e organizzazioni, recepita anche dalle associazioni italiane in un documento di consenso intersocietario di AIFM, SIRM e FASTeR sull’uso dei dispositivi di protezione individuale anti-x per i pazienti sottoposti a esami radiologici.

Nel documento intersocietario del 2019, si afferma, molto chiaramente che: “l’impiego dei dispositivi di protezione individuale anti-X, atti a schermare il feto e le gonadi del paziente durante l'indagine radiologica a raggi X, deve essere interrotto come pratica di routine in quanto può comprometterne i benefici”. Una rivalutazione è avvenuta nel 2021 nel European consensus on patient contact shielding le cui indicazioni integrano e superano le precedenti.

Le Motivazioni del Cambiamento

Le motivazioni che giustificano questo storico cambiamento nella gestione del paziente sono:

  • In nessun caso l’impiego del DPI deve rischiare: di coprire, neppure parzialmente, il distretto anatomico oggetto di indagine; di comportare una ripetizione dell’esame; di comportare un aumento dell’esposizione del paziente.
  • Le attuali evidenze scientifiche relative ai rischi derivanti dall’esposizione ai raggi X mostrano che il beneficio dovuto alla presenza della protezione è minimo o nullo; la protezione garantita dalla schermatura è trascurabile, mentre talvolta la sua presenza può determinare la necessità di ripetere l’esame.
  • Il materiale altamente attenuante della schermatura può interferire con i sistemi di controllo automatico dell'esposizione di cui alcuni moderni sistemi di imaging radiologico sono dotati (si fa riferimento a Ortopantomografia, CBCT, TC). Ciò può compromettere l’efficacia diagnostica e/o comportare addirittura un aumento ingiustificato della dose al paziente o rendere necessaria la ripetizione dell’esame.
  • Il posizionamento errato della o il movimento involontario di essa durante l'esame può oscurare importanti patologie nell'immagine, richiedendo un'esposizione ripetuta contro il principio di giustificazione dell’esposizione che, insieme al principio di ottimizzazione, è alla base della radioprotezione.
  • L'indurimento del raggio o gli artefatti da striature, in CBCT e TC (Beam hardening o Streak artefacts), causati dalla schermatura possono ridurre la qualità dell'immagine e/o comportare la necessità di ripetere l'esame.
  • La protezione del feto e delle gonadi fornisce benefici trascurabili o nulli per la salute dei pazienti e del nascituro. Inoltre, le dosi utilizzate nella diagnostica per immagini, in particolare in campo odontoiatrico: a) Non sono associate a danni misurabili alle gonadi o al feto. Oggi le conoscenze scientifiche sono migliorate ed è unanime il consenso che non sia necessario proteggere le gonadi perché le dosi impiegate in diagnostica medica non sono tali da produrre né danni alla discendenza né infertilità. b) La schermatura del paziente è inefficace nel ridurre la radiazione diffusa all’interno del paziente stesso.
  • Tali DPI possono mostrare criticità nella disinfezione e rappresentare un veicolo per infezioni.

Linee Guida ADA e Raccomandazioni Attuali

Le nuove direttive rilasciate dall'American Dental Association (ADA) suggeriscono che l'uso di grembiuli di piombo per la protezione addominale e di collari per la tiroide non è più ritenuto necessario durante le procedure di radiografia dentale. Questa modifica, riflessa in un documento pubblicato sul Journal of the American Dental Association a febbraio, aggiorna le precedenti raccomandazioni del 2012.

Un gruppo di esperti, dopo aver analizzato 95 studi pubblicati dal 2010 in poi, ha concluso che l'utilizzo di grembiuli di piombo e collari protettivi per la tiroide non è essenziale per salvaguardare i pazienti durante l'esecuzione di radiografie dentali con attrezzature digitali avanzate. Queste nuove linee guida si applicano a tutti i pazienti, senza distinzioni di età, stato di salute o condizioni particolari, come la gravidanza.

Si è osservato che le moderne tecnologie radiografiche digitali, grazie alla loro precisione nell'indirizzare i raggi esclusivamente sull'area di interesse, offrono già una protezione adeguata contro l'esposizione radiologica di parti del corpo non coinvolte nell'indagine.

Inoltre, l'uso di grembiuli di piombo e collari tiroidei può interferire con la qualità dell'imaging, potenzialmente necessitando di ripetere l'esame, aumentando così l'esposizione alle radiazioni non necessarie.

Principi Fondamentali per la Radioprotezione Odontoiatrica

Le linee guida recentemente aggiornate enfatizzano l'importanza di minimizzare l'esposizione alle radiazioni ionizzanti nella pratica dentale, promuovendo al contempo una diagnostica di alta qualità. Per raggiungere questi obiettivi, le raccomandazioni suggeriscono di:

  • Limitare le radiografie ai soli casi in cui sono strettamente necessarie.
  • Promuovere l'uso di tecnologie digitali per l'imaging radiografico al posto di quelle convenzionali, per ridurre ulteriormente l'esposizione alle radiazioni.
  • Riservare l'uso della tomografia computerizzata a fascio conico (CBCT) ai casi in cui metodi alternativi meno invasivi non siano sufficienti per ottenere le informazioni diagnostiche richieste.

Ottimizzazione delle Tecniche Radiografiche

È stato dimostrato che la scelta dei fattori di esposizione, della tecnica e della collimazione riduce le dosi tanto o più dell'uso di uno scudo tiroideo. È vivamente consigliata la collimazione rettangolare, che può ridurre le dosi di oltre il 45% rispetto a un collimatore circolare, oltre alla tecnica parallela che può ridurre la dose di circa il 65%.

Considerazioni Finali

La migliore protezione per il paziente è ottenibile attraverso l’esecuzione dell’esame con tecnica radiologica ottimizzata, che prevede, un’accurata collimazione del campo e l’impostazione di parametri di tensione adeguati alla tipologia di esame da effettuarsi. Tuttavia, alcuni pazienti si aspettano l’uso del grembiule e possono richiederne l’uso. Pertanto, talvolta l’uso del grembiule può essere considerato una pratica prudenziale ma non essenziale, in particolare per bambini e pazienti potenzialmente gravide. Ogni caso deve comunque essere valutato singolarmente e talvolta meritare un approccio personalizzato. È fondamentale quindi un adeguato e auspicabile percorso formativo per Tecnici di Radiologia, Specialisti di impianto radiologico, Specialisti in Fisica Sanitaria, oltre che per Radiologi, Odontoiatri o altri Medici con cui è auspicabile una collaborazione vicendevole.

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