La risonanza magnetica (RM) è una tecnica diagnostica che fornisce immagini dettagliate del corpo umano utilizzando campi magnetici e onde radio, senza esporre il paziente a nessun tipo di radiazioni ionizzanti. Viene utilizzata per la diagnosi di una grande varietà di condizioni patologiche perché permette di visualizzare sia lo scheletro e le articolazioni, sia gli organi interni. In oncologia viene utilizzata per la diagnosi, la stadiazione e la valutazione della risposta al trattamento di diversi tipi di tumore. Nata per studiare il sistema nervoso centrale, oggi è largamente utilizzata per esaminare qualunque distretto corporeo: torace, addome, scheletro, articolazioni, muscoli e organi interni.
Si ricorre alla RM per verificare lo stadio e il decorso di patologie tumorali, di malattie infiammatorie e infettive e per problemi di origine traumatica o degenerativa (ad esempio lesioni al ginocchio o alla spalla). È considerata una tecnica d’indagine sicura perché non utilizza raggi X, ma si basa sulla fisica dei campi magnetici e delle onde radio. Pertanto si può ripetere a breve distanza.
La Sicurezza della Risonanza Magnetica
La risonanza magnetica è un esame sicuro e non invasivo che si basa sull’uso di radiazioni elettromagnetiche per ottenere l’immagine dei vari distretti corporei del paziente su diversi piani. La RM non è un esame pericoloso perché non si basa su radiazioni ionizzanti. Sia la risonanza magnetica aperta che quella chiusa non richiedono una preparazione specifica, basta essere a digiuno da sei ore e aver limitato l’assunzione d’acqua due ore prima dell’esame.
La risonanza magnetica si può eseguire anche previa somministrazione di un mezzo di contrasto, sconsigliato solamente a chi soffre di insufficienza renale o a chi è allergico alla sostanza iniettata. È importante notare che la risonanza magnetica (RM) è un esame diagnostico in grado di fornire immagini accurate di tutto il corpo umano.
Controindicazioni e Precauzioni
Durante la gravidanza l’esame è controindicato o va effettuato con particolare cautela e solo in casi di assoluta necessità, soprattutto nelle prime 12 settimane. Pertanto, anche chi non può escludere del tutto di avere un’iniziale gestazione in corso dovrebbe rimandare l’indagine. Non possono poi sottoporsi a risonanza magnetica i portatori di pacemaker cardiaco o di neurostimolatori perché il campo magnetico o le onde prodotte dall’apparecchiatura potrebbero alterarne il funzionamento.
Le donne incinte e quelle in sospetta gravidanza non dovrebbero essere sottoposte a questo tipo di indagine. La RM è consentita solo in casi estremi e con le dovute precauzioni. Le persone con pacemaker cardiaco o neurostimolatori non possono effettuare una risonanza magnetica perché le onde o il campo magnetico è in grado di interferire con il corretto funzionamento dei loro apparecchi.
Divieto di RM anche per i portatori di protesi del cristallino, di valvole cardiache metalliche, di apparecchi ortodontici fissi e di strutture metalliche, quali chiodi, viti o clips, soprattutto se installate intorno a organi vitali. Il campo magnetico potrebbe spostarle in altra sede provocando seri danni. Per gli stessi motivi indicati nel testo soprastante il Paziente sottoposto ad esame RM viene fatto spogliare dagli indumenti normali e deve indossare esclusivamente biancheria intima di cotone semplice non sintetico. Prima di entrare in sala RM devono essere rimossi anche tutti gli oggetti di bigiotteria, come orologi, pinze, pinzette, orecchini, anelli, catenine, piercing eccetera.
Ma se un anello non si può rimuovere o un piercing è difficilissimo da sbloccare? Non abbiate paura, a seconda del distretto anatomico studiato e del tipo di anello/piercing, il personale potrebbe tranquillamente valutare la possibilità di lasciarlo senza nessun tipo di rischio. È fatto divieto di indossare orologi, occhiali, gioielli, reggiseno con ferretto e qualsivoglia oggetto metallico.
Compatibilità delle Protesi del Cristallino con la RM
Le protesi del cristallino impiantate per la cataratta prima della metà degli anni Ottanta del secolo scorso o le valvole cardiache metalliche costituiscono un motivo di controindicazione all’esecuzione della risonanza magnetica. I cristallini artificiali più datati, impiantati negli anni Ottanta, presentavano delle piccolissime clip metalliche con le quali si agganciava la lente nella posizione corretta.
Oggi questi materiali sono stati del tutto abbandonati: le moderne lenti intraoculari, così come le lenti fachiche, sono realizzate in materiali altamente biocompatibili con i quali è possibile affrontare tranquillamente qualunque tipo di esame diagnostico, inclusa la risonanza magnetica. Un’altra domanda tipica che spesso ci rivolge chi deve sottoporsi all’intervento di cataratta è quella relativa alla eventuale opacizzazione del cristallino artificiale.
Come già ripetuto altre volte sulle pagine di questo magazine, le moderne lenti intraoculari non sono soggette a opacizzazione, e sono destinate a durare per tutta la durata della vita del paziente. E’ dunque possibile sottoporsi alla risonanza magnetica in totale tranquillità. Pertanto è opportuno che il paziente riferisca ogni tipo di operazione subita e da quanto tempo. Il medico deciderà di volta in volta, caso per caso garantendo sempre l’incolumità del paziente.
Materiali Moderni e Titanio
Recentemente sono stati messi a punto e introdotti nella pratica chirurgica nuovi materiali, molti dei quali a base di titanio, che non interferiscono con l’indagine, ma in ogni caso, è bene segnalare ogni tipo di operazione subita in passato. Tuttavia, oggi, la pratica chirurgica si avvale di nuovi materiali per le protesi, quale ad esempio il titanio assolutamente compatibile con la RM. Anche se recentemente sono stati messi a punto e introdotti nella pratica chirurgica nuovi materiali che non interferiscono con l’indagine, è bene segnalare ogni tipo di operazione subita in passato.
In caso di necessità il medico potrà contattare la struttura dove è stato eseguito l'intervento per accertarsi della compatibilità del materiale utilizzato oppure sottoporre il paziente a una radiografia preliminare per escludere la presenza di materiale metallico. In caso di necessità il medico potrà contattare la struttura dove è stato eseguito l’intervento per accertarsi della compatibilità del materiale utilizzato oppure sottoporre il paziente a una radiografia preliminare per escludere la presenza di materiale metallico.
Durata della Risonanza Magnetica
La durata della risonanza magnetica dipende dall’estensione del corpo da esaminare, in genere richiede da un minimo di 15 minuti a un massimo di 45 minuti. La durata di una risonanza magnetica dipende dall’estensione della parte del corpo da esaminare ma può essere anche di 40-45 minuti. La durata di una risonanza magnetica dipende dall’estensione della parte del corpo da esaminare ma può variare tra i 25 e i 65 minuti.
Per tutto il tempo dell’esame, il paziente deve rimanere fermo su un lettino che scorre su e giù all’interno della macchina. Molti possono trovarsi in difficoltà a mantenersi immobili, come richiesto perché l’esame riesca bene, per tutto il tempo. Molti possono trovarsi in difficoltà a mantenersi immobili, come richiesto perché l'esame riesca bene, per tutto il tempo.
Preparazione all'Esame
No, nei giorni precedenti l’esecuzione di una risonanza magnetica, qualunque sia la parte del corpo da esaminare, non è richiesta una preparazione particolare. Per la somministrazione del mezzo di contrasto occorre un digiuno di almeno 6 ore, ma non è necessario interrompere eventuali terapie in corso (per esempio farmaci per la pressione o per il cuore).
Considerazioni Aggiuntive
Infine, i pazienti che svolgono o hanno svolto lavori usuranti quali carrozziere, tornitore, saldatore e addetto alle vernici metallizzate e quelli che sono rimasti coinvolti in un’esplosione (poliziotti, artificieri, ecc.) o hanno subito un incidente di caccia devono informare gli operatori sanitari. Sempre per il rischio di avere nel corpo piccole schegge metalliche anche senza esserne consapevoli, è opportuno che chiunque abbia lavorato come tornitore, saldatore, carrozziere, addetto alla lavorazione di vernici metallizzate, oppure abbia subito incidenti di caccia o sia stato vittima di un’esplosione, informi gli operatori.
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