Per glicemia si intende la quantità di glucosio presente nel sangue, il principale substrato energetico del nostro organismo. Quando i livelli di quest’ultimo risultano elevati (iperglicemia) si corre il rischio di sviluppare patologie importanti, tra cui il diabete. Il valore normale della glicemia a digiuno viene mantenuto tra 70 e 100mg/dl. Se la glicemia determinata da prelievo ematico, a digiuno e in condizioni di tranquillità, si conferma >126mg/dl in due diverse occasioni, allora è possibile ottenere una diagnosi di diabete mellito.
La Sindrome Metabolica e il Suo Trattamento
La sindrome metabolica, secondo la definizione della Società Italiana di Geriatria e Gerontologia, è una «costellazione di fattori di rischio, tra loro correlati, per malattie cardiovascolari e diabete». La diagnosi prevede un corretto riconoscimento e inquadramento dei fattori di rischio che la compongono, vale a dire: alterato metabolismo glucidico e/o diabete mellito, obesità viscerale, dislipidemia, ipertensione arteriosa. La prevenzione rappresenta la migliore arma terapeutica nel trattamento della sindrome metabolica.
Secondo quanto riporta l’Istituto Superiore di Sanità (ISS), «l’adozione di uno stile di vita sano, basato sul mantenimento del peso forma, la pratica regolare di un’attività fisica quotidiana e una dieta equilibrata che consenta di tenere sotto controllo la pressione del sangue, i valori di colesterolo e la glicemia.
Oltre alle misure dietetiche, si può ricorrere anche alle medicine complementari per cercare di ottenere valori ottimali per quanto riguarda il profilo lipidico. La contemporanea assunzione di piante medicinali, gemmoderivati o medicinali omeopatici, infatti, è in grado di stimolare la funzionalità epato-renale e può contribuire, quando possibile, a riequilibrare i valori della pressione arteriosa e a mantenere parametri ematici di colesterolo e trigliceridi nella norma.
Giocano un ruolo fondamentale nella Sindrome Metabolica anche: alimentazione, stress, inquinamento ambientale, radiazioni naturali e artificiali, fumo (fattori che definiscono l’exposoma) e le relazioni tra esseri umani e altre forme di vita, cioè l’interattoma, tutti in sensibile peggioramento tanto da favorirne la curva, che è in crescita.
Oggi la Sindrome Metabolica è considerata l’epidemia del III millennio, con importanti ripercussioni per il sistema, associati a importanti costi assistenziali e all’esposizione al rischio di condizioni associate: malattie cardiovascolari, diabete di tipo 2, altre patologie croniche.
In relazione alle implicazioni, la Sindrome Metabolica si inquadra in un contesto di “malattia sistemica” e, come tale, richiede anche un approccio terapeutico personalizzato sulle caratteristiche ed esigenze del singolo paziente, considerato non solo dal punto di vista biometrico, ma come un sistema complesso di corpo e mente, inserito nell’ambiente.
Stile di vita sano, dieta equilibrata, esercizio fisico regolare, controllo del peso possono contribuire in maniera sinergica e in un’ottica di prevenzione al contrasto della Sindrome Metabolica. Tali misure devono continuare a essere adottate anche in un percorso di cura personalizzato e integrato in cui integratori alimentari e nutraceutica possono avere un ruolo importante nella gestione della Sindrome Metabolica.
Integratori Naturali per il Controllo della Glicemia
Esistono diversi integratori naturali che aiutano a controllare la glicemia alta. Tuttavia, non tutti sono uguali.
- Fibre: Le fibre alimentari, sia solubili che insolubili, giocano un ruolo cruciale nel controllo del diabete. Consumare 30 grammi al giorno di fibre attraverso alimenti come legumi, verdure e frutta, o tramite integratori contenenti beta-glucani, psyllium, gomma guar, glucomannano e pectine, può migliorare significativamente i livelli di glucosio sia a digiuno che dopo i pasti.
- Polifenoli: Questi potenti antiossidanti possono ridurre il rischio di sviluppare il Diabete mellito di tipo 2 e migliorare i parametri cardio-metabolici grazie alla loro capacità di modulare la risposta glicemica e antinfiammatoria.
- Berberina: La berberina, un alcaloide trovato in piante come Berberis aristata, è nota per le sue proprietà ipoglicemizzanti. Funzionando in modo simile a certi farmaci antidiabetici, la berberina può migliorare la sensibilità all'insulina e ridurre la produzione di glucosio nel fegato.
- Probiotici: I probiotici, in particolare ceppi di Lactobacillus e Bifidobacterium, possono influenzare positivamente il controllo glicemico in persone con Diabete mellito di tipo 2.
- Fitosteroli: Conosciuti per le loro proprietà ipocolesterolemizzanti, i fitosteroli sono utili anche nel controllo del diabete. Questi composti possono migliorare non solo i livelli di colesterolo, ma anche la pressione sanguigna e la gestione del peso.
- Cromo: Il cromo, in particolare nella forma di cromo picolinato, è essenziale per potenziare l'effetto dell'insulina e migliorare il metabolismo del glucosio.
- Acidi Grassi Omega-3: In soggetti con Diabete mellito di tipo 2, questi acidi grassi possono ridurre l'infiammazione, abbassare i trigliceridi e migliorare il controllo glicemico.
Il Cardo Mariano e la Silimarina
Il Cardo Mariano è una pianta conosciuta per i suoi molteplici benefici per la salute, in particolare per il supporto della funzione epatica e la gestione dei livelli di zucchero nel sangue. Il Cardo Mariano è utilizzato da secoli nella medicina tradizionale per le sue proprietà depurative e protettive del fegato.
Il principale componente attivo del Cardo Mariano è la silimarina, un complesso di flavonoidi con potenti proprietà antiossidanti. La silimarina ha dimostrato di migliorare la sensibilità all’insulina e di ridurre i livelli di glucosio nel sangue.
Il Cardo Mariano può essere assunto sotto forma di capsule, compresse o tisane. È importante seguire le indicazioni del produttore o del proprio medico per determinare il dosaggio appropriato. Pur essendo generalmente sicuro, il Cardo Mariano può interagire con alcuni farmaci, inclusi quelli per il diabete e gli anticoagulanti.
Il Cardo Mariano può supportare la salute metabolica, ma non è specificamente un integratore per la perdita di peso. Il Cardo Mariano è disponibile in erboristerie, farmacie e negozi di prodotti naturali.
Eucalipto
L'eucalipto è una pianta della famiglia delle Myrtaceae, originaria dell'Australia. Gli alberi di eucalipto sono ora coltivati in tutto il mondo e utilizzati per le loro proprietà medicinali. Le foglie di eucalipto contengono olio essenziale, acidi fenolici, flavonoidi e tannini. Per sfruttare le proprietà di questa pianta per abbassare la glicemia alta se ne possono acquistare le foglie in "taglio tisana", in erboristeria, da lasciare in infusione. Si consiglia di berne due tazze al giorno, una a metà mattina e un’altra a metà pomeriggio.
Omeopatia e Glicemia
Il trattamento omeopatico della sindrome metabolica prevede, in linea di massima, l’impiego di medicinali ad azione sintomatica e di terreno (azione riequilibrante). Come scriveva il medico omeopata M.
- Lycopodium clavatum: indicato nel soggetto dismetabolico con tendenza al diabete, iperuricemia, ipercolesterolemia (LDL elevato malgrado un regime dietetico adeguato), iperazotemia e alterazione degli enzimi epatici.
- Nux vomica: indicato in casi di ipertensione legata a uno stile di vita eccessivo: abuso di caffè, alcol, tabacco, eccitanti etc. (azione «disintossicante»).
- Sulfur: presenta “Molti sintomi o silenzio totale”(Guermonprez, 2006). Ipertensione in soggetti attivi, calorosi, talvolta in sovrappeso perché amanti della buona tavola, con tono dell’umore generalmente buono.
Insulinum 30CH Granuli
Insulinum 30CH Granuli è un medicinale omeopatico realizzato da Cemon secondo le normative di preparazione dettate dalla Farmacopea Tedesca. In omeopatia è un rimedio utilizzato per trattare varie patologie, per un corretto ed appropriato utilizzo del prodotto è consigliabile un parere medico.
I granuli ed i globuli delle monodosi realizzati da Cemon sono contenuti in tubi di vetro per garantire la migliore conservazione ed inalterabilità del prodotto. A differenza di altre aziende omeopatiche che realizzano i loro tubi in plastica, Ce.M.O.N. li realizza in plastica esternamente ma all'interno c'è un contenitore in vetro che viene a contatto con i granuli ed i globuli monodose, senza contatto tra la plastica ed il prodotto.
Tutti i prodotti finiti vengono sottoposti a prove di stabilità per verificare l’assenza di contaminazioni batteriche, l'assenza di metalli pesanti e sono altresì sottoposti ad ulteriori analisi secondo le GMP (le Norme di Buona Fabbricazione), per certificare la loro conformità alle normative vigenti in materia.
Modalità d'uso o Posologia
In omeopatia l'assunzione dei granuli è differente se essi sono utilizzati per problemi cronici o per problemi acuti. In fase cronica solitamente si consiglia di assumere 5 granuli per volta per 3 volte al giorno, sempre lontano dai pasti se possibile o almeno ad un quarto d’ora di distanza dal pasto. In caso di patologia acuta solitamente si assumono più volte durante la giornata a distanza ravvicinata, solitamente si può arrivare ad assumere 2 o 3 granuli ogni ora o ogni due ore.
Consigli per l’assunzione corretta dei granuli Cemon
I granuli Cemon sono contenuti in tubi di plastica e vetro internamente e sono adatti all’erogazione senza necessità di toccare i granuli con le dita, per motivi igienici. E’ sufficiente ruotare il tubo per far scendere uno per volta i granuli nel tappo. Una volta fatti fuoriuscire i granuli desiderati nel tappo si possono assumere sotto la lingua direttamente senza venire a contatto con altre superfici.
I granuli ed i globuli Cemon vanno lasciati sciogliere in bocca e se possibile sotto la lingua (per i bambini nessun problema anche se li fanno sciogliere in bocca e non necessariamente sotto la lingua). Questo perché l’assorbimento perlinguale è più veloce e l’effetto del prodotto risulta più rapido.
Si consiglia di assumere i medicinali omeopatici almeno un quarto d’ora prima o dopo i pasti e preferibilmente lontano dai pasti. E’ inoltre opportuno evitare di assumere il rimedio omeopatico dopo aver mangiato cibi o assunto bevande da un forte sapore come menta e caffè, questo perché potrebbero alterare l’assorbimento sublinguale del medicinale.
Assunzione di rimedi omeopatici con altri farmaci
Generalmente non ci sono controindicazioni all’assunzione contemporanea di prodotti omeopatici e farmaci. Anzi spesso sono i medici ad associare e consigliare queste due diverse modalità terapeutiche. Non ci sono interazioni durante l’assunzione contemporanea di medicinali allopatici e omeopatici, si consiglia comunque di rivolgerti al medico in caso di qualsiasi dubbio.
Prodotti omeopatici in gravidanza e allattamento
Il periodo della gravidanza e dell’allattamento sono un momento delicato nella vita della donna e del bambino, l’assunzione di qualsiasi medicinale è bene che avvenga dietro consiglio del medico. Questo vale anche per i rimedi omeopatici i quali, tuttavia, grazie alle sostanze attive molto diluite presenti nelle loro composizioni, possono generalmente essere assunti in gravidanze ed allattamento. Grazie alla loro tollerabilità e sicurezza sono sempre più prescritti dai ginecologi per lievi disturbi durante la gravidanza.
La Berberina: Un Focus Dettagliato
La berberina è un composto bioattivo che viene estratto da piante come la Berberis aristata. La differenza sostanziale tra i due termini sta quindi nel fatto che la berberina è uno degli alcaloidi presenti all’interno della pianta stessa di Berberis aristata. Tali molecole presentano effetti benefici per il corpo, in quanto aiutano nella regolazione dei livelli di zucchero nel sangue e migliorano il metabolismo.
La berberina impiegata per gestire livelli elevati di zucchero nel sangue migliora anche il metabolismo e aiuta a tenere sotto controlli i livelli troppo alti di colesterolo ematico.
Benefici della Berberina per la Salute
La berberina è efficace nel ridurre i livelli di glucosio nel sangue, migliorando la sensibilità all'insulina. Ci sono forti evidenze scientifiche a sostegno dell'efficacia clinica e della sicurezza della berberina nel trattamento del diabete mellito, specialmente come terapia aggiuntiva o di sostegno. Questo la rende un valido supporto per la gestione del diabete di tipo 2, agendo in modo simile a farmaci antidiabetici come la metformina.
La berberina è nota per ridurre i livelli di colesterolo LDL e trigliceridi nel sangue, quando inseriti all’interno di integratori alimentari che contengono anche riso rosso fermentato, fitosteroli e altre molecole che promuovono la salute cardiovascolare. Studi hanno dimostrato che l’assunzione di questa sostanza può migliorare il profilo lipidico del sangue, riducendo il rischio di malattie e accidenti cardiovascolari, anche di grave entità.
La berberina ha proprietà antimicrobiche che aiutano a mantenere l'equilibrio della flora intestinale. Può migliorare la digestione e ridurre l'infiammazione intestinale, contribuendo al benessere gastrointestinale. Studi hanno dimostrato che la berberina può supportare la perdita di peso attraverso la regolazione del metabolismo glucidico e l'inibizione della sintesi di grassi.
Dove si Trova la Berberina
La berberina si trova in diverse parti di piante, da cui si ottengono estratti che poi vengono resi disponibili all’interno di integratori alimentari sotto forma di capsule, compresse e polveri.
Di seguito sono riportate alcune piante da cui è possibile ricavare la berberina:
| Pianta | Nome Scientifico | Parti Utilizzate |
|---|---|---|
| Berberis Aristata | Berberis aristata | Radice, corteccia |
| Crespino Europeo | Berberis vulgaris | Radice, corteccia, frutto |
| Goldenseal | Hydrastis canadensis | Radice, rizoma |
| Oregon Grape | Mahonia aquifolium | Radice, corteccia, rizoma |
| Phellodendron | Phellodendron amurense | Corteccia |
| Albero di Turpentine | Coptis chinensis | Radice, rizoma |
| Tree Turmeric | Berberis asiatica | Radice, corteccia |
Berberina e Silimarina: Una Combinazione Potente
La combinazione di berberina e silimarina può potenziare gli effetti benefici di entrambe le sostanze. La silimarina, un estratto derivante dal Cardo mariano, è nota per le sue proprietà antiossidanti e protettive per nei confronti del fegato, mentre la berberina migliora il metabolismo glucidico e il profilo lipidico ematico. Per questo motivo, l’associazione delle due sostanze all’interno di integratori può essere estremamente utile per proteggere l’intero sistema cardiovascolare.
Berberina: Dosaggio e Modalità d'uso
Il dosaggio tipico della berberina varia tra 500-1500 mg al giorno, suddiviso in più dosi giornaliere per migliorarne l'assorbimento intestinale e quindi gli effetti sull’organismo. È consigliabile assumerla prima dei pasti per massimizzare i benefici metabolici a livello glicemico e lipidico. Per quanto riguarda la durata del trattamento di integrazione dipende dalle esigenze individuali e dovrebbe essere monitorata da un medico.
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