Problemi Renali: Analisi del Sangue e Valori Normali

La funzionalità renale è fondamentale per il mantenimento dell'equilibrio idro-elettrolitico e per l'eliminazione delle tossine dal corpo. Si riferisce alla capacità dei reni di filtrare i rifiuti e i liquidi in eccesso dal sangue per formare l'urina, oltre a regolare l'equilibrio elettrolitico e la pressione arteriosa. Test di laboratorio come la misurazione della creatinina, del GFR e l'esame delle urine sono cruciali per valutare lo stato di salute dei reni. La funzionalità renale viene indagata con esami strumentali e con esami di laboratorio.

La funzionalità renale, infatti, anche quando “a singhiozzo”, non sempre dà segni di sé, perché quando uno o entrambi i reni vanno in sofferenza, la sintomatologia può essere alquanto sfumata. Spesso ci si accorge del problema solo quando la situazione risulti - purtroppo - già compromessa. Ecco perché è ancora più importante effettuare le analisi del sangue per la funzionalità renale in assenza di sintomi specifici. Potrebbero rilevare un lieve deficit iniziale e permetterci di porvi rimedio con tempismo.

Fra gli esami di laboratorio di routine sono compresi la funzionalità renale e il dosaggio degli elettroliti. È utile anche calcolare il residuo vescicale post-minzionale attraverso un’ecografia che viene effettuata prima e dopo la minzione. È utile ricordare che gli elettroliti possono essere dosati, in maniera altrettanto affidabile, attraverso l’emogasanalisi. Gli elettroliti sono un dato importante per valutare lo stato di idratazione/disidratazione di una persona e hanno un ruolo importante sulla funzionalità della pompa cardiaca.

Cos'è la Creatinina?

La creatinina è una sostanza di scarto che viene prodotta dal metabolismo muscolare attraverso la disgregazione della creatina e utilizzata dal metabolismo dei muscoli. La creatinina è una sostanza che deriva dalla creatina. Viene liberata nel sangue a seguito di lavoro muscolare o di un danno muscolare e il suo valore è un indicatore del funzionamento della filtrazione renale. In condizioni fisiologiche, i reni filtrano la creatinina e altri prodotti di rifiuto del sangue e li eliminano con l’urina.

La creatina è una proteina presente in abbondanza nei muscoli che ha il compito di conservare l’energia chimica delle cellule muscolari. In realtà la creatina viene eliminata solo in parte con le urine, in quanto parte di quella filtrata a livello del glomerulo renale, viene poi riassorbita dal tubulo. La creatininemia è la quantità di creatinina contenuta nel siero ematico. Il valore normale è tra 0,8 e 1,2 mg/dl e quando vengono riscontrati valori superiori significa che il rene non è stato in grado di depurare adeguatamente il sangue dalla creatinina.

La creatinuria è invece la quantità di creatinina presente nelle urine. Una riduzione della creatinuria si associa, di norma, con un aumento della cretininemia. La clearance della creatinina è un valore che si calcola tenendo conto del volume di urina emesso per minuto e i valori della creatininemia.

I valori normali di creatinina nel sangue sono di 0,8-1,2 mg/dl. Un aumento dei valori può essere indice di danno renale acuto o cronico. Per quanto riguarda la creatinina, è un valore routinariamente analizzato nei pazienti con insufficienza renale e/o in dialisi; è un indicatore importante anche in caso di intossicazione acuta da droghe e overdose, poiché i reni sono fra i principali organi che risentono degli effetti acuti delle droghe.

Azotemia e Urea

L’azotemia è un valore che si associa frequentemente a quello della creatinina. Per azotemia si intende il valore di azoto presente nel sangue. L’azotemia è invece il valore che misura la quantità di urea nel sangue; l’azoto, che proviene dallo smaltimento delle proteine, viene riversato nel sangue sotto forma di urea (sostanza di scarto) grazie al fegato.

Queste scorie vengono immesse nel circolo ematico fino a che non vengono eliminate dal rene sotto forma di urea. I valori normali di azotemia sono tra 15 e 50 mg/dl, anche se ogni laboratorio utilizza parametri che possono differire fra loro.

Velocità di Filtrazione Glomerulare (GFR)

La velocità di filtrazione glomerulare è il parametro utilizzato per valutare la gravità dell’insufficienza renale. La velocità di filtrazione glomerulare è il parametro utilizzato per valutare la gravità dell’insufficienza renale. È il valore che valuta la velocità con cui il sangue viene filtrato e ripulito da creatinina e altre scorie. Sono presenti numerose formule per calcolare il GFR e sono disponibili calcolatori online e applicazioni.

La velocità di filtrazione glomerulare si può rilevare facilmente con un algoritmo, il più affidabile è CKD-EPI. Rappresenta un valore affidabile di funzionalità renale per la maggior parte della popolazione. Il filtrato glomerulare si determina con maggiore precisione sulle urine delle 24 h ricavandolo dal rapporto creatinina urinaria, volume urinario/creatinina plasmatica e tempo.

Per eGFR (acronimo di Estimated Glomerular Filtration Rate) s’intende il tasso di filtrazione glomerulare stimato. Per spiegare meglio cos’è l’eGFR, i glomeruli sono una fitta rete di capillari arteriosi, deputata alla depurazione del sangue. Il sangue viene filtrato quotidianamente dai reni, nella misura di circa 200 litri, producendo 2 litri di urina. Se la velocità di filtrazione diminuisce è il segno di una riduzione della funzionalità renale, dovuta a un danno o a una patologia. Il calcolo dell’eGFR si basa sulla concentrazione di creatinina nel sangue.

Elettroliti

I reni regolano l'equilibrio degli elettroliti, come sodio, potassio, calcio e fosforo. Gli elettroliti sono un dato importante per valutare lo stato di idratazione/disidratazione di una persona e hanno un ruolo importante sulla funzionalità della pompa cardiaca.

  • Sodio (Na⁺): Valori normali tra 135 e 145 mmol/L.
  • Potassio (K⁺): Valori normali tra 3.5 e 5.0 mmol/L.

In generale uno squilibrio elettrolitico segnala un’anomalia nella concentrazione di fluidi corporei e può essere spia di condizioni patologiche diverse e di diverso grado di gravità. Ad esempio, anche diete sbagliate, disidratazione o eccessiva attività fisica, così come l’assunzione di certi farmaci possono contribuire ad alterare questi valori.

Malattie Renali Comuni

Le malattie renali sono spesso secondarie ad altre patologie. Sono infatti conseguenza di ipertensione arteriosa, obesità, diabete e ipercolesterolemia.

  • Insufficienza Renale Cronica: Una condizione caratterizzata da una riduzione progressiva e irreversibile della funzionalità renale. Le cause più comuni sono il diabete e l'ipertensione.
  • Insufficienza Renale Acuta: Un improvviso peggioramento della funzione renale, spesso dovuto a disidratazione grave, infezioni, traumi o ostruzioni del tratto urinario.
  • Glomerulonefrite: Infiammazione dei glomeruli, le unità filtranti dei reni. Questa condizione può essere causata da infezioni, malattie autoimmuni o altre malattie infiammatorie.
  • Pielonefrite: Un’infezione del rene che può essere acuta o cronica.

Prevenzione e Gestione

  • Controllare la pressione arteriosa: L'ipertensione è una delle principali cause di danno renale.
  • Dieta equilibrata: Limitare il sale, gli zuccheri e le proteine in eccesso può ridurre il carico di lavoro sui reni.

Tabella dei Valori di Riferimento

Analisi Valori Normali
Creatinina (siero) 0.8 - 1.2 mg/dL
Azotemia 15 - 50 mg/dL
Sodio (Na⁺) 135 - 145 mmol/L
Potassio (K⁺) 3.5 - 5.0 mmol/L
GFR > 90 mL/min/1.73 m²

leggi anche: