Nuove Strutture Inaugurate al Policlinico Universitario "G. Martino" di Messina

Presso l’A.O.U. Policlinico “G. Martino” di Messina, si è svolta l'inaugurazione di nuove strutture che rappresentano un importante passo avanti per l'assistenza sanitaria nella città. Tra le nuove realizzazioni spiccano una Stroke Unit, una T.I.P.O. (Terapia Intensiva Post Operatoria), un nuovo Hospice di Oncologia e un rinnovato reparto di Ematologia.

Si tratta di quattro obiettivi messi puntualmente a segno grazie alla sinergia tra l’Ateneo messinese e la dirigenza aziendale. I lavori, già in cantiere da tempo, non si sono mai arrestati nonostante l’azienda messinese sia stata impegnata in prima linea nell’emergenza Coronavirus in quanto struttura di riferimento per Messina e Provincia.

La Nuova Stroke Unit

La Stroke Unit, collocata al padiglione E, è dotata di 8 posti letto. “La nuova struttura introduce cambiamenti organizzativi e logistici volti a migliorare l’assistenza ai pazienti - spiega Rossella Musolino, direttore della Stroke Unit - sebbene da un punto di vista funzionale già da tempo abbiamo realizzato una reale integrazione ospedale e territorio, garantendo massimi standard di funzionamento alla rete tempo- dipendente di pertinenza.

Ad attestarlo i registri nazionali esiti del 2017 secondo cui la Stroke Unit del Policlinico universitario si posiziona ai vertici per numero di trattamenti eseguiti per ictus ischemico acuto. Attualmente è l’unico centro HUB con servizio di trattamento di disostruzione meccanica endovascolare attivo H24 nel territorio siciliano, grazie alla presenza della U.O.C. di Neuroradiologia, che garantisce lo studio diagnostico e gli interventi endovascolari in sala angiografica dei pazienti. L’importo dei lavori per la Stroke Unit si attesta ad oltre 108 mila euro.

Terapia Intensiva Post Operatoria (T.I.P.O.) ed Ematologia

“Si tratta di un risultato che i chirurghi chiedono a gran voce da più di vent’anni - commenta il rettore Salvatore Cuzzocrea - che oggi ci permette di offrire una struttura adeguata a quei pazienti che uscendo dalla sala operatoria necessitano di una semintensiva.

Mentre al padiglione H, vedono la luce il nuovo reparto di Ematologia, ristrutturato - con circa 101 mila euro - e dove sono stati realizzati il nuovo Day Hospital, ambulatori specializzati per patologia (leucemie, mieloma, linfomi), un locale dedicato alle procedure (biopsie, aspirati midollari e rachicentesi) ed una sala riunioni destinata ad attività di aggiornamento e percorsi di formazione.

Hospice di Oncologia Medica

Sempre al padiglione H, con circa 185 mila euro, diventa realtà l’Hospice di Oncologia medica, dotato di 7 posti letto. Preceduto, nei giorni scorsi, dal varo del DAI (Dipartimento Attività Integrata) Oncologico, che vede una struttura trasversale, ovvero mette insieme tutte le Unità operative che si occupano dell’intero processo che interessa il paziente oncologico, dalla diagnosi sino all’eventuale radioterapia.

Giuseppe Altavilla direttore DAI di Oncologia, ha concluso: “L’Hospice oncologico rappresenta la realizzazione di un progetto che mette al centro il paziente, che ha diritto al massimo comfort laddove non è più possibile guarirlo. Questa è una casa dove il malato oncologico può finire la sua vita con dignità e non essere più solo. Il DAI, invece, offre la possibilità di poter dare un percorso assistenziale complesso sotto un’egida unica nel rispetto delle autonomie delle varie unità operative coinvolte”.

Funzione dell'Ospedale Universitario

Infine, ricorda la triplice funzione “didattica, di ricerca e assistenziale” dell’ospedale universitario. Questi nuovi locali rendono l’ambiente maggiormente accogliente e rassicurante, supportando il personale nell’espletamento delle attività assistenziali.

Il Direttore Sanitario, Antonino Levita rileva: “Oggi portiamo a compimento molte attività messe in cantiere negli anni, nonostante le difficoltà poste dalla pandemia.

Erano presenti anche Elvira Amata, direttore amministrativo del “G. Martino”; Mons. Cesare Di Pietro, Vescovo Ausiliare dell’Arcidiocesi di Messina, il direttore del DAI di Chirurgia, Eugenio Cucinotta.

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