L’esigenza di far nascere una sezione AIL a Novara è derivata dal costante aumento, soprattutto negli ultimi tempi, di pazienti con leucemia, linfoma e mieloma e altre malattie tumorali del sangue che scelgono di fare riferimento a Novara per la diagnosi e la cura della propria malattia ematologica.
L’istituzione della S.C.D.U. Ematologia (diretta dal prof. Gianluca Gaidano) da parte dell’Ospedale Maggiore della Carità di Novara e dell’Università del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” ha infatti permesso un profondo impulso all’attività ematologica sia in tema di diagnosi e cura delle leucemie, dei linfomi e del mieloma sia in tema di ricerca scientifica su queste malattie.
Inoltre, a Novara è attivo un centro per il trapianto autologo del midollo, che lavora a pieno ritmo con risultati eccellenti per numero di trapianti eseguiti ed andati a buon fine.
La S. C. viene inoltre effettuata la diagnosi e la cura di tutte le malattie ematologiche non neoplastiche dell’età adulta, tra cui: anemie e altre malattie del globulo rosso; malattie emorragiche e trombotiche di competenza ematologica; monitoraggio della Terapia Anticoagulante Orale (TAO).
In autunno erano stati pubblicati su Lancet Oncology gli studi sulle leucemie acute mieloidi, per il mieloma multiplo e altro ancora: l’Ematologia di Novara ha così potuto offrire ai pazienti che hanno partecipato allo studio l’utilizzo di farmaci non ancora in commercio, farmaci che in futuro saranno per tutti.
Nuova Sede per Ambulatori e Day Hospital
Ambulatori e day hospital dell’Ematologia all’ospedale Maggiore hanno una nuova sede. È stato inaugurato lo spazio di 1.200 metri quadri ricavato al terzo piano del padiglione C dell’ospedale. Comprende 9 sale visita, tra cui un ambulatorio dedicato ai trapianti di cellule staminali ematoproteiche, 5 per la terapia e una per i prelievi, un’infermeria, una sala microscopi e una d’attesa articolata in più settori.
«Il reparto era già un nostro fiore all’occhiello sotto il profilo diagnostico e terapeutico - premette Gianfranco Zulian, direttore generale del Maggiore - e ora lo è anche dal punto di vista strutturale. Il risultato è frutto di una grande sinergia».
Donazioni e Ambienti Accoglienti
Gli arredi sono stati donati da Ail Novara e Vco o acquistati con fondi di ricerca clinica. Al progetto hanno contribuito anche le famiglie di Barbara Filippini e Alessandro Grazioli con iniziative realizzate in memoria dei propri cari. A Barbara è stata intitolata la sala riunioni, ad Alessandro le 6 stanze per la terapia attrezzate con un sistema multimediale donato dalla Fondazione UniversiCà: gli spazi si trasformano in ambienti immersivi con la proiezione di immagini naturali e un sottofondo musicale che rilassa i pazienti costretti a trascorrere lunghe ore di terapia.
«Abbiamo realizzato allestimenti analoghi nei reparti di pediatria del Maggiore e del Regina Margherita di Torino - spiega Gianni Dal Bello, direttore di UniversiCà e zio di Alessandro -. Sono esperienze pensate per alleviare lo stress».
Ricordando il figlio scomparso due anni fa per una grave leucemia, Giovanni Grazioli e la moglie Marisa raccontano che «questo progetto è un sogno. Stiamo girando il Piemonte per presentare il libro “Non è colpa del violino” che raccoglie le memorie di Alessandro ma l’inaugurazione è un ulteriore segno di speranza».
Sia i genitori che il marito di Barbara Filippini sono nel frattempo diventati volontari dell’Ail.
Il Ruolo Fondamentale di AIL Novara-Vco
«Li ringraziamo di cuore - dice Rosalba Barbieri, presidente della sezione Novara e Vco dell’associazione -. Da 22 anni siamo al fianco della struttura diretta dal prof Gianluca Gaidano, un eccellente scienziato. L’apertura di questi spazi segna l’inizio di un nuovo percorso che renderà il reparto sempre più competitivo rispetto agli altri centri regionali di Torino e Alessandria».
Gaidano auspica che «in futuro si possa avviare anche qui il trapianto allogenico con le terapie cellulari Car-T. Speranza, insieme e gratitudine sono le 3 parole chiave per riassumono questa giornata».
Nell’occasione è stata presentata anche una tela dello street artist Federico Vullo, Luvol.
«In particolare - spiega la presidente, Rosalba Barbieri - abbiamo dato vita al “Progetto trasporto pazienti” nato dall’esigenza di ridurre in modo efficace le difficoltà di quanti devono recarsi in Day Hospital per le terapie. Il veicolo è stato inaugurato oggi, all’ingresso del Padiglione C dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Novara dove si trova, al terzo piano, il nuovo reparto di Ematologia diretto dal prof.
Presenti la presidente di Ail Novara-Vco Rosalba Barbieri, il prof.
Il nuovo reparto era stato inaugurato il 24 ottobre 2024 e accoglie il Day Hospital e gli ambulatori. Comprende 9 sale visita (tra cui un ambulatorio specificamente dedicato ai trapianti di cellule staminali ematopoietiche), 5 sale terapia, 1 sala prelievi, 1 infermeria, 1 sala microscopi e un’ampia sala d’attesa articolata in più settori.
Ail Novara-Vco ha contribuito donando gran parte degli arredi per il nuovo ambulatorio, il nuovo Day Hospital e la sala Data Manager.
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