Gli esami del sangue sono un alleato indispensabile per la tua salute e un primo passo importante per valutare il benessere generale e individuare precocemente eventuali problemi di salute. Ma cosa si può fare e cosa non si può fare prima di sottoporsi a un prelievo di sangue? In particolare, si può bere acqua prima delle analisi del sangue?
La risposta è sì. A differenza degli alimenti solidi, bere moderatamente e soltanto acqua (non tè, caffè o altre bevande) non modifica né altera il metabolismo e, quindi, non c’è alcun rischio di falsificare gli esami del sangue.
Anzi, una prolungata disidratazione o anche semplicemente il non bere per più di 8 ore, soprattutto durante i periodi estivi o in ambienti molto caldi, potrebbe modificare alcuni valori come l’ematocrito o il sodio.
Preparazione agli esami del sangue: cosa fare e cosa non fare
Il comportamento del paziente prima degli esami del sangue influisce in modo considerevole sull’esito del prelievo stesso; alcuni comportamenti errati possono infatti sfalsare i risultati. Per questo è necessario seguire sempre in modo scrupoloso le indicazioni del proprio medico a riguardo.
Vi è accordo unanime sull’opportunità che il paziente si presenti al prelievo a digiuno da almeno 8 - 12 ore. Nei giorni che precedono il prelievo la dieta dovrebbe essere quanto più possibile abituale, evitando brusche variazioni dell’apporto calorico sia in eccesso che in difetto.
Tutti gli esami del sangue che hanno come scopo la verifica dello stato delle attività metaboliche necessitano di un tempo di digiuno prima del prelievo, solitamente di 8 ore (che in alcuni casi può arrivare fino a 14 ore). Anche bevande come caffè, the, succhi di frutta e bevande gasate sono assolutamente vietate per il lasso di tempo del digiuno.
Cosa evitare prima degli esami del sangue
- Sforzi fisici intensi: Il giorno prima degli esami del sangue si può fare una leggera attività fisica ma bisogna evitare gli sforzi intensi, soprattutto se non si è abituati.
- Variazioni drastiche dell’apporto calorico: In seguito alla riduzione drastica dell’apporto calorico (300/600 calorie/die), infatti, si è riscontrata una diminuzione del volume plasmatico del 30%.
- Alcool e fumo: Nelle 24 ore precedenti è consigliabile evitare il consumo di alcolici e il fumo, poiché possono influenzare i valori ematici.
Farmaci e esami del sangue
Esistono numerosi studi riguardanti l’effetto dei farmaci sui test di laboratorio. Le interferenze possono manifestarsi direttamente o indirettamente a livello analitico. Le alterazioni dei valori del sangue durante l’assunzione di una terapia sono comprovate da numerosi studi scientifici, ma non è possibile prevedere con precisione come questi possano influire, a causa di una serie innumerevole di fattori.
Le linee guida internazionali raccomandano che l’assunzione di farmaci venga sospesa solo su indicazione medica, perché molti farmaci alterano i risultati degli esami del sangue, ma sospenderli arbitrariamente può mettere a rischio la salute del paziente.
Quello che il paziente dovrebbe sapere, per rispondere alla domanda se può prendere i farmaci prima delle analisi del sangue, è che la migliore preparazione prevede teoricamente di non assumere farmaci di alcun tipo prima del prelievo venoso. Ovviamente, questa condizione è pressoché impossibile da rispettare in molti casi.
Il consiglio è quindi di parlarne direttamente con il proprio medico, che deciderà, in base alla situazione clinica, quali farmaci dovranno essere sospesi, quali rimandati a dopo il prelievo e quali, invece, dovranno essere assolutamente assunti e a che orario. Generalmente, i farmaci non salvavita (esempio un antinfiammatorio) e gli antibiotici (soprattutto in caso di ricerca di batteri nel sangue) potrebbero essere rimandati dal medico ad appena dopo il prelievo.
Consigli utili per il giorno del prelievo
- Mantenere uno stile di vita normale: Nei giorni precedenti l’analisi, cerca di mantenere le tue abitudini quotidiane regolari.
- Evitare attività fisica intensa: Nelle ore precedenti il prelievo è consigliato evitare l’esercizio intensa o sforzi che possano provocare sudorazione. Anche durante il tragitto per raggiungere il punto prelievi è bene mantenere uno stato di riposo.
- Comunicare eventuali problemi: Se vi siete accorti di aver sbagliato, nulla di grave ma non esitate ad avvisare l’infermiere che esegue il prelievo.
Esami delle urine: cosa sapere
Lo stesso discorso vale per le analisi delle urine. Anche se si consumano grandi quantità di acqua, il risultato non avrà alcun problema. L’unico effetto ottenuto sarà quello di avere delle urine più limpide.
Modalità di raccolta delle urine
- Utilizzare il contenitore apposito: Il campione di urina deve essere raccolto esclusivamente in un contenitore sterile, fornito dal laboratorio o acquistabile in farmacia. Non utilizzare contenitori domestici o non destinati a uso medico.
- Modalità di raccolta e quantità delle urine: L’esame va eseguito sulle prime urine del mattino, immediatamente dopo il risveglio. È importante scartare il primo getto e raccogliere solo il mitto intermedio, seguendo una corretta igiene personale. Se la raccolta viene fatta a casa, il campione va consegnato entro 2 ore.
- Altre indicazioni utili: Per le donne in età fertile è consigliabile evitare di eseguire l’esame durante il ciclo mestruale, per non alterare i risultati.
Come affrontare la paura del prelievo
Molti non amano sottoporsi a un prelievo di sangue: per alcuni è la vista del sangue, per altri la paura dell’ago o il dolore della puntura. In altri casi, è l’ansia da prestazione, che comincia a farsi sentire già dalla sera prima. Qualunque sia il fattore scatenante (o trigger), è comune che alcune persone possano svenire prima, durante o dopo un prelievo. Questo fenomeno è noto come sincope vasovagale.
In caso l’episodio sia nuovo anche per voi, nessun problema, segnalate le vostre sensazioni all’infermiere che vi indicherà e vi accompagnerà a posizionarvi in sicurezza fino alla fine dell’episodio. Nella maggior parte dei casi, lo svenimento è pericoloso solo se può causare dei traumi in situazione a rischio, come ad esempio svenire qualche minuto dopo il prelievo mentre si è alla guida, dato che potrebbe causare un’incidente.
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