Gli screening per la prevenzione dei tumori (screening oncologici) sono interventi sanitari effettuati su una popolazione per individuare le persone che potrebbero avere la malattia, quando essa non dà ancora sintomi. A questo scopo si utilizzano test o esami semplici che consentano di rilevare forme tumorali o pre-tumorali con molto anticipo. Se si riconosce la malattia nelle sue prime fasi è possibile iniziare le cure tempestivamente.
Il Programma di Screening Prevenzione Serena
Il servizio fa parte del programma regionale Prevenzione Serena per la prevenzione dei tumori del collo dell’utero, della mammella e del colon-retto. “Prevenzione serena” ambisce a garantire alla popolazione piemontese un programma di screening di qualità, adottando protocolli nazionali ed europei, sia per l’organizzazione, sia per le procedure di diagnosi e l’eventuale terapia. Si tratta di un programma di screening organizzato, in cui tutte le fasi del processo sono sottoposte a rigorosi controlli di qualità.
Questo programma è organizzato e gestito dall’Unità di Valutazione e Organizzazione degli Screening dell'ASL AL di Ovada, attraverso “Prevenzione Serena”. Esso è inserito nei networks europei dei programmi di prevenzione per questo tipo di tumori e collabora con la Regione Piemonte, le Aziende Sanitarie piemontesi, i Comuni, l’Ordine dei medici, la F.I.M.M.G.
Prevenzione Serena è un programma organizzato di popolazione che garantisce un costante controllo della qualità. Questo controllo mira alla riduzione al minimo degli errori e, quindi, al massimo della sicurezza. Le attività, infatti, sono costantemente controllate tramite un sistema informativo che monitora tutte le fasi del programma e i risultati sono misurati in base a indicatori e standard definiti dalla comunità scientifica.
Prevenzione Serena invita le persone che rientrano nella popolazione target del programma con una lettera firmata dal medico di famiglia.
Screening del Tumore alla Mammella: La Mammografia
La mammografia permette di individuare precocemente i tumori, anche quelli di dimensioni molto piccole. La mammografia è una radiografia del seno. Per ottenere un risultato chiaro è necessario comprimere le mammelle. Il personale che effettua la mammografia è altamente qualificato e le apparecchiature utilizzate sono tecnologicamente avanzate e controllate.
Lo screening del tumore alla mammella è rivolto alle donne di età 45-75 anni , che sono invitate a eseguire la mammografia, una radiografia fatta a entrambi i lati di ciascun seno.
Età Raccomandate per lo Screening Mammografico
- Alle donne tra i 50 e i 69 anni viene inviata una lettera di invito con appuntamento prefissato. L’intervallo di tempo stabilito tra un test con esito negativo e il successivo è 2 anni.
- Per le donne tra i 45 e i 49 anni non è previsto che il primo invito avvenga da parte del programma di screening. Queste persone possono però aderire spontaneamente, contattando il centro di screening della propria zona di residenza o telefonando al numero verde 800001141, attivo 7 giorni su 7 dalle 8 alle 20, per prenotare la mammografia ed essere inserite nel programma. Dopo il primo accesso spontaneo, queste donne verranno invitate dal programma, ogni anno fino ai 49 anni e poi ogni 2 anni fino ai 69 anni
- Alle donne tra i 70 e i 75 anni non viene inviata la lettera di invito, ma possono continuare a partecipare al programma aderendo spontaneamente. L’intervallo previsto tra una mammografia con esito negativo ed il successivo è di due anni.
Per modificare la data dell’appuntamento è possibile chiamare il numero verde 800001141 (digitando, se richiesto, il CODICE UTENTE posto in alto a sinistra sulla lettera).
In alcune Regioni italiane si sta sperimentando l’efficacia di programmi di screening che coinvolgano una fascia di età più ampia, in particolare le donne tra i 45 e i 49 anni, invitate a sottoporsi alla mammografia ogni anno, e quelle fino ai 74 anni con cadenza ogni due anni.
Secondo gli esperti della IARC, l'estensione della mammografia alle quarantenni potrebbe garantire una ulteriore riduzione della mortalità per cancro al seno, sebbene inferiore a quella che si ottiene nella fascia 50-69 anni. Allo stesso tempo, l'allungamento della durata media della vita e il protrarsi di un buono stato di salute anche in età più avanzata hanno fatto ritenere che possa essere vantaggioso offrire lo screening alle donne fino ai 74 anni.
Cosa Succede Dopo la Mammografia
Se non risulta nulla di sospetto, il programma invierà alla donna una lettera di esito negativo. Se si evidenziano immagini dubbie, la donna sarà contattata ed invitata a recarsi al centro di screening per eseguire approfondimenti, che possono comprendere altre mammografie, ecografia o talvolta un piccolo prelievo di tessuto mammario (biopsia).
La donna viene invitata a fare un’ulteriore radiografia del seno che permette di ottenere immagini ingrandite o più dettagliate. È un esame indolore, che utilizza gli ultrasuoni rilevati attraverso una sonda. È un esame di semplice esecuzione, effettuato utilizzando un ago sottile montato su una siringa o un apparecchio automatico. La durata è di pochi secondi e in genere non determina dolore o altri sintomi significativi, a parte un possibile leggero sanguinamento. È il prelievo con ago di una porzione di tessuto dall’area sospetta che viene poi analizzato al microscopio (esame istologico).
In genere, ogni 100 donne che effettuano una mammografia, circa 5 devono ripetere l’esame o sottoporsi ad approfondimenti. Per 4 di loro si tratta in realtà di ‘falsi allarmi’, in quanto gli approfondimenti escludono la presenza di un tumore.
Limiti dello Screening Mammografico
Non sempre la mammografia è in grado di evidenziare il tumore quando è presente. Ci sono casi in cui la malattia si sviluppa molto rapidamente nell’intervallo tra due test di screening. Alcune anomalie, tra quelle che vengono rilevate dalla mammografia, non sono destinate a trasformarsi in tumori invasivi e a compromettere la salute della donna. In questi casi si può incorrere in interventi che non sarebbero stati necessari.
Fattori di Rischio per il Tumore al Seno
Il fattore di rischio è una condizione o un comportamento che favorisce la comparsa di una malattia. La sua assenza non esclude la possibilità di ammalarsi, ma la sua presenza ne aumenta il rischio.
- L’età: con l’avanzare dell’età aumentano le possibilità di ammalarsi di tumore della mammella.
- La storia riproduttiva della donna: sono più a rischio le donne che hanno avuto la prima mestruazione in età precoce (prima dei 12 anni) e quelle che sono entrate in menopausa tardivamente (dopo i 55 anni). Le donne che non hanno avuto gravidanze rischiano di più; ma anche il numero dei figli e, soprattutto, l’età della prima gravidanza sono importanti.
Tumore della Mammella in Italia e in Piemonte
In Italia il tumore della mammella è il tumore più frequente nelle donne, con circa 47.000 nuovi casi ogni anno, ed è la prima causa di mortalità per tumore nella popolazione femminile. Attualmente, in media, quasi l’87% delle donne colpite dalla malattia sopravvive cinque anni dopo la diagnosi. Anche in Piemonte il tumore della mammella rimane il più frequente nelle donne, sia in termini di incidenza (nuovi casi diagnosticati ogni anno) che di mortalità. Le stime attuali indicano che il numero medio annuo di nuovi tumori è di 3.323, mentre il numero medio di decessi all’anno è di 816.
| Regione | Nuovi casi annui (circa) | Decessi annui (circa) | Sopravvivenza a 5 anni (media) |
|---|---|---|---|
| Italia | 47.000 | ND | 87% |
| Piemonte | 3.323 | 816 | ND |
Altri Screening Offerti da Prevenzione Serena
Il Sistema Sanitario Regionale invita la popolazione ad effettuare gratuitamente i seguenti esami di screening:
- Screening del tumore del collo dell’utero:
- donne fra i 25 e i 29 anni, invito ogni 3 anni ad effettuare un Pap test
- donne fra i 30 e i 64 anni, invito ogni 5 anni ad effettuare un test HPV
- donne tra i 65 e i 75 anni, che non abbiano fatto almeno due test dopo i 50 anni, possono partecipare al programma e prenotare l’esame chiamando il numero verde 800001141
- Screening del tumore della mammella:
- donne fra i 45 e i 49 anni, su adesione spontanea, con reinvito ogni anno ad effettuare una mammografia
- donne fra i 50 e i 69 anni, invito ogni due anni per ad effettuare una mammografia
- donne fra i 70 e i 75 anni, su adesione spontanea ogni due anni per ad effettuare una mammografia
- Screening del tumore del colon-retto: Il programma si rivolge a tutte le persone, residenti o domiciliate in Piemonte, di età compresa tra i 50 e i 69 anni iscritte al Servizio Sanitario Nazionale. La popolazione selezionata riceve un invito a eseguire il test per la ricerca del sangue occulto nelle feci (FIT) ogni due anni.
Arrivare prima che un evento accada è l'obiettivo della diagnosi precoce: cercare e scoprire i segni iniziali di una malattia, facendo gli esami che permettono di trovare alterazioni che non si sono ancora manifestate né con segni palpabili, né con particolari sintomi.
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