Esame delle Urine delle 24 Ore: Prescrizione e Preparazione

L’esame delle urine è un comune test che consente di diagnosticare eventuali patologie a carico dell’apparato urinario e di verificare la funzionalità renale. L’esame delle urine può essere effettuato su prescrizione medica.

A che cosa serve l'esame delle urine completo?

L’esame delle urine completo è un test molto comune che può essere richiesto dal medico per:

  • effettuare un controllo dello stato di salute generale e dei reni in particolare;
  • rilevare o monitorare l’andamento di un disturbo, per esempio una patologia epatica o metabolica;
  • escludere od orientare verso un’infezione alle vie urinarie in presenza di alcuni sintomi, quali dolori addominali, dolori alla schiena, sangue nelle urine, difficoltà a urinare, minzione dolorosa o troppo frequente.

Molti disturbi, infatti, possono essere diagnosticati precocemente grazie alle anomalie rilevate attraverso l’esame fisico, chimico e microscopico del campione di urine.

Come si svolge l'esame delle urine?

Il test è diviso in tre parti:

  • esame fisico (che analizza colore e aspetto delle urine),
  • esame chimico (che rivela le eventuali sostanze presenti nelle urine e la loro quantità),
  • esame microscopico del sedimento urinario (che rileva detriti di tipo cellulare e non).

Come prepararsi all’esame?

Per prepararsi correttamente all'esame delle urine delle 24 ore, si raccomanda di seguire queste indicazioni:

  • si consiglia di evitare sforzi fisici intensi e astenersi dai rapporti sessuali nelle 12 ore antecedenti la raccolta;
  • è preferibile evitare di raccogliere il campione durante il ciclo mestruale, perché il sangue può contaminare le urine. È quindi meglio posticipare la raccolta di un paio di giorni dopo la fine del ciclo.

NOTA: Evitare la raccolta durante il periodo mestruale e attendere almeno 3 giorni dalla fine dello stesso.

Come raccogliere le urine delle 24 ore?

La corretta raccolta delle urine è fondamentale per l'accuratezza dell'esame. Seguire attentamente queste istruzioni:

  1. Il mattino del giorno d'inizio raccolta, scartare tutta l'urina della prima minzione mattutina, svuotando completamente la vescica nel WC.
  2. dell'ora (ad esempio ore 7).
  3. da quel momento in poi raccogliere nel contenitore tutte le urine della giornata e della notte, fino ad arrivare a comprendere quelle delle ore 7.00 del mattino successivo.
  4. (Durante la raccolta conservare il contenitore a riparo dalla luce diretta e da fonti di calore.
  5. Se il contenitore in uso contiene Acido Cloridrico, fare attenzione a non inalare i vapori del conservante e ad evitare il contatto con occhi, pelle, mucose e indumenti; a tale scopo, non urinare direttamente nel recipiente contenente l’acido cloridrico, ma urinare in altro contenitore e travasare di volta in volta l’urina in quello contenente l’acido cloridrico.

Quali sono i valori per l'esame delle urine?

Un esame completo delle urine comprende generalmente un esame fisico, un esame chimico e un esame microscopico, ognuno dei quali comporta misurazioni e valutazioni diverse:

  • Durante l’esame fisico, viene valutato l’aspetto dell’urina con l'osservazione alcuni parametri, quali l'aspetto e il colore. Normalmente, l’urina è limpida, di colore giallo paglierino.
  • L’esame chimico permette di controllare vari aspetti del campione di urina, tra cui il pH, la concentrazione di sostanze come bilirubina, glucosio, chetoni, enzimi, nitriti, proteine.
  • L’esame microscopico verifica infine la presenza cellule epiteliali, globuli rossi, globuli bianchi, batteri, parassiti, lieviti, muco, cristalli e cilindri urinari.

Il referto dell’esame elenca le analisi effettuate sul campione di urina. Per qualsiasi misurazione viene riportato il risultato ottenuto e un intervallo di riferimento, che indica i valori considerati normali per una persona sana. Gli intervalli di riferimento spesso variano leggermente tra i diversi laboratori, perché possono essere utilizzati metodi di misurazione diversi.

Non bisogna preoccuparsi per eventuali anomalie riscontrate nell’esame delle urine, ma per interpretare in modo corretto il significato delle irregolarità nelle caratteristiche fisiche, chimiche o microscopiche dell’urina è sempre opportuno sottoporre il referto al medico, che lo valuterà in relazione ad altri fattori (eventuali sintomi riportati dal paziente o patologie in corso, lo stato di salute generale, farmaci assunti ecc.) e se necessario prescriverà ulteriori accertamenti o una terapia.

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