L'uroflussometria è l'indagine urodinamica più semplice e meno invasiva a disposizione. È considerato l'indagine di prima istanza nell'iter diagnostico funzionale strumentale urologico, in quanto consente di tracciare un profilo minzionale del paziente.
Cos'è l'Uroflussometria?
Si tratta dell’uroflussometria, l’indagine urodinamica più semplice e meno invasiva, utile a segnalare eventuali anomalie nella minzione del paziente. Urinare in uno strumento che ha le sembianze di un water ma che in realtà adotta una tecnologia in grado di misurarne il flusso in ogni momento fino a riprodurlo in un grafico illustrante la quantità di millilitri al secondo.
Essa consiste infatti nell’urinare in un apposito strumento, appunto il flussometro, che ha le sembianze di un normale water, ma che in realtà, attraverso una tecnologia elettronica, permette di misurare il flusso minzionale momento per momento e di riprodurlo in forma grafica.
Come Prepararsi all'Esame
A tale scopo è necessario arrivare al momento dell’esame con la vescica confortevolmente piena: in linea di massima si dovrà urinare un’ora prima dell’esame e bere un litro di acqua.
A Cosa Serve l'Uroflussometria?
Tali anomalie possono anche riguardare lo scorretto svuotamento della vescica e richiedere un ulteriore esame (in genere un’ecografia addominale) per valutare se c’è stato il suo completo svuotamento. L’incompleto svuotamento vescicale può essere determinato da un’ostruzione: «E’ come se, una volta partita dalla vescica che funge da serbatoio, l’urina dovesse giungere all’esterno percorrendo il canale che è rappresentato dall’uretra - spiega ancora la dottoressa Cucchiarale -: quando questo canale è in qualche modo ostruito, la potenza del getto risulta patologica e sono richieste adeguate terapie mediche per ripristinare l’ampiezza del canale uretrale».
Ecco perché l’uroflussometria con valutazione del ristagno post minzionale è un esame prezioso: «Il paziente che cronicizza la propria fase di compenso va incontro alla cosiddetta iperattività vescicale che può diventare fastidiosamente definitiva - chiude la dottoressa Cucchiarale -. Accade quando la vescica del paziente mantiene l’abitudine all’ipercontrattilità anche dopo la disostruzione, situazione clinica che se non adeguatamente valutata e trattata può portare all’incontinenza urinaria».
Vantaggi del Nuovo Strumento in Humanitas Cellini
«Il nuovo strumento si rivela di grosso aiuto per il paziente che si sottopone a uroflussometria - conferma la dottoressa Giuseppina Cucchiarale, medico urologo di Humanitas Cellini -. In questo modo gli è sufficiente urinare una sola volta per sapere se la sua minzione è regolare o se l’irregolarità causa ristagno urinario in vescica».
Anziché un esame ecografico all’addome post minzione (che richiederà tempi e costi ulteriori) o il mai piacevole inserimento di un catetere nella vescica, per capire se la stessa è stata svuotata del tutto sarà sufficiente passare la sonda ecografica dell’apparecchio sull’addome del paziente.
Ostruzione Cervico-Prostatica
L’ostruzione cervico-prostatica può riguardare il 50 per cento degli uomini che hanno superato il 50esimo anno di età. «E’ una patologia che si fa più frequente con l’andare degli anni - puntualizza la dottoressa Cucchiarale -. I sintomi sono quelli classici: getto minzionale debole, alzarsi frequentemente di notte, correre a urinare con urgenza, avvertire la sensazione di non averla fatta tutta e dover poi ritornare a farla, riuscirci con fatica dopo averla trattenuta a lungo».
Fasi di Compenso e Scompenso
In un primo momento il paziente riuscirà a svuotare la vescica attraverso l’azione di compenso garantita dalla contrattilità della vescica ma, se questa fase di compenso non verrà adeguatamente considerata e trattata dall’urologo, sfocerà in una fase di scompenso.
Dopo l'Esame
L’esame urodinamico si esegue in regime ambulatoriale e ha una durata di circa 30-40 minuti. Nei giorni successivi all’esame, il paziente può rilevare piccole perdite di sangue all’atto della minzione, può avvertire lieve fastidio minzionale e sintomi di irritazione vescicale.
Altri Test Urodinamici
Cistomanometria, studio pressione-flusso, pressione addominale al punto di fuga, profilo pressorio uretraleed elettromiografia del pavimento pelvico sono invece i test che vengono eseguiti nella seconda parte dell’esame. Inizialmente si valuta la pressione endovescicale durante la fase di riempimento con soluzione fisiologica, che simula il riempimento fisiologico, ma in tempi più brevi.
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