L’ecografia epatica è un accertamento diagnostico piuttosto comune che si basa sull’impiego di ultrasuoni. Questo genere di accertamento trova largo impiego anche per lo studio della cistifellea e delle vie biliari, nonché per la valutazione del pancreas. Per studiare gli organi vengono adoperati gli ultrasuoni, vale a dire onde sonore a frequenza elevata.
Con l’ecografia epatica e delle vie biliari è possibile rintracciare la presenza di neoplasie, di malformazioni, di noduli e di cisti. Si fa riferimento a tale esame anche per ricercare calcoli o comunque anomalie di altro genere che interessano la cistifellea e le vie biliari. L’ecografia del fegato e delle vie biliari è di fondamentale importanza per il follow-up delle persone che soffrono di epatopatia cronica. Questo tipo di ecografia costituisce allo stato attuale la metodica più sensibile, tra quelle che non prevedono radiazioni e che non sono invasive, per lo studio delle lesioni nodulari del fegato.
È molto importante che il professionista che esegue l’esame abbia una comprovata esperienza, dal momento che l’ecografia epatica e delle vie biliari dipende in maniera totale dalle capacità dell’operatore. Ecco perché in genere questo esame viene affidato a un medico radiologo con esperienza specifica. Si tratta di un esame non fastidioso che prevede il ricorso a una sonda a media frequenza da 3.5 MHz, la quale viene messa in contatto con la regione addominale superiore, nella parte destra. Il paziente deve essere in posizione supina.
Indicazioni per l'Esecuzione dell'Ecografia Epatica
L’ecografia addominale è un esame di diagnostica per immagini che permette di studiare forma, dimensioni, struttura ed eventuali alterazioni di organi, tessuti e vasi sanguigni presenti nell’addome. Può riguardare tutto l’addome o solo la parte superiore (per esplorare fegato, cistifellea e vie biliari, milza, reni, pancreas, stomaco, i grossi vasi sanguigni e i linfonodi ingrossati), quella inferiore (per esplorare vescica, vie urinarie, pelvi, prostata) o un organo specifico (per esempio il fegato).
L'ecografia epatica viene eseguita per descrivere o delineare meglio l'architettura del fegato, specie in presenza di sintomi o esami clinici sospetti. E' possibile, ad esempio, valutare la consistenza dell'organo e l'irrorazione sanguigna, nonché ricercare la presenza di cisti, formazioni anomale e fibrose, e sacche d'infezione. Un'altra classica applicazione dell'ecografia epatica è la diagnosi di steatosi, una condizione caratterizzata dall'eccessivo accumulo di grasso negli epatociti (sono così chiamate le cellule del fegato). Allo stesso tempo, durante l'ecografia epatica è possibile estendere lo studio anche ad altri organi addominali, per valutare ad esempio la presenza di calcoli all'interno della cistifellea o delle vie biliari, o lo stato di salute del pancreas.
L’ecografia permette di individuare possibili masse anomale nell’addome, come cisti, tumori e patologie di altra natura, dalle pancreatiti ai calcoli biliari, dalla cirrosi alle nefriti. Si utilizza anche per monitorare nel corso del tempo il decorso di una malattia.
L'ecografia addominale è raccomandata:
- In caso di rilievo di incremento volumetrico dell’organo, reperito durante una visita medica.
- Qualora si rilevi alterazione degli indici epatici di necrosi (transaminasi), di stasi (gammaGT, fosfatasi alcalina) e di sintesi (albumina, PT e PTT, colinesterasi).
- In caso di dolore addominale: il fegato ha innervazione di fibre dolorifiche esclusivamente a livello capsulare.
Altri sintomi comuni a varie malattie del fegato sono: nausea, vomito, diarrea, vene varicose, ipoglicemia, febbricola, dolori muscolari e perdita del desiderio sessuale.
Come si Esegue l'Ecografia Addominale
L'ecografia è un'indagine innocua e si effettua attraverso l’ecografo, uno strumento che sfrutta la trasmissione di ultrasuoni emessi da una sonda posta a contatto della pelle sulla zona da esaminare, in questo caso l’addome. Gli ultrasuoni sono riflessi in diversa misura dai tessuti normali e da lesioni con un contenuto liquido (come le cisti) o da masse solide. Le informazioni raccolte vengono elaborate da un software e visualizzate come immagini su un monitor.
Per lo studio delle strutture vascolari, della vascolarizzazione di eventuali masse solide e dei grossi vasi sanguigni come l’aorta, si utilizza una tecnica specifica, la cosiddetta ecodoppler.
Il paziente viene invitato a togliersi gli abiti e fatto distendere supino sul lettino ecografico. Sull’addome viene distribuito un po’ di gel che serve a far scorrere meglio la sonda ecografica e a favorire la trasmissione degli ultrasuoni in profondità. Durante l'esame il medico potrebbe invitare il paziente a inspirare profondamente e quindi a trattenere il fiato; oppure, per esaminare meglio alcuni organi potrebbe invitarlo a cambiare posizione o a mettersi in piedi.
Tutti possono sottoporsi con tranquillità all'esame, sebbene a volte l'ecografista possa trovare qualche difficoltà a esaminare le persone con elevata obesità addominale o che sono state sottoposte in passato a interventi di chirurgia addominale.
La durata dell'esame è variabile da caso a caso, ma di solito l’ecografia dell’addome completo richiede intorno ai 20-30 minuti.
Preparazione all'Esame
Sì, per l'ecografia dell'addome superiore occorre prepararsi con un'alimentazione adeguata: nei tre giorni precedenti l’esame, per eliminare l'aria presente nell'intestino si possono utilizzare tisane reperibili in farmacia oppure pastiglie di carbone vegetale da assumere dopo i due pasti principali.
Dal momento che l'eccessiva presenza di gas intestinali può limitare l'accuratezza dell'esame diagnostico, nei due/tre giorni precedenti l'ecografia il paziente deve limitare il consumo di tutti quei cibi che possono dare problemi di meteorismo e flatulenza (come quelli ricchi di fibre e scorie). Deve quindi astenersi dal consumo di legumi (lenticchie, fagioli, fave, ceci, piselli), latte e latticini, verdure, tuberi, uva, formaggi vari, pane e pasta (entrambi consentiti con estrema parsimonia), prodotti integrali e cibi fermentati. In questi giorni andranno evitate anche le bevande gassate, limitate quelle nervine (tè, caffè, cioccolata calda) e naturalmente abolito il consumo di alcolici.
Di conseguenza, il paziente che deve sottoporsi ad un’ecografia epatica è tenuto a limitare il consumo di tutti gli alimenti in grado di favorire la comparsa di fenomeni di meteorismo e flatulenza. Sono pertanto banditi cibi ricchi di fibre, ma anche i legumi, il latte ed i suoi derivati, le verdure ed i tuberi. Sono da evitare anche i cibi integrali in genere e quelli fermentati. Naturalmente, in prossimità dell’esame deve essere evitato anche il consumo di bibite gassate, di the, caffè e cioccolata calda. Naturalmente è del tutto bandita l’assunzione di alcolici.
Contemporaneamente, o almeno nel giorno precedente l'esame, occorre evitare pasta, frutta, verdura, legumi, cereali, latte, succhi di frutta, bevande gassate.
Vanno inoltre ridotti al minimo i grassi, assumendo preferibilmente un brodo vegetale leggero, pesce bollito o carni magre (vitello, pollo, tacchino), cotti senza aggiunta di condimento. Se l'esame è nel pomeriggio, è possibile fare in mattinata una colazione leggera, con tè zuccherato e qualche fetta biscottata, evitando i latticini, ma è necessario mantenere l'assoluto digiuno nelle sei ore precedenti l'esame.
Per l'ecografia dell'addome inferiore, oltre a prendere gli accorgimenti illustrati sopra per non avere un eccesso di gas nell’intestino, occorre che la vescica sia piena: per questo, un’ora prima dell’esame va bevuta una quantità abbondante di acqua non gassata, tè o camomilla, senza più urinare fin dopo l’esame.
Per l'ecografia addominale completa occorre effettuare entrambi i tipi di preparazione.
In genere è possibile continuare ad assumere i farmaci abituali tranne quando espressamente sconsigliato dal medico.
Il giorno dell’esame presentarsi a digiuno da almeno 7 ore. Tre giorni prima dell’esame: non mangiare legumi, frutta, verdura ed alimenti integrali o contenenti semi (es. pane al sesamo). Il giorno prima dell’esame: si può consumare una colazione seguita da un pasto leggero (pastina in brodo o yogurt magro senza frutta) da completarsi entro le ore 14. Si può bere nel pomeriggio ma la cena non è permessa.
Nei tre giorni che precedono l’esame è permesso il consumo di:
- Carne
- Uova
- Pesce
- Frutta senza buccia
Domande Frequenti
È meglio che mi faccia accompagnare da qualcuno o posso venire da solo? Potrò guidare la macchina per tornare a casa?
Per eseguire un'ecografia non occorre essere accompagnati perché non provoca effetti sulla capacità di guida dei veicoli.
L'ecografia addominale è dolorosa?
No. Non è un esame invasivo e non provoca dolore.
L'esame comporta rischi immediati? L'esame comporta rischi a lungo termine?
No, perché non sfrutta radiazioni ionizzanti, ma onde a ultrasuoni innocue per l'organismo.
Alla fine devo restare in osservazione? Per quanto?
Terminato l'esame, si può tornare subito a casa.
Posso riprendere subito la mia vita normale o devo avere particolari accortezze?
Si può riprendere subito la normale vita di tutti i giorni.
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