Preparazione Colonscopia Non Funziona: Cause e Soluzioni

La colonscopia è una procedura ampiamente diffusa a cui si è sottoposto almeno il 25% degli individui con più di 50 anni. Nell’ambito della salute gastrointestinale, la colonscopia rappresenta un esame diagnostico di indubbia importanza. Questo esame è fondamentale per la diagnosi e la prevenzione di una varietà di condizioni intestinali, tra cui il cancro al colon, le malattie infiammatorie intestinali, come la colite ulcerosa e la malattia di Crohn, i polipi, piccoli tumori benigni che possono diventare cancerosi, e altre malattie del colon e del retto.

La tecnica endoscopica consente la visualizzazione diretta del colon e dell’ultima ansa ileale, nonché eventuali procedure operative. La colonscopia offre una finestra diretta all’interno del nostro colon e dell’intestino crasso, rivelando dettagli preziosi sulla nostra salute intestinale.

Importanza della Preparazione Intestinale

Una corretta preparazione intestinale è necessaria per il buon esito dell’esame. L’inadeguata pulizia costringe il paziente a ripetere l’esame. Un’inadeguata pulizia intestinale può rendere l’esame inconcludente e costringere il paziente a rinviare la procedura. La preparazione intestinale è fondamentale per il buon esito della colonscopia.

Dieta e Lassativi

Adottare una dieta priva di scorie nei giorni che precedono l’esame è una delle più diffuse indicazioni fornite ai pazienti. Esiste poi una preparazione specifica a questo esame: innanzitutto viene prescritta una dieta, da seguire fino a quattro giorni prima dell’esecuzione della colonscopia, che prevede la riduzione e la successiva eliminazione delle fibre (frutta e verdura). Il giorno precedente l’esame si devono assumere lassativi che permettono la pulizia dell’intestino e assumere solo liquidi.

La scelta del lassativo condiziona la buona toilette intestinale. Nelle linee guida il Polietilenglicole o PEG è il lassativo maggiormente raccomandato. Il PEG è una sostanza sicura ed ampiamente indicata nelle linee guida elaborate dall’ESGE.

PEG vs. NaP

Il PEG è da preferire al NaP perché è più sicuro. La tossicità renale del NaP e la sua capacità di alterare gravemente l’equilibrio elettrolitico esclude l’uso nei pazienti nefropatici. L’ESGE non raccomanda l’utilizzo routinario del NaP per la preparazione intestinale e lo confina a casi selezionati.

Regime Frazionato (Split)

L’ESGE raccomanda di adottare un regime frazionato (split) con una soluzione di 4L contenente PEG o un regime “same-day” se la colonscopia è programmata per il pomeriggio. Il frazionamento della dose (regime split) restituisce una preparazione intestinale più adeguata ed è meglio tollerata dal paziente. Se la colonscopia è programmata nel pomeriggio, invece, è indicato assumere la prima dose al mattino.

Tempo tra Assunzione e Esame

Il periodo di tempo che intercorre fra l’assunzione dell’ultima dose e l’esecuzione dell’esame influisce sulla toilette intestinale. La colonscopia dovrebbe essere effettuata entro 4 ore dall’assunzione dell’ultima dose.

Indicazioni Specifiche per il PEG

Il PEG è un lassativo sicuro ed indicato nelle situazioni più particolari, come in caso di malattia infiammatoria cronica intestinale o in caso di sanguinamento gastrointestinale basso.

Ruolo del Simeticone

In aggiunta, bolle e schiuma si riscontrano frequentemente durante la colonscopia (32-57% dei pazienti). Questo può ostacolare una adeguata visualizzazione della mucosa. Il simeticone è un preparato che riduce la tensione superficiale delle bolle d’aria. Non è assorbibile ed è considerate sicuro.

Problematiche Comuni nella Preparazione

Il problema nasce durante la preparazione di questo esame: seguo la regolare dieta nei 4 giorni precedenti l'esame, dieta priva di frutta e verdura, ma il giorno in cui devo assumere il lassativo sto male. La prima volta ho assunto MOVIPREP, ma sono riuscita a berne meno di un litro e dopo, a causa della forte nausea, ho rimesso e ho continuato a rimettere fino al giorno dopo, nonostante l'assunzione del plasil. Dopo un mese ho deciso di risottopormi all'esame, questa volta il gastroenterologo mi ha consigliato il PICOPREP come lassativo, che sono riuscita ad assumere solo per metà, ovvero 1 bicchiere di preparato più i 2 litri successivi di acqua, mentre la seconda parte del preparato, una volta ingerita, è stata rimessa, causandomi dolore allo stomaco e con continui vomiti per tutta la notte fino quasi a collassarmi. Ora sono davvero preoccupata, perché sia il gastroenterologo che il mio medico mi hanno riferito che non hanno mai sentito di nessuna persona con queste difficoltà nell'assunzione dei lassativi… è come se dopo un certo quantitativo il mio stomaco si rifiutasse di far entrare qualsiasi liquido.

Il medico sostiene che forse questa sorta di intolleranza è dovuta all'endometriosi di cui soffro (sono in cura con visanne-progestinico- da novembre 2017), io invece sono preoccupata, proprio perché non capisco il perché abbia questa grossa difficoltà nell'assunzione dei lassativi. Preciso che non soffro di particolari intolleranze, solo di una leggera intolleranza al lattosio.

Colonscopia: Informazioni Aggiuntive

L'esame della colonscopia è un esame invasivo che consiste nell’introduzione attraverso l’orifizio anale di una sonda flessibile del diametro variabile, ma non superiore a un centimetro e mezzo, che porta alla sua estremità delle fibre ottiche che trasmettono le immagini a video. Questa sonda viene fatta risalire lungo tutto il grosso intestino (dal retto fino al cieco, ossia l’intestino crasso) e permette di esaminarne le pareti interne, la mucosa. E’ un esame di solito ben tollerato dai pazienti, che si svolge con un minimo di sedazione con farmaci iniettati in endovena (valium o midazolam, che provoca una sedazione un po’ più profonda). In Humanitas utilizziamo sempre la sedazione perché in questo modo il paziente sopporta senza problemi l’esame, che risulta più agevole anche per l’operatore.

“Poiché nel corso della colonscopia - spiega il dott. Omodei - è utile per esaminare le pareti del grande intestino (crasso) ed effettuare diagnosi su qualunque problema connesso con disturbi intestinali, che possono essere dolori addominali che non sono spiegabili, una stitichezza improvvisa, una diarrea di lunga durata, perdite di sangue attraverso il retto. Non è utilizzata solo per effettuare diagnosi sulle malattie del colon, ma permette anche di essere operativi, qualora sia necessario effettuare biopsie per meglio definire la diagnosi oppure si debbano asportare polipi, formazioni pre-cancerose.

Possibili Complicanze

Le possibili complicanze sono numericamente piuttosto modeste. La più seria, ma meno frequente, riguarda l’accidentale perforazione intestinale, cioè la fuoriuscita dello strumento dalle pareti dell’intestino. Questa eventualità dipende anche dalla situazione intestinale del paziente, ad esempio la presenza di diverticoli potrebbe aumentare il rischio, ma se l’esame viene effettuato con attenzione il rischio si riduce al minimo. In caso di perforazione è necessario l’immediato intervento del chirurgo.

Un’altra complicanza, meno seria, è legata alla manovra stessa e comprende il sanguinamento, qualora si facciano biopsie o asportazione di polipi. Qualora nel corso della colonscopia si sia proceduto all’asportazione di un polipo il paziente deve evitare di assumere frutta e verdura per almeno 5 giorni, perché le fibre possono determinare la formazione di massa fecale importante e determinare la rimozione prematura accidentale della “crosta” che viene a formarsi in sede.

Tabella Riepilogativa dei Lassativi

Lassativo Vantaggi Svantaggi Indicazioni
Polietilenglicole (PEG) Sicuro, ben tollerato Necessita di grandi volumi Raccomandato nelle linee guida, pazienti con malattie infiammatorie croniche
Sodio Fosfato (NaP) Efficace Rischio di tossicità renale e squilibrio elettrolitico Casi selezionati, non raccomandato per uso routinario

Seguire attentamente le indicazioni mediche e adottare le giuste precauzioni può fare la differenza per una preparazione efficace e un esame ben riuscito.

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