Preparazione Analisi del Sangue: Cosa Fare per Risultati Accurati

Le analisi del sangue sono uno degli strumenti diagnostici più utilizzati per monitorare la salute e rilevare possibili anomalie. Il corretto comportamento del paziente prima di un prelievo ematico contribuisce in modo rilevante all'accuratezza diagnostica della procedura. Viceversa, il mancato rispetto di alcune semplici regole comportamentali può alterare, anche significativamente, i parametri ematici che si intendono analizzare.

Periodo Antecedente il Prelievo di Sangue

Nei giorni che precedono il prelievo la dieta dovrebbe essere quanto più possibile abituale, evitando brusche variazioni dell’apporto calorico sia in eccesso che in difetto. Il digiuno prolungato di oltre 24 ore è da evitare. L’assunzione di cibi e bevande influisce sulla concentrazione sanguigna di molte sostanze. Ad esempio: un’abbondante cena con cibi grassi la sera prima del prelievo, può aumentare sensibilmente la concentrazione di molte sostanze. La sera prima di un’analisi del sangue, è importante mangiare in modo leggero. Evita cibi ricchi di grassi, zuccheri o sale, poiché potrebbero alterare i risultati, specialmente per esami come il profilo lipidico. Una cena leggera a base di verdura, proteine magre e carboidrati complessi è ideale.

Durante il digiuno viene richiesta anche l'astensione dalle sostanze voluttuarie (fumo, caffè, tè, alcool ecc.); inoltre, nei giorni precedenti può essere importante seguire un'alimentazione sobria evitando gli eccessi, soprattutto di alimenti grassi (che possono aumentare notevolmente la trigliceridemia e la torbidità del plasma) e zuccheri semplici (tendono ad elevare la glicemia, anche nel lungo periodo in presenza di diabete più o meno grave). Un esagerato consumo di alimenti carnei può invece determinare un rialzo dell'azotemia e della creatininemia.

L’assunzione di alcol provoca alterazioni transitorie e/o croniche di molte sostanze. Ad esempio entro 2-4 ore dall’assunzione di modeste quantità di alcol si registra una diminuzione del glucosio nel sangue (glicemia). Se l’ingestione di alcol è massiccia ed abituale la concentrazione di molte sostanze viene permanentemente alterata segnalando così le patologie legate all’alcolismo cronico. L’effetto della caffeina sulla concentrazione delle sostanze presenti nel sangue non è ancora del tutto chiaro, anche se il sospetto d’interazione è molto consistente. Come per l’alcol anche il fumo provoca sia alterazioni transitorie, sia alterazioni croniche. Dopo un’ora dall’aver fumato da 1 a 5 sigarette si registra l’aumentata concentrazione degli acidi grassi, del glicerolo libero, dell’aldosterone, del cortisolo ecc. L’importanza di tali variazioni dipende anche dell’età, dal sesso, e dal “tipo di fumo” (sigarette, pipa, sigari).

Il giorno prima dell'esame, vanno evitati gli sforzi fisici strenui, mentre una leggera attività fisica non determina alterazioni significative degli analiti (come creatinchinasi e lattato-deidrogenasi, che tendono invece ad aumentare se l'esercizio fisico è intenso). In caso di copiosa sudorazione è bene assicurarsi di reintegrare i liquidi perduti aumentando l'apporto idrico. L'aumento della volemia indotto dall'attività fisica di tipo aerobico, specie nei primi periodi di allenamento, può portare ad un apparente calo dell'ematocrito, dell'emoglobina e dei globuli rossi. Viceversa, questi valori tendono ad aumentare in caso di recente soggiorno in altura. Sauna e bagno turco, quando eseguiti il giorno precedente all'esame, possono determinare emoconcentrazione ed alterare i risultati del test.

Farmaci e Rimedi

Prima dell'esame del sangue il paziente dovrebbe discutere preventivamente con il proprio medico l'opportunità di sospendere, per un periodo più o meno lungo, l'assunzione di eventuali medicinali; in genere quest'opzione è consigliabile ma non sempre percorribile (ad esempio nella terapia di malattie croniche, uso di farmaci salvavita ecc.). evitare, quando possibile, ma sempre su consenso medico, l’assunzione di farmaci quali ansiolitici, antinfluenzali, antinfiammatori, analgesici, etc… . Esistono numerosi studi riguardanti l’effetto dei farmaci sui test di laboratorio. Le interferenze possono manifestarsi direttamente o indirettamente a livello analitico. Nel primo caso esse non sono sempre e completamente prevedibili nella loro entità per un’ampia serie di variabili individuali che determinano l’assorbimento, il metabolismo e l’eliminazione del farmaco. E' importante ricordare che anche rimedi erboristici ecc.) possono interferire con i risultati degli esami di laboratorio.

Condizioni Fisiologiche e Stress

Le condizioni fisiologiche legate ai diversi momenti del ciclo mestruale e alla gravidanza producono sensibili variazioni nella concentrazione sanguigna di molte sostanze. L'ansia, la febbre, lo stress eccessivo, il vomito, la diarrea, un trauma recente e tutte le altre condizioni che si discostano dalla normalità possono alterare i parametri ematici; come tali, dovrebbero quindi essere preventivamente comunicate all'infermiere al momento dell'esame. Lo stress emozionale da eccessiva paura od ansietà (come spesso capita nei bambini), può elevare temporaneamente la conta leucocitaria, abbassare i livelli plasmatici di ferro ed innalzare quelli di adrenalina. Nel diabetico, invece, la febbre od un'infezione in corso possono elevare significativamente i livelli glicemici; anche nelle persone sane la malattia può determinare sensibili oscillazioni del glucosio e di altri analiti (come il cortisolo).

La tensione che si accumula guidando nel traffico, lo stress conseguente ad una arrabbiatura mattutina o all’ansia che, a volte, precede il prelievo, sono tutti fenomeni che possono alterare alcuni importanti parametri ( es. aumento dei globuli bianchi, dell’acido lattico, degli acidi grassi ).

Periodo Immediatamente Precedente il Giorno di Prelievo

Vi è accordo unanime sull’opportunità che il paziente si presenti al prelievo a digiuno da almeno 8 - 12 ore. Talvolta, prima del prelievo ematico è richiesto un periodo di digiuno variabile tra le 8 e le 14 ore, durante il quale è consentito assumere soltanto modiche quantità di acqua. Durante il digiuno si può bere acqua fino a 1-2 bicchieri. È importante non assumere bevande zuccherate o alcoliche, caffeina o teina.

Le variazioni delle attività enzimatiche e di alcuni analiti provenienti dalla muscolatura scheletrica in seguito all’esercizio fisico intensivo e protratto sono fenomeni attesi ed in genere da evitarsi immediatamente prima del prelievo o nelle 8 - 12 ore che lo precedono. evitare di effettuare sforzi (ad es. rilevanti, di creatinchinasi (CK) ).

Nel passaggio dalla posizione supina a quella eretta si modificano il volume plasmatico, la concentrazione degli elementi figurati del sangue e di alcuni analiti quali ad esempio il calcio (3,43%), il magnesio, il fosforo, la bilirubina, le proteine totali, il ferro (10,93%), i trigliceridi (18,5%), il colesterolo, l’ LDL (34%) e le transaminasi (34%). La risposta individuale ai cambi posturali è assai variabile, probabilmente in rapporto al volume della massa plasmatica, al tasso proteico totale, alle situazioni attuali del tono vascolare e della entità della risposta endocrina.

Durante il Prelievo

Gli esami del sangue vengono effettuati di mattina tramite prelievo venoso sull’avambraccio. A questo punto il paziente deve riaprire la mano, il laccio viene allentato, il sangue fluisce in una o più provette a seconda del tipo di esami prescritti, e il prelievo viene portato a termine. L’infermiere toglie l’ago dal braccio del paziente e applica un batuffolo di cotone sul punto in cui è stato inserito e una striscia di nastro adesivo medico. Il prelievo si esegue al mattino. Per alcuni esami è necessario il digiuno. Chiedi informazioni prima di recarti ad effettuare le analisi. In alcuni casi infatti non solo è necessario il digiuno, ma bisogna anche considerare quali farmaci assume il paziente regolarmente. L’esame non è doloroso né pericoloso.

Dopo il Prelievo

Immediatamente dopo il prelievo non bisogna avere fretta di andare via, una risposta vaso-vagale può intervenire in forma ritardata provocando lo svenimento. Attendere dunque 15 minuti in sala d’attesa premendo leggermente con il cotone sul punto del prelievo. astenersi dall’attività fisica intensa dell’arto in cui è stato introdotto l’ago per almeno qualche ora dopo il prelievo (ad es.

Dopo il prelievo è utile restare seduti per alcuni minuti, tenendo il braccio disteso e premendo con decisione il cotone sul punto in cui è stato inserito l’ago. La comparsa di ematomi resta comunque una reazione normale e fisiologica.

Informazioni Aggiuntive

Validità dei Risultati e Ciclo Mestruale

I risultati delle analisi del sangue sono validi per un periodo variabile, generalmente tra 3 e 6 mesi. Il ciclo mestruale non preclude la possibilità di fare analisi del sangue, ma alcune analisi potrebbero risentire delle fluttuazioni ormonali.

Rilevazione della Gravidanza

Attraverso un esame del sangue è possibile rilevare una gravidanza. Il test più comune è il dosaggio della gonadotropina corionica umana (hCG), un ormone prodotto durante la gravidanza. Se il test è positivo, è una conferma della gravidanza.

Tempi di Refertazione

I tempi di refertazione per gli esami del sangue sono generalmente di 24/48 ore. I tempi di consegna dei risultati degli esami del sangue presso il Centro Medico Buonarroti sono brevissimi.

Presso il Centro Medico Buonarroti è possibile effettuare gli esami del sangue senza prescrizione medica. Sottoporsi ad un prelievo o raccogliere un campione biologico è un passo importante per conoscere il proprio stato di salute, prevenire eventuali disturbi e orientare le terapie.

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