Preparazione Ottimale per i Prelievi di Analisi del Sangue

Il corretto comportamento del paziente prima di un prelievo ematico contribuisce in modo rilevante all'accuratezza diagnostica della procedura. Viceversa, il mancato rispetto di alcune semplici regole comportamentali può alterare, anche significativamente, i parametri ematici che si intendono analizzare.

Regole Generali per la Preparazione

Vediamo quindi di elencare una serie di regole di carattere generale per un'ottimale preparazione all'esame, fermo restando che alcune analisi possono imporre precauzioni completamente diverse o non richiederne affatto.

Digiuno

Talvolta, prima del prelievo ematico è richiesto un periodo di digiuno variabile tra le 8 e le 14 ore, durante il quale è consentito assumere soltanto modiche quantità di acqua. Durante il digiuno viene richiesta anche l'astensione dalle sostanze voluttuarie (fumo, caffè, tè, alcool ecc.).

Vi è accordo unanime sull’opportunità che il paziente si presenti al prelievo a digiuno da almeno 8 - 12 ore.

Alimentazione nei Giorni Precedenti

Nei giorni precedenti può essere importante seguire un'alimentazione sobria evitando gli eccessi, soprattutto di alimenti grassi (che possono aumentare notevolmente la trigliceridemia e la torbidità del plasma) e zuccheri semplici (tendono ad elevare la glicemia, anche nel lungo periodo in presenza di diabete più o meno grave). Un esagerato consumo di alimenti carnei può invece determinare un rialzo dell'azotemia e della creatininemia.

Nei giorni che precedono il prelievo la dieta dovrebbe essere quanto più possibile abituale, evitando brusche variazioni dell’apporto calorico sia in eccesso che in difetto. In seguito alla riduzione drastica dell’apporto calorico (300/600 calorie/die), infatti, si è riscontrata una diminuzione del volume plasmatico del 30%.

È quindi consigliabile, in linea generale, consumare una normale cena la sera prima del prelievo ed astenersi in seguito da consumare altri cibi e bevande.

Ad esempio: un’abbondante cena a base di cibi grassi la sera prima del prelievo, può aumentare la concentrazione di trigliceridi e colesterolo. D’altra parte anche un digiuno prolungato altera la concentrazione di molte sostanze.

Alcol, Caffeina e Fumo

L’assunzione di alcol provoca alterazioni transitorie e/o croniche di molte sostanze. Ad esempio entro 2-4 ore dall’assunzione di modeste quantità di alcol si registra una diminuzione del glucosio nel sangue (glicemia). Se l’ingestione di alcol è massiccia ed abituale la concentrazione di molte sostanze viene permanentemente alterata segnalando così le patologie legate all’alcolismo cronico.

È quindi più opportuno limitare il consumo di bevande alcoliche per tutta la giornata che precede il prelievo o, ancor meglio, astenersene completamente.

L’effetto della caffeina sulla concentrazione delle sostanze presenti nel sangue non è ancora del tutto chiaro, anche se il sospetto d’interazione è molto consistente.

Come per l’alcol anche il fumo provoca sia alterazione transitorie, sia alterazioni croniche. Dopo un’ora dall’aver fumato da 1 a 5 sigarette si registra l’aumentata concentrazione degli acidi grassi, del glicerolo libero, dell’aldosterone, del cortisolo ecc..

È bene astenersi dal fumare almeno dalla sera del giorno precedente il prelievo.

Attività Fisica

Il giorno prima dell'esame, vanno evitati gli sforzi fisici strenui, mentre una leggera attività fisica non determina alterazioni significative degli analiti (come creatinchinasi e lattato-deidrogenasi, che tendono invece ad aumentare se l'esercizio fisico è intenso). In caso di copiosa sudorazione è bene assicurarsi di reintegrare i liquidi perduti aumentando l'apporto idrico.

L'aumento della volemia indotto dall'attività fisica di tipo aerobico, specie nei primi periodi di allenamento, può portare ad un apparente calo dell'ematocrito, dell'emoglobina e dei globuli rossi. Viceversa, questi valori tendono ad aumentare in caso di recente soggiorno in altura. Sauna e bagno turco, quando eseguiti il giorno precedente all'esame, possono determinare emoconcentrazione ed alterare i risultati del test.

L’attività fisica - anche modesta: camminare correre, andare in bicicletta - provoca, in generale, un “passaggio” dell’acqua presente nel sangue verso i muscoli. La cosa importante, ai fini del prelievo, è non arrivare al laboratorio dopo aver camminato, corso o pedalato per lunghi tratti.

Farmaci e Integratori

Prima dell'esame del sangue il paziente dovrebbe discutere preventivamente con il proprio medico l'opportunità di sospendere, per un periodo più o meno lungo, l'assunzione di eventuali medicinali; in genere quest'opzione è consigliabile ma non sempre percorribile (ad esempio nella terapia di malattie croniche, uso di farmaci salvavita ecc.). Esistono numerosi studi riguardanti l’effetto dei farmaci sui test di laboratorio.

Le interferenze possono manifestarsi direttamente o indirettamente a livello analitico. Nel primo caso esse non sono sempre e completamente prevedibili nella loro entità per un’ampia serie di variabili individuali che determinano l’assorbimento, il metabolismo e l’eliminazione del farmaco.

Condizioni Fisiologiche e Patologiche

L'ansia, la febbre, lo stress eccessivo, il vomito, la diarrea, un trauma recente e tutte le altre condizioni che si discostano dalla normalità possono alterare i parametri ematici; come tali, dovrebbero quindi essere preventivamente comunicate all'infermiere al momento dell'esame. Lo stress emozionale da eccessiva paura od ansietà (come spesso capita nei bambini), può elevare temporaneamente la conta leucocitaria, abbassare i livelli plasmatici di ferro ed innalzare quelli di adrenalina.

Nel diabetico, invece, la febbre od un'infezione in corso possono elevare significativamente i livelli glicemici; anche nelle persone sane la malattia può determinare sensibili oscillazioni del glucosio e di altri analiti (come il cortisolo).

Variazioni Posturali

Nel passaggio dalla posizione supina a quella eretta si modificano il volume plasmatico, la concentrazione degli elementi figurati del sangue e di alcuni analiti quali ad esempio il calcio (3,43%), il magnesio, il fosforo, la bilirubina, le proteine totali, il ferro (10,93%), i trigliceridi (18,5%), il colesterolo, l’ LDL (34%) e le transaminasi (34%). La risposta individuale ai cambi posturali è assai variabile, probabilmente in rapporto al volume della massa plasmatica, al tasso proteico totale, alle situazioni attuali del tono vascolare e della entità della risposta endocrina.

Altre Raccomandazioni

  • Non effettuare sforzi.
  • Astenersi dall’attività fisica intensa dell’arto in cui è stato introdotto l’ago per almeno qualche ora dopo il prelievo.

Prima di effettuare qualsiasi prelievo del sangue è importante porre attenzione alle poche ma importanti regole di seguito riportate in quanto influiscono sulla correttezza delle analisi.

  • Fino a 10 ore prima del prelievo: È consentito alimentarsi come di consueto. È consentito bere latte o altre bevande, con esclusione di quelle contenenti alcool.
  • Fino a 3 ore dal prelievo: Evitare di mangiare e fumare. Durante la notte è possibile bere un bicchiere di acqua.

Tabella Riepilogativa

Fattore Effetto potenziale Raccomandazione
Digiuno Alterazione di glicemia, trigliceridi 8-14 ore di digiuno, consentita acqua
Alimentazione Variazioni di trigliceridi, colesterolo, azotemia Dieta sobria nei giorni precedenti
Alcol Diminuzione di glicemia, alterazione di patologie croniche Limitare o astenersi dall'assunzione
Attività fisica Aumento di creatinchinasi, emoconcentrazione Evitare sforzi fisici intensi
Farmaci Interferenze dirette o indirette Consultare il medico sulla sospensione
Stress Alterazione della conta leucocitaria, livelli di ferro e adrenalina Comunicare condizioni di stress all'infermiere
Variazioni posturali Modifica volume plasmatico e concentrazione analiti Considerare posizione supina per alcuni dosaggi

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