Precauzioni Post Amniocentesi: Cosa Fare Dopo l'Esame

L'amniocentesi è un esame prenatale invasivo che consiste nel prelievo di una piccola quantità di liquido amniotico dalla cavità uterina. Questo liquido contiene cellule di origine fetale, che vengono analizzate per rilevare eventuali anomalie cromosomiche o genetiche.

Cosa Aspettarsi Durante l'Amniocentesi

L'amniocentesi viene eseguita sotto guida ecografica continua, utilizzando un ago sottile introdotto attraverso la parete addominale materna. Il prelievo è ambulatoriale e dura meno di un minuto. Prima della procedura, si effettua un'accurata ecografia per valutare la vitalità e lo sviluppo del feto, nonché per escludere eventuali condizioni anatomiche che potrebbero controindicare l'esame.

Durante il prelievo, viene monitorata continuamente la posizione del feto e dell'ago per evitare danni. Di solito, per effettuare questa indagine, non è necessario che la mamma mantenga la vescica piena. La cute sovrastante l’area del prelievo viene disinfettata con una soluzione antisettica. Successivamente si introduce, attraverso la parte bassa dell’addome, nell’utero un ago sottile e si preleva con una siringa un campione del liquido amniotico.

Precauzioni Immediatamente Prima dell'Amniocentesi

  • È inoltre richiesta dal ginecologo una terapia farmacologica preliminare per sconfiggere eventuali infezioni pre-esistenti.
  • Come previsto dalle attuali disposizioni legislative, durante questa visita sarà richiesto alla paziente di sottoscrivere un documento, chiamato consenso informato, che riassume i temi che sono stati oggetto di discussione nel colloquio.
  • Prima del prelievo la paziente avrà la possibilità di rivolgere tutte le domande che riterrà utili all’equipe medica.

Cosa Fare Subito Dopo l'Amniocentesi

Dopo l'amniocentesi, la vitalità del feto viene controllata immediatamente e dopo 15-20 minuti trascorsi in sala d'attesa, la paziente asintomatica può tornare al proprio domicilio senza alcuna particolare terapia.

Raccomandazioni Post-Amniocentesi

Nei 3-4 giorni successivi al prelievo, è consigliabile il riposo domiciliare, evitando di sollevare pesi e/o effettuare sforzi. Il liquido amniotico è formato prevalentemente da urina fetale e viene, quindi, nuovamente reintegrato in tempi rapidi. Inoltre, a distanza di una settimana circa si consiglia un'ecografia di controllo, sempre per valutare la vitalità fetale nonché la quantità di liquido amniotico.

È opportuno che per un paio di giorni faccia una vita tranquilla evitando di affaticarsi o di eseguire esercizi fisici particolarmente impegnativi. Il senso di “fastidio” successivo al prelievo può durare 24-48 ore e può essere controllato con l’eventuale somministrazione di Paracetamolo, che è innocuo in gravidanza.

Cosa Evitare Dopo l'Amniocentesi

  • Evitare sforzi fisici intensi
  • Non sollevare pesi
  • Evitare rapporti sessuali per qualche giorno dopo l'esame

Quando Contattare il Medico

Se il senso di fastidio o di dolore è particolarmente forte, oppure si verifica perdita di liquido amniotico o sanguinamento o compare febbre elevata, è fondamentale contattare immediatamente il ginecologo che ha eseguito il prelievo. Per i giorni successivi il prelievo, la paziente potrà far riferimento per qualsiasi necessità al ginecologo Prof. Giuseppe Rizzo.

Rischi Potenziali

E’ noto che in circa 0,5-1% dei casi la gravidanza possa esitare in aborto dopo il prelievo o nei giorni immediatamente successivi. Nel nostro centro però da molti anni questo rischio si è nettamente ridotto essendosi attestato su valori di 0.2 aborti su 100 amniocentesi (5 volte inferiore).

Tempi di Attesa per i Risultati

Lo studio del cariotipo fetale tradizionale richiede circa 12-15 giorni, necessari per la coltura delle cellule fetali presenti nel liquido amniotico. In condizioni normali il tempo di crescita delle cellule del liquido amniotico è di 9-15 giorni. Il risultato è disponibile in 15-20 giorni.

Diagnosi Rapida Mediante Tecniche Molecolari (PCR)

Il nostro Centro, oltre al suddetto cariotipo tradizionale, offre la possibilità di studiare l’assetto cromosomico fetale, in tempi estremamente rapidi, mediante tecniche di diagnostica molecolare (PCR) di ultima generazione. In questo modo si possono identificare le anomalie più comuni in 24 ore, con risultati sovrapponibili a quelli del cariotipo standard ottenuto dalla coltura delle cellule.

Fattore Rh e Immunoprofilassi Anti-D

  • Va inoltre controllato il fattore Rh dei partners della coppia (entrambi).
  • Acquistare in farmacia (con ricetta medica) una fiala di Immunoglobuline Anti-D ( Igamad 1500 UI o in sostituzione Partobulin 1250 UI o ImmunoRho 300mg; stessa profilassi che si esegue dopo il parto), da conservare in frigorifero e da portare con sé il giorno dell’amniocentesi. Acquistare la fiala con qualche giorno di anticipo perchè può non essere facile reperirla nelle farmacie e va ordinata.

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