Risonanza Magnetica con Contrasto: Linee Guida su Cosa Bere Prima dell'Esame

La risonanza magnetica (RM) è una tecnica di imaging medico non invasiva che utilizza campi magnetici e onde radio per creare immagini dettagliate degli organi e dei tessuti all'interno del corpo. A differenza dei raggi X o della tomografia computerizzata (TC), la RM non utilizza radiazioni ionizzanti, il che la rende generalmente più sicura.

In molti casi, per migliorare la visibilità di determinate strutture o patologie, viene utilizzato un mezzo di contrasto.

Cos'è la Risonanza Magnetica?

Utilizzata a partire dai primi anni ’80, permette di visualizzare gli organi interni e lo scheletro. L’introduzione dei recenti sviluppi della risonanza ha anche permesso di rendere la diagnostica di alcune patologie meno invasiva.

Un po' di fisica...

Nel suo percorso, il campo magnetico allinea gli atomi sensibili al suo effetto. Gli spostamenti indotti dal campo magnetico e dalle onde a radiofrequenza usati per eseguire l’esame fanno sì che gli atomi emettano deboli segnali di risonanza, che vengono captati, registrati e trasformati in segnale digitale.

Alcune strutture dispongono di apparecchiature per risonanza aperte sui lati. Questi dispositivi riducono il senso di claustrofobia e di ansia generato in alcune persone.

Risonanza Magnetica con Mezzo di Contrasto: Cosa Significa?

Il "mezzo di contrasto" nella risonanza magnetica è tipicamente una sostanza a base di gadolinio. Il gadolinio è un elemento paramagnetico che, una volta iniettato nel corpo, altera temporaneamente le proprietà magnetiche dei tessuti circostanti. Questo cambiamento permette di ottenere immagini RM più chiare e dettagliate, evidenziando anomalie come tumori, infiammazioni, o problemi vascolari.

L'uso del mezzo di contrasto è particolarmente utile quando si cerca di distinguere tra tessuti normali e patologici, o quando si desidera valutare la vascolarizzazione di una lesione. Ad esempio, in ambito oncologico, il mezzo di contrasto può aiutare a determinare la dimensione, la forma e la diffusione di un tumore.

Idratazione e Digiuno: Le Linee Guida Pre-Esame

La preparazione per una risonanza magnetica con mezzo di contrasto può variare a seconda delle specifiche istruzioni del centro diagnostico o del medico curante. Tuttavia, ci sono alcune linee guida generali che vengono comunemente seguite:

Digiuno

Spesso, viene richiesto un digiuno di almeno 6 ore prima dell'esame. Questo perché il mezzo di contrasto può causare nausea o vomito in alcuni pazienti, e lo stomaco vuoto può ridurre il rischio di questi effetti collaterali. Il digiuno è particolarmente importante se si prevede la sedazione durante l'esame.

Idratazione

A differenza del cibo, l'idratazione è spesso incoraggiata, soprattutto prima di una risonanza magnetica con mezzo di contrasto. Bere acqua aiuta a mantenere i reni ben idratati, il che è importante per l'eliminazione del mezzo di contrasto dal corpo dopo l'esame. Una buona idratazione può anche contribuire a ridurre il rischio di reazioni avverse al mezzo di contrasto.

Tuttavia, è fondamentale seguire le istruzioni specifiche fornite dal centro diagnostico. Alcuni centri potrebbero avere protocolli diversi, e in rari casi potrebbero richiedere un digiuno completo, inclusa l'acqua. È sempre meglio chiarire eventuali dubbi con il personale medico.

Perché l'Idratazione è Importante?

L'idratazione gioca un ruolo cruciale nella sicurezza e nell'efficacia della risonanza magnetica con mezzo di contrasto per diversi motivi:

  • Funzione Renale: I reni sono responsabili dell'eliminazione del gadolinio dal corpo attraverso l'urina. Una buona idratazione aiuta a mantenere una funzione renale ottimale, facilitando l'escrezione del mezzo di contrasto.
  • Prevenzione della Nefrogenica Fibrosi Sistemica (NFS): In rari casi, il gadolinio può causare una condizione chiamata nefrogenica fibrosi sistemica (NFS), una malattia grave che colpisce la pelle, le articolazioni e gli organi interni. Il rischio di NFS è maggiore nei pazienti con insufficienza renale preesistente. Una buona idratazione può aiutare a ridurre questo rischio, migliorando la funzione renale e facilitando l'eliminazione del gadolinio.
  • Riduzione del Rischio di Reazioni Avverse: L'idratazione può contribuire a ridurre il rischio di reazioni avverse al mezzo di contrasto, come nausea, vomito o vertigini.

In generale, l'acqua è la bevanda più sicura e consigliata per l'idratazione prima di una risonanza magnetica con mezzo di contrasto. Altre bevande chiare come tè leggero (senza latte) o brodo leggero possono essere accettabili, ma è sempre meglio consultare il personale medico per confermare.

È importante evitare bevande che possono disidratare, come alcolici o bevande contenenti caffeina (caffè, tè forte, bevande energetiche). Anche le bevande zuccherate dovrebbero essere evitate, in quanto possono causare sbalzi glicemici e potenzialmente interferire con l'esame.

Considerazioni Speciali

Alcune categorie di pazienti richiedono precauzioni speciali prima di una risonanza magnetica con mezzo di contrasto:

  • Pazienti con Insufficienza Renale: I pazienti con problemi renali devono essere valutati attentamente prima di ricevere il gadolinio, a causa del rischio di NFS. In alcuni casi, potrebbe essere necessario un esame alternativo o una preparazione specifica.
  • Donne in Gravidanza o Allattamento: L'uso del gadolinio durante la gravidanza è generalmente evitato, a meno che non sia strettamente necessario. Per le donne che allattano, è consigliabile discutere i rischi e i benefici con il medico. In alcuni casi, potrebbe essere raccomandata la sospensione temporanea dell'allattamento dopo l'esame.
  • Pazienti con Allergie: I pazienti con allergie note al gadolinio o ad altri mezzi di contrasto devono informare il medico prima dell'esame. Potrebbe essere necessario un pretrattamento con antistaminici o corticosteroidi per ridurre il rischio di reazioni allergiche.
  • Bambini: La preparazione per una risonanza magnetica con mezzo di contrasto nei bambini può richiedere un approccio diverso, a seconda dell'età e della capacità di cooperazione. In alcuni casi, potrebbe essere necessaria la sedazione per garantire che il bambino rimanga fermo durante l'esame.

Domande da Porre al Medico o al Tecnico di Radiologia

Prima di sottoporsi a una risonanza magnetica con mezzo di contrasto, è importante porre al medico o al tecnico di radiologia le seguenti domande:

  • Qual è lo scopo dell'esame?
  • Quali sono i rischi e i benefici dell'uso del mezzo di contrasto?
  • Come devo prepararmi per l'esame? (Digiuno, idratazione, farmaci)
  • Cosa devo fare se ho una reazione avversa al mezzo di contrasto?
  • Quando e come riceverò i risultati dell'esame?

Approfondimento: Il Ruolo della Creatininemia e del Filtrato Glomerulare

Come accennato in precedenza, la funzionalità renale è un fattore cruciale da considerare prima di una risonanza magnetica con mezzo di contrasto. Per valutare la funzione renale, vengono spesso richiesti esami del sangue come la creatininemia e il calcolo del filtrato glomerulare (GFR).

Creatininemia

La creatinina è un prodotto di scarto del metabolismo muscolare, e viene eliminata dal corpo attraverso i reni. La creatininemia è la concentrazione di creatinina nel sangue. Un livello elevato di creatininemia può indicare un'insufficienza renale, poiché i reni non sono in grado di eliminare efficacemente la creatinina.

Filtrato Glomerulare (GFR)

Il filtrato glomerulare (GFR) è una misura della velocità con cui i reni filtrano il sangue. Viene calcolato utilizzando la creatininemia, l'età, il sesso e l'etnia del paziente. Un GFR basso indica una ridotta funzionalità renale. Un GFR inferiore a 30 mL/min/1.73 m² è considerato insufficienza renale grave.

La conoscenza della creatininemia e del GFR è essenziale per valutare il rischio di NFS nei pazienti che ricevono gadolinio. Nei pazienti con insufficienza renale, potrebbe essere necessario utilizzare una dose inferiore di gadolinio o scegliere un mezzo di contrasto alternativo con un minor rischio di NFS.

Approfondimento: Mezzi di Contrasto a Basso Rischio di NFS

Non tutti i mezzi di contrasto a base di gadolinio sono uguali. Alcuni mezzi di contrasto sono considerati a basso rischio di NFS, mentre altri sono associati a un rischio più elevato. I mezzi di contrasto a basso rischio di NFS sono generalmente quelli che hanno una maggiore stabilità chimica e una minore tendenza a rilasciare gadolinio libero nel corpo.

Alcuni esempi di mezzi di contrasto a basso rischio di NFS includono:

  • Gadobutrolo
  • Gadoterato meglumine
  • Gadopiclenolo

È importante discutere con il medico quale mezzo di contrasto è più appropriato per il proprio caso, tenendo conto della propria funzionalità renale e di altri fattori di rischio.

Approfondimento: Reazioni Avverse al Mezzo di Contrasto

Le reazioni avverse al mezzo di contrasto sono relativamente rare, ma possono verificarsi. Le reazioni avverse possono variare da lievi a gravi, e possono includere:

  • Nausea e vomito
  • Orticaria e prurito
  • Gonfiore del viso e della gola
  • Difficoltà respiratorie
  • Ipotensione (pressione bassa)
  • Reazioni anafilattiche (reazioni allergiche gravi)

È importante informare immediatamente il personale medico se si verifica una qualsiasi reazione avversa durante o dopo l'esame. Il centro diagnostico è attrezzato per gestire le reazioni avverse e fornire il trattamento appropriato.

I pazienti con una storia di allergie o reazioni avverse a mezzi di contrasto dovrebbero informare il medico prima dell'esame. Potrebbe essere necessario un pretrattamento con antistaminici o corticosteroidi per ridurre il rischio di reazioni allergiche.

Approfondimento: Risonanza Magnetica e Allattamento al Seno

Le donne che allattano al seno e devono sottoporsi a una risonanza magnetica con mezzo di contrasto spesso si preoccupano della sicurezza del gadolinio per il loro bambino. La quantità di gadolinio che passa nel latte materno è molto bassa, e la quantità che viene assorbita dal bambino è ancora inferiore.

Le linee guida attuali raccomandano che le donne che allattano al seno possono continuare ad allattare dopo una risonanza magnetica con mezzo di contrasto. Tuttavia, alcune donne preferiscono interrompere temporaneamente l'allattamento per un periodo di 24 ore dopo l'esame. Questo permette al gadolinio di essere eliminato dal corpo della madre prima di riprendere l'allattamento.

È importante discutere i rischi e i benefici dell'allattamento al seno dopo una risonanza magnetica con mezzo di contrasto con il medico per prendere una decisione informata.

Preparazione all'Esame: Ulteriori Considerazioni

Oltre alle raccomandazioni sull'idratazione e il digiuno, ci sono altri aspetti importanti da considerare per prepararsi adeguatamente a una risonanza magnetica con contrasto:

  • Abbigliamento: Generalmente, le persone che devono sottoporsi alla risonanza magnetica vengono invitate a spogliarsi per indossare un camice e dei calzari monouso forniti dalla struttura sanitaria. È consigliabile indossare indumenti comodi, camicia o maglietta con maniche larghe, che si possano alzare facilmente in caso debba essere fatta un’iniezione con il mezzo di contrasto.
  • Oggetti metallici: Prima di fare l’esame occorre togliere gioielli, reggiseno, piercing, fermagli per capelli, cinture, occhiali, orologio, apparecchi per l'udito, protesi dentarie mobili, cinti sanitari, busti... Inoltre, non si possono portare nel macchinario cellulari, carte di credito o altre tessere magnetiche. Si consiglia di indossare indumenti senza bottoni automatici, chiusure lampo o altre parti metalliche. Tutto ciò che è metallico e ferromagnetico non può entrare nella risonanza magnetica perché si può riscaldare, si può dislocare, cioè può spostarsi perché attratto dal magnete dell’apparecchiatura, oppure può interferire con l'acquisizione delle immagini impedendo alle onde a radiofrequenza di penetrare nell’area del corpo da esaminare.
  • Trucco e tatuaggi: È possibile che venga richiesto anche di rimuovere i cosmetici dal viso e dagli occhi, perché alcuni trucchi potrebbero contenere metallo. La presenza di tatuaggi estesi può essere valutata dal medico, per la possibile presenza di sostanze metalliche.
  • Claustrofobia e rumore: Occorre sapere che l’esame è rumoroso, e il macchinario può dare un senso di claustrofobia. Per ridurre il rumore l’operatore fornisce le cuffie, e si possono mettere in atto alcuni accorgimenti come valutare con il medico il ricorso a blandi tranquillanti se si soffre di claustrofobia. Esiste la possibilità di fare la risonanza magnetica aperta.
  • Farmaci: Chiedere se è necessario smettere di prendere i farmaci che si stanno prendendo.

Quando Non si Può Fare la Risonanza Magnetica

Ci sono condizioni in cui la risonanza magnetica non si può fare, in particolare se si ha:

  • Pace maker o defibrillatore interno.
  • Protesi oculari magnetiche.
  • Stimolanti di crescita ossea (dispositivi che stimolano l’accrescimento del tessuto osseo o la calcificazione).

Esistono altre condizioni (per esempio presenza di clips vascolari o schegge in materiale ferromagnetico) in cui la risonanza magnetica non viene fatta.

Risonanza Magnetica in Gravidanza

E' prudente non far fare la risonanza magnetica alle donne in gravidanza, in particolare nel primo trimestre di gravidanza, anche se non è stata comprovata la sensibilità dell'embrione ai campi magnetici e di radiofrequenza utilizzati per queste indagini. In genere è quindi preferibile non fare la risonanza magnetica a donne incinta soprattutto nei primi mesi, a meno che ci siano situazioni di pericolo per la vita della madre.

Quando Può Essere Eseguita Solo Dopo la Valutazione del Medico Radiologo

Se si soffre di claustrofobia o se si è portatori di:

  • protesi auricolari o nell’orecchio interno
  • valvole cardiache, cateteri cardiaci
  • protesi cardio-vascolari
  • protesi ortopediche
  • neurostimolatori
  • pompe per infusione di farmaci
  • protesi dentarie fisse o mobili

Inoltre, se si è stati vittime di incidenti stradali o di caccia per cui nel corpo potrebbero essere presenti schegge metalliche o se si lavora o si è lavorato come fabbro, tornitore, carrozziere...per cui nel corpo potrebbero essere presenti schegge metalliche.

Quando Non si Può Fare il Mezzo di Contrasto

L’esame di risonanza magnetica con mezzo di contrasto è controindicato per chi ha avuto manifestazioni allergiche gravi dopo precedenti somministrazioni di mezzo di contrasto - per esempio shock anafilattico, asma grave, edema della glottide - oppure per chi ha malattie allergiche acute in atto - per esempio asma, orticaria generalizzata, angioedema.

Se una persona ha avuto manifestazioni allergiche lievi o moderate dopo una precedente somministrazione di mezzo di contrasto, oppure se ha in atto reazioni allergiche come l’orticaria, o una rinite allergica non controllata da antistaminici o steroidi in spray nasali, è considerata a rischio per il mezzo di contrasto.

Se la persona non ha mai avuto allergie, oppure ha avuto precedenti reazioni allergiche a farmaci, ma NON dopo la somministrazione precedente di mezzo di contrasto, può fare la risonanza con mezzo di contrasto, perché non c’è controindicazione all’effettuazione dell’esame.

Le procedure messe in atto per valutare e garantire la sicurezza della persona e la buona riuscita dell’esame possono variare parzialmente da centro a centro, per questo è importante leggere il foglio informativo e fare al medico tutte le domande che si ritengono necessarie.

La risonanza magnetica è cosi definita in quanto sfrutta intensi campi statici di induzione magnetica e onde elettromagnetiche a radiofrequenza (RF). La rmn si configura come un esame diagnostico non invasivo. Nel corso dell’esame RMN è molto rara l’insorgenza di reazioni avverse. L’evenienza più probabile è rappresentata da una crisi di claustrofobia a carattere passeggero. L’impiego del mezzo di contrasto a base di sostanze paramagnetiche è generalmente ben tollerato e non provoca alcuna sensazione particolare.

Alcune indagini della Risonanza Magnetica vengono eseguite con mezzo di contrasto (m.d.c) che permette una maggiore efficacia nell’identificazione e caratterizzazione di alcune patologie. Nella risonanza magnetica con contrasto il paziente è invitato a sdraiarsi sul lettino così da somministrare il m.d.c. per via endovenosa. E’ necessario pertanto astenersi dall’assunzione di alimenti almeno per 6 ore prima dell’esame.

La durata media dell’esame RMN è di circa 30 minuti. Durante la fase di acquisizione dei dati tramite risonanza magnetica, il paziente può udire rumori ritmici di intensità variabile provocati dal normale funzionamento dell’apparecchiatura RM.

La risonanza magnetica ha controindicazioni per i portatori di pace-maker cardiaco o di neurostimolatori perché il funzionamento di questi dispositivi può essere danneggiato dal campo magnetico esterno e/o dalle onde elettromagnetiche applicate.

E' oggi l'esame radiologico più importante in Neurologia. Dal momento che usa campi magnetici, questo tipo di risonanza magnetica è completamente innocua e assicura una buona risoluzione delle strutture cerebrali e spinali.

La RM può essere eseguitacon o senza iniezione endovenosa di un mezzo di contrasto.

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