Isteroscopia Operativa: Rischi e Benefici della Rimozione di Polipi Endometriali

L'isteroscopia è una procedura ginecologica di tipo endoscopico che consente di valutare dall'interno lo stato di salute dell'utero. In particolare, permette di esaminare la cavità uterina, il canale cervicale e l'endometrio, e, in caso di necessità, di intervenire chirurgicamente per curare una specifica condizione medica.

L'isteroscopia si basa sull'utilizzo di uno strumento noto come isteroscopio. Quest'ultimo è un lungo tubicino, simile a una cannuccia per bere, che, grazie alla dotazione di una telecamera e un sistema di collegamento a un monitor, funge da sonda esplorativa dell'utero e delle cervice, dopo il suo inserimento nella cavità uterina attraverso l'apertura vaginale.

Esistono due tipi principali di isteroscopia:

  • Isteroscopia Diagnostica: Utilizzata per esaminare la cavità uterina e diagnosticare eventuali problemi. È generalmente eseguita in ambulatorio senza necessità di anestesia.
  • Isteroscopia Operativa (o Terapeutica): Questo tipo di isteroscopia ha l'obiettivo di curare una qualche patologia che mina la salute dell'utero, del canale cervicale o dell'endometrio. Durante l’isteroscopia operativa, strumenti chirurgici miniaturizzati possono essere introdotti attraverso l’isteroscopio per rimuovere polipi, fibromi, o tessuto cicatriziale, o per eseguire altre correzioni.

Preparazione all'Isteroscopia Operativa

L'isteroscopia operativa richiede una preparazione particolare, che serve a stabilire l'idoneità di una donna a una simile procedura e a informarla di come dovrà comportarsi perché tutto proceda per il meglio. Questa preparazione comprende:

  • Un'accurata anamnesi (o storia clinica).
  • Un tampone cervico-vaginale.
  • Un'ecografia transvaginale.
  • Analisi del sangue.
  • Un test di gravidanza.

La Procedura di Isteroscopia Operativa

L'isteroscopia è una procedura eseguita generalmente in regime ambulatoriale o di Day Surgery; pertanto, salvo casi particolari, non prevede mai il ricovero ospedaliero del paziente. La procedura viene eseguita tramite un isteroscopio, un sottile strumento dotato di una luce e una telecamera in punta. Della durata di 30-60 minuti, l'isteroscopia operativa prevede l'inserimento nella cavità uterina, attraverso l'apertura vaginale, dell'isteroscopio, il quale agisce da strumento chirurgico.

In determinate circostanze, l'isteroscopia operativa potrebbe richiedere l'anestesia generale. L'anestesia generale è una pratica anestetica che impone l'osservanza di un digiuno di almeno 8 ore e che prevede l'addormentamento e l'incoscienza del paziente fino al termine della procedura chirurgica, al fine di renderlo insensibile a qualsiasi dolore o fastidio. In questa fase della procedura, è importante il monitoraggio attento, da parte dell'intero staff medico, della pressione intrauterina, la quale deve rimanere a un valore compreso tra i 60 e i 70 mmHg.

Quando l'isteroscopio è finalmente dentro l'utero e quest'ultimo è sufficientemente dilatato, il ginecologo può dare avvio al trattamento previsto sull'area uterina affetta. Per trattare fibromi o polipi, vengono inseriti sottili strumenti chirurgici attraverso l’isteroscopio. Al termine dell'intervento terapeutico, il ginecologo provvede a estrarre con delicatezza l'isteroscopio.

Senza la pratica dell'anestesia, la paziente sottoposta a isteroscopia operativa potrebbe avvertire un leggero fastidio/dolore, durante l'introduzione dell'isteroscopio nella vagina e nel canale cervicale. Questa sensazione, tuttavia, è temporanea, in quanto il ginecologo fa seguire all'introduzione dell'isteroscopio la dilatazione della cervice uterina e dell'utero.

Recupero Post-Operatorio

La paziente sottoposta a isteroscopia operativa può rientrare a casa solo dopo una serie di accertamenti medici, atti a valutare il buon esito della procedura e la risposta del corpo a un'eventuale anestesia generale (es: è previsto un monitoraggio delle funzioni vitali ecc.). Al termine di un'isteroscopia operativa, la paziente può tranquillamente mangiare e bere come da consuetudine, e fare una doccia.

In genere, è possibile riprendere le proprie attività abituali il giorno stesso della procedura o il giorno dopo, se l’isteroscopia è stata condotta in anestesia locale o senza anestesia. La paziente può guidare se sono stati usati solo anestetici locali o in assenza di anestesia. Se la procedura ha richiesto l’anestesia generale bisogna essere affiancati da un adulto per almeno 24 ore, finché gli effetti degli anestetici non sono completamente spariti.

È normale sperimentare:

  • crampi, simili ai dolori mestruali; dovrebbero passare in pochi giorni.
  • perdite o sanguinamento, che possono persistere anche una o due settimane.

Le donne sottoposte a un'isteroscopia operativa dovrebbero astenersi dall'attività sessuale per circa 7 giorni o, in presenza di sanguinamento vaginale, fino al termine di quest'ultimo. La maggior parte delle donne può riprendere le proprie attività, compreso il lavoro, il giorno dopo l'isteroscopia.

Rischi e Complicanze

L'isteroscopia operativa rappresenta una procedura sicura. In occasione di un'isteroscopia, il rischio di complicanze è meno dell'1%, quindi una vera rarità. Si tratta di una procedura in genere molto sicura, che solo raramente è associata allo sviluppo di complicanze.

Per effetti avversi di una procedura diagnostica od operativa, i medici intendono problematiche di lieve entità e di carattere temporaneo, come:

  • Lieve sanguinamento vaginale.
  • Dolore e crampi a livello addominale.

Per complicanze di una procedura diagnostica od operativa, i medici intendono problematiche di una certa rilevanza clinica, che possono avere luogo durante o dopo la suddetta procedura.

Una possibile complicanza è:

  • infezione dell’utero: può manifestarsi con perdite vaginali maleodoranti, febbre e sanguinamento massiccio.

L'isteroscopia operativa è una procedura che, senza essere particolarmente invasiva, permette di curare con buoni risultati una vasta gamma di patologie dell'utero.

leggi anche: