Pillole per il Controllo della Glicemia: Farmaci e Integratori

Il diabete è una patologia metabolica caratterizzata da elevati livelli di glucosio nel sangue. Comprendere le opzioni terapeutiche disponibili è fondamentale per gestire efficacemente questa condizione.

Tipologie di Diabete

Esistono principalmente due tipi di diabete:

  • Diabete mellito di tipo 1: è la forma insulino-dipendente. Si caratterizza per un'insulino-deficienza dovuta alla distruzione delle cellule beta delle isole di Langerhans nel pancreas deputate alla produzione di questo ormone. Tale distruzione è legata ad una reazione autoimmune.
  • Diabete mellito di tipo 2: è la forma non insulino-dipendente, o insulino-indipendente, che dir si voglia. Si caratterizza per la presenza di un'insulino-resistenza da parte dei tessuti periferici. Le cellule beta delle isole di Langerhans sono generalmente funzionanti.

Trattamento del Diabete di Tipo 2

La risposta a questa domanda può variare in funzione del tipo di diabete preso in considerazione. Difatti, mentre per il diabete mellito di tipo 1 il ricorso alla somministrazione di farmaci a base di insulina è assolutamente indispensabile, per il diabete mellito di tipo 2 il discorso cambia. La prima strategia terapeutica utilizzata per combattere il diabete mellito di tipo 2, infatti, non necessita dell'utilizzo di farmaci, ma richiede che vengano fatti interventi sulla dieta, sullo stile di vita e sul peso corporeo del paziente. In particolare, si richiede che venga seguita una dieta normoglicemizzante, che venga svolto esercizio fisico regolare e che venga ridotto il peso corporeo qualora fosse eccessivo.

Difatti, l'esordio di questa forma di diabete non è improvviso, ma viene preceduto da una fase di insulino-resistenza ed iperinsulinemia che può durare anche diversi anni. Quando le modificazioni dietetiche e comportamentali non sono sufficienti per riportare i livelli glicemici a valori accettabili, allora anche nel diabete di tipo 2 è necessario ricorrere all'utilizzo di farmaci. Solitamente, i farmaci di prima scelta sono rappresentati dagli antidiabetici orali; tuttavia, è altresì possibile ricorrere a farmaci antidiabetici per uso parenterale (mimetici dell'incretina GLP-1).

Antidiabetici Orali

Come accennato i farmaci antidiabetici orali - meglio noti con il nome comune, anche se improprio, di ipoglicemizzanti orali - sono i medicinali di prima scelta nel trattamento del diabete mellito di tipo 2.

Fra i più utilizzati sono inclusi le sulfoniluree, i biguanidi, l'acarbose e la repaglinide. Sono i farmaci di prima scelta in caso di diabete di tipo 2, a meno che non siano sufficienti a mantenere la glicemia nella norma. I secondi, invece, vengono assunti per via orale. Anche in questo caso la posologia varia a seconda delle situazioni e del farmaco assunto.

In generale, se causano problemi gastrici gli antidiabetici orali devono essere assunti con il cibo.

Classi di Farmaci Antidiabetici Orali

  • Sulfaniluree: Le sulfaniluree sono una classe di farmaci antidiabetici capaci di stimolare la secrezione d'insulina da parte delle cellule beta delle isole di Langerhans che, pertanto, dovranno essere funzionanti. Poiché stimolano la secrezione d'insulina indipendentemente dai valori di glicemia, l'assunzione di sulfoniluree espone al rischio di comparsa di ipoglicemia. Gli effetti collaterali più comuni - oltre all'ipoglicemia di cui sopra - comprendono: aumento del peso corporeo ed aumento dell'appetito.
  • Metformina: Essa agisce stimolando il tessuto muscolare e i tessuti insulino-dipendenti ad utilizzare il glucosio e inibendo la gluconeogenesi epatica. In questo modo, la metformina riesce a potenziare l'azione dell'insulina endogena.
  • Acarbosio: Appartiene a questa classe di farmaci il principio attivo acarbosio (Glicobase®, Glucobay®, Acarphage®), un tetrasaccaride di origine microbica. Questo principio attivo, inibendo l'alfa-glucosidasi, è in grado di rallentare l'assorbimento intestinale dei monosaccaridi come il glucosio.
  • Pioglitazone: Appartiene a questa classe di farmaci il principio attivo pioglitazone (Actos®, Glustin®. Tandemact®, Incresync®). Esso agisce aumentando la sensibilità all'insulina, soprattutto a livello del tessuto muscolare scheletrico e del tessuto adiposo.
  • Repaglinide: All'interno di questa classe di farmaci ritroviamo la repaglinide (Novonorm®, Enyglid®, Prandin®). Questo principio attivo agisce in maniera analoga alla sulfoniluree, ma possiede una durata d'azione più breve.
  • Inibitori di SGLT2: Il trasportatore sodio-glucosio di tipo 2 si trova nei reni ed è responsabile del riassorbimento del glucosio. Gli inibitori di SGLT2 non provocano ipoglicemia, ma sono efficaci solamente in presenza di una buona funzionalità renale. Fra i possibili effetti collaterali ricordiamo la comparsa di infezioni vaginali e urinarie.
  • Inibitori della dipeptidil-peptidasi 4: Gli inibitori della dipeptidil-peptidasi 4 non causano ipoglicemia e sono generalmente ben tollerati.
  • Mimetici dell'incretina GLP-1: I mimetici dell'incretina GLP-1 sono anche noti come analoghi di GLP-1, ma vengono più propriamente definiti come agonisti del recettore del peptide 1 glucagone simile (GLP-1, appunto). I principi attivi appartenenti a questa classe di farmaci, infatti, esercitano un'azione agonista nei confronti del recettore per l'incretina GLP-1, mimandone l'azione e producendo gli stessi effetti che si avrebbero se al recettore si legasse il substrato endogeno GLP-1. Gli agonisti del recettore di GLP-1 sembrano inoltre esercitare un'azione protettiva nei confronti delle cellule beta del pancreas e nei confronti del cuore. Al contrario dei farmaci finora citati, tuttavia, gli analoghi di GLP-1 devono essere somministrati per via parenterale e, più precisamente, tramite iniezione sottocutanea.

Insulina

L'insulina può essere somministrata anche a pazienti con diabete mellito di tipo 2 quando gli antidiabetici orali o i mimetici dell'incretina non sono tollerati, sono controindicati o quando non sono in grado di tenere sotto controllo la malattia. La prima viene in genere iniettata (le forme spray non sono ancora ben disponibili); il numero di iniezioni giornaliere necessarie dipende dal paziente e dal tipo di insulina. Esistono infatti insuline ultrarapide, rapide, intermedie e lente, che devono essere assunte con modalità diverse e che a volte possono essere combinate fra loro. È questo il caso delle insuline miscelate, ottenute dalla combinazione di un'insulina ultrarapida o rapida con un'insulina intermedia.

L’insulino-resistenza è una risposta scorretta delle cellule alla presenza dell’insulina, provocando una riduzione della loro capacità di assorbire il glucosio dal sangue. L'insulina e il glucagone sono i due ormoni fondamentali per regolare i livelli di glucosio nel sangue (glicemia). L’insulina viene rilasciata dal pancreas nel sangue continuamente, in modo da mantenere stabile il glucosio nel sangue a digiuno, mentre dopo i pasti quando i livelli di zucchero nel sangue aumentano, viene secreta una maggiore quantità per abbassare la glicemia. L'ormone raggiunge le cellule dei diversi tessuti, facendo in modo che queste assorbano il glucosio, la cui concentrazione nel sangue, così, diminuisce. Quando una persona è insulino-resistente, il Pancreas deve rilasciare quantità maggiori di Insulina per mantenere i valori corretti di glicemia.

Effetti Collaterali degli Antidiabetici

Gli effetti collaterali associati alle terapie a base di antidiabetici variano a seconda del farmaco preso in considerazione. In generale, la terapia con i farmaci da assumere per via orale può scatenare problemi a livello gastrointestinale, cutaneo, ematico e della vista. In alcuni casi si può verificare anche un aumento degli enzimi epatici. Gli antidiabetici orali possono inoltre interferire con l'assunzione di altri farmaci. Le sulfoniluree, ad esempio, riducono l'efficacia dei diuretici, degli estrogeni e dell'ormone rifampicina, mentre aumentano quello dei sulfamidici.

Integratori per la Glicemia

Gli integratori per la resistenza insulinica funzionano migliorando la sensibilità del corpo all'insulina, permettendo un migliore utilizzo del glucosio e riducendo i livelli di zucchero nel sangue. Gli integratori agiscono sulla diminuzione dei picchi insulinici agendo su due meccanismi : aiutando il fegato ad assorbire lo zucchero a partire da depositi non glucidici; la secrezione dell’insulina aumenta facilitando l’entrata dello zucchero nelle cellule.

La maggior parte degli integratori per la resistenza insulinica sono sicuri se usati correttamente. Tuttavia, alcuni individui possono sperimentare lievi effetti collaterali come disturbi gastrointestinali. Risulta fondamentale controllare regolarmente il livello di zucchero nel sangue al fine di mantenere normali i parametri di riferimento relativi alla misurazione glucosio nel sangue.

Componenti Naturali degli Integratori

Ecco alcune delle principali componenti naturali contenute negli integratori che riescono a contrastare l’iperglicemia:

  • Berberina: Regola i livelli di zucchero e di lipidi nel sangue.
  • Cannella:
  • Alloro: Valido alleato per le persone diabetiche. L’effetto ipoglicemico dell’alloro è dovuto agli antiossidanti contenuti in questa pianta che riescono a diminuire il picco insulinico.

Esempi di Integratori

Solgar Picocromo 90 tabs, integratore alimentare a base di cromo picolinato CHROMAX®, favorisce il normale metabolismo dei macronutrienti, contribuisce a mantenere normali i livelli di glucosio nel sangue. ADATTO AI VEGETARIANI. SENZA GLUTINE.

Gli integratori per la glicemia agiscono attraverso ingredienti attivi che supportano la sensibilità all’insulina, favoriscono un assorbimento graduale degli zuccheri e aiutano a mantenere stabili i livelli di glucosio nel sangue.

Redulen

Redulen è un integratore alimentare unico nel suo genere, a base di Lemotrin, un complesso sinergico di flavonoidi e cromo. Ideale per chi necessita di un supplemento nutrizionale o ha un ridotto apporto di questi nutrienti nella dieta. Conservare in un luogo fresco e asciutto, lontano dalla luce diretta.

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