La capsula endoscopica è una soluzione diagnostica non invasiva di recente introduzione, utilizzata per la visualizzazione dell’apparato digerente, in particolare del piccolo intestino (composto da duodeno, digiuno e ileo).
Benefici della Capsula Endoscopica
Data la maggiore difficoltà di analisi dell’intestino tenue tramite normali procedure endoscopiche, la capsula endoscopica rappresenta un'innovazione in grado di individuare lo sviluppo di svariate patologie occulte. La video capsula da sola consente infatti di ottenere risultati affidabili laddove, tradizionalmente, servirebbero in genere almeno più di tre esami diagnostici diversi.
Come Funziona la Capsula Endoscopica?
Si tratta di una capsula monouso, ingeribile, dotata di una o due telecamere che acquisiscono immagini dell’intestino mentre lo percorrono sfruttando il suo naturale movimento. È disponibile in quattro modelli, ciascuno ottimizzato per un preciso segmento o patologia gastrointestinale (intestino tenue, intestino crasso, tratto gastrointestinale superiore, malattia di Crohn).
L'esame prevede che Lei ingoi una capsula in grado di trasmettere delle immagini del piccolo intestino mentre percorre l’apparato digerente. Le immagini sono archiviate in un piccolo registratore e successivamente trasferite in un apposito computer. Il registratore portatile è un’unità esterna che riceve i dati trasmessi dalla capsula. Il registratore è collegato ad una serie di antenne fissate con appositi adesivi alla cute dell’addome (analogamente agli elettrodi adesivi utilizzati per gli elettrocardiogrammi).
La capsula, monouso, ha forma e dimensione di una compressa di antibiotico (11×26 mm) e viene ingoiata con un po’ di acqua (come una normale medicina).
Indicazioni per l'Uso della Capsula Endoscopica
Le indicazioni per l’utilizzo della capsula endoscopica sono: sanguinamento dell’apparato digerente oscuro non a carico dell’esofago, dello stomaco e del colon e in tutti i casi non rilevabili con colon e gastroscopia. Negli ultimi anni, poi, le indicazioni si sono allargate. Si è visto che può essere utile quando c’è una celiachia che non risponde al trattamento, nei casi di malattia di Crohn difficili da diagnosticare, in caso di malattie genetiche che possono portare al tumore dell’intestino, come la Sindrome di Peutz-Jeghers, o se si sospetta la presenza di polipi.
L'intestino tenue non è facilmente studiabile con l'endoscopia convenzionale (enteroscopia), ed al suo interno possono svilupparsi varie patologie che possono essere causa di sanguinamenti oscuri occulti determinanti anemie croniche.
Capire come funziona la capsula endoscopica è utile anche al fine di essere in grado di valutare con più criterio il metodo diagnostico migliore (che è comunque appannaggio del medico, ma l’ultima scelta spetta sempre al paziente) e di comprendere il tipo di vantaggi e svantaggi che può dare.
La capsula endoscopica rappresenta una innovazione che a tutt'oggi non sostituisce comunque né la colonscopia né la gastroscopia diagnostica. Le sue dimensioni sono di poco più grandi di una compressa di antibiotico; a volte l'esame può non essere completato per via dell'autonomia limitata delle batterie, che in caso di maggiore tempo di permanenza nell’intestino può esaurirle prima di completare il tragitto.
La videocapsula viene utilizzata per lo studio dell’intestino tenue, o piccolo intestino, e cioè di quel tratto di apparato digerente compreso tra il duodeno e il colon che rappresenta la parte più “aggrovigliata” e interna dell’intestino, impossibile da raggiungere con i normali endoscopi utilizzati per la retto-colonscopia e per l’esofagogastroduodenoscopia (EGDS).
Controindicazioni
È preferibile evitare l’utilizzo della capsula endoscopica in tutti quei soggetti che presentano le seguenti condizioni:
- Problemi di deglutizione
- Utilizzo di farmaci anti-infiammatori non steroidei (i cosiddetti FANS)
- Malattia di Crohn diagnosticata
- Presenza di impianti elettromedicali cardiaci (come ad esempio il pacemaker)
- Neuropatia diabetica
- Chirurgia addominale precedente
Non è invece possibile effettuare in nessun caso l’esame tramite video capsula qualora si sospettino o si accertino:
- Occlusioni intestinali
- Stenosi e fistole
- Gravi deformità del tratto gastrointestinale
- Stato di gravidanza
- Condizioni fisiche e psicologiche ritenute dal medico non idonee all’esame
Preparazione all'Esame
La preparazione per effettuare un esame tramite capsula endoscopica prevede principalmente la sospensione dei medicinali a base di ferro e il mantenimento di un adeguato regime alimentare nei tre giorni precedenti all’appuntamento. Nei tre giorni precedenti all’esame è necessario seguire una dieta particolare, limitando gli alimenti ricchi di scorie (frutta e verdura) e sospendendo i farmaci e i prodotti contenenti ferro.
In linea generale, è bene evitare di assumere alimenti ricchi di scorie, come frutta, verdura o cibi integrali. Il giorno che precede l’esame sarà accompagnato dall’assunzione di speciali lassativi da sciogliere in soluzione acquosa, in grado di liberare il tratto gastrointestinale e renderne più semplice la visione. Il giorno prima dell’appuntamento è bene mantenersi leggeri, consumando un pranzo non abbondante a pranzo e una cena a base di alimenti liquidi.
Per questo motivo, è preferibile mantenersi leggeri a pranzo e ricordarsi di non ingerire cibi solidi a cena, ma preferire liquidi come brodi o tisane. È inoltre richiesto al paziente di rimanere a digiuno per almeno tutte le dodici ore che precedono l’esame.
Procedimento dell'Esame
Prima di procedere con l’esame, sull’addome del paziente vengono applicate otto antenne che hanno lo scopo di contribuire alla trasmissione delle immagini catturate dalla video capsula. La capsula endoscopica è generalmente di ridotte dimensioni e può essere ingerita sorseggiando normalmente dell’acqua.
Da quel momento in poi, la telecamera contenuta trasmetterà tutte le immagini catturate durante il percorso effettuato nel tratto gastrointestinale, della durata di circa otto ore, aiutando ad evidenziare possibili anomalie presenti. È bene ricordarsi di bere non prima delle due ore successive all’ingestione della video capsula ed evitare di alimentarsi prima delle quattro ore successive. Durante questo lasso di tempo, è possibile comunque svolgere normalmente tutte le proprie attività quotidiane.
L’esame prevede l’ingestione di una speciale capsula dotata di telecamera e quindi in grado di registrare immagini. Tale capsula ha dimensioni piuttosto ridotte (simili a quelle di una normale pastiglia) e può essere facilmente deglutita con un sorso d’acqua. La capsula prosegue il suo corso lungo tutto l’apparato digerente, impiegando diverse ore (circa 6-8) per completarlo. Durante questo lasso di tempo il paziente può lasciare il Policlinico e riprendere le normali attività quotidiane, facendo però attenzione a non esporsi a campi magnetici e controllando costantemente che il registratore funzioni correttamente. In base alle indicazioni date dallo staff medico, una volta terminata la registrazione il paziente deve fare ritorno al Policlinico per la rimozione delle apparecchiature.
Una volta terminata la procedura, la capsula endoscopica viene espulsa naturalmente tramite l’evacuazione e può essere successivamente riutilizzata. Le sarà chiesto di controllare le feci ad ogni evacuazione fino alla espulsione della capsula. La capsula viene eliminata normalmente con le feci: è quindi necessario controllare le feci ad ogni evacuazione per verificarne l’espulsione.
Una volta terminato l’esame il paziente può riprendere le normali attività quotidiane, ripristinando le abitudini alimentari e le terapie momentaneamente sospese.
Complicanze Possibili
La principale complicanza che riguarda la capsula endoscopica è collegata alla possibilità di ritenzione intestinale della stessa. Soprattutto in presenza di determinate patologie che causano restringimenti anomali delle pareti intestinali, come ad esempio stenosi, può verificarsi un’incarcerazione della video capsula che ne richiederebbe la rimozione tramite tradizionale esame endoscopico o, nei casi più estremi, l’intervento chirurgico. È bene sottolineare come, tuttavia, tali restringimenti possono essere presenti talvolta anche in soggetti sani.
In casi rari, la capsula può rimanere incarcerata nell’intestino, a livello di un restringimento non noto, rendendo necessari provvedimenti che possono, in alcuni casi, giungere fino all’intervento chirurgico.
Colonscopia con Videocapsula
La Colonscopia con videocapsula è l’unica colonscopia per “bocca” e quindi molto attraente per i pazienti e negli ultimi anni la sua capacità diagnostica è nettamente migliorata rispetto al passato come appunto viene riportato in un recente lavoro pubblicato su Gastroenterology da D.K. Rex e coll.
Nonostante, però, tali incoraggianti risultati di buona capacità diagnostica dei tumori e dei polipi, tale lavoro ha messo in evidenza due criticità della colonscopia con videocapsula che ne limitano l’uso. Si tratta della non adeguata pulizia del colon e della velocità del transito intestinale. purtroppo in un certo numero di casi, non preliminarmente prevedibili, la persistenza di residui fecali rende del tutto inattendibile l’esame.
Anche la velocità di transito intestinale ha la sua influenza in quanto per una adeguata esplorazione del colon il transito della videocapsula nel grosso intestino deve essere contenuto entro i 40 minuti: un transito più veloce non consente un’adeguata esplorazione del colon.
- L’impossibilità di eseguire prelievi di mucosa per cui, in caso di riscontro di una patologia, il paziente dovrà essere rinviato ad una successiva colonscopia convenzionale.
- Il costo.
Bisogna comunque aggiungere che oggi la gastroenterologia si può avvantaggiare di una procedura del tutto rivoluzionaria, la Colonscopia Robotica Endotics. Tale indagine, diagnostica ed operativa, è del tutto indolore, priva di complicanze e viene eseguita con strumento monouso.
- Accurancy of Capsule Colonoscopy in Detecting Colorectal Polyps in a Screening Population. Douglas K.
leggi anche:
- Colonscopia con Pillola Telecamera: Scopri Tutti i Pro e Contro Prima di Scegliere!
- Esami del Sangue Prima della Pillola: Sono Necessari?
- Pillola del Giorno Dopo: Serve l'Analisi del Sangue? Cosa Sapere
- Densitometria Ossea a Ferrara: Scopri Costi, Prenotazioni e Tutte le Info Essenziali!
- Scopri Tutto Sugli Effetti Collaterali degli Antinfiammatori e Come l'Analisi del Sangue Può Proteggerti!
