Perché la glicemia varia tra le dita?

Per chi soffre di diabete, eseguire un corretto monitoraggio del livello di glicemia nel sangue è prezioso e vitale. L'autocontrollo della glicemia è un elemento fondamentale per il trattamento del diabete di tipo 2.

Fattori che influenzano la variabilità della glicemia misurata tra le dita

La glicemia può variare a seconda del sito di misurazione. Il risultato é sempre diverso, talvolta anche in maniera considerevole (per esempio 170 in un dito e 140 in un altro).

Rispondo al suo interessante quesito rifacendomi al documento «Raccomandazioni per l’autocontrollo della glicemia nel paziente diabetico» pubblicato nel 2013 e tuttora di riferimento, frutto del confronto fra autorevoli esperti delle più importanti società scientifiche che si interessano di diabete (Amd, Sid, Siedp, Osdi, Sibioc, Simel). Per cui quanto scrivo di seguito va letto non come una opinione del sottoscritto, ma sintesi del pensiero di tanti autorevoli specialisti Diabetologi.

I dati che il glucometro ci restituisce non vanno considerati «esatti» come quelli di laboratorio, ma per loro natura «imprecisi», nell’ambito e in linea con i criteri minimi delle prestazioni analitiche dichiarati nello standard ISO 15197.

In particolare va considerato adeguato un reflettometro che nel 95% dei casi ci restituisce un valore che può essere di ± 15 mg/dl per glicemie inferiori a 100 mg/dl e di ± 15% per glicemie superiori a 100 mg/dl, rispetto al valore che potremmo avere con una glicemia esatta di laboratorio.

Quindi una forbice - come nel suo caso - di 30 punti, con valori compresi fra 140 e 170 mg/dl, è del tutto accettabile e anzi va aumentando con valori superiori: per valori attorno a 400 mg/dl, non dobbiamo stupirci per una forbice ben più ampia, di 120 unità comprese fra valori di 340 e di 460 mg/dl.

Considerazioni tecniche sulla misurazione della glicemia

Se prendiamo come riferimento il valore di glucosio nel plasma, potremmo aggiungere un 5-10% a quello della macchinetta ma attento, mi dicevano (infermiere) che alcuni glucometri incorporano gia' un fattore di correzione.

Verifichi se il manuale lo dice, e qualora esista tale possibilita', verifichi che la correzione sia impostata a nulla (pendenza 1, intercetta 0).

Come eseguire correttamente la misurazione della glicemia

Prima di tutto ricorda di avere a disposizione il glucometro, le strisce reattive, un batuffolo di cotone imbevuto con disinfettante, un batuffolo di cotone asciutto e una lancetta pungidito.

Applica la goccia sulla striscia reattiva o lascia che la striscia reattiva aspiri la goccia. I controlli possono essere eseguiti a rotazione, il mattino a digiuno,prima dei pasti, dopo due ore dal pasto o prima di andare a letto. In caso di terapia con insulina i controlli vanno ripetuti più volte al giorno (prima dei pasti e due ore dopo cena).

I pungidita sono le lancette che vengono utilizzate nel kit di un glucometro per prelevare la goccia di sangue su cui fare l’analisi. I glucometri automatici mirano a rendere invisibile la lancetta mentre penetra molto rapidamente nella cute, raggiungendo una profondità nota e stabilita.

Disinfetta un polpastrello. È molto importante che ogni volta che ci si punge, le mani e le dita siano perfettamente pulite per evitare che resti di cibo o batteri o altro possano alterare il risultato del test della glicemia e che si possano innescare delle infezioni.

In realtà NON è consigliabile disinfettare i polpastrelli con alcol o sostanze simili in quanto potrebbero creare delle interferenze con le strisce usate per il test.

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