La ferritina è la principale proteina di deposito del ferro all'interno delle cellule. La sua struttura è formata da un complesso di elementi più piccoli (detti subunità), che si uniscono a formare una specie di guscio, all'interno del quale viene immagazzinato il ferro.
La ferritina è un complesso ferro-proteico che si trova in tutti i tessuti, ma particolarmente nel fegato, nella milza, nel midollo osseo e nei muscoli scheletrici. La funzione primaria della ferritina è, infatti, quella di costituire un deposito del minerale nell'organismo.
A Cosa Serve la Ferritina?
La ferritina è contenuta prevalentemente nelle cellule; qui accumula il ferro e lo rilascia in caso di necessità, rendendolo rapidamente utilizzabile da parte dell'organismo. A differenza di quello legato ad un secondo composto organico ferro-proteico, detto emosiderina, il ferro associato alla ferritina è rapidamente mobilizzabile. Una minima parte di ferritina è presente transitoriamente anche nella circolazione sanguigna.
Nella pratica clinica, il dosaggio della ferritina plasmatica (ferritinemia) risulta utile per valutare la quantità di ferro a disposizione di tutto il corpo. Questo esame è molto importante, poiché la concentrazione di ferritina nel sangue rispecchia l'entità delle riserve corporee di ferro.
Ferritinemia: Valori Normali
I valori normali di ferritina oscillano tra 15-300 nanogrammi/ml. Ritroviamo piccole quantità di ferritina anche nel plasma, valutabili mediante il cosiddetto dosaggio della ferritinemia.
La concentrazione di ferritina nel sangue è detta ferritinemia e si misura in nanogrammi per millilitro (ng/ml) o microgrammi per litro (μg/L). L’intervallo considerato di normalità è molto ampio. Esso varia a seconda di diversi fattori come ad esempio il sesso, l’età o la situazione fisiologica. Nel primo caso, ciò è dovuto alle perdite ematiche conseguenti al ciclo mestruale; nella seconda ipotesi, invece, il valore ridotto è riconducibile al sequestro di ferro effettuato per nutrire il feto.
I valori considerati normali di ferritina variano anche in base al laboratorio presso il quale si effettuano gli esami.
- Età: Normalmente, i livelli medi di ferritina sono lievemente più elevati alla nascita (400 ng/mL) e verso i due mesi di vita si arriva a circa 600 ng/mL.
- Sesso: I valori di ferritina sono più alti nell'uomo, mentre risultano più bassi nella donna prima della menopausa.
- Diminuzione: I livelli della ferritina tendono a scendere in gravidanza, soprattutto a partire dal terzo mese. Una diminuzione dei valori di riscontra anche nelle persone che praticano un'attività fisica intensa e regolare.
Ferritina Bassa (Ipoferritinemia): Cosa Significa?
Bassi valori di ferritina nel sangue (condizione chiamata ipoferritinemia) possono indicare uno scarso contenuto di ferro a livello dell’organismo. Un basso livello di ferritina nel sangue è ritenuto l'indicatore più precoce di un impoverimento dei depositi del minerale. Valori inferiori ai 20 mcg/L di ferritina sierica indicano quindi una condizione di carenza di ferro.
La diminuzione dei valori della ferritina nel sangue (ipoferritinemia) indica che le riserve di ferro sono scarse. Più precisamente, una ferritina bassa (22 ng/ml), associata a valori alterati di emoglobina ed ematocrito, e in presenza di globuli rossi di piccole dimensioni e meno pigmentati della norma (microcitici e ipocromici), indica un'anemia sideropenica (cioè causata da carenza di ferro).
Cause della Ferritina Bassa
La ferritina bassa nel sangue è comunemente causata da una carenza di ferro, che può derivare da diversi fattori. Ecco alcune delle cause più comuni:
- Anemia sideropenica o emolitica cronica
- Carenze nutrizionali e ridotto assorbimento: Un'insufficiente assunzione di ferro nella dieta, particolarmente in individui che seguono regimi alimentari vegetariani o vegani senza adeguate fonti alternative di ferro, è una causa frequente. In alcuni casi possono esserci difetti del metabolismo che non consentono di assorbire a sufficienza il ferro introdotto con l’alimentazione. Si tratta di uno stato carenziale di ferro che può avere origine da diversi aspetti, come una dieta povera di ferro o un malassorbimento di questo minerale da parte del corpo, generalmente collegato a condizioni di malnutrizione o a celiachia, che può compromettere l’assorbimento di nutrienti.
- Emorragie e sanguinamenti: La perdita di sangue, anche se non evidente o interna, può comportare una riduzione dei livelli di ferro. Ciò si verifica di frequente nelle donne in età fertile, durante le mestruazioni. La perdita di sangue, anche se non evidente o interna, può comportare una riduzione dei livelli di ferro. Ciò si verifica di frequente nelle donne in età fertile, durante le mestruazioni. Il sanguinamento può essere anche occulto, lento e cronico, ad esempio quando la perdita di sangue si determina all’interno del corpo, per un’ernia iatale, un polipo del colon-retto, un’ulcera peptica, un tumore o anche malattie infiammatorie intestinali che comportano erosione della mucosa intestinale con micro-sanguinamenti. I sanguinamenti, siano essi esterni o interni, sono tra le altre cause di ferritina bassa, siano essi collegati a perdita di sangue dal naso, a emorroidi sanguinanti o a mestruazioni molto abbondanti. Altra causa comune di ipoferritinemia è un incremento delle perdite o del fabbisogno (ipermenorrea, sanguinamenti del tratto gastro-intestinale e gravidanza).
- Gravidanza e allattamento: Durante la gravidanza, il fabbisogno di ferro aumenta per sostenere la crescita e lo sviluppo del feto. Questo implemento nel consumo di ferro potrebbe portare a un esaurimento delle scorte immagazzinate nella ferritina, abbassandone di conseguenza i livelli. La diminuzione dei valori della ferritina nel sangue (ipoferritinemia) indica che le riserve di ferro sono scarse. Diminuzione: i livelli della ferritina tendono a scendere in gravidanza, soprattutto a partire dal terzo mese.
- Malattie croniche: Condizioni come la malattia celiaca, che impedisce l'assorbimento adeguato di nutrienti, o malattie infiammatorie croniche dell'intestino possono ridurre l'assorbimento di ferro e altri nutrienti. In altri casi, può essere legata a diarrea cronica o ricorrente, che porta alla perdita di ferro attraverso le feci.
- Interventi chirurgici
- Artrite reumatoide
Sintomi della Ferritina Bassa
La ferritina bassa è spesso una condizione priva di sintomi evidenti. I sintomi di un’anemia da carenza di ferro cambiano nel corso del tempo. Inizialmente possono essere lievi, perché l’organismo si approvvigiona dai depositi di ferro presenti sotto forma di ferritina.
Quando la concentrazione di questa proteina è al di sotto dei livelli normali, è bene sapere cosa mangiare in caso ferritina bassa, ovvero carne, legumi, pesce, molluschi, crostacei, nonché frutta secca e fresca.
Il quadro sintomatologico della ferritina bassa è quasi sempre collegato a quello dell'anemia e prevede:
- Astenia muscolare
- Debolezza generalizzata
- Vertigini e capogiri
- Cefalea
- Pallore cutaneo
- Scarsa ossigenazione dei tessuti
- Disturbi del sonno
- Dispepsia
In casi più gravi, quando la sua concentrazione è molto inferiore alla soglia minima di tolleranza, possono insorgere anche:
- Ronzii auricolari (acufeni)
- Mancanza di respiro (dispnea)
- Sonnolenza
- Dolori al petto
- Dolori muscolari
- Nervosismo e irritabilità
- Bruciore sulla lingua
- Piaghe agli angoli della bocca
- Sapore acido in bocca
Come Aumentare i Livelli di Ferritina: Dieta e Integratori
Quando i livelli di ferritina sono bassi, è essenziale agire per ripristinare le riserve di ferro. Le strategie principali includono una dieta ricca di ferro e, se necessario, l’ausilio di integratori alimentari.
Dieta Ricca di Ferro
Il ferro presente negli alimenti si divide in due tipi: ferro eme e ferro non-eme. Il ferro eme si trova negli alimenti di origine animale ed è più facilmente assorbibile dal corpo rispetto al ferro non-eme, che si trova invece negli alimenti di origine vegetale.
- Carne e pesce: La carne rossa, il pollo, il tacchino e il pesce (specie il pesce azzurro come alici e sardine) sono tra le migliori fonti di ferro eme. Il fegato, in particolare, è estremamente ricco di ferro. Quando si parla di anemia da carenza di ferro, risultano importanti anche le scelte alimentari. Gli alimenti di origine animale, infatti, contengono alti livelli di ferro emico, che viene assorbito dall’organismo velocemente e in quantità elevate. Parliamo di alimenti come fegato, frattaglie, carni bovine, di maiale, di cavallo, di agnello, di pollo, di faraona e di tacchino. Trattandosi di carne rossa, la sua assunzione deve essere controllata da uno specialista dietologo.
- Legumi: Lenticchie, fagioli, ceci e piselli sono ottime fonti di ferro non-eme. I vegetali, invece, contengono il ferro non emico, che viene assorbito in quantità inferiori: circa il 10%. Si consigliano le verdure a foglia verde e la frutta secca. Altre fonti proteiche ricche di ferro da integrare nella dieta sono poi i legumi e il tofu.
- Verdure a foglia verde: Spinaci, cavolo riccio e altre verdure a foglia verde sono buone fonti di ferro.
- Frutta secca e semi: Mandorle, anacardi, semi di zucca e semi di sesamo sono ricchi di ferro e rappresentano un ottimo snack per chi necessita di aumentare le proprie riserve di ferritina.
- Cereali integrali e quinoa: Alcuni cereali integrali e la quinoa contengono ferro e possono essere inseriti nella propria dieta quotidiana al posto della pasta.
- Funghi: In particolare i funghi secchi contengono una buona dose di ferro.
- Tuorlo d’uovo: Il tuorlo di gallina e di anatra sono un’ottima fonte di ferro.
Per aumentare l'efficacia del ferro assunto con la dieta, inoltre, è utile seguire alcune strategie per migliorarne l'assorbimento. Una di queste è l’abitudine di abbinare alimenti ricchi di ferro a fonti di vitamina C, come agrumi, fragole, peperoni e pomodori. A tale scopo, si consiglia ad esempio di condire la porzione di spinaci con olio e limone. Al contempo, può essere utile evitare alimenti e bevande che possono ridurre l'assorbimento del ferro, come quelli ricchi in calcio (latticini) o tannini (caffè, tè, vino rosso, cioccolata). Per questo motivo è sconsigliato consumarli in associazione con alimenti ricchi di ferro nelle persone con carenza di ferritina.
Integratori di Ferro
In alcuni casi, l'alimentazione da sola potrebbe non essere sufficiente per aumentare i livelli di ferritina, soprattutto se la carenza è significativa. In questi casi, può essere utile l'assunzione di integratori di ferro, sotto consiglio del proprio medico. Per reintegrare le riserve di ferro, verrà inoltre prescritto un integratore a base di solfato ferroso o di altre sostanze, tendenzialmente da assumere per via orale. Le dosi abituali sono di circa 100-200 mg giornalieri e l’assunzione dell’integratore va proseguita fino a quando i parametri normali non saranno ristabiliti, di solito in 4-6 mesi circa.
Gli integratori di ferro sono disponibili in diverse forme, come compresse, capsule o granuli. È importante seguire scrupolosamente le indicazioni del dosaggio riportato sulle confezioni, poiché un sovradosaggio può causare effetti collaterali come nausea, vomito, stitichezza o diarrea.
Ecco alcuni integratori di ferro:
- Floradix Linfa D'Erbe: Integratore alimentare di Ferro e Vitamine C, B2, B1, B6 e B12 che aiuta a ridurre la sensazione di stanchezza.
- Biosid: Integratore di Ferro e di Acido Folico, efficace nella riduzione della stanchezza, perfetto in caso di carenza di ferro, mestruazioni, anemia, difficoltà di concentrazione e gravidanza.
- Ferrofast Forte: Integratore alimentare di ferro a rapido assorbimento, utile anche per lunghi periodi, in cui è previsto un aumentato fabbisogno, ma anche per rimediare a perdite ematiche durante il ciclo mestruale.
- Pediafer Plus gocce: Integratore alimentare di ferro, efficace in caso di carenza o aumentato fabbisogno, contribuendo alla normale formazione dei globuli rossi e dell’emoglobina, al trasporto di ossigeno nel corpo e risulta utile per ridurre stanchezza e debolezza.
- Sideral forte: Integratore alimentare a base di ferro liposomiale e vitamina C, efficace nell’ovviare alle carenze alimentari o agli aumentati fabbisogni di ferro, come in caso di sideropenia, anemia da carenza di ferro, ridotto assorbimento di ferro, anemie.
- Oligotracce Ferro: fornisce ferro in forma facilmente assorbibile. Questo integratore liquido è progettato per un assorbimento efficiente, garantendo che il ferro sia prontamente disponibile per il corpo.
Cosa Fare in Caso di Ferritina Bassa
Quando un esame del sangue rileva una bassa concentrazione di ferritina, è di sottoporsi subito a ulteriori esami, come il dosaggio della transferrina, un'altra proteina coinvolta nel trasporto del ferro, al fine di identificare la causa della carenza di ferro.
Per avere un quadro completo della concentrazione di ferritina e quindi per poter impostare un corretto protocollo terapeutico, può essere utile l'esame della capacità totale legante del ferro (TIBC), come completamento del test di sideremia e concentrazione di transferrina.
Ricorda, le informazioni contenute in questa pagina non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio o indicazione riportata.
leggi anche:
- Perché la Vescica Deve Essere Piena per un'Ecografia?
- Perché Non Mangiare Prima degli Esami del Sangue: Guida Completa
- Perché la Risonanza Magnetica Fa Rumore? Una Spiegazione Semplice
- Diagnostica Medica Avellino: Risonanza Magnetica Precisa nei Centri Specializzati
- Scopri i Segni e Sintomi della Glicemia Alta: La Guida Completa per Riconoscerla Subito!
