La glicemia indica la concentrazione di glucosio nel sangue. Il glucosio è la principale fonte energetica per l’organismo, in particolare per il cervello. Una condizione ricorrente è l’iperglicemia a digiuno (glicemia elevata al risveglio), anche in persone che hanno valori normali durante il giorno. Ma cosa significa avere la glicemia alta al mattino e quando dovremmo preoccuparci?
Cos’è la Glicemia a Digiuno?
La glicemia a digiuno è la concentrazione di glucosio nel sangue misurata dopo un periodo di digiuno di almeno 8 ore. Questo valore fornisce un’istantanea dei livelli di zucchero nel sangue prima dell’assunzione di cibo.
Quanto Deve Essere la Glicemia a Digiuno: Valori Normali
I valori di glicemia considerati normali sono compresi tra:
- 70 e 99 milligrammi/decilitro (mg/dl) a digiuno
- inferiori a 140 mg/dl 2 ore dopo l’assunzione di una soluzione di glucosio (test da carico di glucosio).
Si parla di iperglicemia a digiuno quando il valore è compreso tra 100 e 125 mg/dl, e di alterata tolleranza al glucosio in caso di valori compresi tra 140 e 199 mg/dl due ore dopo un test da carico di glucosio.
Si considerano indicatori di diabete mellito i valori di glicemia a digiuno uguali/superiori a 126 mg/dl, rilevati in due diverse occasioni, oppure uguali/maggiori a 200 mg/dl, rilevati in qualsiasi momento della giornata in pazienti sintomatici o due ore dopo un test da carico orale di glucosio.
Nei pazienti diabetici l’ipoglicemia viene definita quando i livelli di glucosio nel sangue scendono sotto i 70 mg/dl.
Glicemia Alta al Mattino: Cause e Fenomeni
Ci sono diverse cause che potrebbero portare ad un aumento della glicemia mattutina, non è una cosa impossibile nonostante le ore di digiuno. Quali sono i fattori che possono alterare la glicemia a digiuno? Assunzione di alcuni farmaci (es. corticosteroidi, anti-psicotici, anti-retrovirali) possono portare a un aumento transitorio della glicemia o a un suo peggioramento in pazienti già diabetici.
Esistono degli ormoni controregolatori e che sono al contrario dell'insulina iperglicemizzanti, cioè fanno aumentare la glicemia. La secrezione di questi ormoni aumenta proprio durante le ore notturne determinando un aumento del glucosio nel sangue a partire dai depositi contenuti nel fegato. Questo porta ad avere delle glicemie mattutine più elevate di quelle riscontrate la sera precedente, nonostante le ore di digiuno.
1. Effetto Alba (Dawn Phenomenon)
È un fenomeno fisiologico per cui, al mattino, il corpo rilascia ormoni contro-insulari (come cortisolo, adrenalina e glucagone) per prepararsi al risveglio. Questi ormoni segnalano al fegato di aumentare la produzione di glucosio in preparazione al risveglio, fornendoti da subito le energie necessarie.
2. Effetto Somogyi
È un fenomeno più raro e spesso confuso con il fenomeno dell’alba. Il fenomeno può essere spontaneo o dovuto ad un dosaggio elevato dell’insulina. Se durante la notte ci si accorge di essere in ipoglicemia, a volte, la preoccupazione porta ad assumere un eccesso di zuccheri (zollette di zucchero e biscotti e magari anche del pane).
Va notato che l’effettiva esistenza clinica dell’effetto Somogyi è controversa.
3. Resistenza Insulinica
Studi con clamp euglicemico-iperinsulinemico hanno dimostrato che la sensibilità all’insulina è più bassa al mattino, soprattutto nei soggetti con sindrome metabolica e diabete di tipo 2 (l’esatto contrario di quanto succede nel soggetto sano).
Un valore di glicemia normale può nascondere un’insulinemia elevata, segno precoce di resistenza insulinica.
Glicemia Prima dei Pasti: Quali Sono i Valori Ideali
Come primo screening per monitorare i livelli di glucosio si effettua un prelievo ematico a digiuno. Il valore normale di riferimento della glicemia a digiuno è compreso tra 70 e 100mg/dl. Nei soggetti con valori di glicemia compresi tra 110-125 mg/dl e parenti di primo grado, genitori e nonni, affetti da diabete, si consiglia l’esecuzione del Carico Orale di Glucosio, un esame che valuta i livelli glicemia a digiuno e a due ore dall’assunzione orale di 75g di glucosio, sempre mediante prelievo ematico.
Rientrano nei limiti di norma, valori di glicemia a 2 ore dal pasto inferiori a 140 mg/dl. Esiti nel range 141-199 mg/dl evidenziano una ridotta tolleranza ai carboidrati. Se l’esito dell’esame mostra invece valori superiori a 200 mg/dl, la diagnosi è di Diabete mellito (di tipo 1).
Glicemia Dopo Colazione: Cosa Aspettarsi
La misurazione della glicemia 2 ore dopo i pasti (post-prandiale) consente di valutare la risposta dell’organismo all’assunzione di carboidrati.
Glicemia a Digiuno e Diabete: Quando Preoccuparsi?
Valori di glicemia a digiuno superiori a 126 mg/dl, confermati in almeno due rilevazioni, indicano la presenza di diabete mellito. La prima cosa da fare è non allarmarsi per un singolo valore alterato, ma ripetere l’esame e confrontarsi con il medico.
Il Diabete, come spiegato poc’anzi, inizia a mostrare i primi sintomi in modo subdolo, poco riconoscibile, per questo spesso viene diagnosticato tardivamente. È pertanto fondamentale che i soggetti a rischio (familiarità per diabete, obesi, sedentari, con pregresso diabete gestazionale), si sottopongano a un controllo periodico annuale della glicemia, tramite prelievo ematico.
Sintomi di Glicemia Alterata
La glicemia a digiuno elevata può essere asintomatica nelle fasi iniziali. Tuttavia, il diabete può manifestarsi con sintomi sottili al mattino, spesso legati ai livelli anomali di zucchero nel sangue. Questi segnali possono includere stanchezza, sete eccessiva e minzione frequente. La sete eccessiva, soprattutto di notte, può essere un campanello d’allarme. La minzione frequente, o poliuria, si verifica quando si emettono più di 2 litri di urina al giorno.
Il diabete può manifestarsi attraverso diversi segnali visibili sul corpo. La pelle, in particolare, è spesso colpita da questa condizione. La secchezza cutanea (xerosi) è un sintomo comune, soprattutto nel diabete di tipo 2 . La pelle secca può generare prurito, portando a grattamento e microabrasioni . Inoltre, le persone con diabete possono sviluppare macchie sulle gambe, piedi secchi e prurito generalizzato.
Un altro segnale visibile riguarda gli occhi. Le persone diabetiche possono sperimentare vista offuscata, visione doppia e immagini confuse o distorte . Questi sintomi visivi possono essere causati da un rigonfiamento del cristallino dovuto all’iperglicemia.
Il diabete può causare alterazioni significative nell’appetito e nel peso corporeo. Nel diabete di tipo 1, si osserva spesso una perdita di peso improvvisa e inspiegabile, nonostante un aumento dell’appetito . Questo fenomeno, noto come polifagia paradossa, si verifica quando le cellule non riescono a utilizzare il glucosio come fonte di energia . Nel diabete di tipo 2, i cambiamenti nell’appetito e nel peso possono essere più sfumati . Tuttavia, una perdita di peso significativa, pari a 5 kg o al 5% del peso corporeo in meno di 6-12 mesi può essere un segnale di allarme.
Cosa Fare Se la Glicemia a Digiuno è Alta
È importante mantenere la glicemia entro i valori normali.
Per mantenere la glicemia entro i valori normali è importante:
- seguire una dieta povera di alimenti con elevato indice glicemico e ricca di legumi, frutta e verdura
- praticare attività fisica regolarmente
- in caso di diabete, assumere correttamente e puntualmente i farmaci prescritti.
1. Alimentazione Equilibrata
In presenza di diabete o glicemia alta per effetto di altre condizioni, seguire una dieta equilibrata è di fondamentale importanza. Significa che data una dieta sana, completa ed equilibrata, meglio sarebbe nel paziente diabetico preferire un consumo di carboidrati (pane, pasta, riso e cereali in genere …) concentrato a colazione e pranzo, privilegiando le proteine al pasto serale.
In primis è necessario ridurre il consumo di zuccheri, grassi saturi e trans, e carboidrati raffinati, in favore di alimenti ricchi di fibre, come le verdure. Evitare i carboidrati raffinati, che andranno sostituiti con cereali integrali. Importante è anche ridurre il consumo di carne, da sostituire con altre fonti di proteine, quali i legumi e il pesce.
Anche la quantità di tutte le pietanze deve essere contenuta per evitare picchi glicemici.
2. Attività Fisica Regolare
L’esercizio fisico aumenta la sensibilità all’insulina e favorisce la riduzione della glicemia. E l’attività fisica al mattino la buttiamo via? Assolutamente no: l’esercizio mattutino può essere particolarmente utile per bruciare facilmente quello zucchero in più in circolo.
3. Controllo del Peso
Oltre all’attenzione alla dieta, che è bene ribadirlo, dovrà essere studiata dallo specialista su misura per ogni paziente, per tenere a bada la glicemia, è importante mantenere un peso adeguato.
4. Gestione dello Stress
Lo stress cronico favorisce l’iperglicemia tramite l’attivazione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene.
| Valore | Condizione |
|---|---|
| 70-99 mg/dl (a digiuno) | Normale |
| Inferiore a 140 mg/dl (2 ore dopo carico glucosio) | Normale |
| 100-125 mg/dl (a digiuno) | Iperglicemia a digiuno |
| 140-199 mg/dl (2 ore dopo carico glucosio) | Alterata tolleranza al glucosio |
| Uguale o superiore a 126 mg/dl (a digiuno, due volte) | Diabete mellito |
| Uguale o superiore a 200 mg/dl (in qualsiasi momento) | Diabete mellito |
| Inferiore a 70 mg/dl (in pazienti diabetici) | Ipoglicemia |
leggi anche:
- Perché la Vescica Deve Essere Piena per un'Ecografia?
- Perché Non Mangiare Prima degli Esami del Sangue: Guida Completa
- Perché la Risonanza Magnetica Fa Rumore? Una Spiegazione Semplice
- Perché Dopo la Mammografia Si Fa un'Ecografia? Scopri i Motivi
- Scopri i Cibi Permessi e la Preparazione Perfetta per una Colonscopia Senza Problemi!
- Laboratorio Analisi Giarre Gentile: Affidabilità e Professionalità per la Tua Salute
