Colposcopia: Indicazioni, Procedura e Importanza nella Prevenzione del Tumore Cervicale

La colposcopia è un esame degli organi genitali femminili che viene effettuato dal medico ginecologo per visualizzare in modo approfondito la vulva, la mucosa vaginale e la cervice (collo uterino), ovvero quella porzione dell’utero che sporge sul fondo vaginale.

Cos'è la Colposcopia?

Grazie all’innovativo Colposcopio Centrel C43, è possibile effettuare la colposcopia, esame che ha l’obbiettivo di prevenire e diagnosticare precocemente tumori al collo dell’utero. La colposcopia è un esame di secondo livello che consente di approfondire lo stato di salute dei tessuti di collo dell’utero e vagina.

Viene eseguito utilizzando uno strumento chiamato colposcopio, che permette al medico specialista di esaminare da vicino e attraverso delle lenti di ingrandimento le aree di interesse, dopo l’applicazione di 2 reagenti. Il colposcopio è uno strumento ottico con selettore di ingrandimenti a tre posizioni (3X, 5X, 8X).

La sua funzione principale è quella di individuare eventuali lesioni macroscopicamente rilevabili sulle quali potrebbe essere importante eseguire una biopsia mirata.

Inoltre, il colposcopio permette di eseguire fotografie da utilizzare a scopo di documentazione clinica per la paziente. Oggi l’uso della colposcopia digitale ad alta definizione permette di realizzare una documentazione fotografica accurata che può essere confrontata per valutare la presenza di eventuali cambiamenti nel tempo.

Quando è Raccomandata la Colposcopia?

Le principali indicazioni all’esecuzione della colposcopia sono:

  • Sospetto di infezione da papilloma virus (HPV) o di altre malattie a trasmissione sessuale (esempio: verruche genitali, herpes genitale, sifilide ecc);
  • Perdite di sangue atipiche tra un ciclo mestruale e l’altro o dopo i rapporti sessuali;
  • Riscontro, durante la visita ginecologica, di lesioni, polipi o irregolarità del collo dell’utero o della vagina.

La colposcopia è raccomandata soprattutto in caso di test HPV risultati positivi e ad alto rischio e per approfondire eventuali anomalie delle cellule del collo dell’utero emerse in seguito al Pap test.

Serve anche a indagare la causa di dolori pelvici o di sanguinamenti anomali dalla vagina, per esempio dopo i rapporti sessuali, e può essere indicata per il follow-up dopo trattamenti per lesioni di alto grado o in presenza di lesioni visibili della vulva o della vagina.

Quando necessario, la colposcopia può essere eseguita anche in gravidanza. In questo caso la donna con Pap Test positivo deve essere sottoposta a colposcopia quanto prima, nel primo trimestre e non oltre la 20° settimana.

L’obiettivo primario è quello di escludere una malattia invasiva per cui, nel caso esista questo sospetto, la donna deve essere sottoposta, come al di fuori della gravidanza, a biopsia cervicale.

Come si Svolge l'Esame?

La colposcopia si effettua facendo sdraiare la paziente sul lettino, in posizione ginecologica. Durante l’esame la paziente deve assumere la posizione ginecologica (esattamente come per il Pap test) e la vagina viene dilatata con un apposito strumento, chiamato speculum.

Il ginecologo, poi, introduce all’interno della vagina lo speculum, uno strumento che distende le pareti della vagina mostrando così il collo dell’utero e le pareti stesse della vagina. Dopodiché viene inserito un piccolo tampone sul quale è applicata una soluzione a base di acido acetico prima e di iodio poi.

L’esame viene eseguito tramite uno strumento ottico, chiamato colposcopio, che non viene inserito all’interno della vagina, ma consente di esaminare la zona interessata come con un binocolo poiché permette di osservare la mucosa del collo dell’utero con un ingrandimento da 6 a 40 volte.

Il medico può applicare alla cervice alcuni liquidi (acido acetico al 5% e soluzione iodio-iodurata) che permettono di differenziare le zone anormali da quelle normali. È bene quindi segnalare la presenza di allergie a queste sostanze.

In questo modo eventuali anomalie dei tessuti vengono più facilmente identificate. Si eseguono poi diversi ingrandimenti che permettono così d’individuare la presenza o assenza di lesioni aspettando il tempo di reazione all’acido acetico.

Nello specifico dopo che la paziente viene fatta accomodare sul classico lettino ginecologico, una volta posizionato lo speculum vaginale, si tampona la cervice uterina con un batuffolo imbevuto di acido acetico al 3% e poi in successione con un secondo tampone imbevuto di una soluzione a base di iodio.

Le due soluzioni determinano dei rapidi cambiamenti di colore della superficie del collo dell’utero. Osservati ingranditi dallo specialista, questi cambiamenti corrispondono alla presenza di una patologia (e alla sua gravità) o alla sua assenza.

Se la lesione è colposcopicamente evidente e il colposcopista lo ritiene opportuno si procede quindi all’esecuzione di una biopsia mirata con apposita pinza biottica. Nel corso dell'esame possono talvolta essere eseguiti piccoli prelievi di tessuto (biopsie) o possono essere asportate direttamente le parti anomale (elettroescissione), da inviare poi ai laboratori per analisi specifiche.

La colposcopia serve a identificare sulla cervice uterina le aree (cellule) anomale ipotizzate con il Pap test. In queste aree (lesioni) a giudizio del medico può essere necessario effettuare un piccolo prelievo: la biopsia mirata. L’esame istologico su questo piccolo prelievo permette di identificare precocemente quei cambiamenti che trattati bloccano la progressione verso i tumori del collo dell’utero e della vagina.

In assenza di biopsia e di approfondimento istologico l’esito della colposcopia è solitamente comunicato immediatamente dal medico.

Preparazione all'Esame

Per effettuare la colposcopia non occorre alcuna preparazione particolare. La colposcopia ha una durata media di 30 minuti.

È necessario:

  • Evitare rapporti sessuali nelle 48 ore precedenti all’esame;
  • Evitare l’uso di creme, ovuli, lavande, tamponi vaginali nelle 48 ore precedenti all’esame;
  • Presentare, il giorno dell’esame, l’esito degli ultimi Pap Test;
  • Presentare, il giorno dell’esame, l’esito di eventuali precedenti colposcopie;
  • Comunicare al ginecologo esecutore l’assunzione di farmaci (soprattutto antiaggreganti e anticoagulanti) ed eventuali allergie a iodio, mezzi di contrasto o anestetici locali;
  • Comunicare allo specialista ginecologo esecutore un’eventuale gravidanza, nonostante l’esame possa essere eseguito in modo sicuro.

È necessario non utilizzare lavande, creme vaginali, ovuli o tamponi nelle 24-48 ore che precedono l’esame. È inoltre consigliabile astenersi dai rapporti sessuali nello stesso lasso di tempo.

L'esame non può essere effettuato durante il periodo mestruale, se sono presenti perdite ematiche abbondanti o in caso di forte infiammazione vulvo vaginale. Il momento migliore è quindi 10-20 giorni dopo la comparsa delle mestruazioni; infatti la presenza del sangue può rendere particolarmente difficile la visualizzazione della mucosa.

Se nel corso dell’esame è prevista l’asportazione di un contraccettivo intrauterino (IUD o spirale), è bene astenersi dai rapporti sessuali o usare il profilattico per almeno 5 giorni prima dell'indagine.

Se la paziente è portatrice di prolasso della valvola mitralica o di altra valvulopatia, è necessario chiedere al cardiologo curante se effettuare la profilassi antibiotica dell’endocardite batterica prima dell’esame.

La donna che si appresta a sottoporsi ad un esame colposcopico è invitata a non avere rapporti sessuali nelle 24-48 ore precedenti e anche a non applicare creme o ovuli a livello vaginale.

Cosa Aspettarsi Dopo l'Esame

L'esame in genere non è doloroso. È possibile avvertire un senso di formicolio o un lieve bruciore al momento dell'applicazione dell'acido acetico o delle soluzioni iodate, oppure si può percepire una piccola puntura se viene effettuata la biopsia.

È possibile che all’esame seguano perdite vaginali scure che non devono preoccupare. È bene invece rivolgersi al medico nel caso in cui si verificassero perdite di sangue importanti, febbre alta con brividi o forti dolori addominali.

Subito dopo l'esame è possibile tornare a casa o al lavoro. In genere si raccomanda di attendere la fine delle perdite prima di avere rapporti sessuali o di usare tamponi e creme vaginali.

La colposcopia dura solitamente una ventina di minuti, avviene in regime ambulatoriale, non è un esame invasivo e non comporta rischi.

Come può accadere dopo l’esecuzione del pap-test, anche la colposcopia può dar esito nei 2 o 3 giorni successivi a qualche piccola perdita di sangue.

Non occorre farsi accompagnare anche perché di solito non vengono usati farmaci che controindicano la guida di veicoli.

Colposcopio Centrel C43

Il Colposcopio Centrel C43 soddisfa in pieno tutte le esigenze di una corretta diagnosi ginecologica. La testa binoculare inclinata (o dritta) consente una corretta postura dell’osservazione sia nella diagnostica che nella operatività e l’eccezionale profondità di campo del sistema ottico adottato minimizza il ricorso alla messa a fuoco restituendo una visione tridimensionale, nitida e fedele su tutto il campo osservato.

Il trattamento antiriflesso multistrato delle lenti impiegate e l’intenso fascio di luce coassiale garantiscono una corretta resa di ogni particolare, anche il più interno, a vantaggio di un esame rapido e certo.

La fotocamera digitale e la telecamera ad alta risoluzione presenti nel macchinario permettono agli specialisti di archiviare immagini di ottima qualità per un’analisi e una diagnosi sempre più precisa.

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