Cistoscopia: Motivi di Esecuzione e Importanza Diagnostica

La cistoscopia, o cistouretroscopia, è una procedura diagnostica effettuata solitamente da un urologo che permette la visualizzazione della parte interna delle basse vie urinarie (uretra, prostata, collo della vescica e vescica). La corretta esecuzione della cistoscopia, anche in epoca precoce, riduce il numero di “cistectomie di salvataggio”, vale a dire l’asportazione della vescica nei casi di tumori drammaticamente avanzati e a rischio di emorragia fatale.

Quando è Necessaria la Cistoscopia?

L'ecografia dell’apparato urinario è l’indagine di prima istanza in caso di un sospetto tumore vescicale (presenza di ematuria, micro o macroscopica, o altri segni e sintomi di pertinenza urologica). Il primo segno del tumore della vescica può essere rappresentato dalla presenza di sangue nelle urine (macroematuria), che possono tingersi di diverse tonalità di rosso. Di fronte alla diagnosi di un tumore vescicale, è necessario rivolgersi ad un centro urologico di esperienza che sia in grado di proporre il trattamento più corretto.

Spesso i pazienti chiedono se non esistano esami meno fastidiosi della cistoscopia o indagini radiologiche meno dispendiose della TAC. Esistono diversi tipi di esame urodinamico; tra le tipologie più importanti, si segnalano: l'uroflussometria, la cistometria, l'elettromiografia della vescica, la misurazione del residuo post-minzionale, lo studio pressione/flusso, la profilometria della pressione uretrale e l'esame video-urodinamico. La scelta di quali e quanti esami urodinamici prescrivere dipende dalla sintomatologia e dalle condizioni di salute emerse, durante un precedente esame obiettivo.

Come si Esegue la Cistoscopia?

La cistoscopia può essere effettuata in ambulatorio in anestesia locale o in una sala operatoria col paziente sedato, in anestesia regionale o generale. I pazienti devono digiunare a partire da almeno 4 ore prima della procedura se andranno sottoposti ad anestesia regionale o generale. Durante la cistoscopia, il cistoscopio, flessibile o rigido, è inserito lentamente nella vescica attraverso l’ uretra. Una telecamera può essere collegata al cistoscopio al fine di trasmettere le immagini su un monitor.

L’estremità dello strumento è munita di un apparato illuminante costituito da lenti speciali e fibre ottiche, che permette al medico di ispezionare visivamente l’uretra e la vescica. L’ urologo esamina l’ uretra ed introduce un liquido sterile (per esempio acqua distillata) nella vescica per migliorare la visione. In alcuni casi, l’ urologo utilizza un altro strumento denominato ureteroscopio, molto simile al cistoscopio, per visualizzare l’ uretere (il condotto che trasporta l’urina dal rene alla vescica).

Questa procedura, che è denominata ureteroscopia, può essere eseguita per diagnosticare e trattare i calcoli delle alte vie urinarie. La cistoscopia ha solitamente una durata di alcuni minuti. Il tempo di esecuzione della metodica può prolungarsi se si eseguono altre procedure quali la rimozione di un calcolo o un prelievo bioptico. Gli effetti collaterali più comuni sono una sensazione di bruciore durante la minzione e il sangue nelle urine (ematuria) che possono durare da poche ore ad alcuni giorni.

Ruolo della Cistoscopia nel Tumore della Vescica

La cistoscopia con strumento flessibile, di ridotta invasività, risulta di estrema utilità soprattutto nel follow up dei pazienti con storia pregressa di tumore vescicale. Una diagnosi precoce e accurata di tumore della vescica è essenziale ai fini dell’efficacia del trattamento, perché può ampliare lo spettro di opzioni terapeutiche a disposizione e quindi aumentare le probabilità di guarigione.

Una volta diagnosticata la presenza di una neoformazione a livello della vescica il primo step terapeutico è la resezione transuretrale del tumore vescicale (TURV). La TURV ha assunto il ruolo di cura, così come deve essere, ma anche di mezzo diagnostico accurato. Una TURV di buona qualità, che rimuova completamente il tumore e che fornisca campioni adeguati all’analisi anatomopatologica è la chiave per un trattamento adeguato del tumore della vescica.

Altri Esami Utili

  • Esame citologico delle urine: ricerca nelle urine della presenza di cellule tumorali di origine vescicale. La sensibilità della metodica aumenta proporzionalmente con l’aumentare dell’aggressività biologica della neoplasia.
  • Citologia urinaria su 3 campioni: si raccolgono le urine in appositi barattoli in 3 momenti diversi e si ricercano eventuali cellule suggestive per neoplasia. La positività di questo esame necessita di ulteriori approfondimenti diagnostici.
  • Tecniche radiodiagnostiche avanzate: la Tomografia Computerizzata (TAC) è una tecnologia consolidata a base di raggi X per la valutazione delle basse e alte vie urinarie.

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