Spermiogramma e giorni di astinenza: Guida completa

In una coppia che inizia il percorso della Procreazione Medicalmente Assistita, lo stato di salute del partner maschile è di fondamentale importanza. Così come la donna, l’uomo deve sottoporsi a diversi esami ormonali, infettivo-sierologici, genetici preliminari ai trattamenti, utili ad avere il quadro della sua salute il più possibile completo. Spesso sorgono nell’uomo domande, dubbi e conseguenti preoccupazioni che non aiutano né lui né la coppia ad affrontare al meglio la procreazione assistita. Il consiglio che viene dato è quello di comunicare le proprie perplessità e di non temere di chiedere informazioni agli operatori dei Centri. Ogni comunicazione in più infatti sul proprio stato di salute, data prima dell’analisi del liquido seminale, risulta essere importante nella valutazione del campione stesso.

Cos'è lo spermiogramma?

Esiste per noi uomini un esame molto importante per valutare il nostro livello di fertilità: lo spermiogramma. Lo spermiogramma è un esame laboratoristico eseguito su un campione di sperma per valutare la concentrazione, la motilità e la morfologia degli spermatozoi. L’esame descrive anche le caratteristiche fisiche del liquido seminale (pH, volume prodotto, colore, viscosità, tempo di fluidificazione). L’insieme di questi parametri viene utilizzato dallo specialista per intercettare possibili deficit di produzione, anomalie della motilità e della forma degli spermatozoi. Lo spermiogramma serve a valutare lo stato di fertilità maschile.

A volte, soprattutto per ignoranza, si confonde questa analisi con l’esame colturale dello sperma: la spermiocoltura. Sono due esami completamente diversi. Il primo, lo spermiogramma, rappresenta l’analisi del liquido seminale per valutarne le caratteristiche in un’ottica di fertilità. Il secondo, la spermiocoltura, è una valutazione sempre del liquido seminale, ma per stabilire se in esso sono presenti agenti infettivi.

Quando è necessario?

Lo spermiogramma può essere richiesto nell’ambito delle indagini pre-concezionali, specialmente quando la partner abbia più di 35 anni, quando nella storia clinica del paziente risultino patologie croniche oppure pregresse patologie urologiche. Inoltre, è necessario un campione seminale da poter usare nei diversi trattamenti di riproduzione assistita (inseminazione artificiale, fecondazione in vitro o donazioni di ovuli).

Importanza dell'astinenza sessuale

Il procedimento sanitario cui intende sottoporsi è condizionato da numerose variabili che, interagendo variamente tra di loro, possono fornire esiti anche molto diversi. Uno dei momenti più critici di tutto il processo è la raccolta del liquido seminale: La preghiamo, pertanto, di attenersi, quanto più scrupolosamente possibile, alle istruzioni di seguito riportate.

Le linee guida dell’Organizzazione Mondiale di Sanità consigliano prima della raccolta, un periodo di astinenza dalla produzione di liquido seminale compreso tra i 2 e i 7 giorni. La corretta esecuzione dello spermiogramma prevede una astinenza da eiaculazioni compresa tra 2 e 7 giorni. Per astinenza sessuale si indica qualsiasi tipo di eiaculazione, sia per rapporto ma anche per masturbazione o spontanea.

Un’astinenza inferiore può diminuire la concentrazione di spermatozoi nel liquido seminale ed un’astinenza superiore può aumentare la percentuale di spermatozoi immobili. Un liquido seminale ottenuto dunque in un periodo diverso da quello consigliato, potrebbe avere delle caratteristiche alterate per cui la risposta dello spermiogramma può non essere attendibile e veritiera dello stato di fertilità del paziente.

Raccomandazioni

  • Per una corretta esecuzione dell’analisi è opportuna un minimo di 2 ed un massimo di 7 giorni di astinenza sessuale.
  • L’esame deve essere fatto con 3-5 giorni di astinenza sessuale previa igiene delle mani e dei genitali.
  • L’esame deve essere eseguito dopo almeno 3 - 4 giorni di astinenza da rapporti sessuali e non dopo i 5 giorni perché spermatozoi troppo invecchiati, quindi più lenti, possono compromettere il risultato.

Modalità di raccolta del campione

Il paziente raccoglie il campione di liquido seminale per masturbazione in un contenitore sterile, fornito dal Centro il giorno della raccolta. Spesso viene raccomandata una detersione dei genitali prima della raccolta, da effettuare o presso la propria abitazione o presso il Centro stesso che procede a fornire al paziente un detergente apposito. Questa procedura serve per ridurre la carica batterica presente nel campione.

Il campione deve ottenersi mediante masturbazione, dopo aver orinato e aversi lavato bene mani e genitali. Il liquido seminale deve essere raccolto in condizioni piacevoli e di massima tranquillità e bisognerà prestare la massima attenzione per raccogliere tutto il liquido eiaculato. La raccolta deve avvenire presso stanze apposite all’interno del Centro di procreazione assistita per motivi medico-legali, ma è comunque possibile raccogliere il liquido seminale fuori sede nel caso in cui il paziente fosse impossibilitato a farlo presso il Centro.

  • Il liquido seminale deve essere raccolto in maniera completa senza perdere alcuna parte, in particolare la prima porzione, ricca di spermatozoi.
  • I contenitori adatti alla raccolta del liquido seminale sono sterili e con imboccatura larga.
  • Il comune profilattico in lattice non deve essere utilizzato per la raccolta del liquido seminale, in quanto contiene sostanze che interferiscono con la motilità degli spermatozoi.
  • Il coitus interruptus non è una modalità attendibile di raccolta del campione seminale, in quanto può andare persa la prima parte dell’eiaculato che contiene il maggiore numero di spermatozoi.

È fondamentale che non vada persa la prima parte del liquido emesso (normalmente contiene la maggior parte degli spermatozoi). Infatti, durante l’eiaculazione la prima frazione del liquido seminale che viene emessa è la prostatica, ricca di spermatozoi, mentre le ultime frazioni sono vescicolari. Per tale motivo, la perdita della prima parte dell’eiaculato influenza maggiormente il risultato dell’analisi rispetto alla perdita della porzione finale.

Il liquido seminale deve essere raccolto in un contenitore sterile e deve giungere al laboratorio d’analisi entro mezz’ora dall’emissione. Il contenitore è opportunamente contrassegnato con il cognome, il nome del paziente e della partner ed il codice univoco di coppia. Può in alcuni casi essere indicato solo il nome ed il cognome del paziente.

Preferibilmente il campione di spermatozoi deve essere raccolto all’in­terno di una specifica stanza nel laboratorio. La raccolta del liquido seminale deve avvenire in un contenitore sterile.

Cosa influenza i risultati dello spermiogramma?

Diversi fattori possono influenzare la qualità dello sperma e, di conseguenza, i risultati dello spermiogramma:

  • Periodo di astinenza sessuale: In assenza di eiaculazione, infatti, gli spermatozoi accumulati nell’epididimo si versano nell’uretra e vengono espulsi nelle urine.
  • Attività delle ghiandole accessorie: cioè le secrezioni in cui vengono diluiti, al momento dell’eiaculazione, gli spermatozoi epididimari.
  • Raccolta completa del campione.

Inoltre è molto importante sapere che assunzione di farmaci, forti stress ed emozioni, malattie concomitanti, anche una semplice influenza, possono alterare la qualità dello spermiogramma per cui esso dovrebbe essere condotto nelle migliori condizioni psico-fisiche possibili.

Data l’ampia variabilità della produzione degli spermatozoi, l’esame deve essere ricontrollato dopo tre mesi, qualora il primo esame risulti anormale. Nel caso di un esame effettuato a scopo diagnostico, ovvero non in corso di una stimolazione ovarica della partner, si consiglia, dopo aver avvisato gli operatori del Centro, di ripetere l’esame una seconda volta a distanza di almeno 3 mesi.

Parametri analizzati nello spermiogramma

I parametri più comuni che vengono analizzati sono la quantità del liquido emesso, il pH, la viscosità, il numero, la motilità e la morfologia degli spermatozoi. Negli anni l’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO), ha redatto dei Manuali per la corretta interpretazione di questi parametri. Questo in quanto lo spermiogramma è una vera e propria carta d’identità dell’uomo che attesta il suo livello di fertilità.

Il laboratorio Dr. Giovanni Di Piazza ha in dotazione lo strumento SQA-Vision che effettua la lettura automatizzata del liquido seminale determinando la conta, la motilità e la morfologia degli spermatozoi in completa automazione e che riporta i risultati in riferimento alle linee guida WHO (World Health Organization) di V edizione. La lettura valuta la motilità su decine di milioni di spermatozoi e il referto comprende i seguenti parametri:

  • concentrazione spermatozoi e n. totale
  • motilità totale (progressiva + non progressiva)
  • motilità progressiva
  • % spermatozoi immobili
  • % forme normali
  • concentrazione spermatozoi mobili
  • concentrazione spermatozoi a motilità progressiva
  • concentrazione spermatozoi funzionali
  • velocità
  • indice di motilità spermatica

Lo strumento è interfacciato con il sistema informatico per cui riconosce i barcodes per una identificazione inequivocabile del campione, inoltre acquisisce immagini e video che possono essere allegati al referto tramite files multimediali e consegnati al paziente per una maggiore completezza del referto stesso e per una più chiara interpretazione da parte del medico.

Spermiocoltura: Cos'è?

La spermiocoltura ricerca microorganismi patogeni nel liquido seminale. L’esame consiste nel seminare su terreni più o meno selettivi il liquido seminale per ricercare l’eventuale presenza di germi patogeni comuni o speciali quali clamidia, candida, trichomonas, o micoplasmi.

Nell’esame di spermiocoltura, la raccolta del campione avviene come per lo spermiogramma, avendo particolare cura di lavare attentamente con acqua il pene esternamente in modo da evitare la crescita di batteri che si trovano normalmente nella parte terminale dell’uretra e che non sono però causa di infertilità.

Differenze tra spermiogramma e spermiocoltura

La spermiocoltura serve per rilevare la presenza di infezioni nel liquido seminale, lo spermiogramma è un’analisi che valuta la qualità, quantità e concentrazione di spermatozoi e la loro motilità e morfologia.

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