Preparazione alla Gastroscopia: Cosa Aspettarsi

La gastroscopia, nota anche come esofagogastroduodenoscopia (EGDS), è una procedura diagnostica che permette di visualizzare l'interno dell'esofago, dello stomaco e del duodeno (la prima parte dell'intestino tenue). A volte, viene definita endoscopia gastrointestinale superiore. È l’esame indicato quando c’è un sospetto di patologia di questi organi.

Cos'è la Gastroscopia?

La gastroscopia è un esame invasivo in cui si introduce un endoscopio, un tubo flessibile con una luce e una fotocamera all'estremità, attraverso la bocca (o, meno frequentemente, attraverso il naso) per esaminare le pareti interne del tratto digestivo superiore.

La gastroscopia fatta per controllare i sintomi o confermare una diagnosi è nota come gastroscopia diagnostica. L’esame consente di diagnosticare con precisione numerose patologie del tratto digerente superiore come: esofagite, gastrite, ulcere, polipi e tumori.

Il gastroenterologo userà l’endoscopio per guardare più da vicino i problemi che possono richiedere una valutazione, una diagnosi o una terapia. In alcuni casi potrebbe essere necessario prelevare un campione di tessuto che sarà esaminato al microscopio in un secondo momento: questa procedura prende il nome di biopsia e anche questo intervento, comunque, non è doloroso.

Gastroscopia Transnasale

Meno diffusa è la gastroscopia transnasale, esame in cui le possibilità diagnostico terapeutiche si sovrappongono alla gastroscopia tradizionale, ma in cui un gastroscopio di diametro inferiore è introdotto senza necessità di anestesia attraverso il naso.

Preparazione alla Gastroscopia

Prima della gastroscopia saranno inoltre fornite istruzioni precise su cosa fare e cosa non fare in preparazione all’esame; probabilmente verranno per esempio sospesi parte o tutti i farmaci assunti, in particolare alcuni farmaci specifici per lo stomaco (inibitori di pompa protonica) a partire già da due settimane prima dell’appuntamento.

Potrebbe essere necessario interrompere l'assunzione dei farmaci prescritti per indigestione fino a 2 settimane prima della procedura. Non devono essere somministrati antiacidi. È importante che il Medico venga avvisato di eventuali allergie a farmaci.

È importante che lo stomaco sia vuoto durante una gastroscopia, in modo che l'intera area sia chiaramente visibile. Durante l’esecuzione della gastroscopia lo stomaco deve essere vuoto, quindi la sera prima dell’esame è necessario restare piuttosto leggeri; è necessario in genere presentarsi a digiuno da almeno 6-8 ore e sospendere anche l’acqua nelle 2-3 ore precedenti. Per la gastroscopia non esiste una preparazione specifica: occorre semplicemente essere a digiuno da almeno 12 ore (è consentita solamente l’assunzione di acqua, eventualmente anche zuccherata, fino a tre ore prima dall’esecuzione dell’esame).

Nel caso in cui il paziente sia in terapia con farmaci da assumere al mattino, si consiglia di ingerirli con poca acqua. I pazienti in terapia anticoagulante o affetti da patologie a rischio emorragico (cirrosi epatica, emofilia, piastrinopenia, coagulopatie, ecc) vanno sottoposti per tempo a specifici esami del sangue. Se assume terapie influenti sulla coagulazione del sangue (anticoagulanti o antiaggreganti), si rivolga al Medico Curante per avere precise indicazioni su eventuali sospensioni o sostituzioni (vedi anche tabella presente sul modulo della preparazione); se è portatore di pace-maker o defibrillatore cardiaco o ha malattie delle valvole cardiache, potrebbe essere necessaria una consulenza cardiologica.

Cosa Portare e Indossare

Prima di iniziare la procedura, si dovranno rimuovere eventuali occhiali, lenti a contatto e dentiere. Non serve spogliarsi, ma potrebbe essere chiesto di indossare un camice da ospedale sui vestiti.

Si consiglia, vista la necessità di doversi spogliare, di utilizzare abiti e scarpe comode e facili da togliere ed indossare.

La Procedura

La procedura viene effettuata da un endoscopista (un professionista sanitario specializzato nell'esecuzione di endoscopie) e assistito da un'infermiera. Di solito, viene eseguita come procedura ambulatoriale, il che significa che non sarà necessario trascorrere la notte in ospedale.

Prima della procedura, la gola sarà sedata con uno spray anestetico locale. Viene quindi effettuato lo spruzzo anestetico locale e viene fornita una piccola protezione della bocca in plastica, per tenerla aperta e proteggere i denti. La procedura viene eseguita dopo aver praticato un’anestesia locale con un spray di sostanza anestetica spruzzato nell’area del farige. Questa procedura può soggettivamente provocare un certo fastidio, anche se difficilmente si parla di dolore.

Si può anche scegliere di farsi dare un sedativo, se si preferisce. Ciò significa che si sarà ancora svegli, ma si sentirà molto sonno e si avrà meno consapevolezza di quello che sta succedendo. I bambini piccoli possono effettuare l’esame sotto anestesia generale, il che significa che saranno addormentati mentre viene eseguita. Su richiesta del paziente o per esigenze tecniche dell’endoscopista, si può eseguire una gastroscopia con sedazione endovenosa cosciente (iniezione endovenosa di benzodiazepine).

Queste modalità di sedazione prevedono la somministrazione endovenosa di farmaci rilassanti, antidolorifici, ipnotici che presso il nostro servizio di endoscopia digestiva vengono sempre gestiti mediante costante assistenza anestesiologica. Il sedativo aiuterà a sentirsi rilassati, ma si dovrà rimanere in ospedale un po' più a lungo mentre ci si riprenderà e sarà necessario che qualcuno accompagni il paziente in ospedale e rimanga con lui per almeno 24 ore dopo l’esame.

Le verrà successivamente spiegato come prepararsi e verrà poi fatta stendere sul lettino, sul fianco sinistro e a ginocchia flesse. Verrà chiesto di sdraiarsi sul lato sinistro e l'endoscopista inserirà il tubo nella parte posteriore della bocca e chiederà di ingoiarne la prima parte. Durante la procedura il medico osserva sullo schermo la superficie interne degli organi grazie alla telecamera posta sul sondino.

Dopo la Procedura

Se non è stato iniettato un sedativo, il paziente può tornare a casa subito dopo che la procedura è terminata. In caso contrario, dovrà riposare tranquillamente per qualche minuto o ore finché il sedativo non sarà stato smaltito. In tal caso, oltre ad essere indicata la presenza di un accompagnatore, al termine dell’esame il paziente viene fatto aspettare in sala di osservazione fino alla scomparsa degli effetti della sedazione.

Anche se ci si sente bene, il sedativo può rimanere nel sangue per 24 ore e si possono verificare ulteriori episodi di sonnolenza. Non si dovrebbe quindi guidare, utilizzare macchinari pesanti o bere alcool durante questo periodo. È comunque sconsigliato guidare o dedicarsi a lavori che richiedano attenzione per almeno 6 ore. Se eseguirà l’esame in sedazione, rimarrà in osservazione presso la sala risveglio per il tempo necessario alla ripresa (in media 30 minuti, salvo casi particolari); in ogni caso l’effetto sedativo dei farmaci, benchè blando, controindicherà il mettersi alla guida di autoveicoli o di praticare attività che richiedano attenzione per tutto il giorno dell’esame. Se la persona è stata sedata viene trattenuta in osservazione per circa 30-60 minuti dopo la fine dell’indagine. Può tornare a casa, accompagnata, quando gli effetti della sedazione si sono attenuati.

Prima di venir dimessi, l'infermiera o il medico dovrebbe spiegare i risultati della procedura. Il referto dell’esame Le sarà consegnato poco dopo la fine dell’indagine. Al termine dell’esame è necessario restare in osservazione? Per quanto?Se la persona è stata sedata viene trattenuta in osservazione per circa 30-60 minuti dopo la fine dell’indagine.

Dopo l'esame si potrebbe percepire irritazione alla gola e gonfiore allo stomaco. Questi ultimi sono disturbi che scompaiono rapidamente.

Se durante l’esame non si sono verificate complicazioni, è possibile tornare alla vita normale. Già dopo 20-30 minuti si può mangiare, prediligendo cibi freddi o a temperatura ambiente soprattutto se sono state fatte biopsie.

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