Analisi del Sangue per PCB: Valori di Riferimento e Implicazioni

I policlorobifenile (PCB) sono composti utilizzati nella produzione di isolanti elettrici e termici, condensatori, come additivi nei pesticidi, nelle vernici, nelle carte copiative, negli adesivi e nei sigillanti. L'esame per la rilevazione dei PCB viene eseguito nell'ambito della diagnostica di Medicina del Lavoro.

Assorbimento e Accumulo dei PCB

I PCB sono prontamente assorbiti dal tratto digerente, molto meno per via epidermica, e sono trasportati dalle lipoproteine del plasma. Per la loro natura lipofilica si accumulano nel fegato, nel tessuto adiposo, nel cervello e nella pelle.

Esposizione ai PCB e Conseguenze sulla Salute

L’inquinamento da PCB può comportare una grande varietà di effetti sulla salute umana, non tutti completamente noti. Tali esposizioni causarono diversi effetti, quali cloracne (malattia della pelle, considerata la manifestazione più caratteristica, correlata ad intensità e durata dell’esposizione), disfunzioni del sistema immunitario, neuropatie periferiche, alterazioni della funzionalità epatica e pancreatica, alterazioni metaboliche ed endocrine, effetti sullo sviluppo neuro-comportamentale dei bambini, ed altri.

Non è chiaro se tali effetti possano essere prodotti, e in che misura, anche da concentrazioni di PCB inferiori, quali si riscontrano oggi in diverse situazioni ambientali.

PCB e Rischio di Cancro

Alcuni studi hanno mostrato un’associazione tra esposizione a PCB e sviluppo del cancro negli esseri umani. Nel marzo 2013 la IARC (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro) ha riclassificato tutti i PCB tra i cancerogeni umani, con un’evidenza ritenuta “sufficiente” per il melanoma, un tumore maligno della pelle, e “limitata” per i linfomi non-Hodgkin e il cancro della mammella femminile, mentre non vi sono dati sufficienti per gli altri tumori. Nel febbraio 2013 l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro dell’OMS ha concluso che l’esposizione a PCB può aumentare il rischio di sviluppare un tumore maligno della pelle, il melanoma.

Effetti sul Sistema Immunitario ed Endocrino

L’esposizione a PCB è stata associata anche ad alterazioni a carico del sistema immunitario, soprattutto riduzione e danneggiamento della popolazione dei linfociti, e a carico del sistema endocrino, per cui i PCB vengono classificati tra i cosiddetti “interferenti endocrini”, sostanze in grado di interferire con il normale funzionamento delle ghiandole endocrine. Gli effetti dei PCB sulla tiroide, in particolare, sono stati oggetto di numerosi studi condotti sull’uomo da diversi anni, con risultati contrastanti. Inoltre, alcune ricerche hanno riscontrato un’associazione tra esposizione a PCB e disturbi del metabolismo, soprattutto il diabete mellito.

PCB e Gravidanza

Nel feto l’esposizione a PCB contenuto nel sangue materno avviene durante la gestazione, e determina un accumulo nei tessuti fetali, dovuto alla permeabilità della placenta che consente il passaggio di questi inquinanti dal sangue materno a quello fetale. Il trasferimento dei PCB dalla mamma al figlio prosegue anche durante l’allattamento. L’esposizione in utero è comunque più pericolosa di quella post natale dovuta all’assunzione del latte materno, poiché avviene durante lo sviluppo embrionale.

In generale, poi, si è notato che i benefici dell’allattamento possono essere essenziali per compensare e addirittura superare i rischi di effetti nocivi da sostanze tossiche provenienti dall’ambiente.

In uno studio condotto a Brescia su 70 donne in gravidanza che hanno partorito presso un ospedale cittadino non sono stati riscontrati valori elevati dei PCB ematici e non si sono viste associazioni tra concentrazione dei PCB nel cordone ombelicale e parametri fisiologici dei bambini alla nascita.

Valori di Riferimento e Trattamenti

Attualmente non esiste alcun trattamento per eliminare i PCB dall’organismo. Per i PCB presenti nel sangue umano non esistono specifici valori limite, per cui, per i confronti e la valutazione di eventuali rischi per la salute, si prendono in considerazione i cosiddetti “valori di riferimento”. I valori di riferimento per le concentrazioni dei PCB totali nel sangue, secondo le indicazioni più recenti, per l’Italia risultano essere 1570 ng/g lipidi (circa 9 μg/L) per zone poco industrializzate.

Per quanto riguarda la popolazione bresciana “non esposta” è stato riscontrato nel 2013 un valore di 1398 ng/g (9,3 μg/L), che corrisponde al valore al di sotto del quale si colloca il 95% di tale popolazione.

Un’attività che prosegue tuttora, anche in considerazione delle ultime revisioni della letteratura scientifica che hanno fornito spunti per ulteriori approfondimenti epidemiologici.

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