La bradicardia sinusale è definita come la diminuzione della frequenza cardiaca al di sotto del limite minimo di normalità, convenzionalmente fissato a 60 battiti per minuto. La parola "bradicardia" deriva dall'unione di due termini greci, "bradys" (βραδύς), che significa "lento", e "cardiá" (καρδιά), che vuol dire "cuore".
Bradicardia Sinusale: Significato Fisiologico e Patologico
La bradicardia sinusale può avere un significato fisiologico o patologico. È fisiologica quando compare a seguito di un costante allenamento sportivo o durante il sonno. È una classica conseguenza dell'allenamento sportivo. Basti pensare alle basse frequenze, frutto dell’allenamento, tipiche degli atleti abituati a intensi sforzi, che necessitano di ottimali contrazioni cardiache, realizzabili proprio con basse frequenze. Quando il cuore si contrae sotto l'azione del nodo seno atriale, medici e cardiologi parlano di ritmo cardiaco normale o ritmo sinusale.
Figura: per riuscire al meglio nella sua azione contrattile, il nodo seno atriale si avvale di alcuni centri di smistamento degli impulsi elettrici. Questi centri sono il nodo atrioventricolare, il fascio di His e le fibre del Purkinje, che nel loro insieme formano, con il nodo seno atriale, il cosiddetto sistema di conduzione elettrica del cuore. Il nostro cuore è fornito poi di un impianto elettrico. L’impulso alla contrazione viene dato da una specifica parte del cuore chiamata “nodo del seno” che è localizzata nell’atrio destro e comunica, attraverso il tessuto atriale, con il nodo atrioventricolare, situato al centro del cuore.
Questa struttura può essere descritta come una vera e propria centralina elettrica, che invia l’impulso elettrico ai ventricoli, stimolandoli a contrarsi. Gli impulsi elettrici generati dal nodo del seno sono ritmici. Cioè cadono l’uno dall’altro ad una stessa distanza di tempo. Quindi anche le contrazioni del cuore, cioè i battiti, sono ritmici. Questo tipo di battito normale si chiama “ritmo sinusale” perché nasce dal nodo del seno. Può essere lento e viene definito bradicardico; ciò avviene, ad esempio durante il riposo e il sonno; o veloce e viene definito tachicardico; ad esempio durante gli sforzi, la paura, la rabbia. Tali cellule si trovano nell’atrio destro (nodo del seno o nodo seno-atriale) e trasmettono il segnale elettrico di contrazione agli atri e ad altre cellule segnapassi poste a confine tra atrio e ventricolo destro (seno atrio-ventricolare).
La bradicardia è una condizione molto diffusa, soprattutto nell’età giovanile e negli atleti. Nel soggetto giovane, in particolar modo negli atleti che svolgono attività aerobiche (soprattutto runner, ciclisti e nuotatori), in cui la frequenza cardiaca può anche arrivare a 30-40 bpm senza dare manifestazioni cliniche di rilievo.
Cause Patologiche della Bradicardia Sinusale
Diverso è, invece, il caso della bradicardia sinusale nella sua forma patologica. Le cause possono essere molteplici:
- Malattia del nodo seno-atriale: è una patologia cardiaca definita dall’alterazione della formazione dell’impulso cardiaco.
- Blocco atrioventricolare: è una patologia cardiaca determinata da un’alterazione della trasmissione dell’impulso cardiaco dal nodo seno-atriale al nodo atrioventricolare.
- Miocardite, endocardite: sono patologie caratterizzate da un’infiammazione del muscolo cardiaco, o del suo rivestimento più interno.
- l’infarto e in generale le malattie ischemichele alterazioni nella trasmissione dello stimolo elettrico tramite le cellule segnapassi cardiachele malattie congenite del cuorele malattie acquisite tipo quelle da deposito di sostanze, come ferro, sostanza amiloide ecc.quelle infiammatoriel’insufficienza cardiaca.
- Altre cause della bradicardia possono essere: problemi al miocardio (frequenti in età avanzata);infarto del miocardio;cardiopatia congenita e cardiopatia ischemica;ipotiroidismo;processi infettivi, come endocarditi e miocarditi;sindrome da apnea notturna (responsabile spesso della bradicardia notturna);malattie infiammatorie (lupus, febbre reumatica);squilibri elettrolitici nel sangue;emocromatosi (cioè eccesso di depositi di ferro negli organi).
Sintomi Associati
Ridotta perfusione periferica. Stato di shock. Insorge per effetto di un peggioramento della già ridotta perfusione periferica.
Tuttavia in alcuni soggetti può diventare una condizione patologica. Il battito cardiaco più lento e la conseguente scarsa ossigenazione del cervello e degli organi possono dare luogo a sintomi come:debolezza;fatica e stanchezza; vertigini;dispnea;stati di confusione mentale;dolore toracico;sincope (sensazione di mancamento);disturbi della memoria e disturbi del sonno.
In genere le manifestazioni più tipiche di un blocco cardiaco sono i capogiri, le vertigini, l’affanno a svolgere normali mansioni, improvvise perdite di coscienza con caduta a terra. Infatti quando il blocco determina arresti del cuore prolungati o una frequenza cardiaca molto bassa (pochi battiti per minuto), il cuore non riesce a pompare il sangue in circolo in maniera efficiente e a irrorare i muscoli, il cervello e tutti gli organi.
sintomatica: talvolta la riduzione della frequenza cardiaca può essere tale da determinare una profonda riduzione della gittata cardiaca (quantità di sangue pompata dal cuore in un minuto) e quindi una riduzione della perfusione degli organi. Dobbiamo differenziare le bradicardie sintomatiche da quelle asintomatiche.
Complicanze della Bradicardia Grave
Una grave bradicardia patologica può dare luogo a complicanze severe, come insufficienza renale, pressione bassa, edema polmonare, abbassamento della temperatura corporea (ipotermia), pallore e cianosi, stati di incoscienza e coma, arresto del cuore e morte.
Diagnosi della Bradicardia Sinusale
Nel percorso che porta all'individuazione di una bradicardia sinusale dal significato patologico, l'elettrocardiogramma rappresenta l'esame cardine per una diagnosi corretta e definitiva. L'elettrocardiogramma rivela il ritmo e l'attività elettrica di un cuore, disegnando un tracciato caratteristico su carta millimetrata (dove ogni quadratino di 1 millimetro corrisponde a 0,04 secondi).
Il tracciato del ritmo e dell'attività elettrica di un cuore sano presenta 5 elementi rilevanti, chiamati onde, che si ripetono con regolarità. È importante sottolineare che il mantenimento di una certa distanza tra due onde - quindi la presenza di intervalli sempre uguali - è indice di normalità nel battito cardiaco; viceversa, un allungamento o un accorciamento eccessivi della medesima distanza sono sinonimi di una qualche alterazione.
Talvolta i blocchi avvengono improvvisamente e di rado ed allora per individuarli occorre eseguire un ECG Holter, cioè una registrazione elettrocardiografica prolungata per almeno 24 ore. Se nemmeno tale esame rivela aritmie, ma rimane il sospetto che il blocco ci sia e sia grave, è possibile eseguire uno studio elettrofisiologico. Si tratta di un particolare esame elettrocardiografico eseguito dall’interno del cuore e che consente di valutare con opportuni sistemi la funzionalità dell’”impianto elettrico” cardiaco in ogni sua parte. Per eseguire tale esame occorre fare una piccola anestesia locale a livello dell’inguine dove si introduce un catetere nella vena femorale e lo si fa scorrere fino al cuore. Qui si registra l’attività cardiaca e si può anche stimolare il cuore dal suo interno e in vari punti per studiarne le “reazioni”.
In altri casi, quando il blocco si manifesta con una perdita di coscienza improvvisa (sincope), è possibile impiantare sotto la pelle, nella regione sinistra del torace, un piccolo dispositivo detto loop recorder. Questo dispositivo è in grado di registrare il battito cardiaco per 3-4 anni e registrare possibile cause della sincope come pause da blocco cardiaco o tachicardie con frequenza molto elevata. La procedura richiede una piccola anestesia locale e dura pochi minuti.
ECG: l’esecuzione dell’elettrocardiogramma è fondamentale per individuare eventuali anomalie del tracciato, che possono essere indicative della disfunzione del sistema di conduzione cardiaco.
Trattamento della Bradicardia Sinusale
Il riconoscimento e la descrizione precisa delle cause di bradicardia sinusale sono fondamentali ai fini terapeutici, in quanto consentono ai cardiologi di pianificare la terapia più adeguata.
La terapia della bradicardia dipende dalla causa che l’ha scatenata. In alcuni casi, se il rallentamento del battito cardiaco è sintomo di una malattia specifica (ipotiroidismo, sindrome dell’apnea notturna ecc.), curando la patologia si cura anche la bradicardia.
Tanto per citare un esempio, una bradicardia sinusale da ipotiroidismo può risolversi in maniera soddisfacente, a patto che il paziente assuma correttamente i farmaci contro le carenze funzionali della tiroide. I farmaci per l'ipotiroidismo sono ormoni sintetici come la levotiroxina e liotironina.
Quando la condizione insorge per l’utilizzo di farmaci, se possibile si trovano medicinali alternativi.
Pacemaker
Pace-maker: nelle bradicardie sintomatiche, o nelle bradicardie gravi, soprattutto nei soggetti anziani con una funzionalità cardiaca compromessa, si preferisce trattare la bradicardia con l’impianto di un pace-maker. Si tratta di un dispositivo impiantato a livello sottocutaneo e collegato con il cuore per mezzo di un catetere, che agisce stimolando la contrazione cardiaca ad una frequenza programmata. Con l’impianto del pace-maker il paziente potrà condurre una vita normale e dovrà sottoporsi a periodici controlli cardiologici. In caso di emergenza, può essere utilizzato un pacemaker temporaneo, finché non sia possibile impiantarne uno permanente.
Il blocco di branca sinistra, associato a riduzione della frazione di eiezione sinistra, può causare una dissincronia nella attivazione dei 2 ventricoli e all’ interno del muscolo del ventricolo sinistro. In questi casi si ricorre al pacemaker biventricolare, spesso associato al defibrillatore automatico.
