Dieta e preparazione alla colonscopia: cosa è consentito mangiare

La colonscopia è un esame diagnostico fondamentale per la prevenzione e la diagnosi di lesioni, ulcere, occlusioni e masse tumorali presenti sulle pareti del colon. Per garantire che l'esame raggiunga il suo scopo, è essenziale prepararsi con cura nei giorni precedenti, pulendo il colon per rendere le mucose perfettamente visibili.

Sul fatto che possa salvare la vita, non ci sono dubbi. Oggi prepararsi a una colonscopia è più facile rispetto al passato. La dieta può essere modificata anche ventiquattro ore prima dell'accertamento e il volume di liquidi contenenti lassativi da assumere alla vigilia s'è dimezzato, negli ultimi vent'anni. Di conseguenza sono diminuiti i disagi per i pazienti, a cui in vista dell'esame è richiesto di seguire una dieta povera di alimenti di origine vegetale, ma sopratutto di bere molta acqua.

Cos'è la colonscopia?

Vale la pena ricordare che la colonscopia è un esame endoscopico con cui è possibile osservare la superficie interna del colon e del retto e di conseguenza si utilizza per la diagnosi di malattie infiammatorie croniche, diverticoli, polipi e tumori maligni.

La colonscopia è importante anche per la prevenzione secondaria del tumore del colon-retto. Solitamente si effettua se il paziente risulta positivo all’esame del sangue occulto fecale, che rientra nei programmi di screening regionali per la diagnosi precoce dei tumori del colon-retto, indirizzati alla popolazione fra i 50 e i 69 anni.

Forma, decorso, calibro e colore delle viscere vengono analizzati grazie al colonscopio, uno strumento composto da un tubo flessibile collegato a una fonte di luce e munito di microcamera (sonda endoscopica), che viene introdotto nel canale anale.

L’indagine è invasiva perché viene fatta inserendo una sonda flessibile nell’organo, attraverso l’orifizio anale. Nell’intestino, lo strumento, che ha un diametro di circa 12 mm, pari a un dito, risale lungo i tratti percorribili dell’organo.

La colonscopia è indicata per lo screening del tumore del colon/retto e per diagnosticare numerose alterazioni intestinali, tra cui i diverticoli, diarrea o stitichezza ricorrenti e prolungate.

Tipologie di colonscopia

Esistono quattro tipi differenti di colonscopia, due sostanzialmente intercambiabili (la colonscopia tradizionale e la colonscopia robotica) e altre due alternative che possono essere utili per recuperare informazioni aggiuntive sul quadro clinico del paziente (la colonscopia virtuale e la videocapsula endoscopica).

Al di là che si decida di utilizzare una sonda escopica a fibre ottiche detta coloscopio (come nel caso della tradizionale) o che si proceda all’esame mediante un robot monouso con trazione autonoma e comando a distanza (come nel caso della robotica, ritenuta oggi indolore e poco invasiva), al di là che si indaghi il colon mediante le altre due modalità, è necessario seguire apposito procedimento di preparazione.

La colonscopia virtuale è metodica radiologica consente la valutazione dell’intestino tramite una TAC-Tomografia computerizzata sull’addome e l’uso di un computer. La pratica, quindi, non è invasiva, al contrario della normale colonscopia, e si basa su raggi X e sistemi digitali.

Infatti, la procedura virtuale non utilizza sonde ma sfrutta le immagini della TAC, che permette una visione simile a quella endoscopica.

Preparazione alla colonscopia: l'importanza della dieta

Seguire una dieta per la colonscopia, prima di eseguire l’esame è importante per ripulire completamente l’intestino e renderlo più visibile. La dieta per la colonscopia consiste nell’evitare, per una settimana circa, i vegetali con i semi e, negli ultimi giorni, gli alimenti con le fibre. Invece, il giorno prima dell’esame, la dieta per la colonscopia diventa liquida e vieni trattato anche con purganti e clismi.

Nel protocollo classico, per una colonscopia idonea e senza difficoltà, è dunque necessario il regime alimentare specifico. Anche 10 giorni prima, o al minimo la settimana antecedente l’esame, devi abolire la frutta e la verdura che contengono semi.

Due o tre giorni prima dell’analisi, non puoi mangiare cibi troppo grassi e quelli ricchi di scorie. Il giorno prima della colonscopia, puoi consumare un pranzo leggero, soprattutto se l’appuntamento è per il pomeriggio seguente.

In ogni caso, alla sera precedente dell’esame, puoi solo idratarti, senza assumere cibi solidi. Mentre, la sera prima dell’indagine, devi fare una dieta liquida.

Alimenti consentiti e vietati

Nei tre giorni prima dell’esame, puoi consumare uova, carne magra bianca, pesce, formaggi e latticini, come ricotta e yogurt bianco. Nel tuo menù, puoi inserire piccole porzioni di pane e pasta, ma prodotti con farina bianca raffinata.

Al mattino presto del giorno prima dell’esame, puoi fare colazione. Yogurt bianco, senza frutta o semi. Succhi di frutta senza polpa oppure acqua naturale.

Il giorno del test, se fissato per il pomeriggio, puoi fare colazione entro le 10. Gli alimenti di origine animale sono quelli più indicati prima e dopo l’indagine.

Evitate in particolare l’assunzione di frutta e verdura con semini (come uva, kiwi, fichi, fragole, melanzane, pomodori e così via). La persistenza di semi nel lume del colon può determinare l’otturazione dei canali di aspirazione del colonscopio con conseguente allungamento dei tempi della colonscopia.

Sono vietati anche formaggi e prodotti grassi, come il burro, frutta secca e carne rossa. Devi seguire un’alimentazione a base di pesce e uova.

Evitare le noci e la frutta a guscio in generale, inclusi gli alimenti che la contengono (es. Evitare le zuppe o le marmellate contenenti tracce di buccia o semini (es. Broccoli.

Prediligere alimenti animali: uova, carne magra, pesce e brodo, formaggi magri, omogeneizzati con piccole quantità di pane bianco. Come condimento si potrà usare l'olio di oliva in modeste quantità. Lo yogurt è talvolta ammesso, purché privo di frutta in pezzi; il latte solo se scremato.

Esempio di dieta nei giorni precedenti la colonscopia

  • 3 giorni prima: Uova, carne magra bianca, pesce, formaggi e latticini (ricotta e yogurt bianco). Piccole porzioni di pane e pasta (farina bianca raffinata).
  • Giorno prima: Colazione liquida (yogurt bianco senza frutta, succhi di frutta senza polpa, acqua naturale). Pranzo leggero. Dieta totalmente liquida alla sera.
  • Alimenti da evitare: Frutta e verdura con semi, formaggi e prodotti grassi, frutta secca, carne rossa, zuppe o marmellate con tracce di buccia o semini.

Assunzione dei lassativi

A poche ore dall'esame, la preparazione va completata bevendo l'ultima dose di lassativo (quantitativo dipendente dal prodotto utilizzato: da richiedere sempre al proprio specialista). La colazione è possibile, ma soltanto in forma liquida.

In base all’orario della colonscopia, sempre il giorno precedente l’esame, assumete la soluzione per la pulizia del colon, anche questa indicata al momento della prenotazione.

L’assunzione dei 2 litri di soluzione per la pulizia del colon può essere un ostacolo. In caso di nausea distanziate le bevute.

Per ottenere una corretta pulizia intestinale viene sempre raccomandata l'assunzione di un purgante per bocca.

Dopo la colonscopia

Dopo la colonscopia, puoi tornare gradatamente a un regime alimentare normale. Una volta terminato l’esame, occorre del tempo perché vengano ripristinate la funzionalità dell’intestino e la flora batterica. Dopo lo svuotamento totale, affinché l’organo torni a lavorare, bisogna attendere che si riempia nuovamente, ma a poco a poco.

Superata la colonscopia, l’intestino risulta indebolito e denutrito e la sua flora batterica praticamente scomparsa. Anche il muco, che protegge le mucose intestinali, è ridotto a causa delle procedure della preparazione alla colonscopia.

Subito dopo la colonscopia, puoi bere acqua, ma in moderata quantità. A casa, lo stesso giorno dell’esame, puoi mangiare cibi leggeri, ma non devi assumere bevande alcoliche. Devi attenerti a piatti leggeri, preparati con cotture semplici e light.

Per i primi due giorni dopo l’analisi, devi evitare alcolici, compresi vino e birra, e sostanze eccitanti, come caffè e tè. Prodotti grassi oppure con troppo sale. Insaccati.

Inoltre, le fibre vanno reintrodotte nella dieta gradualmente. Sono consigliati i probiotici, come lo yogurt, e i prebiotici, come le banane.

Verdura e legumi, ma anche la frutta, devono essere consumati sbucciati e cotti, per non incrementare l’eventuale nausea. Devi proteggere l’intestino anche dalle sostanze tossiche che possono danneggiare i tessuti già provati.

E’ importante una buona idratazione, realizzata non solo con acqua ma anche con brodi e bevande energetiche. Allo scopo, è bene associare cibi ricchi di prebiotici, che non sono assorbiti e stimolano la crescita dei batteri buoni dell’intestino.

Dopo un paio d’ore di pausa dopo l’esame, durante le quali si consiglia di non assumere cibi, si può riprendere la propria regolare alimentazione. È però necessario fare attenzione alle tipologie di cibo da consumare: l’intestino si trova infatti del tutto vuoto, lavato dal muco protettivo e quasi privo di flora batterica intestinale.

È quindi bene per almeno 12-24 ore evitare cibi molto elaborati, grassi, ricchi di spezie, salumi e fritti, così come caffè, bevande alcoliche o integratori. Lo yogurt può inoltre aiutare a ristabilire l’equilibrio della flora batterica intestinale. Bere poco e spesso favorisce invece l’idratazione.

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