La pancreatite acuta è una complicanza estremamente rara della colonscopia. Travis Barker, batterista dei Blink 182 e produttore musicale, sarebbe stato portato al Cedars-Sinai per una pancreatite acuta causata da una colonscopia.
Cos'è la pancreatite acuta?
La pancreatite acuta è un’infiammazione del pancreas la cui causa più comune è la calcolosi biliare. La pancreatite acuta è una malattia del pancreas dovuta all’autodigestione della ghiandola ad opera degli enzimi che essa stessa produce.
Ciò è dovuto alla loro fuoriuscita dai dotti pancreatici, molto spesso a causa di un’ostruzione al loro passaggio. Si determinano infiammazione e necrosi del pancreas e dei tessuti peripancreatici, con lesioni che vanno dal semplice gonfiore (edema interstiziale) fino alla morte del tessuto (necrosi parenchimale), a seconda della gravità del quadro clinico.
Cause della pancreatite acuta
Le cause delle pancreatiti acute possono essere molteplici, ma le principali sono i calcoli del fegato e l’abuso di alcol. Nel 30% dei casi sono responsabili le patologie biliari, che determinano l’ostruzione dei dotti secretori.
La presenza di un calcolo o di sabbia biliare, che impedisce anche transitoriamente lo svuotamento del coledoco, per lo più a livello della papilla di Vater, crea un blocco al passaggio della bile ed un rigurgito della stessa nel dotto di Wirsung. La reazione infiammatoria che ne deriva e l’edema innescano un circolo vizioso patogenetico.
Altre cause di pancreatite sono gli interventi chirurgici o le procedure endoscopiche effettuate sul fegato e sulle vie biliari e pancreatiche, l’abuso cronico di alcol, gli interventi chirurgici a carico dello stomaco o del duodeno, i tumori duodenali e della papilla di Vater, che possono ostacolare il deflusso del succo pancreatico dal dotto di Wirsung, creando lo stesso meccanismo patogenetico della calcolosi biliare, le iperlipoproteinemie e l’iperparatiroidismo, per l’eccesso di grassi e di calcio, l’ingestione di alcuni farmaci.
Alcune patologie infettive o anomalie congenite possono indurre l’ostacolo al deflusso dei succhi pancreatici e creano il meccanismo patogenetico citato. Alcune patologie virali possono dare pancreatite e sono più frequenti di quanto non sia possibile documentare, perché l’infiammazione indotta dall’infezione innesca il meccanismo patogenetico di compressione dei condotti pancreatici, con auto-digestione della ghiandola.
L’alcol ha un meccanismo di danno indiretto, dato dall’alterazione della membrana cellulare, con aumento della secrezione pancreatica e diminuzione degli inibitori secretori.
Sintomi della pancreatite acuta
I sintomi di una pancreatite acuta sono legati all’insorgenza di un dolore acuto, nella parte centrale/alta dell’addome, che si irradia posteriormente ‘a barra’. Il principale sintomo della pancreatite acuta è il dolore a barra progressivo sino ad un massimo di intensità che si mantiene tale per ore o giorni alla bocca dello stomaco (sede epigastrica) con irradiazione ai lati (ipocondri) e posteriormente al dorso ed ai fianchi a cintura.
Il dolore è trafittivo, continuo, poco sensibile ai farmaci antispastici. Si associano nausea, vomito, distensione addominale, espressione di ridotta motilità e di peritonite chimica. Possono essere presenti anche sintomi generali causati dalla immissione in circolo di tossine prodotte dalla morte (necrosi) della ghiandola (MOF Multiple Organ Failure).
Diagnosi della pancreatite acuta
La diagnosi della pancreatite acuta si fa con la clinica, gli esami del sangue, l’ecografia addominale e la TAC. In casi particolari può essere indicata la Colangio-Pancreato-RM.
Trattamenti per la pancreatite acuta
Il trattamento delle pancreatiti acute è sempre conservativo, se possibile, e consiste nell’attuare terapie di supporto, come l’infusione endovenosa di liquidi e la terapia antidolorifica. Fortunatamente no; anzi, il trattamento delle pancreatiti acute è sempre conservativo, se possibile, e consiste nell’attuare terapie di supporto, come l’infusione endovenosa di liquidi e la terapia antidolorifica.
Solo in caso di un’evoluzione sfavorevole di una pancreatite necrotica con evidenza di raccolte settiche intraddominali può esservi l’indicazione di un trattamento interventistico, radiologico, endoscopico o chirurgico.
La terapia della pancreatite acuta consiste nel controllare il dolore ed i sintomi generali con farmaci e riposo, digiuno assoluto, nutrizione con fleboclisi, blocco degli enzimi pancreatici con medicamenti. La dietoterapia è senz’altro la prima forma di aiuto che va data al Paziente.
In alcuni casi la CPRE (ColangioPancreatografia Retrogada Endoscopica) è risolutiva poiché toglie i calcoli che ostruiscono il passaggio dei succhi pancreatici. dei succhi pancreatici. La Colangio Pancretografia Retrograda Endoscopica è importante per drenare con applicazione di protesi le così dette pseudo-cisti, che si formano come complicanza tardiva della pancreatite acuta.
È importante che lo specialista riconosca tempestivamente le forme severe di pancreatite acuta. Il clinico di fronte a una pancreatite acuta deve sempre tenere a mente la possibilità di un’evoluzione verso una forma severa e deve monitorare attentamente la clinica del paziente, prestando attenzione all’eventuale insorgenza di sintomi sistemici o febbre, e agli esami ematochimici.
Tabella riassuntiva
| Aspetto | Dettagli |
|---|---|
| Definizione | Infiammazione del pancreas |
| Cause comuni | Calcolosi biliare, abuso di alcol |
| Sintomi principali | Dolore addominale a barra, nausea, vomito |
| Diagnosi | Esami del sangue, ecografia, TAC |
