Pancreatite Cronica: Diagnosi Ecografica, Sintomi e Cause

La pancreatite cronica è un'infiammazione cronica del pancreas, dovuta soprattutto all'abuso di alcol. È una condizione molto comune nei paesi del centro e del nord Europa, mentre è meno diffusa in Italia.

La pancreatite cronica è dovuta a ripetuti episodi di pancreatite acuta. La pancreatite cronica rappresenta nel tempo un fattore di rischio importante per l’insorgenza del tumore del pancreas.

Cause e Fattori di Rischio

Come dicevamo, la pancreatite può insorgere a causa di un’assunzione cronica di alcol ma non solo. Anche l’alcolismo è considerato un fattore di rischio, e viene più frequentemente rilevato nei maschi, mentre la calcolosi biliare è una malattia più tipica del sesso femminile. Il fumo di sigaretta rappresenta un altro importante fattore di rischio.

Più raramente la pancreatite acuta può insorgere per anomalie anatomiche del pancreas, tumori, aumento dei trigliceridi nel sangue, o a causa dell’assunzione di alcuni farmaci.

Sintomi

“Il dolore ai quadranti alti dell’addome, tra ombelico e sterno, che ha tipicamente una disposizione a cintura e che si irradia spesso posteriormente al dorso, è il sintomo principale.

Bisogna sottolineare come in questa patologia le complicanze siano abbastanza frequenti, includendo:

  • compressione del pancreas sul coledoco (ostruzione biliare, ittero) o sul duodeno (ostruzione al passaggio del cibo, vomito);
  • dolore scarsamente controllato dalla terapia con antidolorifici;
  • comparsa di pseudocisti, raccolte liquide peripancreatiche che possono esercitare una compressione sullo stomaco o su altri organi, con conseguenti dolore addominale o disturbi dell’alimentazione.

Diagnosi

Tra gli esami di laboratorio l’incremento dell’amilasi pancreatica e della lipasi è l’indice diffusamente utilizzato per la diagnosi di pancreatite.

La diagnostica per immagini ci offre esami di 1° livello come la radiografia del torace ma soprattutto l’ecografia dell’addome.

Ecografia nella Diagnosi della Pancreatite

L'indagine ecografica è elettiva nella pancreatite acuta e può dimostrare: la presenza di formazioni litiasiche nelle vie biliari, dilatazione del Wirsung, aumento volumetrico della ghiandola per edema interstiziale, globale o focale, con alterazioni dei contorni che appaiono arrotondati, alterazioni dell'ecostruttura che può apparire normale nelle forme più lievi o mostrare una focale o diffusa ipoecogenicità della ghiandola.

Il pancreas va studiato con sonde convex da 3,5 MHz, in soggetti magri anche con sonde lineari da 7,5 MHz. Occorre ricordare che l'ecografia ha dei limiti: è operatore dipendente, situazioni di ileo paralitico possono rendere difficoltosa la visualizzazione del pancreas, così come l'obesità, ferite chirurgiche recenti, drenaggi.

Un paziente di 49 anni con storia di potus e pancreatite cronica si è recato in Pronto Soccorso per la comparsa da circa 12 ore di dolore ingravescente epigastrico, irradiato agli ipocondri e posteriormente al dorso, associato a febbre (acme a 38,5°C), nausea e vomito. E’ stata richiesta ecografia dell’addome in urgenza che ha mostrato un pancreas aumentato di dimensioni con diffusa disomogeneità ecostrutturale e presenza di raccolte peripancreatiche e nella retrocavità degli epiploon. Modesta dilatazione del Wirsung. Vene splenica, mesenterica superiore e porta pervie.

La pancreatite necrotica presenta invece aree macroscopiche di necrosi parenchimale o addirittura necrosi diffusa dell’organo. In alcuni casi si osservano aree emorragiche sulla superficie della ghiandola o nel tessuto peripancreatico.

Differenza tra Pancreatite Acuta e Cronica

Che differenza c’è tra pancreatite cronica e acuta? La pancreatite acuta è un’infiammazione a carico del pancreas a esordio improvviso la cui causa più comune è la calcolosi biliare. Può presentarsi in forma lieve o severa.

Endoscopic Ultrasonography (EUS)

M.Bianchi Scrive"Diagnosis of early chronic pancreatitis by endoscopic ultrasound. Are we there yet?CHAR(13) + CHAR(10)CHAR(13) + CHAR(10)Raimondo M, Wallace MB.CHAR(13) + CHAR(10)JOP. 2004 Jan;5(1):1-7. The diagnosis of chronic pancreatitis at an early stage is a clinical challenge. A major limitation is the inability of clinicians to obtain a tissue or histological sample to confirm the clinical diagnosis. Currently available imaging modalities have limited sensitivity or specificity for diagnosing early chronic pancreatitis. Endoscopic ultrasonography (EUS), introduced in the early 1980's, was first developed to image the pancreas. It overcame many of the limitations (abdominal gas and fat) of transabdominal ultrasonography when evaluating patients for possible pancreatic diseases. To date, EUS represents the most promising imaging modality for diagnosing chronic pancreatitis. Contrary to endoscopic retrograde pancreatography (ERCP), EUS has a very low risk of complications and can detect abnormalities suggestive of chronic pancreatitis in the pancreatic parenchyma and ductal system which are not visible on any other imaging modality. The minimal changes in echotexture are difficult to interpret because there is no reliable gold standard confirmatory test. There is now some evidence in the literature suggesting that these early changes detected by EUS correlate with the histological changes of chronic pancreatitis and may predict progression to more advanced disease. The EUS diagnosis of chronic pancreatitis relies on quantitative (more than qualitative) parenchymal and ductal criteria found during evaluation of the pancreas. It is generally accepted that, in the absence of any criteria, chronic pancreatitis is unlikely, whereas in the presence of 5 or more criteria (out of 9-11) chronic pancreatitis is likely although ERCP and pancreatic function tests may still be normal. The diagnostic significance of patients with fewer (1-4) criteria found on EUS is currently unclear, particularly when other diagnostic tests such as ERCP and function testing are normal. In these cases, there is a potential for "over-diagnosis" of chronic pancreatitis, since the EUS changes cannot be confirmed by other modalities.

Preparazione per l'Ecografia del Pancreas

Per effettuare l’Ecografia del Pancreas è necessaria un’adeguata preparazione intestinale. A tal proposito, va infatti evidenziato come il meteorismo, ed in secondo luogo il tessuto adiposo sottocutaneo, rappresentino limitazioni alla qualità dell’esame. Sarebbe pertanto importante eseguire l’ecografia nel primo mattino per la minore quantità di gas intestinale.

La preparazione consiste nell’evitare pasta, verdure e formaggi nelle 48 ore precedenti l’esame e nel digiuno nelle 4 ore precedenti l’esame.

Esami Precedenti e Quesito Clinico

Al momento dell’ecografia, il Paziente deve recare in visione al Medico Ecografista gli esami effettuati in precedenza (ecografie, lastre, altri referti, ecc.) utili per la valutazione del caso in esame anche in termini di evoluzione nel tempo. Per permettere una valutazione ecografica esaustiva, è inoltre di fondamentale importanza che sia chiaro ed indicato al Medico Ecografista il cosiddetto “Quesito Clinico”. Con tale termine si indica la diagnosi già accertata o sospettata, oppure il sintomo prevalente identificati dal Medico Curante del Paziente o dallo specialista che richiede l’effettuazione dell’esame ecografico.

Trattamento

“Il primo passo nell’ambito della cura di questa patologia è cercare di modificare le proprie abitudini di vita: è bene dunque ridurre l’introito di alcol e anche il fumo, che spesso è una concausa.

È consigliabile intervenire il prima possibile proprio per migliorare i sintomi del paziente, la sua qualità di vita e ridurre il rischio di complicanze.

Ruolo dell'Ecografia Pancreatica

L’ecografia pancreatica serve a verificare se esista una patologia a carico del pancreas. Nello specifico, l’ecografia pancreatica permette di evidenziare la presenza di cisti, infiammazioni acute e croniche (pancreatiti) e neoformazioni di natura benigna o maligna.

Nel corso dell’ecografia pancreatica il paziente è sdraiato e viene invitato dallo specialista ad assumere diverse posizioni, a seconda dell’area da esplorare. Per poter effettuare l’ecografia pancreatica è molto importante che il paziente osservi il digiuno nelle 8 ore precedenti l’esame. Può essere utile una dieta leggera nei due giorni precedenti l’esame, per ridurre al minimo la distensione del colon.

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