Mammografia a Taranto: Informazioni, Screening e Testimonianze

La prevenzione del carcinoma mammario è uno dei compiti più importanti del mondo medico-scientifico: la neoplasia colpisce una donna su 9 nell’arco della vita.

Prenotazioni Mammografie ASL Taranto

Dal 3 Marzo 2014 le prenotazioni di prestazioni specialistiche di mammografia sono effettuate esclusivamente presso gli sportelli CUP del Presidio Ospedaliero Centrale, Stabilimento SS Annunziata o tramite prenotazione telefonica al numero 099-4585994.

In tale ottica dal 3 Marzo 2014 le prenotazioni di prestazioni specialistiche di mammografia saranno effettuate esclusivamente presso gli sportelli CUP del Presidio Ospedaliero Centrale - Stabilimento SS. Annunziata o tramite prenotazione telefonica al numero 099-4585994.

Non sarà possibile effettuare prenotazioni di mammografie attraverso altri cup dislocati sul territorio, né presso le Farmacie.

La riorganizzazione del sistema di prenotazione delle prestazioni specialistiche, di cui al Piano della Riduzione dei Tempi d’Attesa, voluto dall'Assessorato regionale alle Politiche della Salute, ha portato, come primo risultato nel primo mese di attuazione nell'Asl Taranto, una generale riduzione dei tempi d’attesa per le prestazioni previste.

Per quanto riguarda le prestazioni di Mammografia, la scrematura (pulizia) delle liste d'attesa, attraverso il sistema di Recall, per gli assistiti prenotati fino al Luglio 2014, ha portato alla disponibilità di nuove, reali, prestazioni prenotabili.

Tale risultato va ora perseguito nel tempo, attraverso un nuovo metodo di prenotazione, basato sulla distinzione, all'atto della prenotazione, tra Mammografia Clinica, Mammografia di Screening e Mammografia-Follow up per i soggetti aventi codice di esenzione 048 (pazienti oncologici).

Questo sistema permetterà, all’atto della prenotazione, di poter valutare l’esatta indicazione del medico prescrittore, riguardo le necessità cliniche dell’assistito.

Mammografia con Tomosintesi: Cos'è e Come Funziona

La mammografia con Tomosintesi gioca un ruolo di primissimo piano nel combattere il cancro al seno.

La mammografia con Tomosintesi, può individuare lesioni tumorali la cui evoluzione non influirà mai in maniera negativa sulla qualità della vita della donna.

La differenza con la tecnica tradizionale è che contiene “in aggiunta” uno speciale tubo radiogeno che nel corso dell’esame compie un movimento ad arco (oscillazioni controllate) allo scopo di catturare le immagini della ghiandola mammaria da diverse angolazioni.

Le singole immagini vengono poi ricostruite in sottili strati ad alta definizione da visualizzare uno ad uno o in modalità dinamica.

Questa, infatti, esplora anche la terza dimensione della mammella (la profondità) superando i limiti provocati dalla sovrapposizione delle strutture ghiandolari della stessa.

Il risultato dell’indagine coincide con un’accuratezza superiore rispetto all’esame effettuato con la mammografia bidimensionale in cui le lesioni tumorali possono rimanere “occultate” dal tessuto ghiandolare sano.

La mammella da esaminare viene compressa nel modo convenzionale.

Una volta mantenuta la posizione, il tubo a raggi X ruota seguendo angolazioni predeterminate.

La prima, attraverso l’erogazione di una dose di raggi x molto contenuta permette al medico radiologo e al medico senologo di ottenere migliori risultati ai fini diagnostici attraverso la “stratificazione” del seno.

Tomosintesi: Screening e Approfondimenti

La risposta è quando si è inseriti nei programmi di screening mammografico attuati a livello nazionale.

A tutt’oggi sono ancora pochi i Centri Italiani che si affidano alla mammografia con Tomosintesi come strumentazione di routine in risposta ai percorsi di screening mammografico. Più numerosi quelli in cui è adottata quale indagine di approfondimento.

Preparazione all'Esame

Per sottoporsi alla mammografia con Tomosintesi è richiesta una preparazione specifica. Occorre rispettare le indicazioni ricevute dal medico senologo o dal ginecologo.

Si sconsiglia l’uso di creme deodoranti, cosmetici per la pelle o borotalco prima di sottoporsi all’esame: si tratta, infatti, di sostanze che potrebbero “alterare” il risultato delle immagini radiografiche.

Nell’accogliere le pazienti i tecnici radiologi di D’Amore Hospital di Taranto si assicurano che ricevano tutte le informazioni utili per eseguire al meglio l’indagine diagnostica: al pari di altri test a raggi x, la mammografia con Tomosintesi non va eseguita nei casi di gravidanza già accertata o sospetta.

Sicurezza della Mammografia

All’atto dell’ingresso in struttura le pazienti vengono informate circa il timore di possibili rischi per la salute, uno in particolare: la mammografia di D’Amore Hospital di Taranto non è dannosa.

La dose di raggi X necessari all’esecuzione dell’esame è simile a quella emessa da un mammografo digitale tradizionale. E’ una dose che non aumenta le probabilità di sviluppare un carcinoma della mammella.

Ricordiamo inoltre che mentre mammografia e gravidanza non sono compatibili, mammografia e ciclo mestruale non interagiscono negativamente tra loro: si può fare in piena sicurezza.

Mammografia ed Ecografia

Per quel che riguarda invece l’interazione tra mammografia ed ecografia, va detto come non si escludano a vicenda e “in automatico”.

Al D’Amore Hospi-tal di Taranto, l’ecografia mammaria e la mammografia sono entrambe eseguibili e contribuiscono alla miglior definizione dello stesso percorso clinico-medico.

Screening per la Diagnosi Precoce

Il Ministero della Salute predispone uno screening per la diagnosi precoce, in particolare alle donne nella fascia d’età compresa tra i 50 ai 69 anni, che prevede una mammografia ogni 2 anni.

Nelle donne che hanno un seno ricco di tessuto fibroso e ghiandolare - si parla di seno “denso” - potrebbe però non essere sufficiente per la diagnosi precoce del cancro, perché la particolare struttura della mammella rende più difficile individuare eventuali masse tumorali.

Uno screening aggiuntivo con tomosintesi (mammografia in 3D) o di ecografia permette di individuare, in questi casi, più tumori rispetto alla sola mammografia.

La mammografia, esame diagnostico impiegato in Italia dalla sanità pubblica fin dagli anni ‘60, può non essere sufficiente a valutare e rilevare eventuali masse tumorali.

L'Esperienza di Tiziana: Una Testimonianza

È emblematica infatti l’esperienza di Tiziana, risposata da un anno e mamma di due figli - un ragazzo di 24 anni ed una ragazza di 27 anni - che nel gennaio 2019, a compimento dei 50 anni, ha ricevuto l’invito dalla Asl di Taranto a presentarsi al Padiglione Vinci per effettuare l’esame.

La procedura prevede che le donne che effettuano lo screening vengano contattate in caso di esito positivo del test, mentre, in caso di risultato negativo, ricevono comunicazione scritta dopo alcune settimane dall’esame: «Si entra in una stanza in cui ci sono diverse postazioni. Se c’è un problema ti richiamano, altrimenti no.

Quando ti sei accorta che qualcosa non andava? «A fine luglio. Andavo in bagno, mi guardavo allo specchio e vedevo che c’era qualcosa di strano nel seno sinistro. A me sembrava un’ombra, ma non riuscivo a capire cosa fosse.

Così, una mattina, mi sono attrezzata e ho portato gli occhiali con me, ho alzato il braccio e ho visto questo avvallamento, questa fossetta sul mio seno. E immediatamente mi è tornata alla mente quella foto vista due anni e mezzo fa.

Ho avuto un brivido, perché ho immediatamente capito.

Lo specchio dà a Tiziana un riscontro immediato e spaventoso: la sua fossetta e quella vista in foto anni prima, sono identiche.

Così riesce a prenotare, con non poche difficoltà, una ecografia nell’unico centro disponibile in città - per via delle ferie estive: «Era il 9 agosto quando ho fatto mammografia ed ecografia. E immediatamente l’ecografista mi ha dato l’esito “E’ un cancro alla mammella sinistra, grosso, maligno e brutto” sono state le sue esatte parole.

Tiziana mette poche cose in auto e parte per Bologna, in visita dallo specialista che l’ha attualmente in cura: «Per questa malattia ho dovuto lasciare improvvisamente casa, marito, lavoro. Tutto.

E’ stato fondamentale che non ti sia fermata all’esito negativo della mammografia. Hai avuto il coraggio e l’intuizione di capire che qualcosa non andava.

«Guarda, c’è stata proprio una lotta all’interno della mia famiglia quando dicevo di voler fare l’esame. Sembravo pazza, un’invasata. Tutti mi dicevano “Non è possibile, la mammografia è negativa”. Non doveva essere possibile, in effetti. E così anche i medici mi hanno confermato che a gennaio era già lì.

L'Importanza della Consapevolezza

Voglio che altre donne capiscano come può presentarsi il tumore alla mammella. Da quando ho pubblicato questa foto, almeno 7 donne si sono accorte di avere lo stesso problema.

Non sono un medico, lo dico a tutte le donne che mi scrivono e mi inviano la foto del seno. Serve un occhio espertissimo per capire che quelle ombre sono dei tumori. Per questo va fatta sempre una mammografia accompagnata da un’ecografia e una palpazione. La mammografia, da sola, non serve a niente.

Quello che volevo testimoniare è che proprio il tipo di prevenzione che ci fanno fare è sbagliato.

I tuoi figli e tuo marito come hanno reagito alla diagnosi? «La malattia colpisce una famiglia intera. Mio marito era con me all’esame e mi aspettava fuori. Più volte gli ho chiesto che faccia avessi quel giorno. Lui mi ha detto che sembravo non avere più una faccia, che non c’era bisogno che dicessi niente.

Quando è arrivato il messaggio di una donna in cui diceva che grazie al mio post si era accorta di avere una fossetta e che facendo l’ecografia aveva scoperto di avere il cancro, ricordo che per la prima volta ho pianto. Un pianto liberatorio.

Però devi essere forte e non perdere il sorriso per non far star male i figli, soprattutto.

Da donna, quanto incide psicologicamente la diagnosi di cancro al seno? «Molto. Io ho 50 anni, magari quando vedi un po’ di pancetta già non ti spogli e non ti guardi più come facevi da ragazza. E non hai più voglia di spogliarti davanti al tuo uomo. Figurati dopo una cosa così.E’ una mutilazione.

Nel primo caso viene asportata completamente la mammella con la comparsa della menopausa e seguendo una terapia ormonale che addormenta le cellule tumorali. Cellule che però possono risvegliarsi in qualunque momento; la quadrantectomia è una tecnica conservativa, in cui viene eliminata la porzione di tessuto interessata dal tumore, che viene poi inviata in laboratorio per l’esame istologico.

Tiziana ha scelto la seconda strada: «Il mio è un cancro con il maggior rischio di recidive. Essendo un tumore che può ripresentarsi con facilità, diciamo che mi sono tenuta un’opportunità per il futuro, perché la mastectomia non elimina il tumore.

Rituali di Felicità e Speranza

L’ironia e la leggerezza di Tiziana nel raccontare i suoi piccoli rituali di felicità, come la videochiamata con i suoi amati gatti rimasti a casa con suo marito, l’acquisto del “talismano del guerriero” che porta sempre al collo e la sua pratica di “Ho’oponopono” (un antico mantra hawaiano di armonizzazione interiore), consigliatole da una amica e recitato per scacciare la paura durante una risonanza magnetica, fanno capire quanto sia essenziale restare saldi alle piccole cose del quotidiano - gli affetti, le abitudini, i propri riti scaramantici - nell’affrontare la malattia.

Perché è importante sapere che la luce e la speranza si possono trovare anche in un momento così delicato.

Tiziana è nel mezzo della sua battaglia contro il cancro e, prima di salutarci - con la promessa di incontrarci a Taranto quando farà rientro - le chiedo cosa sente di dire alle donne che hanno anche solo un dubbio, un sospetto, una sensazione che qualcosa nel proprio corpo non vada: «Noi smettiamo di guardarci perché il nostro corpo invecchia e allora non lo facciamo più attentamente, non ci soffermiamo più tanto allo specchio, perché un pochino ci dà fastidio. Invece no, dobbiamo sempre guardarci e farlo con attenzione. Perché come conosciamo bene noi il nostro corpo, in ogni suo minimo cambiamento, non potrà mai nessun marito, nessun figlio.

Radiologia Ospedale SS. Annunziata di Taranto

Il reparto di Radiologia dell'Ospedale SS. Annunziata di Taranto, situato in via Bruno Francesco 1, ha come Direttore il Dott. Carmine Di Stasi.

Il reparto eroga prestazioni di radiologia convenzionale (toracica, scheletrica, dentale, viscerale, urogenitale), prestazioni di Radiologia per immagini, TAC monostrato e multistrato, RMN ed ecografie.

Fanno parte dell'equipe i dirigenti medici Dott. Giuseppe Melucci (responsabile Sezione Mammografia- Centro Donna), Dott.ssa M. Chiatante, Dott. C. Galasso, Dott.ssa V. Papalia, Dott. G. Massari, Dott. D. Monaco, Dott.ssa A. Riva, Dott. R. Russo, Dott.ssa B. Sebastio, Dott. A. Todaro, Dott.G. De Franco, Dott. V. Gisone, Dott. N. Burdi, Dott. G. Lucente, Dott. V. Semeraro, Dott. G. Bottari, Dott.ssa M.P. Cazzolla, Dott. L. Galizia.

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