Ovaio policistico (PCO) e sindrome dell’ovaio policistico (PCOS) sono la stessa patologia? La questione genera non poca confusione fra le donne, che spesso parlano delle due cose come se si trattasse dello stesso disturbo. Nonostante nomi molto simili però, ovaio policistico e sindrome dell’ovaio policistico sono due situazioni completamente diverse.
Differenze tra Ovaio Policistico e Sindrome dell'Ovaio Policistico
Quali sono le differenze fra ovaio policistico e sindrome dell’ovaio policistico? L’ovaio policistico (PCO) è una condizione ecografica delle ovaie: si parla di PCO quando le ovaie hanno ciascuna più di 20 micro-follicoli di diametro compreso tra 2 e 9 mm e/o un volume ovarico superiore a 10 cm3. La presenza di follicoli nelle ovaie è una condizione abbastanza normale e non vi sono sintomi particolari legati alla loro presenza.
Diversamente, quando si parla di sindrome dell’ovaio policistico (PCOS), parliamo di una complessa patologia endocrina. Causa principale è la presenza di un eccesso di ormoni maschili nel sangue (iperandrogenismo) che comporta sintomi come acne, irsutismo (peli in eccesso in zone del corpo “maschili”) e alopecia (perdita di capelli). Altri sintomi sono legati ad alterazioni della regolarità mestruale, come cicli ravvicinati (polimenorrea), molto distanziati (oligoamenorrea), assenza di mestruazioni (amenorrea) e mancanza di ovulazione (anovulazione cronica).
Diagnosi della PCOS
Partiamo dal presupposto che per diagnosticare la presenza della PCOS è necessaria la presenza di almeno 2 tra i seguenti 3 criteri:
- presenza all’ecografia pelvica transvaginale di ovaie di aspetto policistico (PCO);
- presenza di iperandrogenismo clinico e/o biochimico;
- cicli irregolari con la diminuzione o l’aumento dell’intervallo tra una mestruazione e l’altra o l’assenza completa del ciclo mestruale.
Di conseguenza, avere l’ovaio policistico in assenza di almeno uno degli altri 2 criteri, non significa avere la sindrome dell’ovaio policistico. Questo aspetto ecografico delle ovaie con cicli mestruali regolari e senza altri sintomi deve essere considerato normale: fino al 20% delle donne può infatti avere la PCO senza avere la PCOS.
Diagnosi nelle Adolescenti
Considerata la normalità e la elevata frequenza della morfologia ecografica PCO nelle ragazze più giovani, quando le ovaie hanno spesso un aspetto multi-follicolare, il primo di questi 3 criteri non può essere considerato nel caso di donne sotto i 20 anni. Allo stesso modo, anche le irregolarità mestruali e disturbi come l’acne sono tipici del periodo adolescenziale. Per questo motivo si suggerisce che la diagnosi della sindrome dell’ovaio policistico non debba essere fatta prima dei 20 anni circa, in quanto si rischierebbe di diagnosticare una sindrome che in realtà non c’è.
Insulino-Resistenza e PCOS
Una problematica importante della sindrome dell’ovaio policistico (e non delle donne con il solo ovaio policistico) è la presenza in diverse pazienti di una “resistenza” di tessuti come fegato e muscoli all’azione dell’insulina, l’ormone che controlla il nostro livello di zucchero nel sangue. Questa “insulino-resistenza” è più frequente nelle pazienti con PCOS che sono sovrappeso o obese, ma può essere presente anche nelle donne magre con la sindrome. Se presente, di solito è peggiorativa dei sintomi di irregolarità mestruali e di eccesso di ormoni maschili.
Questa condizione può contribuire inoltre ad aumentare il rischio di sviluppare o un’intolleranza agli zuccheri oppure il diabete mellito, causato dalla carenza o totale assenza di insulina e che può manifestarsi oltre i 40 anni o in gravidanza (diabete gestazionale). Non è chiaro se la PCOS possa portare a forme tumorali.
Come si vede all'Ecografia
La diagnosi di ovaio policistico richiede un’accurata raccolta di informazioni (anamnesi) da parte del ginecologo, la visita ginecologica e l’ecografia transvaginale, esame fondamentale per escludere altre cause di iperandrogenismo. All’ecografia, infatti, le ovaie si presentano di dimensioni superiori alla norma e contenenti un gran numero di piccoli follicoli disposti a livello sottocorticale.
L’accertamento prevede l’impiego di una sonda che, una volta appoggiata sulla parte inferiore della parete addominale, permette di visualizzare con precisione su un monitor connesso all’apparecchio, le immagini dettagliate dell’intera area pelvica transaddominale o sovrapubica. Per lo svolgimento dell’ecografia è richiesto che il paziente sia disteso in posizione supina: l’applicazione di un apposito gel agevola il lavoro della sonda, che invia le immagini captate ad un monitor, favorendo la diagnosi.
Terapie per PCO e PCOS
Dato che è una condizione ecografica normale, per la PCO non è necessaria alcun tipo di terapia. Diverso il discorso della PCOS: se legato a sovrappeso e obesità, il primo trattamento è dimagrire attraverso un regime dietetico e l’esercizio fisico. Una corretta alimentazione e l’attività motoria permettono di ridurre l’insulino-resistenza e di migliorare la ciclicità mestruale, nonché di ridurre i sintomi legati ad acne e irsutismo.
Per questi scopi è possibile utilizzare anche la pillola contraccettiva estro-progestinica: gli estrogeni della pillola riducono l’effetto periferico degli ormoni maschili e la produzione ovarica di testosterone, aumentando invece al livello del fegato la produzione di una proteina, la Sex Hormone Binding Globuline (SHBG) che diminuisce gli androgeni nel sangue. Se invece la paziente desidera una gravidanza e la regolarità ovulatoria e mestruale non è migliorata con il calo di peso, occorrono terapie mirate ad indurre l’ovulazione.
Consigli Dietetici
In caso di ovaio policistico, nella dieta non devono mancare i carboidrati complessi, preferibilmente provenienti dai cereali integrali e le fibre, assunte attraverso il consumo di verdura e frutta di stagione. Da includere anche gli acidi grassi Omega-3, che si trovano in alcuni tipi di frutta a guscio (noci, semi di lino) e in alcune specie di pesce (acciughe, sardine, salmone, sgombro, trota, tonno, storione).
Inoltre, in caso di sindrome dell’ovaio policistico, i sali minerali che possono essere d’aiuto sono zinco, magnesio e selenio, mentre per le vitamine particolarmente utili sono quelle del gruppo B, in particolare la B12 e i folati, e la vitamina D. Gli alimenti da evitare, invece, sono la frutta sciroppata, zuccherata e disidratata, bevande gassate, formaggi, carni grasse, burro, insaccati, caffè e elevate quantità di sale.
Possibili Conseguenze della PCOS non Curata
La sindrome dell’ovaio policistico è una patologia che può avere gravi ripercussioni sulla vita della donna. Se dal punto di vista psicologico, la presenza di acne, peluria in eccesso sul viso o capelli diradati può rappresentare un problema per la donna giovane, le conseguenze dell’ovaio policistico non diagnosticato e non curato possono diventare importanti. Obesità, diabete, ipertensione e ipercolesterolemia, depressione, disturbi del sonno (apnee ostruttive del sonno) e aumentato rischio di tumore dell’endometrio sono solo alcune delle possibili conseguenze di un iperandrogenismo non curato.
In più, la presenza di ovaio policistico con alterazioni dell’ovulazione è causa di infertilità nel 40% dei casi, e aumenta l’incidenza di patologie ostetriche nelle donne in cui avviene il concepimento. In gravidanza aumenta il rischio di aborto, diabete gestazionale, macrosomia fetale (elevato peso alla nascita), preeclampsia.
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