L'audiometria, o esame audiometrico, è un test indolore e non invasivo che misura la capacità uditiva del paziente. Consente di acquisire informazioni sull’entità di un’eventuale perdita dell’udito (ipoacusia) e sulle sue cause, per esempio fornendo indicazioni su deficit a carico dell’orecchio esterno e medio oppure delle strutture dell’orecchio interno e del nervo acustico.
L’esame è soggettivo e richiede la collaborazione del paziente. L'esame non presenta controindicazioni e può essere effettuato da adulti e bambini.
Cos'è l'Audiometria?
L’audiometria è l’insieme di tecnologie e metodologie che permettono la misurazione della funzionalità dell’apparato uditivo.
Il test audiometrico è l'esame di primo livello, un'indagine attraverso il quale è possibile misurare la funzionalità e la sensibilità uditiva dell'orecchio. L’esame audiometrico viene solitamente prescritto dal medico se si presentano dei sintomi di una distorsione della percezione del suono oppure come controllo in base all’età del paziente.
Quando Fare un'Audiometria?
L’audiometria viene eseguita quando si sospetta un abbassamento dell’udito, per esempio dovuto all’età (presbiacusia), oppure in caso di disturbi uditivi come l’acufene, ossia la percezione di rumori non prodotti da una fonte esterna.
L’audiometria può essere effettuata anche per controllare l’efficacia di un apparecchio acustico o per verificare la capacità uditiva dopo un intervento chirurgico.
A prescindere dall'età, fare dei test regolari consente di intervenire in tempo utile e prevenire l'insorgere di problemi più o meno gravi, anche non legati all'invecchiamento.
Audiometria Tonale e Vocale: Quali Differenze?
Esistono diverse tipologie di test audiometrico:
- L’audiometria tonale permette di misurare la soglia uditiva del paziente. Il test viene effettuato facendo ascoltare toni puri, ossia senza armoniche, in modo da individuare l’intensità del suono minima percepibile. In particolare, l’audiometria tonale liminare utilizza segnali acustici nel campo delle frequenze percepibili dall’orecchio umano (da 0125 a 8 kHz), mentre l’audiometria tonale sopraliminare analizza le frequenze al di sopra degli 8 kHz.
- L’audiometria vocale, invece, verifica la capacità di riconoscere e ripetere parole di senso compiuto o non compiuto pronunciate a volumi diversi e con rumori di sottofondo variabili. Anche le parole sono suoni e variano di intensità e di frequenza.
Come si Svolge l'Esame Audiometrico?
L’audiometria si svolge preferibilmente in cabina silente, in alternativa in camera silenziosa. Al paziente, seduto, vengono fatte indossare delle cuffie collegate a un apparecchio (audiometro) che trasmette toni a diverse intensità e frequenze (audiometria tonale) o parole (audiometria vocale) a un orecchio per volta. L'audiometrista può chiedere al paziente di alzare la mano o di schiacciare un pulsante quando percepisce un suono, oppure di ripetere le parole sentite.
In caso di audiometria tonale può essere inoltre avvicinato all’osso dietro l’orecchio un dispositivo simile a un diapason, in modo che il suono venga trasmesso all’orecchio interno attraverso le ossa del cranio, senza il coinvolgimento dell’orecchio esterno e medio.
Per effettuare l’esame, l’audiometrista mette al paziente un paio di cuffie e gli propone un suono per volta in un orecchio per volta. Si inizia con una frequenza bassa di 1000 Hz normalmente udibile da una persona sana. Poi si presentano suoni a frequenza più elevata e la si aumenta di 5 dB finché il paziente arriva a sentirla. Si ripete l’operazione per ogni frequenza in modo da definire la soglia di udibilità.
Esame Audiometrico Tonale: Dettagli Operativi
Il paziente viene fatto accomodare nella cabina audiometrica. L’audiometro è uno strumento medicale che genera delle “pressioni acustiche” e le invia - tramite cuffie o strumenti analoghi - all’orecchio del paziente. I suoni possono essere suoni puri oppure parole. Questi suoni vengono inviati a diversi livelli di intensità. In successione verranno analizzate frequenze più elevate (acute) - 2000, 4000, fino a 8000 Hz - per tornare poi alle frequenze più basse (gravi) 500, 250 e 125 Hz. L’audiometrista avrà segnato con un cerchietto rosso le risposte ottenute nell’orecchio destro e con delle crocette blu le risposte ottenute sull’orecchio sinistro.
Esame Audiometrico Vocale: Dettagli Operativi
Le modalità di realizzazione del test audiometrico vocale sono simili a quelle del test audiometrico tonale. Nel caso dell’audiometria vocale abbiamo sempre delle cuffie alle quali, un lato alla volta, vengono inviate delle liste di parole ad intensità via via crescente. L'attività richiesta al paziente è ripetere al medico o al tecnico audiometrista la parola ascoltata.
Modalità di Preparazione all'Audiometria
Per eseguire un’audiometria non è necessaria alcuna preparazione.
Interpretazione dei Risultati
I risultati dell’audiometria vengono registrati su un grafico denominato audiogramma, attraverso il quale il medico audiologo individua la capacità uditiva e le caratteristiche dell’eventuale perdita dell’udito. Un audiogramma è un grafico che rappresenta la capacità uditiva sulla base dei risultati di un test. Come esito del test viene elaborato un audiogramma tonale cioè un grafico rappresentativo della capacità uditiva di un soggetto con delle frequenze, delle intensità e dei suoni di rifermento.
Una volta ottenuto l’audiogramma, avrai di fronte da dei grafici in cui compaiono i valori di soglia rilevati dagli esami cioè le frequenze e le intensità percepite. Dal grafico il medico audiologo oppure otorino saprà fare una diagnosi esatta della salute del tuo udito e indicare, se necessario, un apparecchio acustico per correggere i deficit.
Gradi di Sordità
La perdita dell’udito, o ipoacusia, viene classificata in:
- lieve se la soglia uditiva è compresa tra 20 e 40 dB;
- moderata se la soglia uditiva è compresa tra 40 e 70 dB;
- severa se la soglia uditiva è compresa tra 70 e 90 dB;
- profonda se la soglia uditiva è superiore a 90 dB.
L’Audiometria si può Fare Anche ai Bambini?
L’audiometria infantile comprende una serie di test che forniscono risultati con o senza la collaborazione del bambino.
Nei neonati, per esempio, viene effettuato durante il sonno uno screening uditivo mediante le otoemissioni acustiche, che prevedono l’invio di stimoli sonori all’orecchio e la registrazione “oggettiva” della risposta.
I bambini più grandi possono essere invece sottoposti a test di audiometria comportamentale, che verificano le reazioni (riflesse o volontarie) dopo l’ascolto di suoni.
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