Orologi che Misurano la Glicemia: Sono Affidabili? Recensioni e Considerazioni

La domanda sull'affidabilità degli strumenti per il controllo della glicemia acquistabili online è di grande attualità, soprattutto considerando che non richiedono la puntura del dito e hanno costi accessibili.

L'Allarme della FDA sui Dispositivi Non Autorizzati

La Food and Drug Administration (FDA) statunitense ha diffuso un comunicato raccomandando di non acquistare o utilizzare smartwatch che promettono di misurare la glicemia senza prelievo di sangue, a causa della mancanza di garanzie su sicurezza ed efficacia.

Questa indicazione nasce dalla preoccupazione che l’utilizzo potrebbe dare luogo a misurazioni perlomeno imprecise, con il rischio di errori nella gestione della terapia per il diabete.

Il rischio è che i diabetici basino la dose di insulina o altri farmaci su misurazioni inesatte, con conseguenze negative sulla salute.

Tecnologie Attuali per il Monitoraggio della Glicemia

Attualmente, la tecnologia offre diverse opzioni per il monitoraggio della glicemia, tra cui:

  • Glucometri Tradizionali: Misurano la glicemia su un campione di sangue prelevato pungendo un polpastrello.
  • Sensori CGM (Continuous Glucose Monitoring): Sistemi per la misurazione in continuo della glicemia che richiedono l'inserimento di un sensore sotto la pelle.

La tecnologia «Flash» (Fgm, Flash glucose monitoring), restituisce il valore del glucosio presente nel liquido interstiziale tramite un sensore che viene inserito con una piccola «iniezione» nel sottocute del braccio e che va poi sostituito ogni 14 giorni.

Tale metodo, in pratica, si basa su un glucometro indossabile ma dotato di un sensore, un sottilissimo ago filamento, che viene posizionato sottopelle e in punti specifici (retro del braccio, schiena, addome, coscia) e che attraverso l’analisi del liquido interstiziale monitora 24h su 24h e 7 giorni su 7 i livelli di glicemia inviando alert in caso di iperglicemie o ipoglicemie.

La comodità è notevole, anche se il sistema dei glucometri CGM resta comunque invasivo e i risultati restituiti scontano un ritardo di alcuni minuti rispetto al reale valore della glicemia, per cui richiedono calibrazioni personalizzate.

Il Futuro del Monitoraggio Non Invasivo (NIGM)

In futuro, però, potrebbe essere reso disponibile un glucometro che si basa sulla tecnologie NIGM o non invasive blood glucose monitoring - ossia sulla misurazione non invasiva del glucosio - che, ricorrendo a sensori molto potenti, potrebbe essere in grado di misurare il valore della concentrazione del glucosio non più da una goccia di sangue o dal liquido interstiziale (ISF) ma anche attraverso la pelle con l’ausilio di una luce laser o attraverso la saliva, il respiro o il sudore.

La ricerca in questo settore è davvero complessa e - dopo i primi annunci entusiastici - molte aziende hanno dovuto ammettere che la sfida richiede più tempo del previsto.

Smartwatch per la Glicemia: Il Caso di K'Watch Glucose

Uno smartwatch che misura la glicemia verrà presentato dall’azienda francese PKvitality nel corso della quindicesima conferenza ATTD di Barcellona, evento che si concentra in modo specifico sui metodi all’avanguardia per il trattamento del diabete.

Non è la prima volta che si sente parlare di questo smartwatch capace di misurare la glicemia, dato che PKvitality sta lavorando al suo K'Watch Glucose almeno dal 2018.

Lo studio clinico si sta volgendo presso i laboratori dell’AMCR, un istituto americano dedito alla ricerca metabolica.

È iniziato a metà novembre del 2021 e sta interessando 35 partecipanti al fine di determinare la precisione nella lettura dei valori glicemici da parte del K'Watch Glucose.

Il cerotto abbinato allo smartwatch consentirà il monitoraggio continuo dei livelli di glucosio in qualsiasi momento usando la tecnologia brevettata SkinTaste, ovvero una matrice di biosensori che utilizza micropunti più piccoli di 1 mm per analizzare le composizioni chimiche del liquido interstiziale, cioè la soluzione acquosa tra le cellule di un tessuto.

La Corsa al Monitoraggio Non Invasivo: Apple, Google e Altri

Siamo nel pieno della corsa ai dispositivi indossabili per il “monitoraggio del glucosio non invasivo”.

Così il diabete è diventato l’obiettivo anche di molte aziende tecnologiche, tra cui Apple e Google, che stanno cercando di costruire il cosiddetto monitoraggio del glucosio non invasivo (NIGM - non invasive glucose monitoring).

L’obiettivo è costruire un dispositivo in grado di rilevare i livelli di glucosio senza richiederne il posizionamento di sensori sotto la pelle.

In particolare, Apple prosegue con lo sviluppo di un sensore di radiazioni terahertz per consentire il monitoraggio della glicemia diretta con lo smartwatch e che sebbene annunciato per quest’anno, non è poi stato incluso nel nuovo Apple Watch 8.

Alphabet (Google) sta invece lavorando al monitoraggio non invasivo tramite la società di smartwatch Fitbit (acquisita nel 2019) che, a sua volta, si stava dedicando al monitoraggio indolore del glucosio.

Oltre a Fitbit, Alphabet sta collaborando anche con altre società per aiutarle a costruire il primo dispositivo di questo tipo.

L'Importanza del Controllo di Qualità e dell'Affidabilità

L’affidabilità dei valori glicemici ottenuti tramite glucometro non dipende soltanto dall’accuratezza analitica dello strumento, ma anche dalle capacità di chi esegue il test (operatore) e dalla qualità delle strisce reattive.

Per l’automonitoraggio della glicemia è dunque indispensabile un addestramento della persona diabetica e/o dei familiari che la aiuteranno all’uso dello strumento.

Durante l’addestramento vi verrà sottolineata l’importanza di lavare e asciugare accuratamente le mani prima dell’operazione, le norme d’uso del glucometro, la sua conservazione e pulizia.

Anche altitudine, temperatura e umidità dell’ambiente possono influenzare il risultato della misurazione; al contrario, l’influenza dei farmaci assunti alle comuni dosi terapeutiche è generalmente del tutto trascurabile.

Secondo quanto riportato dall’Associazione Medici Diabetologi (AMD) e dalla Società Italiana di Diabetologia (SID) “…. un programma adeguato di controllo di qualità deve comprendere tutte le tappe dell’autocontrollo glicemico, dalla raccolta del campione alla misura della glicemia fino all’utilizzazione dei dati ottenuti.

Meno frequente, secondo i dati a disposizione, è l’insorgenza “spontanea” di guasti del glucometro; questa eventualità può essere infatti svelata e risolta in tempi brevi se il diabetico e/o il familiare che esegue il test si attiene all’uso abituale delle soluzioni di controllo ed effettua il controllo esterno periodico.

Per verificare l’affidabilità del proprio glucometro, molti diabetologi consigliano di effettuare la prima misurazione in contemporanea al momento in cui si fa un prelievo di un campione per l’esame della glicemia da inviare in laboratorio. In questo modo si potrà valutare meglio la concordanza dei risultati.

Tabella Comparativa dei Metodi di Misurazione della Glicemia

Metodo Invasività Accuratezza Note
Glucometri Tradizionali Invasivo (puntura del dito) Elevata (se usato correttamente) Richiede strisce reattive
CGM (Continuous Glucose Monitoring) Minimamente invasivo (sensore sottopelle) Buona, ma con possibile ritardo Monitoraggio continuo, invio dati wireless
Tecnologia «Flash» (Fgm) Minimamente invasivo (sensore sottopelle) Buona, ma con possibile ritardo Monitoraggio continuo, invio dati wireless
NIGM (Non-Invasive Glucose Monitoring) Non invasivo In fase di sviluppo, accuratezza variabile Potenziale futuro del monitoraggio della glicemia

Conclusioni

Nonostante i tanti annunci trionfalistici - che si susseguono ormai da anni - i dispositivi e sistemi finora prodotti per il monitoraggio della glicemia - davvero non invasivi e, al contempo, paragonabili in quanto a precisione alle misurazioni di glicemia con metodi tradizionali - non hanno ancora dato i risultati sperati.

Il crescente interesse delle aziende di settore e i risultati della ricerca, però, suggeriscono un cauto ottimismo sia riguardo all’obiettivo finale che ai tempi di attesa.

Il lavoro futuro sarà, prevedibilmente, ancora tanto.

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