Quando il colesterolo è alto, è istintivo pensare alla dieta come causa principale. Pochi, infatti, sanno che un livello troppo alto o troppo basso di ormone tiroideo può far oscillare i livelli di colesterolo. L’associazione tra tiroide e colesterolo è molto importante e non va sottovalutata.
La Tiroide e i suoi Ormoni
La tiroide è una ghiandola a forma di farfalla presente all’interno del collo, posizionata tra trachea e laringe. Essa produce gli ormoni che controllano il metabolismo. Gli ormoni tiroidei sono il T4 ed il T3.
Funzioni degli Ormoni Tiroidei
Gli ormoni tiroidei controllano e regolano l’assetto lipidico e delle lipoproteine. La ghiandola pituitaria (ipofisi) si trova alla base del cervello e dirige le attività della tiroide.
Ipotiroidismo e Colesterolo Alto
La tiroide, a volte, può produrre pochi ormoni, ciò vuol dire che è poco attiva e si verifica una condizione di ipotiroidismo. In questo caso, si avvertono continue sensazioni di stanchezza, lentezza, freddo e dolori vari. I disturbi della tiroide causano effetti significativi sul controllo glicemico e sul metabolismo dei lipidi, e possono avere un impatto sui valori di colesterolo e gli altri lipidi, secondo uno studio pubblicato su Cureus.
“L’associazione tra ipotiroidismo e dislipidemia è un fatto consolidato. I ricercatori hanno valutato questa ipotetica associazione tra profilo tiroideo, stato glicemico e vari indici lipoproteici studiando 108 soggetti, di cui 37 normali (Gruppo I), e 71 con diabete mellito di tipo 2 (T2DM) (Gruppo II).
Nei soggetti con T2DM erano presenti livelli significativamente più elevati di colesterolo totale, trigliceridi e LDL-C rispetto ai soggetti non diabetici. È stata osservata anche una correlazione positiva significativa tra TSH e TC nel gruppo di controllo normale, e sono state rilevate correlazioni positive significative per TG e LDL-C tra i soggetti non diabetici. Tra i pazienti con T2DM, il TSH era correlato positivamente in maniera significativa con i TG e il colesterolo LDL. Nello stesso gruppo, tra i rapporti lipidici, TG/HDL-C e LDL-C/HDL-C erano significativamente correlati al TSH. Inoltre, sono state riscontrate correlazioni positive significative tra TSH e HbA1c.
In caso di ipotiroidismo si riscontrerà una ipercolesterolemia. L’ipotiroidismo può provocare un aumento dei grassi ematici attraverso modifiche nella sintesi, assorbimento, circolazione e metabolismo dei grassi. In particolare è frequente osservare un aumento del colesterolo totale, del colesterolo LDL e dei trigliceridi. Questi effetti sono a loro volta correlati allo sviluppo di resistenza insulinica, che è caratterizzata da un minor funzionamento dell’ormone insulina.
Meccanismo di Azione
Nell’ipercolesterolemia ... l’ormone tiroideo T4 viene convertito in ormone tiroideo T3 nel fegato che agisce sull’allontanamento di lipidi e colesterolo. L’ipotiroidismo riduce la captazione degli acidi grassi derivanti dai trigliceridi ed è associata ad una minore degradazione dei grassi tra cui il colesterolo. Ne consegue che le cellule sono meno attive nel metabolismo dei grassi con un conseguente accumulo di trigliceridi e di colesterolo LDL a livello del fegato, che diventa più vulnerabile nelle sue funzioni e struttura. Il deposito dei grassi è per di più accentuato dal sovrappeso e dal basso tasso di consumo metabolico basale, entrambi favoriti dall’ipotiroidismo.
Ipercolesterolemia: Cos'è?
L’ipercolesterolemia è una condizione patologica che si verifica quando il valore del colesterolo totale (un grasso presente nel sangue) è troppo alto.
Trattamento dell'Ipotiroidismo e Normalizzazione del Colesterolo
In presenza di ipotiroidismo si utilizza la tiroxina sintetica, una terapia ormonale sostitutiva che possa recuperare la funzionalità della ghiandola. Se le alterazioni del colesterolo sono determinate da una problematica della tiroide, ripristinando gli ormoni tiroidei, si normalizza anche il colesterolo.
Importanza dell'Alimentazione e dello Stile di Vita
Perché si possa parlare di corretta alimentazione è necessario l’utilizzo di frutta e verdura ricche di vitamine e minerali. Integrare con probiotici che mantengono una giusta flora batterica intestinale, condizione necessaria per uno stato di salute generale per il controllo della ipercolesterolemia. Come descritto in questo articolo l’equilibrio ormonale funge da regolatore del metabolismo dei grassi ed un abbassamento dell’attività tiroidea, come per esempio nel caso più comune della tiroidite autoimmune di Hashimoto, può sfociare in deviazioni dei grassi circolanti, anche talvolta in assenza di significativi cambiamenti nell’alimentazione o attività fisica.
- Lo iodio è un minerale essenziale per la produzione degli ormoni tiroidei pertanto un suo deficit può portare ad insorgenza di problemi. È possibile trovarlo in frutti di mare, pesce, uova e sale iodato.
- Il selenio, oltre a contenere antiossidanti, aiuta l’attivazione degli ormoni tiroidei e protegge la ghiandola dai danni dei radicali liberi.
Ipocolesterolemia: Rischi e Considerazioni
Anche l’ipocolesterolemia può provocare danni alla salute. Infatti il colesterolo è fondamentale assieme ai fosfolipidi per la costituzione delle membrane cellulari e organulari cellulari regolandone l’integrità e la permeabilità. Parte del colesterolo viene coniugato ad ac colico necessario per la formazione dei Sali biliari, necessari per l’assorbimento e la digestione dei grassi. Inoltre il colesterolo è necessario per la sintesi ormonale nei surreni, ovaie e testicoli per la produzione di importantissimi ormoni corticosurrenalici, testosterone, progesterone, estrogeni, androgeni etc.
Ne deriva che anche l’ipocolesterolemia è associata ad un aumento di mortalità dovuta a depressione, cancro e malattie respiratorie. Non è chiaro però se l’ipocolesterolemia è di per sé responsabile di queste malattie o ne rappresenti solo una conseguenza, comportandosi quindi come semplice marker di scarsa salute e come fattore di rischio.
Screening e Prevenzione
Per i motivi su esposti sarebbe utile screenare gli ipercolesteriolemici per ipotiroidismo, magari con il solo dosaggio del TSH, prima di iniziare il trattamento con statina. Soprattutto perché l’ipotiroidismo non trattato e misconosciuto può favorire la rabdomiolisi indotta da statina. In uno studio olandese la prevalenza di ipotiroidismo si attesta intorno al 4,2% e gli autori raccomandano lo screening per ipotiroidismo e IRC prima di iniziare la terapia ipocolesterolemizzante con statina.
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