Ogni Quanto Fare gli Esami del Colesterolo: Una Guida Completa

Il colesterolo è una sostanza grassa presente nel nostro corpo, essenziale per molte funzioni vitali. Tuttavia, quando i suoi livelli nel sangue diventano troppo alti, può rappresentare un rischio per la salute, in particolare per il sistema cardiovascolare. Fortunatamente, per sapere quanto colesterolo c’è in circolazione nel nostro organismo (e di quale tipo) è sufficiente un semplice esame del sangue.

Purtroppo, i livelli di colesterolo possono allontanarsi dai valori ottimali senza scatenare alcun sintomo; per questo molte persone non sanno nemmeno di avere il colesterolo alto. In generale, quando i livelli di colesterolo totale sono troppo alti, il rischio di andare incontro a problemi cardiovascolari aumenta significativamente.

Quali sono gli Esami del Colesterolo?

Attraverso un esame del sangue è possibile dosare i livelli di colesterolo totale, colesterolo LDL e colesterolo HDL. Ma quali sono questi esami? E come interpretare i risultati?

  • Colesterolo Totale: L’esame del colesterolo totale misura la quantità complessiva di colesterolo presente nel sangue. Questo valore include sia il colesterolo “buono” (HDL) che quello “cattivo” (LDL), insieme ai trigliceridi. In genere, i livelli ottimali di colesterolo totale dovrebbero essere inferiori a 200 mg/dL. Questo test è semplice e viene effettuato attraverso un prelievo di sangue. Il colesterolo totale è spesso il primo parametro che viene analizzato in un check-up di routine.
  • Colesterolo HDL (Buono): Il colesterolo HDL è noto come colesterolo “buono” perché aiuta a rimuovere il colesterolo in eccesso dai vasi sanguigni, trasportandolo verso il fegato per essere eliminato. Un livello elevato di colesterolo HDL è quindi considerato benefico per il cuore, riducendo il rischio di sviluppare placche nelle arterie (aterosclerosi). Il test per misurare il colesterolo HDL viene eseguito insieme all'analisi del colesterolo totale e può essere richiesto dal medico quando si sospetta un problema legato al colesterolo o semplicemente come parte di un controllo di routine.
  • Colesterolo LDL (Cattivo): Il colesterolo LDL è definito “cattivo” perché, quando è presente in quantità elevate, tende ad accumularsi sulle pareti delle arterie, formando placche che possono restringere i vasi e ostacolare il flusso sanguigno. Questo aumenta il rischio di malattie cardiovascolari, come infarto e ictus. L’esame per misurare il colesterolo LDL viene spesso eseguito in combinazione con altri parametri durante un profilo lipidico.

Quando Fare gli Esami del Colesterolo?

Non esistono criteri condivisi né su quando iniziare lo screening per il controllo dei valori del colesterolo, né su ogni quanto ripetere gli esami, né a quale età smettere di misurare il colesterolo.

Gli esami del colesterolo sono raccomandati per tutte le persone adulte, generalmente a partire dai 20 anni, soprattutto se ci sono fattori di rischio come obesità, fumo o familiarità con malattie cardiovascolari. Si sa, però, che alcune caratteristiche individuali possono aumentare il rischio di ipercolesterolemia: cattive abitudini alimentari, fumare, un peso eccessivo, un’attività fisica inadeguata e alcune malattie, ad esempio il diabete. Tuttavia, chi è a rischio elevato, come chi ha già ricevuto una diagnosi di diabete o ipertensione, potrebbe dover effettuare l’esame con una frequenza maggiore.

Questa valutazione andrebbe tuttavia anticipata (intorno ai 35 anni nei maschi e a 45 anni nelle femmine) in chi ha casi di colesterolo alto in famiglia o ha avuto eventi cardiovascolari in età giovanile. Ovviamente anche in questo caso dipende molto dalle condizioni di salute personali. Per chi è sano, non ha casi di colesterolo alto in famiglia, non ha avuto malattie cardiovascolari, né altre patologie croniche può verificarlo anche ogni due anni.

Nel caso in cui gli esami del sangue dovessero rilevare valori di colesterolo nella norma i test possono essere ripetuti dopo 5 anni. A volte è però meglio intensificare i controlli, soprattutto in presenza di problemi come il diabete, la pressione alta, malattie cardiovascolari o problemi di circolazione negli arti inferiori. Nel caso in cui si dovessero assumere farmaci per tenere sotto controllo il colesterolo gli esami potrebbero essere prescritti anche ogni anno.

Anche durante la gravidanza può essere utile controllare i livelli di colesterolo. Alcune donne, infatti, possono sperimentare un aumento dei lipidi durante questo periodo. Chi è a rischio di diabete dovrebbe monitorare anche i livelli di colesterolo, poiché queste due condizioni sono spesso correlate. Adottare strategie di prevenzione può aiutare a mantenere sotto controllo entrambi i parametri. Durante la gravidanza, i livelli di colesterolo e glicemia possono variare notevolmente, rendendo importante un controllo regolare.

Si ricorda però che dopo i 40 anni sarebbe opportuno fare un esame del sangue ogni anno per avere la situazione sempre sotto controllo.

Preparazione agli Esami del Colesterolo

La preparazione per gli esami del colesterolo è semplice ma fondamentale per ottenere risultati accurati.

  1. Digiuno: Per la maggior parte degli esami del colesterolo, è consigliato il digiuno per almeno 9-12 ore prima del prelievo. Questo perché il cibo, soprattutto i carboidrati e i grassi, può influenzare temporaneamente i livelli di colesterolo nel sangue, alterando i risultati.
  2. Attività fisica: È consigliabile evitare attività fisica intensa nelle 24 ore precedenti il test.
  3. Farmaci: Se stai assumendo farmaci che possono influenzare i livelli di colesterolo, come le statine, consulta il medico.
  4. Stress e riposo: Cerca di essere in una condizione di riposo e rilassamento prima del test.

Valori di Riferimento del Colesterolo

I valori di riferimento per il colesterolo sono fondamentali per interpretare i risultati degli esami.

  • Colesterolo totale: inferiore a 200 mg/dL
  • Colesterolo HDL (buono): pari o superiore a 60 mg/dL
  • Colesterolo LDL (cattivo): sotto i 100 mg/dL

Oltre ai livelli di colesterolo, è importante monitorare anche i trigliceridi, un altro tipo di grasso nel sangue. Livelli elevati di trigliceridi possono contribuire al rischio di malattie cardiovascolari, soprattutto se combinati con livelli alti di colesterolo LDL o bassi di HDL.

Importanza delle Analisi del Sangue Periodiche

Le analisi del sangue sono esami di laboratorio che analizzano il sangue di un soggetto tramite un prelievo venoso, che viene effettuato in ambulatorio: il sangue, infatti, possiede fondamentali informazioni sulla condizione generale dell'organismo, indagando valori generali, ma anche condizioni specifiche di apparati e organi.

Sappiamo bene che la nostra condizione di salute varia nel tempo, sia a seconda di fattori patologici, che a causa di fattori ambientali, modificazioni della vita, eventuali periodi di stress, eventi esterni, eccetera. Proprio per questo, per adottare misure di prevenzione e controllo davvero efficaci, è fondamentale ripetere gli esami periodicamente, per fotografare lo stato fisico del momento, e osservare come si evolve nel tempo.

Altri Esami Utili per il Monitoraggio

Oltre all'emocromo ci sono altri esami che possono essere utili a completare la routine necessaria al controllo, per indagare la salute del sistema cardiovascolare, la funzionalità del fegato e dei reni, la presenza di infiammazioni, di diabete e di malattie della tiroide:

  • Trigliceridi, Colesterolo Totale, Colesterolo HDL, Colesterolo LDL
  • Velocità di eritrosedimentazione (VES), Aspartato aminotransferasi (GOT-AST), Alanina aminotransferasi (GPT-ALT), Gamma GlutamilTranspeptidasi (GGT), Fosfatasi alcalina (ALP), Lattato deidrogenasi (LDH), Elettroforesi Proteica
  • Glicemia, Creatininemia, Uricemia
  • Ormone Tireostimolante (TSH), Triiodotironina libera (F-T3), Tiroxina libera (F-T4)

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