Ogni Quanto Fare la Mammografia Screening: Guida Completa

La mammografia è un esame radiologico fondamentale per la diagnosi precoce del tumore al seno. Rientrando nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), l’esame mammografico è garantito a tutte le donne di età compresa tra i 50 e i 69 anni che sono invitate, ogni due anni, a effettuare gratuitamente una mammografia.

A chi è rivolto il programma di screening?

Il programma di screening è rivolto a tutte le donne apparentemente sane e prive di alcun sintomo, che possono presentare o meno fattori di rischio familiare per il tumore alla mammella. La fascia d’età cui si rivolge lo screening nella nostra ASP è quella delle donne da 50 a 69 anni.

Ogni quanto fare la mammografia?

L’intervallo ottimale tra una mammografia negativa e la successiva è di 2 anni. È bene ripetere la mammografia con regolarità biennale a partire dai 50 anni. Tutte le donne invitate vengono richiamate allo scadere dei due anni.

La nuova raccomandazione sull’intervallo di screening per le donne nelle fasce d’età 45 - 49 anni, 50 - 69 e 70 - 74 è stata pubblicata sul sito dell’Iniziativa della Commissione europea sul cancro al seno (ECIBC). In tutte le fasce di età l’intervallo annuale non è mai raccomandato. Per la fascia centrale, 50 -69 anni, l’indicazione degli esperti conferma l’intervallo di due anni fra una mammografia di screening e la successiva.

Cosa fare se compaiono disturbi tra un esame e l'altro?

Se durante l’intervallo di screening dovessero comparire disturbi, oppure si dovesse percepire all’auto-palpazione del seno una nodularità diversa dal solito, è opportuno non attendere la scadenza screening, ma recarsi dal proprio medico di fiducia.

Nel frattempo è sempre opportuno controllare periodicamente il proprio seno attraverso l'autopalpazione e rivolgersi, in caso di dubbio, al proprio medico curante oppure contattare il numero verde del programma di screening.

È necessario ricordare che il tumore della mammella non si ferma e va diagnosticato ancor prima che esso diventi clinicamente evidente.

Dove si esegue la mammografia?

Lo Screening mammografico si effettua negli ambulatori di Radiologia senologica distribuiti sul territorio dell’ASP di Reggio Calabria.

Come partecipare allo screening?

L’invito è trasmesso dall’ASP di Reggio Calabria alle donne aventi diritto tramite sms. Se non ha mai ricevuto un invito dalla ASL o non ha mai aderito al programma, è possibile telefonare al Numero Verde della ASL di appartenenza per chiedere un appuntamento.

Chi, pur rientrando nella fascia d’età indicata, non ha mai ricevuto una lettera d'invito dalla propria ASL o non ha mai aderito al programma può utilizzare il sistema di prenotazione online Screening Prenota Smart o telefonare al Numero Verde della ASL di appartenenza per concordare un appuntamento.

Le donne tra i 45 e i 49 anni non sono escluse dalla prevenzione, possono fare una mammografia gratuita ogni due anni: non ricevono una lettera di invito ma possono chiedere al loro medico curante una specifica impegnativa con esenzione.

Cosa fare se si ha effettuato una mammografia al di fuori del programma di screening negli ultimi 2 anni?

Se ha effettuato una mammografia al di fuori del programma di screening negli ultimi 2 anni, ne viene registrata la data.

Come si esegue la mammografia?

L'esame si esegue appoggiando le mammelle una per volta su di un piano, dove vengono leggermente compresse e radiografate in senso orizzontale e in senso verticale (2 proiezioni). La mammografia è eseguita da un Tecnico di radiologia e l’immagine successivamente viene valutata da due Medici specialisti radiologi.

Mammografia: è dolorosa?

La mammografia è un esame rapido e non doloroso. No, tutt’al più in alcune donne la necessaria compressione della mammella può dare fastidio per qualche minuto.

Cosa succede se l'esame risulta positivo?

Sarà contattata telefonicamente da un operatore sanitario che le fisserà un appuntamento per una ecografia. Gli eventuali controlli specialistici di approfondimento sono effettuati presso le sedi ambulatoriali ed ospedaliere dell’ASP di Reggio Calabria. Nel caso fosse necessario, potranno essere prescritti ulteriori indagini ed anche una visita senologica presso la Breast Unit del territorio.

Verranno quindi effettuate le indagini necessarie per ottenere la diagnosi (visita senologica, ecografia, ulteriori proiezioni mammografiche, ago aspirato, etc.). Gli eventuali approfondimenti e trattamenti successivi, se necessari, sono prenotati ed erogati direttamente e gratuitamente sempre dalla Asl di appartenenza.

Cosa fare in caso di mammografia negativa?

In caso di mammografia negativa, viene inviata una comunicazione a mezzo posta elettronica con il risultato dell’esame e il consiglio di ripetere il test dopo due anni.

In caso di esito nella norma il centro di screening invia la comunicazione del risultato negativo direttamente a casa con una lettera e dopo due anni provvede a inviare un nuovo invito per effettuare una nuova mammografia.

Efficacia della mammografia

Sì, la mammografia è un esame efficace, ma da sola può non bastare. Nell’intervallo tra una mammografia di screening e la successiva è necessario eseguire periodicamente un’autopalpazione del proprio seno e soprattutto prestare attenzione a piccoli segnali: fuoriuscita di sangue o secrezioni dal capezzolo, presenza di nodularità, “infossamenti” della cute, cambiamenti non simmetrici di forma e volume dei seni.

Cosa fare in caso di comparsa di un nodulo, alterazione della cute o secrezione dal capezzolo?

Si consiglia di contattare il coordinamento screening in caso di comparsa di un nodulo, alterazione della cute o secrezione dal capezzolo.

La mammografia è rischiosa?

L’esame di solito non è doloroso e non è associato ad alcun rischio per la salute, dato che le dosi di radiazioni emesse sono molto basse. La mammografia non è rischiosa (nello screening si usano mammografia digitali che utilizzano dosi molto basse di raggi X).

Mammografia e seno fibrocistico

Una donna con un seno fibrocistico può effettuare una mammografia? Sì, non vi sono controindicazioni.

Mammografia durante le mestruazioni

Si può effettuare una mammografia durante le mestruazioni? Si, non vi sono controindicazioni durante le mestruazioni.

Posso spostare l’appuntamento già fissato?

Può telefonare al numero verde 800184764 dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 13.00.

Cosa fare se non si riceve l’invito?

Contatti la Segreteria Screening che verificherà la correttezza dei dati presenti nell’anagrafe assistiti.

Screening e Prevenzione

Nell’ambito della prevenzione femminile, la mammografia rientra appieno tra gli strumenti più affidabili ed efficaci per la diagnosi precoce del tumore al seno. La prevenzione è indispensabile per prendersi cura della salute del proprio seno.

Comprendere quando fare la mammografia e non sottovalutare l’importanza di controlli regolari è, in sostanza, un atto d’amore verso sé stesse.

Per ridurre la mortalità per tumore mammario è fondamentale riuscire a individuare il tumore quando questo è ancora in fase iniziale (ovvero non si manifesta con dei sintomi), fase nella quale le possibilità di cura sono molto alte. La mammografia è la principale metodica di diagnostica precoce del tumore al seno.

In Humanitas ci si è attivati per offrire un potenziamento dell’attività di screening mammografico garantendo nel contempo l’erogazione dell’esame in piena sicurezza.

Limiti della mammografia

Attualmente la mammografia è l’indagine più efficace e specifica per individuare precocemente i tumori della mammella, ma come tutti gli esami diagnostici ha dei limiti dovuti a la densità del tessuto mammario e/o alle caratteristiche di alcuni tipi di tumori che possono manifestarsi in forma subdola.

Inoltre, ci sono tumori che possono crescere rapidamente dopo una mammografia negativa. I tumori che si manifestano nel periodo che intercorre tra gli esami biennali si definiscono “carcinomi di intervallo”. È quindi importante prestare sempre attenzione a eventuali cambiamenti delle mammelle ed effettuare sistematicamente l’autopalpazione delle mammelle e dei cavi ascellari.

Eccezionalmente può accadere che dalla mammografia non si rilevi una microlesione in atto facendo risultare gli esiti come falsi negativi, che non rilevano cioè la presenza di tumori microscopici successivamente individuati da mammografie successive. La periodicità della mammografia è fondamentale per evitare importanti ritardi diagnostici.

Può anche accadere invece, che gli esiti siano falsi positivi, cioè risposte che evidenziano lesioni non a carattere tumorale portando a sovradiagnosi, con approfondimenti diagnostici non necessari che possono generare nella donna ansia e stress.

Qualità del programma di screening

Tutte le procedure seguono le linee guida nazionali ed europee e sono sottoposte a controlli di qualità. Il programma di screening si basa su evidenze scientifiche. Le Linee Guida Europee e il Ministero della Salute definiscono i criteri per valutare sistematicamente i risultati del programma. Tali risultati vengono monitorati per migliorare costantemente la capacità di diagnosi precoce e per limitare gli eventuali effetti negativi Il programma prevede la valutazione periodica anche della soddisfazione dell’utenza. Sulla base delle raccomandazioni dettate dalle Linee Guida Europee si è ritenuto efficace scegliere queste fasce di età per uno screening di popolazione.

Al di sotto dell'età raccomandata si rischia di incorrere in trattamenti non necessari. Se esiste un sospetto clinico in una persona con età al di fuori della fascia a cui lo screening è rivolto, può rivolgersi al proprio medico di medicina generale. In considerazione del coinvolgimento emotivo personale e familiare legato alla diagnosi, le donne possono richiedere un sostegno psicologico.

Le mammografie sono valutate separatamente da due radiologi esperti che leggono migliaia di esami ogni anno, così come prevedono le raccomandazioni europee. I radiologi che operano nei programmi di screening devono partecipare a programmi di formazione continua, essere dedicati all’attività senologica per almeno il 50% della loro attività e leggere almeno 6.000 mammografie ogni anno siano falsi positivi, cioè risposte che evidenziano lesioni non a carattere tumorale portando a sovradiagnosi, con approfondimenti diagnostici non necessari che possono generare nella donna ansia e stress.

Mammografia: FAQ

  • Ho ricevuto a casa la lettera di invito; serve la richiesta del mio medico di famiglia e la prenotazione a Cup? No, non serve né la richiesta del suo medico né la prenotazione a Cup.
  • Il radiologo è presente durante l'esecuzione della mammografia di screening? No, il radiologo non è presente durante la mammografia.
  • Posso avere copia dei documenti screening? Sì, può scaricare direttamente il modulo di richiesta.
  • Devo ritirare di persona i documenti che ho richiesto in copia? No, può ritirarli anche un'altra persona purché munita di delega; può scaricare direttamente il modulo di delega.
  • Devo ritirare miei documenti sanitari "privati" che ho lasciato in visione quando ho fatto la mammografia? Potrà ritirare i suoi documenti sanitari lasciati in visione dopo aver ricevuto a casa il risultato della mammografia, presso la sede dove questa è stata fatta: puo' consultare giorni ed orari per il ritiro dei suoi documenti.
  • I risultati delle mammografie di screening sono affidabili? Le mammografie di screening possono dare dei risultati falsi positivi, ossia una mammografia refertata come dubbia o meritevole di ulteriori accertamenti, alla conclusione degli esami può risultare assolutamente negativa.

Programmi di screening oncogenetico

Per le donne sane ma con un’importante storia familiare di carcinoma mammario o portatrici di una mutazione, che quindi hanno un rischio più alto di sviluppare un tumore del seno, è previsto un programma di sorveglianza clinico-strumentale personalizzato: dal 2012 diverse Regioni hanno attivato percorsi specifici che prevedono una risonanza magnetica (RM) con mezzo di contrasto a cadenza annuale, a seconda dei casi associata a mammografia e/o ecografia; questo screening per chi ha fattori di rischio ereditari viene effettuato a partire dai 25 anni oppure, verificato a quale età i vari membri della famiglia hanno sviluppato il tumore, 10 anni prima dell’età di insorgenza della malattia nel familiare più giovane.

Screening per chi ha fatto radioterapia al torace prima dei 30 anni

Le donne che tra i 10 e i 30 anni sono state sottoposte a radioterapia al torace per curare un tumore hanno un rischio più alto di sviluppare un carcinoma della mammella proprio a causa dell’irradiazione.

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