Nuova Gastroscopia con Pillola: Informazioni Utili

La gastroscopia con pillola rappresenta un'innovativa alternativa alla gastroscopia tradizionale, offrendo un'esperienza meno invasiva e più confortevole per il paziente. Questo esame prevede l’ingestione di una speciale capsula dotata di telecamera e quindi in grado di registrare immagini.

Come Funziona la Videocapsula

La videocapsula è una capsula dotata di telecamera che, una volta ingerita dal paziente, permette di registrare le pareti dell’intestino, in particolare dell’intestino tenue, e di acquisire immagini simili a quelle ottenute dagli endoscopi, trasmettendole ad un registratore indossato dal paziente.

Tale capsula ha dimensioni piuttosto ridotte (simili a quelle di una normale pastiglia) e può essere facilmente deglutita con un sorso d’acqua. La capsula prosegue il suo corso lungo tutto l’apparato digerente, impiegando diverse ore (circa 6-8) per completarlo.

Il paziente dovrà indossare una cintura che contiene dei sensori. Una volta ingerita, la videocapsula nel suo percorso attraverso l’apparato digerente acquisisce delle immagini ad una velocità variabile che dipende dall’organo che si vuole visualizzare. Per lo studio del piccolo intestino la videocapsula acquisisce 4 immagini al secondo. Nel caso della capsula del colon riesce ad acquisire 35 immagini al secondo.

Le immagini che vengono acquisite vengono trasferite in radiofrequenza ad un registratore esterno. Al termine dell’esame questo registratore viene collegato ad un computer che scarica le immagini, le compatta in un breve filmato.

Questo dispositivo acquisisce un video unico, a 360°, del tratto digerente, man mano che la capsula lo attraversa.

Vantaggi Principali

  • Minore invasività: fastidio ed evita la sedazione.
  • Assenza di sedazione: Il paziente rimane sveglio e collaborativo durante l'esame.
  • Visione completa: visualizzare lo stomaco, vista la sua forma a ‘pallone’.

Preparazione all'Esame

Prima di ingerirla, fornisca al medico un elenco di tutti i farmaci che assume, delle allergie ai farmaci e di eventuali disturbi. Il medico le dirà quando iniziare il digiuno e le spiegherà cosa fare prima e dopo la procedura. Prima di ingerire la capsula, il medico le consegnerà anche il kit per il suo recupero. Lo porti a casa e legga subito le istruzioni.

Nei tre giorni precedenti all’esame è necessario seguire una dieta particolare, limitando gli alimenti ricchi di scorie (frutta e verdura) e sospendendo i farmaci e i prodotti contenenti ferro. Il giorno prima dell’appuntamento è bene mantenersi leggeri, consumando un pranzo non abbondante a pranzo e una cena a base di alimenti liquidi.

Cosa Aspettarsi Durante e Dopo l'Esame

Durante questo lasso di tempo il paziente può lasciare il Policlinico e riprendere le normali attività quotidiane, facendo però attenzione a non esporsi a campi magnetici e controllando costantemente che il registratore funzioni correttamente. In base alle indicazioni date dallo staff medico, una volta terminata la registrazione il paziente deve fare ritorno al Policlinico per la rimozione delle apparecchiature.

Non dovrebbe accusare alcun dolore, né quando ingerisce la capsula né quando questa passa nel sistema digerente. La capsula dovrebbe essere espulsa naturalmente con le feci.

Una volta terminato l’esame il paziente può riprendere le normali attività quotidiane, ripristinando le abitudini alimentari e le terapie momentaneamente sospese.

La capsula viene eliminata normalmente con le feci: è quindi necessario controllare le feci ad ogni evacuazione per verificarne l’espulsione. Le sarà chiesto di controllare le feci ad ogni evacuazione fino alla espulsione della capsula.

A Cosa Serve la Videocapsula

La videocapsula viene utilizzata per lo studio dell’intestino tenue, o piccolo intestino, e cioè di quel tratto di apparato digerente compreso tra il duodeno e il colon che rappresenta la parte più “aggrovigliata” e interna dell’intestino, impossibile da raggiungere con i normali endoscopi utilizzati per la retto-colonscopia e per l’esofagogastroduodenoscopia (EGDS).

Per esempio, nel caso della videocapsula per il piccolo intestino (intestino tenue), le patologie individuate riguardano le emorragie digestive cosiddette oscure (cioè nei pazienti con una emorragia che hanno già eseguito una gastroscopia ed una colonscopia che non hanno individuato la fonte del sanguinamento), neoplasie del piccolo intestino, malattie infiammatorie croniche intestinali (morbo di Crohn).

Limitazioni e Rischi

L’esame con videocapsula permette esclusivamente di eseguire una diagnosi approfondita dell’organo interessato, pertanto, in presenza di lesioni, sarà necessario intervenire in un secondo momento. Come primo passo lo specialista individuerà la terapia più adatta, variabile a seconda dell’organo e dal tipo di lesione da trattare.

In casi rari, la capsula può rimanere incarcerata nell’intestino, a livello di un restringimento non noto, rendendo necessari provvedimenti che possono, in alcuni casi, giungere fino all’intervento chirurgico.

Al giorno d’oggi questi rischi sono notevolmente ridotti: abbiamo infatti a disposizione una capsula che si scioglie (non una videocapsula) con la quale possiamo verificare che non ci siano restringimenti significativi nel lume intestinale. È un esame preliminare alla videocapsula. Se la capsula che si scioglie viene espulsa integra, significa che non sono presenti restringimenti. Nel caso invece dovesse incontrare dei restringimenti, dopo qualche ora si scioglierà senza causare problemi.

L'Intelligenza Artificiale nell'Analisi delle Immagini

Il filmato generato dalla videocapsula è della durata di circa 8-10 ore. La revisione del video è solitamente molto lunga: può durare anche più di 1 ora. Con l’ausilio del software di intelligenza artificiale per la revisione del filmato occorrono solamente 5-6 minuti.

Accesso all'Esame

L’esame con videocapsula può essere eseguito a fronte di una precedente visita gastroenterologa svolta dai nostri specialisti per valutarne la fattibilità. Successivamente, il caposala dell’Unità di Endoscopia Digestiva fissa l’appuntamento per l’esecuzione dell’esame diagnostico.

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