Sottoporsi a un'analisi del sangue è una procedura semplice e veloce, ma è importante seguire alcune indicazioni per ottenere risultati accurati e affidabili. Una delle domande più frequenti è: "Cosa posso bere prima delle analisi del sangue?". In questo articolo, spiegheremo cosa fare prima degli esami del sangue per non sbagliare, rispondendo ai dubbi più comuni.
Preparazione al Prelievo di Sangue: Cosa È Importante Sapere
La domanda più corretta che dovremmo farci è “Cosa non fare prima di un prelievo venoso?”, infatti è più semplice e rapido sapere cosa è assolutamente sconsigliato. Per evitare che gli esami vengano falsati da comportamenti errati, è consigliabile rispettare alcune semplici regole. Se vi siete accorti di aver sbagliato, avvisate l’infermiere che esegue il prelievo, sarà lui a decidere se è il caso di proseguire o rimandare.
Digiuno: Sì o No?
Vi è accordo unanime sull’opportunità che il paziente si presenti al prelievo a digiuno da almeno 8 - 12 ore. La verità è che il digiuno non è indicato per tutti gli esami, ma visto che per molti analiti come glicemia, trigliceridi, colesterolo, azotemia ed elettroliti è necessario osservare il digiuno prima del prelievo venoso, e considerando che non sempre è possibile distinguere per quale esame digiunare o meno, l’accordo unanime di tutta la comunità clinica è che, prima di fare il prelievo bisogna rimanere a digiuno!
Questo evita che il paziente debba decidere se deve rimanere o meno a digiuno o che medici e infermieri vengano tartassati di richieste difficili da gestire o, peggio, che alcuni esami vengano alterati con gravi rischi per le persone. È consigliato essere a digiuno da almeno 8-12 ore prima dell’analisi: evitare dunque cibi solidi e bevande zuccherate o gassate.
Si Può Bere Acqua Prima delle Analisi del Sangue?
Si può bere acqua anche cinque minuti prima del prelievo! A differenza degli alimenti solidi, bere moderatamente e soltanto acqua (non tè, caffè o altre bevande) non modifica né altera il metabolismo e, quindi, non c’è alcun rischio di falsificare gli esami del sangue. Anzi, una prolungata disidratazione o anche semplicemente il non bere per più di 8 ore, soprattutto durante i periodi estivi o in ambienti molto caldi, potrebbe modificare alcuni valori come l’ematocrito o il sodio.
Lo stesso discorso vale per le analisi delle urine. Anche se si consumano grandi quantità di acqua, il risultato non avrà alcun problema. L’unico effetto ottenuto sarà quello di avere delle urine più limpide.
Cosa Evitare Prima del Prelievo
- Alcol e Caffeina: Nei giorni precedenti all’analisi, evita il consumo eccessivo di alcol. Prima di effettuare il prelievo ematico non puoi bere caffè o tè zuccherato.
- Fumo: Il fumo può alterare valori come la glicemia, i lipidi nel sangue e alcuni parametri ematologici.
- Esercizio Fisico Intenso: L’attività fisica intensa è sempre sconsigliata, che sia sport o un lavoro fisico importante ed è fondamentale ricordarsi di non fare sforzi intensi prima di un prelievo. E in ogni caso, è tassativo non fare sport o sforzi fisici nelle 24 ore precedenti il prelievo!
- Variazioni drastiche dell’apporto calorico: Nei giorni che precedono il prelievo la dieta dovrebbe essere quanto più possibile abituale, evitando brusche variazioni dell’apporto calorico sia in eccesso che in difetto. In seguito alla riduzione drastica dell’apporto calorico (300/600 calorie/die), infatti, si è riscontrata una diminuzione del volume plasmatico del 30%.
Farmaci e Analisi del Sangue
Le alterazioni dei valori del sangue durante l’assunzione di una terapia sono comprovate da numerosi studi scientifici, ma non è possibile prevedere con precisione come questi possano influire, a causa di una serie innumerevole di fattori. Inoltre, le linee guida internazionali raccomandano che l’assunzione di farmaci venga sospesa solo su indicazione medica, perché molti farmaci alterano i risultati degli esami del sangue, ma sospenderli arbitrariamente può mettere a rischio la salute del paziente.
Quello che il paziente dovrebbe sapere, per rispondere alla domanda se può prendere i farmaci prima delle analisi del sangue, è che la migliore preparazione prevede teoricamente di non assumere farmaci di alcun tipo prima del prelievo venoso. Ovviamente, questa condizione è pressoché impossibile da rispettare in molti casi.
Il consiglio è quindi di parlarne direttamente con il proprio medico, che deciderà, in base alla situazione clinica, quali farmaci dovranno essere sospesi, quali rimandati a dopo il prelievo e quali, invece, dovranno essere assolutamente assunti e a che orario. Generalmente, i farmaci non salvavita (esempio un antinfiammatorio) e gli antibiotici (soprattutto in caso di ricerca di batteri nel sangue) potrebbero essere rimandati dal medico ad appena dopo il prelievo.
Gestione dell'Ansia e dello Stress
Molti non amano sottoporsi a un prelievo di sangue: per alcuni è la vista del sangue, per altri la paura dell’ago o il dolore della puntura. In altri casi, è l’ansia da prestazione, che comincia a farsi sentire già dalla sera prima. Elevati livelli di ansia e stress possono modificare alcuni valori del sangue, come la conta leucocitaria, e alcuni ormoni presenti nel sangue, come adrenalina, noradrenalina, prolattina e cortisolo.
In caso l’episodio sia nuovo anche per voi, nessun problema, segnalate le vostre sensazioni all’infermiere che vi indicherà e vi accompagnerà a posizionarvi in sicurezza fino alla fine dell’episodio.
Cosa Mangiare Dopo le Analisi del Sangue
Dopo il prelievo, spesso il primo desiderio è andare al bar a fare colazione. In realtà, il miglior consiglio su cosa mangiare dopo le analisi del sangue è consumare cibi facilmente digeribili, soprattutto se il numero di provette prelevate è stato elevato.
Alcuni alimenti consigliati potrebbero essere: come frutta ricca di acqua ed elettroliti come l’anguria, snack naturali a base di cereali e frutta secca, yogurt greco, e alimenti ricchi in ferro nel resto della giornata come verdure a foglie verde, carni rosse e legumi. È opportuno bere almeno un bicchiere d’acqua per recuperare la volemia persa con il prelievo e aiutare la pressione a risalire (soprattutto nelle persone ipotese). Un tè, un succo di frutta o una bevanda sana potrebbe essere un'ottima alternativa all’acqua.
Rischi Comuni Durante il Prelievo
Anche a seguito di una prestazione condotta perfettamente e nelle migliori condizioni sussistono alcuni rischi ineliminabili. Un evento comune durante il prelievo è la Lipotimia (svenimento), con il rischio di farsi del male cadendo, pertanto chi fosse a conoscenza di esserne soggetto è tenuto a comunicarlo preventivamente. Un altro rischio comune è la rottura della vena con formazione di ematoma, riassorbibile entro pochi giorni.
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