HIV: Come si Rileva Attraverso le Analisi del Sangue

Il test dell’HIV è l’esame che consente di rilevare l’infezione che causa la sindrome da immunodeficienza acquisita (AIDS). La tempestività della diagnosi è fondamentale per ritardare la progressione della patologia e evitare che l’infezione venga diffusa in altri soggetti. L'unico modo per accertare l’infezione è quello di sottoporsi al test per l’HIV.

Quando e Perché Fare il Test dell’HIV?

Lo scopo principale di questo test è quello di accertare il fatto che il paziente abbia contratto il virus dell’HIV.

Una diagnosi precoce è fondamentale per limitare lo sviluppo della malattia che, progredendo, indebolisce il sistema immunitario, diminuendo la capacità dell’organismo di contrastare le infezioni.

In Italia è però altissima e in costante crescita la percentuale di diagnosi tardive: sono molte, dunque, le persone non consapevoli di aver contratto il virus e che arrivano al test HIV in uno stato di salute già debilitato.

Se avete in progetto di diventare genitori e non conoscete il vostro stato sierologico, non perdete l’occasione di effettuare entrambi il test per l’HIV. La diagnosi precoce è in ogni caso un fattore di grande importanza per prevenire complicazioni alla vostra salute.

Eseguire il test è l'unico modo per venire a conoscenza con sicurezza del proprio stato e mettere in atto conseguentemente le misure e i comportamenti più indicati.

Come si Esegue il Test HIV

Il campione di sangue necessario per il test può essere prelevato dalla vena di un braccio o attraverso la puntura di un dito.

Per accertare (diagnosticare) l'infezione da HIV il primo test da effettuare è la ricerca di anticorpi specifici nel sangue per mezzo di kit autorizzati e validi per tutti i tipi e sottotipi di HIV.

I test per l'HIV sono in grado di evidenziare la presenza del virus o degli anticorpi diretti contro di esso.

Il test HIV 1/2 Ab-Ag permette la determinazione combinata dell'antigene p24 del virus dell'immunodeficienza umana di tipo 1 (HIV-1) e degli anticorpi specifici contro ii virus dell'immunodeficienza umana di tipo 1 e/o contro ii virus dell'immunodeficienza umana di tipo 2 (HIV-2) in campioni di siero o plasma umano.

Poco dopo l’infezione con HIV, ma prima della sieroconversione, gli antigeni di HIV possono essere rilevati nei campioni di siero o plasma.

Attualmente si dispone di test di screening di quarta generazione che ricercano sia gli anticorpi anti-HIV prodotti dall'individuo, che componenti del virus, come l'antigene p24.

Il test PCR (Polymerase Chain Reaction) è in grado di rilevare precocemente la presenza dell’HIV nel sangue attraverso una tecnica di amplificazione molecolare di quantità molto piccole di RNA o DNA.

Tipi di Test HIV

  • Test anticorpali: Questo tipo di test non ricerca direttamente il virus nel sangue, ma rileva gli anticorpi anti-HIV, che si sviluppano solo a seguito dell’infezione.
  • Test combinati: Questo tipo di test, oltre ad individuare gli anticorpi anti-HIV, è in grado di rilevare la presenza di una particolare proteina (l’antigene P24) che compare e aumenta significativamente dopo pochi giorni dal contagio.
  • Test rapidi: I test rapidi offrono l’indubbio vantaggio di fornire l’esito in pochi minuti.

Interpretazione dei Risultati

L’esito del test è positivo se viene riscontrata l’infezione da HIV (sieropositività all’HIV).

Un'eventuale positività al test ELISA deve essere assolutamente confermata dal test denominato western blot.

Può anche accadere che il test dia esito positivo in una persona che non ha l’HIV (falso positivo): per questo motivo, a fronte di un risultato preliminarmente positivo, è prevista l’effettuazione di un test di conferma prima dell’eventuale diagnosi di positività all’HIV e della comunicazione dei risultati.

Il test potrebbe dare esito negativo anche se la persona ha contratto l’HIV (falso negativo): questo può accadere se il test viene fatto a ridosso del comportamento a rischio, cioè nel cosiddetto Periodo Finestra.

Se il Test viene eseguito nel rispetto del Periodo Finestra, il risultato è da considerarsi valido e definitivo.

Quando Bisogna Aspettare per Fare il Test?

In un primo momento, l’infezione da HIV può risultare asintomatica o comportare sintomi simili a quelli dell’influenza, che scompaiono nell’arco di massimo due settimane.

Il test non è in grado di rilevare l’infezione nei giorni immediatamente successivi al contagio.

Gli anticorpi anti-HIV compaiono nel sangue in un periodo compreso tra 3 settimane e 3 mesi (periodo finestra) dopo il contagio ed è, quindi, possibile effettuare un test a partire da circa un mese dopo il comportamento o l’evento a rischio.

A seguito di un comportamento a rischio, l’indicazione è quella di effettuare il test ad un mese di distanza, periodo sufficiente a riscontrare il contagio nella quasi totalità dei casi.

Il risultato del test, però, per essere considerato definitivo, deve essere confermato dopo 3 mesi, nei test di terza generazione, mentre, secondo le indicazioni del Ministero della Salute, i test di quarta generazione, che sono più sensibili e riconoscono anche l'antigene virale p24, possono fornire un risultato definitivo a partire dai 40 giorni successivi all'evento a rischio.

Questo tipo di test, normalmente offerto nei principali laboratori ospedalieri, permette la diagnosi già a 20 giorni dal comportamento a rischio (esposizione). Il periodo finestra, che assicura un risultato definitivo, è pari a 40 giorni dall'esposizione.

Il periodo finestra degli auto-test attualmente in commercio è di circa 90 giorni.

Dove Effettuare il Test

Puoi effettuare il test negli ospedali, nei centri di cura delle IST (Infezioni Sessualmente Trasmissibili) e nei laboratori di analisi accreditati.

Nel Lazio, il test è eseguibile anche senza prescrizione medica presso i Centri di offerta per il Test di HIV e Counseling (CTC). Il test è gratuito.

In ogni ASL del Lazio è presente almeno un Centro di offerta per il Test HIV e Counselling (CTC) a cui i cittadini possono direttamente rivolgersi, senza prescrizione medica, per eseguire il test HIV e ricevere l'appropriato counselling informativo e preventivo.

È inoltre possibile, su richiesta specifica, eseguire il test HIV in forma completamente anonima. Il risultato viene consegnato personalmente all'interessato, senza possibilità di delega, da personale sanitario formato.

Il test HIV può essere anche effettuato con prescrizione medica presso qualsiasi altra struttura pubblica e privata autorizzata o accreditata e presso il "Roma Checkpoint", centro di screening HIV in ambito non ospedaliero rivolto principalmente alla comunità MSM.

Aspetti Legali e Consenso Informato

Nessuna persona può essere sottoposta al test senza consenso, se non per motivi di necessità clinica nei suoi interessi. Il test è volontario e, perché venga eseguito, è necessario il tuo consenso esplicito ed informato.

Alcuni centri effettuano il test in forma anonima, altri in forma riservata. Nel primo caso non viene richiesto alcun documento personale, ma viene utilizzato un codice criptato per la tua identificazione. Nel secondo caso è necessario esibire un documento identificativo al momento dell’effettuazione del test o del ritiro dei risultati.

La Legge 135/90 vieta a datrici e datori di lavoro lo svolgimento di indagini volte ad accertare lo stato di positività all’HIV. Il test HIV non può dunque essere richiesto indiscriminatamente a tutti i lavoratori e lavoratrici.

Se hai più di 16 anni, sarà valutata anche la possibilità di eseguire il test con il tuo consenso, coinvolgendo i tuoi genitori solo a seguito dell’eventuale risultato positivo.

Sintomi dell'HIV

In alcuni casi l’infezione non genera alcun sintomo (sieroconversione asintomatica), in altri casi si manifesta invece una sintomatologia acuta (sindrome acuta retrovirale) che insorge tra i 4 giorni e le 4 settimane successive al contagio e dura solitamente da 1 a 3 settimane.

I sintomi più comuni includono febbre, spossatezza, sudori notturni, rigonfiamento dei linfonodi, mal di gola, eruzioni cutanee.

HIV e AIDS: Qual è la Differenza?

L’AIDS è causato dal virus dell’HIV. Il contagio avviene quando si viene a contatto con una lesione della cute oppure con liquidi corporei contaminati. Lesioni cute: Tagli Ferite Abrasioni Fluidi corporei che possono determinare il contagio: Sperma Secrezioni vaginali Sangue Altri fluidi possono contenere il virus, ma senza essere contagiosi. Tra questi troviamo: Saliva Lacrime Urina È stato accertato che il contagio può avvenire da madre a figlio prima della nascita e tramite allattamento.

Una volta entrato nell’organismo, può infatti rimanere dormiente oppure moltiplicarsi e infettare le altre cellule. Come accennato in precedenza, il virus attacca i linfociti CD4, linfociti della risposta immunitaria, integrandosi al loro patrimonio genetico, moltiplicandosi e danneggiandoli. In seguito si riversa nel sangue, attaccando altri linfociti CD4 fino alla loro progressiva diminuzione.

HIV: Infezione Cronica Gestibile

L’infezione da HIV, nel nostro paese, è ormai considerata un’infezione cronica che lascia spazio a progetti di vita personali, lavorativi e familiari, compreso quello di diventare genitori.

Non esiste ancora una cura in grado di guarire dall’HIV ma, se l’infezione viene diagnosticata precocemente, le terapie antiretrovirali disponibili offrono un’aspettativa di vita paragonabile a quella della popolazione generale.

Oltre a sostenere lo stato di salute, le terapie antiretrovirali hanno un’importante funzione preventiva: riducendo la quantità di virus nell’organismo, riducono significativamente anche il rischio che l’HIV venga trasmesso ad altre persone.

La diagnosi precoce offre importanti vantaggi: innanzitutto la possibilità per le persone con Hiv di ricevere adeguate cure, assistenza e sostegno. Inoltre, offre la possibilità di prevenire il rischio di trasmettere il virus ad altri. È importante sapere che i benefici delle terapie antiretrovirali sono maggiori per chi inizia precocemente il trattamento.

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