Ci sono incontri che restano scolpiti nella memoria, incontri rari, unici, che possono dare un senso e una direzione alla propria esistenza. A molti è successo nel giugno del ’94 nel cortile assolato dell’ospedale milanese Niguarda Ca’ Granda grazie alla dottoressa Enrica Morra.
Donna, medico, scienziata, la dottoressa Morra si è spenta il 19 dicembre all'età di 75 anni. L'ospedale milanese Niguarda ha dato l’annuncio della sua scomparsa: "La sua mancanza è lacerante per noi medici, infermieri, tecnici, amministrativi e volontari tutti a Niguarda. Ci impegneremo a onorare la sua memoria sostenendo il progresso dell'Ematologia e dell'Oncologia, perché è quello che Enrica ha sempre voluto".
La medicina italiana perde Enrica Morra, figura nota e premiata a livello internazionale. Era la "signora dell'ematologia italiana".
Una vita dedicata alla medicina e ai pazienti
Classe '48, Morra si era laureata e specializzata all'Università di Pavia. Milanese, dopo gli studi al San Matteo di Pavia, 30 anni fa era tornata nella sua amata città. Dopo aver lavorato all'ospedale San Matteo, nel giugno 1994 si è trasferita a Milano dove è rimasta fino alla pensione nel 2014.
Direttore della Struttura complessa di Ematologia, ruolo che nel 2014 è stato assunto da Roberto Cairoli che con lei ha a lungo collaborato, e dal 2000 anche a capo del Dipartimento Oncologico. Fra gli incarichi affidati a Morra nella sua intensa storia professionale, anche quello di coordinatore scientifico della Rete ematologica lombarda (Rel).
All’ospedale Niguarda, dove - lei diceva - «tutto era possibile». E dove in quegli anni post-Tangentopoli la competenza e dedizione di medici e infermieri faceva a pugni con una struttura cadente, inadeguata ad accogliere le sfide tecnologiche e le innovazioni che di lì a pochi anni avrebbero rivoluzionato la medicina.
L'impegno per l'Ematologia al Niguarda
Conosciuta anche come la "signora dell'ematologia italiana", è stata Morra a fondare il dipartimento di Ematologia e Oncologia del Niguarda Cancer Center. Nel 1994, come primario di Ematologia all’Ospedale Niguarda di Milano, per Enrica Morra iniziò una nuova fase caratterizzata dalla creazione della Rete Ematologica Lombarda, struttura finalizzata alla cura e alla migliore assistenza possibile del paziente. Avviò inoltre collaborazioni scientifiche con i più importanti centri ematologici degli Stati Uniti che periodicamente raggiungeva.
E dunque, senza attendere i tempi elefantiaci del pubblico (oggi Niguarda è stato ricostruito ed è un gioiello), decise di aiutare l’ematologia, il Dipartimento che si trovò a dirigere, cercando fondi nel privato, fondando Ams (Associazione malattie del sangue) nel 1998, poi divenuta Fondazione (Fms).
Così ha ristrutturato il reparto, ha realizzato camere sterili, costruito un laboratorio di Biosicurezza di livello 3 ad altissima tecnologia. Con l’aiuto della Fondazione è riuscita a portare a casa dei malati l’ospedale, ha pagato personale, ha potuto formare giovani specializzandi (che a Niguarda non essendo polo universitario non potevano arrivare).
La Fondazione Malattie del Sangue (FMS)
Fondatrice nel 1998 dell'Associazione malattie del sangue (Ams), oggi Fms, per farla crescere Morra ha investito ogni energia.
La Fondazione malattie del sangue le ha dedicato un messaggio di addio pubblicato sia sui profili social che sul sito ufficiale: "Ha influenzato e ispirato la comunità ematologica italiana con dedizione, impegno e lungimiranza", si legge, "la capacità di coinvolgere chiunque nelle sue progettualità ha generato uno spirito di appartenenza per l’ematologia del Niguarda, ha posto le basi di quella che è oggi la Fondazione, strumento indispensabile per sostenere la nostra attività assistenziale e di ricerca ed ha permesso di realizzare la Rete ematologica lombarda".
La sua mission «è la mia mission», spiegava nel 2014 in un'intervista a 'Ematos', periodico di informazione e divulgazione di Ams e poi di Fms. Morra si era impegnata con passione e tenacia. In un’intervista del 2014 rilasciata al periodico di informazione della Fms, Ematos, ha raccontato che “tutto quello che mi resta da vivere sarà dedicato alla raccolta di finanziamenti, di risorse per pagare contratti ai giovani medici, biologi per la ricerca”.
Nel 2014 disse: “Tutto quello che mi resta da vivere sarà dedicato alla raccolta di finanziamenti, di risorse per pagare contratti ai giovani medici, biologi per la ricerca. Bisogna restituire dignità alla ricerca, aiutare la formazione e sostenere la centralità del malato, non a parole, ma nei fatti. Diamo supporto anche al personale infermieristico, l'altro braccio armato di questa battaglia”.
Il ricordo e l'eredità
La chiamavano «la Signora dell’ematologia», professionista inflessibile e severa sul lavoro, una madre dolce e incrollabile per i suoi pazienti. Empatia e visione sul futuro erano due delle qualità che hanno contraddistinto una donna che rifuggiva dai palcoscenici, dai riflettori. L’amore per le persone, Amore con la A maiuscola, era il collante della sua vita.
Sul sito della Fms si legge un messaggio di addio alla presidente onoraria: “Enrica ha influenzato e ispirato la comunità ematologica italiana con dedizione, impegno e lungimiranza. Hai dato tutta te stessa gli altri.
Tantissimi i messaggi di cordoglio sulle pagine social della Fondazione Oncologia Niguarda. “Grande esempio di professionalità passione e impegno, una vita dedicata ai pazienti. Riposa in pace cara Enrica”, scrive un utente. Mentre un’altra ricorda proprio i suoi sforzi per l’ematologia in tutto il Paese: “Una grande luminare, era sempre col trolley, da una città all’altra per portare avanti la sua professione, grande medico”.
La famiglia e il marito hanno fatto sapere che i funerali si terranno in forma privata.
leggi anche:
- Ematologia: Analisi del Sangue, Valori Normali e Interpretazione
- Scopri il Nuovo Day Hospital Ematologico a San Giovanni Rotondo: Tutte le Info e l'Inaugurazione da Non Perdere!
- Scopri la Straordinaria Biografia e il Percorso Professionale del Primario Ematologia!
- Valori Normali di Creatinina: Scopri i Range Ideali per una Salute Perfetta!
- Ecografia in Gravidanza: Scopri Tutto Quello che Devi Sapere e Quando Effettuarla
