Misuratore di Glicemia Tramite Telefono: Come Funziona

La gestione della glicemia è cruciale per chi convive con il diabete, e la tecnologia offre diverse soluzioni innovative per semplificare questo processo. In questo articolo, esploreremo come funzionano i misuratori di glicemia tramite telefono, analizzando app, sensori e le ultime tendenze nel monitoraggio del glucosio.

App e Glucometri Tradizionali

L’app iHealth Gluco-Smart, già disponibile sul mercato italiano, permette di associare un glucometro tradizionale al proprio smartphone. Due sono i glucometri utilizzabili con questa app: Align (BG1) e Gluco (BG5). La differenza principale è che il Gluco (BG5) è wireless, mentre l'Align (BG1) no.

Il kit di Align include:

  • Un glucometro piccolo e leggero con batteria
  • Dieci lancette
  • Dieci strisce reattive
  • Una penna pungidito
  • Una custodia per il trasporto
  • Dieci bustine protettive per lo smartphone

Le strisce sono confezionate ermeticamente, e un codice QR sul tappo permette, tramite l’app iHealth Gluco-Smart, di identificarne il lotto, calibrarle e definirne la scadenza, oltre la quale le lancette non sono più utilizzabili per sicurezza. Dopo aver caricato la striscia sul glucometro, si inserisce la lancetta e si esegue la puntura. La striscia sporca di sangue viene quindi avvicinata allo smartphone che ne dà lettura.

Il modello Gluco, oltre ad essere wireless, consente di visualizzare il valore del test glicemico direttamente sul display del glucometro, salvando fino a 500 risultati che potranno essere caricati sull’app in un secondo momento.

Per quanto riguarda l’applicazione, essa misura l’andamento storico delle misurazioni su trend stabiliti di 7, 14, 30 o 90 giorni, sia in formato grafico sia come elenco. Ma non solo. iHealth Gluco-Smart funziona anche come promemoria per i farmaci, registra i pasti o il digiuno e gli eventuali dosaggi di insulina e permette di condividere le informazioni con il medico, un famigliare o il personale sanitario.

Monitoraggio Continuo del Glucosio (CGM) e "Flash Glucose Monitoring" (FGM)

Un sensore sottocute, collegato ad una app sul cellulare, è stato utilizzato per la prima volta in Lombardia al Policlinico di Milano su tre pazienti con diabete di tipo 1. Attraverso questo dispositivo, che va sostituito solamente ogni 90 giorni, le persone con diabete potranno tenere d’occhio in modo più preciso e costante i loro parametri e tarare con più precisione l’insulina di cui hanno bisogno.

Il sistema consiste in un piccolo sensore che viene inserito dal medico sotto la cute del braccio, vicino alla spalla: la sua applicazione si può fare in ambulatorio in 5 minuti, e ha una durata di 90 giorni. Sopra il sensore viene applicato un trasmettitore rimuovibile, una piccola scatoletta che invia i dati sul glucosio nel sangue in modalità wireless allo smartphone.

Il controllo della glicemia nei soggetti con diabete tipo 1 è complesso, perché risente di numerose variabili, che possono causare valori di glicemia anche molto diversi tra loro. Questo significa che il paziente potrebbe anche passare da una iperglicemia, cioè un eccesso di glucosio nel sangue, a una ipoglicemia, ovvero valori troppo bassi; il che lo mette in una condizione di rischio per la propria salute.

La Campania è stata una delle prime Regioni italiane ad avvalersi, nel 2017, del “Flash Glucose Monitoring”, un sistema innovativo di monitoraggio della glicemia senza la necessità di pungere le dita. Si tratta di un cerotto digitale - provvisto di un sensore sottocutaneo che dura 14 giorni - che si applica sulla parte posteriore del braccio e che consente di verificare la glicemia in qualsiasi momento della giornata semplicemente avvicinando il lettore (anche uno smartphone) al sensore.

Il paziente, ogni qualvolta vuole sapere il valore della sua glicemia deve avvicinare al sensore un apposito lettore, anche da sopra ai vestiti, che mostrerà la glicemia su uno schermo. Per tale lettura può anche essere usato un comune telefonino su cui è stata scaricata una app fornita dall’azienda. Il sensore in realtà misura la glicemia minuto per minuto ed avvicinando il lettore o il telefonino al sensore vengono trasferite anche le glicemie delle ore precedenti in modo da poter visualizzare sullo schermo il grafico di tutte le glicemie della giornata.

Inoltre, con gli ultimi modelli di sensore, si è aggiunta la possibilità di avere un allarme sonoro quando la glicemia è troppo bassa o troppo alta, anche durante la notte e se si è addormentati. Un altro vantaggio, per chi usa il telefonino per la lettura, è quello di poter condividere in tempo reale le glicemie e gli allarmi con altre persone tipo i familiari o il diabetologo.

Il monitoraggio in continuo con i sensori permette ai diabetologi di vedere tutte le glicemie degli ultimi giorni o settimane di un paziente attraverso il telefonino o al computer, visualizzando vari grafici e medie nelle varie ore della giornata. Questo consente di capire come modificare la terapia molto meglio di come si potrebbe fare con una visita frettolosa, in presenza, di 10-15 minuti. Le recenti limitazioni delle visite ambulatoriali legate al COVID hanno fatto capire anche ai pazienti e ai legislatori sanitari quanto è utile e rivoluzionario l’uso di questi strumenti.

Tabella Comparativa: CGM vs FGM

Caratteristica Monitoraggio Continuo della Glicemia (CGM) Flash Glucose Monitoring (FGM)
Necessità di punture Inserimento di un sensore sottocutaneo Sensore sottocutaneo senza punture ripetute
Lettura Continuamente, con invio dati a dispositivo Su richiesta, avvicinando il lettore al sensore
Allarmi Disponibili per valori alti/bassi Disponibili su modelli recenti
Condivisione dati Possibile in tempo reale con smartphone Possibile in tempo reale con smartphone

App per la Gestione della Glicemia

Esistono numerose app per misurare la glicemia o, quantomeno, per tenere traccia dei valori di glucosio nel sangue, in grado di monitorare non soltanto l'andamento dei valori nel tempo, ma anche di generare documenti e report facilmente leggibili da medici e specialisti del settore.

È importante sottolineare che, al momento, non è possibile misurare i valori di glucosio nel sangue usando solo un'applicazione per smartphone o tablet. È sempre necessario disporre di uno specifico apparecchio che possa analizzare un campione di sangue, sia esso un sensore impiantato/transcutaneo, oppure un “classico” glucometro.

A seconda dello strumento di analisi, cambia la tipologia di applicazione che si può usare: se si utilizza un sensore glicemico, si può scaricare e installare l'applicazione prodotta dalla casa farmaceutica che lo produce (se disponibile) ed effettuare la misurazione della glicemia direttamente tramite lo smartphone, trasformando quest'ultimo in un lettore. Se invece si dispone di un glucometro classico, si dovranno annotare (o sincronizzare) manualmente i valori rilevati all'interno dell'applicazione; così facendo, lo smartphone o il tablet vengono trasformati in un vero e proprio diario glicemico digitale.

Le app più avanzate includono anche funzionalità per il calcolo dell'emoglobina glicata in base alle misurazioni ottenute, per il calcolo dei boli in base agli alimenti ingeriti, e così via. Tuttavia, tali funzioni non devono in alcun caso contravvenire alle linee guida ricevute dal proprio medico di fiducia o sostituire il referto di prestazioni specialistiche.

Esempi di App Utili

  • mySugr: Permette di annotare facilmente i valori glicemici, realizzare documenti e report in PDF e tenere traccia dei progressi nel tempo.
  • Diario del diabete: Consente di annotare e monitorare gli eventi glicemici e generare report in formato Excel e CSV, senza registrazione.

Monitoraggio Non Invasivo del Glucosio (NIGM)

In futuro, potrebbe essere reso disponibile un glucometro che si basa sulla tecnologia NIGM o non invasive blood glucose monitoring - ossia sulla misurazione non invasiva del glucosio - che, ricorrendo a sensori molto potenti, potrebbe essere in grado di misurare il valore della concentrazione del glucosio non più da una goccia di sangue o dal liquido interstiziale (ISF) ma anche attraverso la pelle con l’ausilio di una luce laser o attraverso la saliva, il respiro o il sudore.

Molte aziende tecnologiche, tra cui Apple e Google, stanno lavorando per costruire il monitoraggio del glucosio non invasivo (NIGM). L’obiettivo è costruire un dispositivo in grado di rilevare i livelli di glucosio senza richiederne il posizionamento di sensori sotto la pelle.

Afon sta progettando uno smartwatch che monitora costantemente laglicemia, avvisando automaticamente l’utente se il livello supera i valori minimi e massimi preimpostati.

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