Se siete affetti da diabete mellito e state cercando un misuratore della glicemia, allora siete nel posto giusto. Abbiamo selezionato i migliori glucometri in commercio per l’automonitoraggio glicemico. Sono dei misuratori che danno la possibilità di poter misurare il livello di glicemia nel sangue in qualsiasi posto e in qualsiasi momento della giornata. Tutti i misuratori della glicemia proposti sono a lettura digitale che indica in maniera chiara il numero che corrisponde al livello dell’insulina presente nel sangue.
L'Importanza dell'Automonitoraggio Glicemico
Perché è importante l’automisurazione con questo strumento? Prima di tutto in questo modo il paziente ha la consapevolezza di sapere se l’insulina rientra nei limiti di valori normali. Poi ha la possibilità di intervenire immediatamente per evitare delle complicazioni che comporta la patologia diabetica.
Glucometri Tradizionali: Come Funzionano
Misurano la glicemia su un campione di sangue prelevato pungendo un polpastrello. Per farlo, si usa una penna pungidito dotata di lancetta (che contiene un ago). La goccia di sangue viene assorbita da una striscia reattiva che viene letta da un dispositivo elettronico - il glucometro - che misura la glicemia.
Recensioni di Glucometri Tradizionali
Accu-Check Aviva Nano
Questo dispositivo Accu-Check Aviva Nano è un prodotto dell’azienda farmaceutica Roche. E’ molto facile da utilizzare in quanto sul display LCD retroilluminato viene indicato sottoforma di simbolo ogni valore. Il risultato del test è restituito dopo appena cinque secondi e su ogni striscia ha bisogno solo di 0,6 ml di sangue. A differenza degli altri misuratori venduti dalla Multicare, misura solo i valori della glicemia nel sangue. In cambio però da’ la possibilità di poter prelevare il sangue non solo pungendosi il polpastrello, come avviene tradizionalmente, ma anche il palmo della mano, il braccio, la coscia o il polpaccio. Inoltre se non si è raggiunta la giusta quantità di sangue sulla striscia, viene indicato dal display. Il design dello strumento si presenta in modo più compatto e con un menu di facile navigazione.
Bayer Breeze 2
Questo glucometro della Bayer Breeze 2 è un dispositivo utilizzato per misurare la glicemia in modo semplice e sicuro. E’ maneggevole e non si presta a nessun tipo di codifica che avviene automaticamente. Il misuratore è venduto singolarmente e non insieme alle strisce reattive che devono essere acquistate a parte. E’ accompagnato da un disco da dieci test dal quale prelevare la striscia necessaria per procedere con l’esecuzione del test. Per misurare la glicemia si procede con l’inserimento di una goccia di sangue sulla striscia reattiva che la aspirerà in modo automatico. Quando sentirete un piccolo segnale acustico significa che la quantità di sangue è giusta e si procede con la misurazione. Infatti sul display apparirà entro cinque secondi il risultato che corrisponde al valore di glicemia nel sangue. Tutti i risultati delle misurazioni sono salvate automaticamente come informazioni all’interno della memoria del dispositivo. Informazioni che possono essere anche scaricate sul pc in ogni momento.
Bayer Contour XT
Il glucometro che vi presentiamo ora è un dispositivo di alta tecnologia che è stato studiato secondo le funzionalità più moderne. Parliamo del glucometro della Bayer Contour XT che è stato studiato appositamente per restituire dei risultati sicuri, affidabili e accurati. Si basa sulla tecnologia dell’elettrodo sensore. Inoltre l’aspetto più innovativo è che segnala automaticamente se c’è qualche errore nella procedura di esecuzione. Inoltre è possibile inserire in memoria fino a 480 risultati che possono essere trasferibili su un pc e poter gestire queste informazioni direttamente attraverso un software apposito che è proposto dalla stessa Bayer: Glucofacts Deluxe.
Questo dispositivo svolge ben due funzioni suddivise in due differenti test:
- Test 1: Questa funzionalità risponde alle esigenze basilari presentate dai diabetici. Infatti è possibile misurare la glicemia in poche e semplici mosse.
- Test 2: La funzionalità sale di livello ed è in grado di rispondere in modo efficace a delle esigenze maggiori. Infatti è possibile: calcolare le medie dei risultati, impostare i limiti di HI e LO, ricevere informazioni sui marcatori preprandiali e postprandiali, regolare il promemoria postprandiale.
OneTouch Verio IQ
Questo glucometro OneTouch Verio IQ è basato su un sistema innovativo che è capace di identificare più profili glicemici, sia alti che bassi. Con il suo moderno design, si presenta con uno schermo a colori e retroilluminato con delle funzioni facilmente comprensibili. Ha la capacità di registrare fino a 750 risultati nella memoria interna che possono essere trasferiti sul pc.
Alternative ai Glucometri Tradizionali: Monitoraggio Continuo del Glucosio (CGM)
Un metodo alternativo del monitoraggio della glicemia è rappresentato dai sensori CGM o Continuous Glucose Monitoring, monitoraggio continuo della glicemia. Essi permettono di misurare i valori della glicemia a intervalli di alcuni minuti tramite un minuscolo sensore inserito sotto la pelle dell’addome o del braccio. I risultati sono inviati in modalità wireless a uno smartphone o altro dispositivo digitale.
FreeStyle Libre - ad esempio - è un sistema CGM per il monitoraggio della glicemia che non richiede la puntura del polpastrello. Ad esempio, sugarBEAT CGM, che misura la glicemia attraverso un cerotto posto sulla pelle, oppure AerBetic, che la misura attraverso i cambiamenti chimici nei gas della respirazione.
Questi sistemi permettono una misurazione in continuo della glicemia e non utilizzano né strisce reattive, né pungidito. Richiedono tuttavia di inserire stabilmente un sensore sotto la pelle (dietro il braccio o sul tronco) e di cambiarlo periodicamente. Il sensore stima la glicemia stando a contatto col fluido interstiziale, cioè il liquido che bagna le cellule. È quindi un sistema invasivo, seppur in modo minimo. Le misurazioni sono poi inviate in modalità wireless ad un dispositivo digitale.
Vantaggi dei CGM nell’Erogazione dell’Insulina
La gestione tradizionale del diabete per le persone con malattie gravi comporta l’uso di pompe per insulina. Esse forniscono un tasso costante di questo ormone per regolare i livelli di glucosio nel sangue. Queste pompe, che hanno le dimensioni di un mazzo di carte, sono indossate al di fuori del corpo (attorno alla vita, attaccate a una cintura o su un bracciale) ed erogano insulina tramite un tubo sottile che viene posizionato sotto la pelle (in uno strato di tessuto adiposo).
La pompa funziona tramite un meccanismo computerizzato che somministra continuamente piccole dosi di insulina ad azione rapida, seguite da una dose variabile (bolo) quando viene ingerito un pasto abbondante. La maggior parte dei microinfusori di insulina è dotata di processori per aiutare a stabilire il dosaggio di insulina in base al livello di glucosio nel sangue e all’assunzione di cibo a ogni pasto.
Quando CGM e pompe per insulina sono combinati, il risultato è un controllo della glicemia con il massimo dell’efficacia. Un trasmettitore è collegato al sensore in modo da inviare le letture del glucosio nel sangue a un dispositivo di monitoraggio o allo smartphone (a seconda del modello CGM). La maggior parte dei sistemi CGM fornisce letture della glicemia insieme a dati aggiuntivi, come allarmi, per la notifica di livelli alti e bassi secondo valori preimpostati e altro ancora.
Monitoraggio del Glucosio Non Invasivo (NIGM): Il Futuro?
In futuro, però, potrebbe essere reso disponibile un glucometro che si basa sulla tecnologie NIGM o non invasive blood glucose monitoring - ossia sulla misurazione non invasiva del glucosio - che, ricorrendo a sensori molto potenti, potrebbe essere in grado di misurare il valore della concentrazione del glucosio non più da una goccia di sangue o dal liquido interstiziale (ISF) ma anche attraverso la pelle con l’ausilio di una luce laser o attraverso la saliva, il respiro o il sudore.
Varie aziende hanno dichiarato di essere al lavoro su sistemi non invasivi di misurazione della glicemia, che non necessitino di pungere o bucare la pelle. Sono tutte soluzioni entusiasmanti, ma che devono prima superare il vaglio delle autorità. Trattandosi di sistemi che i pazienti e i medici useranno per fare delle scelte terapeutiche, questi dispositivi devono misurare la glicemia in modo accurato. Tutto questo necessiterà di molto lavoro e di molto tempo.
Wearables Apple, Google & Co.
Siamo nel pieno della corsa ai dispositivi indossabili per il “monitoraggio del glucosio non invasivo”. Così il diabete è diventato l’obiettivo anche di molte aziende tecnologiche, tra cui Apple e Google, che stanno cercando di costruire il cosiddetto monitoraggio del glucosio non invasivo (NIGM - non invasive glucose monitoring). L’obiettivo è costruire un dispositivo in grado di rilevare i livelli di glucosio senza richiederne il posizionamento di sensori sotto la pelle.
In particolare, Apple prosegue con lo sviluppo di un sensore di radiazioni terahertz per consentire il monitoraggio della glicemia diretta con lo smartwatch e che sebbene annunciato per quest’anno, non è poi stato incluso nel nuovo Apple Watch 8. Alphabet (Google) sta invece lavorando al monitoraggio non invasivo tramite la società di smartwatch Fitbit (acquisita nel 2019) che, a sua volta, si stava dedicando al monitoraggio indolore del glucosio. Oltre a Fitbit, Alphabet sta collaborando anche con altre società per aiutarle a costruire il primo dispositivo di questo tipo.
NIGM: le opportunità di business per le healthtech company
Il monitoraggio del glucosio non invasivo (NIGM) potrebbe rappresentare un punto di svolta per il futuro dei diabetici. Il problema è ottenere dispositivi non invasivi che - allo stesso tempo - misurino con precisione la glicemia. Una vera e propria corsa al chi arriva prima che vede interessate molte healthtech company, alla conquista di una posizione dominante in un mercato ancora completamente aperto.
Oltre ai citati colossi della tecnologia, molte altre aziende health stiano ricercando e sviluppando dispositivi non invasivi per il monitoraggio della glicemia. Tra queste, ad esempio, Afon sta progettando uno smartwatch che monitora costantemente la glicemia, avvisando automaticamente l’utente se il livello supera i valori minimi e massimi preimpostati.
Truffe e Falsi Glucometri Non Invasivi
Sui social è facile incappare in pubblicità di falsi dispositivi non invasivi per la misurazione della glicemia, simili a misuratori della saturazione dell’ossigeno, ammantati di autorevolezza grazie all’uso indebito di marchi di aziende molto note. Questi prodotti, come abbiamo visto, non esistono, né nel nostro paese, né all’estero. Spesso infatti le pubblicità puntano sulla provenienza estera di questi dispositivi, su autorizzazioni in paesi all’avanguardia o su innovazioni ancora non disponibili nel nostro paese.
Il problema dei falsi glucometri non invasivi esiste anche all’estero. Lo scorso 21 febbraio, la FDA, l’autorità statunitense che regola l’immissione in commercio di farmaci e dispositivi medici ha allertato i cittadini di diffidare di smartwatch o smart ring che sostengano di potere misurare o stimare i livelli di glucosio “senza bucare la pelle” o “senza pungere il dito”. Nessuno di questi dispositivi ha infatti passato il vaglio dell’ente dimostrando di misurare in modo accurato e affidabile la glicemia.
Quando è Necessario l'Automonitoraggio Glicemico?
Non tutti i pazienti diabetici hanno però bisogno di effettuare un automonitoraggio serrato della glicemia: lo spiega l’Associazione Medici Diabetologi, che raccomanda ai suoi stessi medici e spiega ai cittadini che non è necessario l’auto-misurazione quotidiana della glicemia in tutte le persone con diabete di tipo 2 se sono in trattamento con farmaci che non causano ipoglicemia come effetto indesiderato. In questi casi, una misurazione così frequente non aggiunge informazioni utili per mantenere un buon controllo del livello degli zuccheri nel sangue.
“Ai diabetici che tengono sotto controllo la glicemia grazie alla dieta alimentare o assumendo farmaci che hanno un basso rischio di ipoglicemia, non dovrebbe essere prescritta di routine l’automisurazione della glicemia ogni giorno. Infatti, non ci sono prove di una grande utilità dell’autocontrollo quotidiano nel diabete di tipo 2, ma anzi, secondo alcuni autori un controllo eccessivo è fonte di molta ansia e quindi danneggia inutilmente il paziente. L’autocontrollo quotidiano della glicemia è invece importante nella gestione del diabete mellito di tipo 1. L’uso giornaliero più volte al giorno del glucometro è necessario per chi è in terapia con insulina e per chi assume farmaci orali che tendono ad abbassare troppo la glicemia, anche al di sotto di 70 mg/dl, valore sotto il quale si va in ipoglicemia […] Di conseguenza, una volta raggiunto l’obiettivo glicemico, l’uso costante del glucometro darà dei risultati piuttosto prevedibili.
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