Misurare la Glicemia Senza Pungersi: Metodi e Tecnologie Innovative

Tenere sotto controllo i livelli di glicemia è importantissimo nel caso di diabete, sia che venga trattato con farmaci antidiabetici orali, sia nei casi in cui si segua la sola dieta, in modo da monitorare il livello di compenso metabolico. La glicemia è un parametro che indica la concentrazione di glucosio nel sangue. Questo zucchero complesso è fondamentale per la vita dell'organismo in quanto rappresenta il principale nutriente di tutte le cellule, che lo utilizzano come fonte di energia. Nei soggetti sani i valori del glucosio vengono regolati grazie all'intervento di specifiche sostanze (ormoni), che li mantengono stabili durante tutto l'arco della giornata.

Misurazione Tradizionale della Glicemia

Grazie alla disponibilità di diversi tipi di glucometri, capaci di adattarsi alle diverse esigenze specifiche dei pazienti, è possibile misurare la glicemia in maniera autonoma anche a casa. Per effettuare la procedura è necessario essere provvisti di un glucometro, un pungidito con aghi e di apposite strisce reattive. Nel primo caso si tratta di un dispositivo medico portatile in grado di stimare il tasso di glucosio nel sangue.

Una volta esauriti gli aghi pungidito per misurare la glicemia o le strisce reattive è possibile acquistarli separatamente, mantenendo il reflettometro originale. Una volta effettuati questi passaggi basterà attendere la conferma dell'adeguatezza del campione e leggere sul display il valore della glicemia. La glicemia si misura in milligrammi (mg) di glucosio per decilitro (dL) di sangue. I valori glicemici possono variare molto durante la giornata.

È importante ricordarsi di annotare il valore glicemico, in modo da poter fornire al proprio medico dei dati utili a capire se la terapia prescritta sia efficace o meno e, qualora non lo fosse, eseguire gli adeguamenti necessari. Il glucometro è l’alleato principale del diabetico poiché può letteralmente salvare la vita nel caso delle ipoglicemie o delle iperglicemie.

Monitoraggio Continuo del Glucosio (CGM)

Esiste però il monitoraggio continuo del glucosio (CGM). Esso permette di misurare i valori della glicemia a intervalli di alcuni minuti tramite un minuscolo sensore inserito sotto la pelle dell’addome o del braccio. I risultati sono inviati in modalità wireless a uno smartphone o altro dispositivo digitale.

Un metodo alternativo del monitoraggio della glicemia è rappresentato dai sensori CGM o Continuous Glucose Monitoring, monitoraggio continuo della glicemia. Tale metodo, in pratica, si basa su un glucometro indossabile ma dotato di un sensore, un sottilissimo ago filamento, che viene posizionato sottopelle e in punti specifici (retro del braccio, schiena, addome, coscia) e che attraverso l’analisi del liquido interstiziale monitora 24h su 24h e 7 giorni su 7 i livelli di glicemia inviando alert in caso di iperglicemie o ipoglicemie.

La comodità è notevole, anche se il sistema dei glucometri CGM resta comunque invasivo e i risultati restituiti scontano un ritardo di alcuni minuti rispetto al reale valore della glicemia, per cui richiedono calibrazioni personalizzate.

Dato che il sensore andrà tenuto per diversi giorni (alcuni dispositivi possono anche essere utilizzati per 14 giorni di seguito), in commercio è possibile trovare diversi prodotti che permettono di proteggere il dispositivo e di tenerlo saldamente in posizione. Ad esempio, FreeStyle Libre è un sistema CGM per il monitoraggio della glicemia che non richiede la puntura del polpastrello.

Vantaggi dei CGM nell’Erogazione dell’Insulina

La gestione tradizionale del diabete per le persone con malattie gravi comporta l’uso di pompe per insulina. Esse forniscono un tasso costante di questo ormone per regolare i livelli di glucosio nel sangue. Queste pompe, che hanno le dimensioni di un mazzo di carte, sono indossate al di fuori del corpo (attorno alla vita, attaccate a una cintura o su un bracciale) ed erogano insulina tramite un tubo sottile che viene posizionato sotto la pelle (in uno strato di tessuto adiposo).

La pompa funziona tramite un meccanismo computerizzato che somministra continuamente piccole dosi di insulina ad azione rapida, seguite da una dose variabile (bolo) quando viene ingerito un pasto abbondante. La maggior parte dei microinfusori di insulina è dotata di processori per aiutare a stabilire il dosaggio di insulina in base al livello di glucosio nel sangue e all’assunzione di cibo a ogni pasto.

Quando CGM e pompe per insulina sono combinati, il risultato è un controllo della glicemia con il massimo dell’efficacia. Un trasmettitore è collegato al sensore in modo da inviare le letture del glucosio nel sangue a un dispositivo di monitoraggio o allo smartphone (a seconda del modello CGM). La maggior parte dei sistemi CGM fornisce letture della glicemia insieme a dati aggiuntivi, come allarmi, per la notifica di livelli alti e bassi secondo valori preimpostati e altro ancora.

Monitoraggio del Glucosio Non Invasivo (NIGM)

Le recenti tecnologie per il diabete hanno reso significativamente più facile per le persone monitorare i propri livelli di glucosio nel sangue. Così il diabete è diventato l’obiettivo anche di molte aziende tecnologiche, tra cui Apple e Google, che stanno cercando di costruire il cosiddetto monitoraggio del glucosio non invasivo (NIGM - non invasive glucose monitoring).

In futuro, però, potrebbe essere reso disponibile un glucometro che si basa sulla tecnologie NIGM o non invasive blood glucose monitoring - ossia sulla misurazione non invasiva del glucosio - che, ricorrendo a sensori molto potenti, potrebbe essere in grado di misurare il valore della concentrazione del glucosio non più da una goccia di sangue o dal liquido interstiziale (ISF) ma anche attraverso la pelle con l’ausilio di una luce laser o attraverso la saliva, il respiro o il sudore. L’obiettivo è costruire un dispositivo in grado di rilevare i livelli di glucosio senza richiederne il posizionamento di sensori sotto la pelle.

La ricerca in questo settore è davvero complessa e - dopo i primi annunci entusiastici - molte aziende hanno dovuto ammettere che la sfida richiede più tempo del previsto. In particolare, Apple prosegue con lo sviluppo di un sensore di radiazioni terahertz per consentire il monitoraggio della glicemia diretta con lo smartwatch e che sebbene annunciato per quest’anno, non è poi stato incluso nel nuovo Apple Watch 8. Alphabet (Google) sta invece lavorando al monitoraggio non invasivo tramite la società di smartwatch Fitbit (acquisita nel 2019) che, a sua volta, si stava dedicando al monitoraggio indolore del glucosio.

Oltre a Fitbit, Alphabet sta collaborando anche con altre società per aiutarle a costruire il primo dispositivo di questo tipo. In precedenza, il gigante della tecnologia ha esplorato la possibilità di monitorare la glicemia utilizzando una lente a contatto che avrebbe analizzato il livello di glucosio nelle lacrime. Tuttavia, quel progetto è stato chiuso nel 2018 a causa di insufficiente coerenza tra le concentrazioni di glucosio lacrimale e di glucosio nel sangue.

NIGM: Opportunità di Business per le Healthtech Company

Il monitoraggio del glucosio non invasivo (NIGM) potrebbe rappresentare un punto di svolta per il futuro dei diabetici. Il problema è ottenere dispositivi non invasivi che - allo stesso tempo - misurino con precisione la glicemia. Una vera e propria corsa al chi arriva prima che vede interessate molte healthtech company, alla conquista di una posizione dominante in un mercato ancora completamente aperto.

Oltre ai citati colossi della tecnologia, molte altre aziende health stiano ricercando e sviluppando dispositivi non invasivi per il monitoraggio della glicemia. Tra queste, ad esempio, Afon sta progettando uno smartwatch che monitora costantemente la glicemia, avvisando automaticamente l’utente se il livello supera i valori minimi e massimi preimpostati. La società gallese potrebbe essere tra le prime al mondo a rilasciare un prodotto del genere: tale smartwatch - che potrebbe essere commercializzato già dal prossimo anno - potrà essere indossato al polso come un comune orologio, senza infilare nulla sotto la pelle.

Smartwatch per il controllo non invasivo del diabete: è corsa al primato tra le aziende (fonte: Afon)

Quale Futuro per il Monitoraggio della Glicemia?

Il crescente interesse delle aziende di settore e i risultati della ricerca, però, suggeriscono un cauto ottimismo sia riguardo all’obiettivo finale che ai tempi di attesa. Le persone affette da diabete potrebbero presto essere in grado di gestire la loro malattia in modo più efficace e ridurre il rischio di complicanze a lungo termine utilizzando sistemi indossabili di monitoraggio non invasivo del glucosio.

Ma la tecnologia è davvero pronta a misurare la glicemia senza puntura? Nonostante i tanti annunci trionfalistici - che si susseguono ormai da anni - i dispositivi e sistemi finora prodotti per il monitoraggio della glicemia - davvero non invasivi e, al contempo, paragonabili in quanto a precisione alle misurazioni di glicemia con metodi tradizionali - non hanno ancora dato i risultati sperati.

Truffe e Disinformazione sui Glucometri Non Invasivi

Sui social è facile incappare in pubblicità di falsi dispositivi non invasivi per la misurazione della glicemia, simili a misuratori della saturazione dell’ossigeno, ammantati di autorevolezza grazie all’uso indebito di marchi di aziende molto note. Questi prodotti, come abbiamo visto, non esistono, né nel nostro paese, né all’estero. Spesso infatti le pubblicità puntano sulla provenienza estera di questi dispositivi, su autorizzazioni in paesi all’avanguardia o su innovazioni ancora non disponibili nel nostro paese.

Il problema dei falsi glucometri non invasivi esiste anche all’estero. Lo scorso 21 febbraio, la FDA, l’autorità statunitense che regola l’immissione in commercio di farmaci e dispositivi medici ha allertato i cittadini di diffidare di smartwatch o smart ring che sostengano di potere misurare o stimare i livelli di glucosio “senza bucare la pelle” o “senza pungere il dito”. Nessuno di questi dispositivi ha infatti passato il vaglio dell’ente dimostrando di misurare in modo accurato e affidabile la glicemia.

Anche in Canada, nel novembre 2023 il Dipartimento per la Salute ha avvisato i cittadini che su social media e piattaforme di vendita online sono pubblicizzati smartwatch per la lettura della glicemia che non hanno subito il vaglio dell’agenzia canadese. Le uniche funzioni che questi device possono legittimamente avere sono quelle di registrare i dati proveniente da autentici misuratori delle glicemia, con cui possono integrarsi digitalmente.

Importanza dell'Auto-Monitoraggio e Quando è Necessario

La ricerca di un glucometro senza strisce e pungidito nasce a volte anche dal voler monitorare la glicemia con una frequenza maggiore di quanto permetta la fornitura in strisce erogata dall’Asl. Non tutti i pazienti diabetici hanno però bisogno di effettuare un automonitoraggio serrato della glicemia: lo spiega l’Associazione Medici Diabetologi, che raccomanda ai suoi stessi medici e spiega ai cittadini che non è necessario l’auto-misurazione quotidiana della glicemia in tutte le persone con diabete di tipo 2 se sono in trattamento con farmaci che non causano ipoglicemia come effetto indesiderato.

In questi casi, una misurazione così frequente non aggiunge informazioni utili per mantenere un buon controllo del livello degli zuccheri nel sangue. Ai diabetici che tengono sotto controllo la glicemia grazie alla dieta alimentare o assumendo farmaci che hanno un basso rischio di ipoglicemia, non dovrebbe essere prescritta di routine l’automisurazione della glicemia ogni giorno. Infatti, non ci sono prove di una grande utilità dell’autocontrollo quotidiano nel diabete di tipo 2, ma anzi, secondo alcuni autori un controllo eccessivo è fonte di molta ansia e quindi danneggia inutilmente il paziente.

L’autocontrollo quotidiano della glicemia è invece importante nella gestione del diabete mellito di tipo 1. L’uso giornaliero più volte al giorno del glucometro è necessario per chi è in terapia con insulina e per chi assume farmaci orali che tendono ad abbassare troppo la glicemia, anche al di sotto di 70 mg/dl, valore sotto il quale si va in ipoglicemia. Di conseguenza, una volta raggiunto l’obiettivo glicemico, l’uso costante del glucometro darà dei risultati piuttosto prevedibili.

Esperienze e Test con il FreeStyle Libre 3

Res Kocher, Teamlead Engineering presso Galaxus, ha testato il sensore Abbott FreeStyle Libre 3 e ha acquisito un'esperienza così dettagliata che è meglio che te ne parli lui stesso. La particolarità del sensore è che consente il monitoraggio continuo dei livelli di glucosio nel sangue, senza doverti pungere il dito in continuazione. In questa intervista, Res rivela perché ha deciso di testare il sensore, quali funzioni lo hanno colpito e dove vede un potenziale di miglioramento.

Res: Durante un controllo di routine, il mio livello di zucchero nel sangue era leggermente elevato - il valore medio su due o tre mesi (valore HbA1c). Questo mi ha fatto sentire insicuro e volevo sapere come il mio corpo reagiva ai diversi alimenti e cosa potevo cambiare.

All'inizio ero un po' incerto sull'installazione, perché è necessario posizionare il sensore, compreso un ago molto sottile, sulla pelle o meglio sotto la pelle. Tuttavia, sono rimasto piacevolmente sorpreso da quanto sia semplice e discreto il sensore. Misura i valori del glucosio ogni minuto e li memorizza localmente finché non vengono trasferiti allo smartphone. Non c'era bisogno di pungermi continuamente il dito e di fare scansioni per ottenere i valori continui, il che è davvero pratico.

È sempre rimasto al suo posto. È importante scegliere con attenzione la posizione sul braccio. Se il sensore è troppo vicino al gomito, può dar fastidio nei movimenti, se è troppo alto, cioè vicino alla spalla, può impigliarsi e strapparsi quando ci si veste. Pertanto, appena sotto la manica era la posizione ideale. Ha resistito per due settimane senza problemi. Anche durante il sonno, il bagno, la sauna, lo sport e altro.

È stato davvero interessante vedere come i miei livelli di zucchero nel sangue reagissero ai diversi alimenti. Il corso dei miei valori era completamente diverso. Fa un'enorme differenza se mangio la pasta con o senza aggiunta di grassi e proteine.

Nell'app è possibile vedere immediatamente il livello di glicemia e il suo andamento nel corso della giornata. Da quanto l'ho testato, presto maggiore attenzione alla mia dieta. Ora combino attivamente i carboidrati con le proteine e i grassi per mantenere stabili i livelli di zucchero nel sangue. Inoltre, ho ridotto in modo significativo gli alimenti ad alto indice glicemico, come i dolci. Mi concedo pause più lunghe tra un pasto e l'altro ed evito di fare spuntini frequenti. In generale, sono più attento alla mia alimentazione.

Dopo 14 giorni è necessario inserire un nuovo sensore. Le informazioni raccolte nel corso di questo periodo sono state sufficienti per farmi un'idea dell’impatto del cibo. Il test mi ha fatto capire dove c'era ancora margine di miglioramento. Ho capito come posso dare al mio corpo più pace ed equilibrio con piccoli aggiustamenti.

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